{"id":61090,"date":"2021-12-05T16:26:24","date_gmt":"2021-12-05T15:26:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=61090"},"modified":"2023-11-22T12:53:35","modified_gmt":"2023-11-22T11:53:35","slug":"un-altro-anno-nero-per-la-frutta-produzione-in-calo-del-40-in-controtendenza-la-frutta-tropicale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/un-altro-anno-nero-per-la-frutta-produzione-in-calo-del-40-in-controtendenza-la-frutta-tropicale\/","title":{"rendered":"Un altro anno nero per la frutta: produzione in calo del 40%. In controtendenza la frutta tropicale"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]I soggetti i &#8220;Re manghi&#8221; fanno parte di <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/pubblicita-dell-armando-testa\/\">due campagne pubblicitarie dell&#8217;Armando Testa, volute e gestite da Giuseppe e Violetta Caprotti.<\/a><\/p>\n<p><strong>FOOD24 <\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il Sole 24 Ore\u00a0 <\/strong><strong>04 DICEMBRE 2021 <\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h1><strong>Un altro anno nero per la frutta: produzione in calo del 40% <\/strong><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><em>Agricoltura. Gelate, alluvioni e cimice asiatica hanno creato danni per 1,6 miliardi. Le coltivazioni pi\u00f9 colpite sono quelle di pesche, albicocche, susine, pere e kiwi. Buoni raccolti solo per mele e agrumi <\/em><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Silvia Marzialetti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Produzioni quasi dimezzate e qualit\u00e0 in declino: la crisi che affligge il comparto della frutta, da due anni a questa parte, ha toccato livelli allarmanti, sfiorando gli 1,6 miliardi di euro di danno tra prodotto e indotto.<\/p>\n<p>Pesche, albicocche, susine, pere, kiwi: eccetto mele e agrumi, non c\u2019\u00e8 una sola variet\u00e0 che sia uscita indenne dalla raffica di gelate che ha compromesso le gemme, nella fase pi\u00f9 delicata: <strong>mai \u2013 concordano gli operatori \u2013 eventi climatici avevano avuto impatti cos\u00ec devastanti su tutte le colture e contemporaneamente in tutti i maggiori bacini produttivi nazionali, provocando perdite cos\u00ec rilevanti a livello nazionale. <\/strong><\/p>\n<p>Danni che risultano ancora pi\u00f9 penalizzanti in quelle aree che gi\u00e0 lo scorso anno erano state colpite dal gelo e che si trovano a far fronte per il secondo anno consecutivo a nuove perdite economiche. Una situazione drammatica per i produttori colpiti dalle calamit\u00e0 che in molti casi \u2013 sottolinea la Coldiretti \u2013 hanno perso un intero anno di lavoro, ma che riguarda anche i consumatori che hanno dovuto affrontare un carrello della spesa pi\u00f9 costoso.<\/p>\n<p><strong> Il settore ortofrutticolo nazionale garantisce all\u2019Italia 440mila posti di lavoro, pari al 40% del totale in agricoltura, con un fatturato di 15 miliardi di euro all\u2019anno tra fresco e trasformato, grazie all\u2019attivit\u00e0 di oltre 300mila aziende agricole, su pi\u00f9 di un milione di ettari coltivati.<\/strong><\/p>\n<p>Chiusa drammaticamente la stagione della frutta estiva e primaverile, che ha registrato un calo tra il 40 e il 45% (fonte Cso) e una perdita complessiva di circa 860 milioni, le preoccupazioni si riversano ora sulla frutta autunnale, ma anche su molte verdure e ortaggi tipici della dieta mediterranea come melanzane, carciofi, cicoria fresca, indivie, sedano e finocchi.<\/p>\n<p><strong> L\u2019emblema di questa crisi profonda \u00e8 rappresentato dalla pera<\/strong>, comparto ridotto allo stremo per il terzo anno consecutivo dal letale mix maltempo, cimice asiatica e maculatura bruna. \u00abL\u2019Emilia Romagna, che tradizionalmente rappresenta il 70% della produzione nazionale, ha prodotto 5-6 tonnellate per ettaro, contro le 20-30 tonnellate prodotte in tempi normali\u00bb, spiega Davide Vernocchi di Alleanza Cooperative.<\/p>\n<p>Il declino appare irreversibile: la scarsa redditivit\u00e0, infatti, alimenta un processo di progressiva riduzione delle superfici e anche la scarsa attenzione profusa a livello di innovazione varietale non ha aiutato a contenere la graduale perdita di quote di mercato. La stessa Emilia Romagna ha perso la met\u00e0 dei suoi pereti, colture parzialmente rimpiazzate da coltivazioni di albicocche, kiwi, mele, anche se nella maggior parte dei casi i terreni espiantati vengono destinati a produzioni di cereali.<\/p>\n<p><strong>L\u2019altro prodotto simbolo della crisi ortofrutticola \u00e8 il kiwi a polpa verde,<\/strong> che per il secondo anno consecutivo tocca il minimo storico, decimato da mor\u00eca e gelate. Il deficit produttivo \u00e8 superiore al 40%, dato che certifica una sconfitta, secondo Cristian Moretti, direttore generale di Agrintesa. \u00abL\u2019Italia perde infatti il primato mondiale della produzione, superata dalla Grecia\u00bb, spiega. Non va meglio per cachi, castagne e marroni: negli ultimi due casi la produzione si attesta sui 4,5-5 quintali per ettaro, contro i sette quintali medi per ettaro dello scorso anno.<\/p>\n<p>A fronte di un quadro cos\u00ec drammatico, l\u2019unico comparto che sembra non conoscere crisi \u00e8 quello delle mele, con una produzione stimata a 2.045.611 tonnellate per il 2021, come ricorda Alessandro Dal Piaz, direttore Apot (Associazione ortofrutticoli del Trentino). Stime positive anche per l\u2019agrumicolo, la cui stagione si \u00e8 appena\u00a0 aperta. \u00abLe attese sono lievemente al di sotto dello scorso anno, a causa dei danni provocati dall\u2019alluvione\u00bb racconta Elena Albertini, vicepresidente Consorzio Arancia rossa di Sicilia.<\/p>\n<p>Ora il timore da parte degli operatori \u00e8 che l\u2019export, ancora saldo nei primi sei mesi dell\u2019anno, con valori in crescita a 2,6 miliardi di euro, possa subire una battuta d\u2019arresto e che sul mercato interno possano consolidarsi trend in crescita come quello della frutta esotica.<\/p>\n<p>La virata dei consumatori verso prodotti sempre pi\u00f9 healthy e salutisti sta facendo<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/e-boom-della-frutta-esotica-made-in-italy-coltivazioni-raddoppiate-in-meno-di-tre-anni\/\"> <strong>lievitare i consumi di mango, banane, avocado, lime, per un consumo totale stimato in oltre 900mila tonnellate a livello nazionale. E in tanti si stanno riconvertendo. \u00abLe coltivazioni di frutta tropicale in Italia &#8211; commenta Coldiretti &#8211; sono raddoppiate in meno di tre anni con un boom di oltre mille ettari fra Puglia, Sicilia e Calabria\u00bb.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>P.S.: il clima si manifesta nello stesso modo <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/allarme-siccita-in-kenya-la-foto-choc-di-sei-giraffe-morte-simbolo-di-unafrica-assetata\/\">in molte parti del mondo.<\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;61093&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mai \u2013 concordano gli operatori \u2013 eventi climatici avevano avuto impatti cos\u00ec devastanti su tutte le colture e contemporaneamente in tutti i maggiori bacini produttivi nazionali, provocando perdite cos\u00ec rilevanti a livello nazionale.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":43123,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76,37],"tags":[217,49,248,8,85],"class_list":["post-61090","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","category-interventi","tag-agricoltura","tag-armando-testa","tag-cambiamento-climatico","tag-coop","tag-frutta-e-verdura","category-76","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61090","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61090"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61090\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78939,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61090\/revisions\/78939"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43123"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61090"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61090"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61090"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}