{"id":61964,"date":"2022-02-10T00:30:29","date_gmt":"2022-02-09T23:30:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=61964"},"modified":"2022-09-07T11:13:26","modified_gmt":"2022-09-07T09:13:26","slug":"grande-distribuzione-e-inflazione-in-attesa-della-tempesta-perfetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/grande-distribuzione-e-inflazione-in-attesa-della-tempesta-perfetta\/","title":{"rendered":"Grande Distribuzione e inflazione. In attesa della tempesta perfetta?"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>&#8220;Il dramma \u00e8 che la GDO rischia di finire sul banco degli imputati senza alcuna colpa&#8221; scrive Mario Sassi (leggi sotto). <\/strong><\/p>\n<p><strong>Noi, invece <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/alberto-frausin-neo-presidente-di-federdistribuzione-il-nodo-della-rappresentanza-nelle-istituzioni\/\">crediamo che la gdo non abbia colpe ma tante responsabilit\u00e0, che non vuole assumersi.<\/a><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/frutta-e-verdura-tutti-i-danni-causati-dalle-svendite-in-gdo-italiana-e-le-clementine-rimangono-molto-spesso-immangiabili\/\"><strong>La gdo italiana non vuole crescere\u00a0 ed i risultati , disastrosi, sono sotto gli occhi di tutti.<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/economie\/article\/2022\/01\/28\/agroalimentaire-les-industriels-demandent-des-hausses-de-6-a-7-a-la-distribution_6111345_3234.html\"><strong>In Francia, ad esempio, in questa fase drammatica, con i prezzi alle stelle, il governo \u00e8 coinvolto.<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/beni-di-largo-consumo-in-arrivo-nuovi-aumenti-per-pasta-e-farina-le-strane-richieste-di-giorgio-panizza\/\"><strong>Qui non lo \u00e8, perch\u00e8 la distribuzione non vuole avere un ruolo politico.<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Su una cosa\u00a0 Mario Sassi ed io siamo d&#8217;accordo\u00a0 : &#8220;cos\u00ec non si va da nessuna parte&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dopo l&#8217;articolo di Mario Sassi trovate la mie note conclusive.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.mariosassi.it\/grande-distribuzione-e-inflazione-in-attesa-della-tempesta-perfetta\/\">16 GENNAIO 2022<\/a>\u00a0DI\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/www.mariosassi.it\/author\/admin\/\"><strong>MARIO SASSI<\/strong><\/a><\/p>\n<h1><strong><a href=\"http:\/\/www.mariosassi.it\/grande-distribuzione-e-inflazione-in-attesa-della-tempesta-perfetta\/\">Grande Distribuzione e inflazione. In attesa della tempesta perfetta.<\/a><\/strong><\/h1>\n<p><strong><em>Quando gli elefanti litigano\u00a0\u00e8 sempre l\u2019erba ad andarci di mezzo.<br \/>\nProverbio \u00a0Africano<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il CEO di Conad ci aveva provato. In autunno ai primi segnali provenienti dall\u2019industria alimentare ha buttato l\u00ec la proposta\u00a0\u00a0di affrontare il tema insieme all\u2019industria prima che la palla di neve si potesse trasformare in una valanga. Non so con quanta convinzione vista <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/a-proposito-di-federdistribuzione-e-del-nodo-della-rappresentanza-nelle-istituzioni\/\">l\u2019abitudine a muoversi in ordine sparso delle insegne nel comparto.<\/a><\/p>\n<p><strong>Costi, margini e prezzi finali al consumatore sono vasi comunicanti. La sostanziale lunga stabilit\u00e0 della fase precedente al Covid e l\u2019incertezza sui tempi che si prospettavano avrebbero consigliato grande cautela nel trattare la materia. Probabilmente, nelle intenzioni di\u00a0\u00a0Federdistribuzione, Coop, Conad e Centromarca, c\u2019era questa preoccupazione quando, poco dopo,\u00a0\u00a0hanno scritto una lettera a Mario Draghi, Presidente del Consiglio, per aprire un tavolo di lavoro istituzionale sui rincari dei prezzi delle materie prime (<\/strong><a href=\"https:\/\/bit.ly\/3I2OOfq\"><strong>https:\/\/bit.ly\/3I2OOfq<\/strong><\/a><strong>). Individuata come la strada maestra si \u00e8 per\u00f2 rivelata un vicolo cieco. Nessun tavolo \u00e8 stato convocato. Nessuno incontro risolutivo \u00e8 mai stato previsto. Almeno fino \u00a0ad oggi.<\/strong><\/p>\n<p>Per l\u2019industria, tra l\u2019altro, mi sembra ci sia poco discutere. \u201c<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/rincari-da-grano-caffe-petrolio\/\">Non \u00e8 pi\u00f9 possibile che alcune catene della GDO continuino ad ignorare le legittime richieste di riconoscimento degli aumenti di costo avanzate dalle aziende della filiera agroalimentare italiana\u201d ha dichiarato Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, che ha aggiunto: \u201cdall\u2019energia aumentata fino al 500%, ai film plastici, cartone, vetro, imballaggi in genere, migliaia di PMI della filiera agroalimentare italiana sono in ginocchio e rischiano la chiusura. Quindi per Federalimentare pi\u00f9 che aprire un confronto nella filiera c\u2019\u00e8 da procedere con gli adeguamenti.<\/a><\/p>\n<p><strong>L\u2019assenza di una azione incisiva e comune del comparto del commercio \u00a0nel suo insieme ha per\u00f2 determinato l\u2019inevitabile fuga in avanti di alcune insegne. Ha cominciato MD del cav. Podini a lanciare segnali di guerra nei confronti dell\u2019industria, seguita da Esselunga, Iperal e altri che hanno messo sul tavolo\u00a0\u00a0le loro carte con operazioni sempre pi\u00f9 aggressive di marketing per bloccare gli aumenti, anticipare le mosse dei concorrenti e schiacciare l\u2019occhio ai propri clienti. Tattica eccezionale che ha avuto un buon effetto mediatico e lasciato i competitor al palo.<\/strong><\/p>\n<p>Mossa utile se usata come arma tattica, limitata nel tempo e contemporaneamente in grado di far accendere i riflettori sul tema da parte della politica aprendo cos\u00ec ad un intervento equilibratore di sostegno per l\u2018intero\u00a0settore. Debole, sul piano strategico se si esaurisce non costringendo i decisori alla riflessione e non li impegna in un\u2019azione correttiva.<\/p>\n<p><strong>L\u2019opinione prevalente \u00a0quanto superficiale \u00e8 che la GDO sia ancora ben in carne e pronta a fare qualche sacrificio senza doverlo scaricare necessariamente sul\u00a0\u00a0consumatore finale.\u00a0\u00a0Il comparto fatica a trasmettere un\u2019immagine realistica\u00a0\u00a0e quindi non riesce proporsi come lobby credibile. Qui sta il punto. Nell\u2019immaginario della politica ci sono solo le singole insegne. Non il comparto in s\u00e9, le sue dinamiche e l\u2019indotto che crea. Ed \u00e8\u00a0\u00a0cos\u00ec per una buona fetta dell\u2019opinione pubblica che spesso critica la GDO in generale pur apprezzando l\u2019insegna che frequenta.<\/strong><\/p>\n<p>Nel confronto con il Governo e la politica in generale l\u2019interlocuzione settoriale non ha mai pari ascolto. Alcuni sono pi\u00f9 uguali degli altri. Come ci racconta George Orwell nella Fattoria \u00a0degli Animali. Farmacie, balneari e tassisti restano irraggiungibili. Al momento giusto, una \u201cmanina\u201d compie il miracolo garantendo loro\u00a0\u00a0prerogative e interessi consolidati. Banche e assicurazioni sono fuori portata. L\u2019intero settore pubblico gode di attenzioni elettorali e l\u2019industria, seconda manifattura d\u2019Europa e parte fondamentale nelle filiere produttive internazionali non vuole essere da meno. Oggi \u00e8 fortunatamente in ripresa e necessit\u00e0 di risorse adeguate. Non certo contrastata.<\/p>\n<p><strong>Resta ai margini l\u2019intero terziario di mercato con le sue rispettive rappresentanze. <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-prezzi-delle-materie-prime-non-si-stabilizzeranno-nel-2022-anche-a-causa-del-clima\/\">La crisi energetica e l\u2019aumento delle materie prime colpisce per\u00f2 tutte le imprese, industriali o meno, e favorisce spinte inflazionistiche.<\/a> La pandemia e i tentativi di contrastarne gli effetti, non solo in Italia, suggeriscono alla politica di negarne i rischi\u00a0 inflazionistici sul lungo periodo\u00a0confinandoli nelle conseguenze transitorie e destinati ad essere riassorbiti. Purtroppo non \u00a0sar\u00e0 cos\u00ec. E nel frattempo il Governo dovendo scegliere le priorit\u00e0 \u00e8 concentrato sulle famiglie.<\/strong><\/p>\n<p>Le imprese per\u00f2 restano al palo e il clima si surriscalda. Nel frattempo le risorse economiche da trovare nelle\u00a0\u00a0pieghe del bilancio o ipotizzate in arrivo dal PNRR rischiano di esaurirsi in mille rivoli.<\/p>\n<p><strong>E cos\u00ec siamo arrivati ad oggi. La pressione dell\u2019industria aumenta, i toni si accendono, la politica, tace. Le crepe nelle trincee si mostrano con evidenza. Il messaggio \u00e8 chiaro. Gli aumenti in arrivo sui consumatori\u00a0finali non riguardano il Governo. Semmai qualche ministro si prester\u00e0 ad ascoltare le lamentele della categoria. Per pura cortesia. Le risorse attivabili scarseggiano e, per il momento, non coinvolgeranno le imprese.<\/strong><\/p>\n<p>Un po\u2019 di inflazione, lo dico maliziosamente, pu\u00f2 pure servire per tenere sotto scopa il nostro debito. E poi se i prezzi dovessero aumentare anche l\u2019IVA contribuirebbe a dare respiro alle entrate. La \u201cnon risposta\u201d alle richieste di incontro delle associazioni di categoria rischia di essere\u00a0\u00a0dunque la risposta. Il messaggio \u00e8 chiaro. Vedetevela tra di voi.<\/p>\n<p><strong>E le associazioni? Confindustria ha un diavolo per capello. Non pu\u00f2 attaccare Draghi e il suo Governo ma ritiene profondamente sbagliato quello che si \u00e8 fatto sul fisco. Quindi si sente in credito e non ha nessuna intenzione di far ingoiare alle sue imprese gli aumenti dei costi delle materie prime o pregiudicarne la ripresa. Alcuni imprenditori del settore prefigurano rischi di blocchi nei rifornimenti o addirittura chiusure di d\u2019attivit\u00e0.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Confcommercio \u00e8 inchiodata sull\u2019entit\u00e0 dei ristori alle sue categorie travolte dalla nuova ondata. <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/alberto-frausin-neo-presidente-di-federdistribuzione-il-nodo-della-rappresentanza-nelle-istituzioni\/\">Federdistribuzione<\/a> e le altre non sono della partita perch\u00e9 non possono esserlo. Restano cos\u00ec le interviste e i dati degli uffici studi. Pi\u00f9 rivolti alla platea interna che in grado di incidere nelle decisioni politiche.<\/p>\n<p><strong>Il marketing delle singole imprese e le promesse vane, nulla possono quando il gioco si fa duro sul serio. Il dramma \u00e8 che la GDO rischia di finire sul banco degli imputati senza alcuna colpa. Solo per manifesta inferiorit\u00e0 nella partita in corso. L\u2019ultimo colpo basso lo hanno piazzato le farmacie e le loro manine ministeriali neutralizzando il ruolo potenzialmente importante della GDO nella lotta al Covid. Carlo Cottarelli se ne \u00e8 accorto e lo ha denunciato con forza ma la cosa \u00e8 passata praticamente in silenzio quasi fosse una conclusione scontata. Anche per la stessa Grande Distribuzione. Ma cos\u00ec non si va da nessuna parte.<\/strong><\/p>\n<p><strong> Mario Sassi\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-prezzi-delle-materie-prime-non-si-stabilizzeranno-nel-2022-anche-a-causa-del-clima\/\"><strong>Personalmente sono d&#8217;accordo con Francesco Pugliese, &#8220;il peggio deve venire<\/strong><\/a><strong>&#8220;. <\/strong><\/p>\n<p><strong>E allora?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa ha intenzione di fare la GD davanti ad uno scenario che potrebbe generare <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stagflazione\">stagflazione?<\/a><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/beni-di-largo-consumo-in-arrivo-nuovi-aumenti-per-pasta-e-farina-le-strane-richieste-di-giorgio-panizza\/\"><strong>Certamente non pu\u00f2 chiedere al governo di intervenire\u00a0 solo quando le fa comodo.<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>E&#8217; ora che la distribuzione si prenda le sue responsabilit\u00e0 dirette. <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/frutta-e-verdura-tutti-i-danni-causati-dalle-svendite-in-gdo-italiana-e-le-clementine-rimangono-molto-spesso-immangiabili\/\">Commerciali<\/a> ma <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/a-proposito-di-federdistribuzione-e-del-nodo-della-rappresentanza-nelle-istituzioni\/\">anche politiche.<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-corsa-dei-prezzi-la-coop-ha-ragione-a-meta\/\">Coop ha provato a mandare messaggi in tal senso,<\/a> senza risultati tangibili.<\/strong><\/p>\n<p>Redatto il 16 gennaio , aggiornato il 10 febbraio 2022[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;62274&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Il dramma \u00e8 che la GDO rischia di finire sul banco degli imputati senza alcuna colpa&#8221; scrive Mario Sassi. 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