{"id":62089,"date":"2022-01-23T13:00:46","date_gmt":"2022-01-23T12:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=62089"},"modified":"2022-02-10T10:50:39","modified_gmt":"2022-02-10T09:50:39","slug":"etichette-la-spesa-e-piu-green-e-made-in-italy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/etichette-la-spesa-e-piu-green-e-made-in-italy\/","title":{"rendered":"Etichette : la spesa \u00e8 pi\u00f9 green e made in Italy?"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Con tutti <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/confezioni-ed-etichette-le-insidie-per-il-consumatore\/\">i problemi reali delle confezioni e delle etichette dei prodotti alimentari in Italia e in Europa<\/a> questa sembra proprio un&#8217;occasione persa per esporli.<\/em><\/p>\n<p><em>Per approfondimenti leggi :\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/gli-italiani-lo-fanno-meglio-la-questione-dellorigine-nei-nostri-prodotti-piu-diffusi\/\">\u201d Gli italiani lo fanno meglio? La questione dell\u2019origine nei nostri prodotti pi\u00f9 diffusi<\/a>\u201d <\/em><em>o <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/perche-ci-vuole-letichettatura-dorigine-del-cibo-del-miele-ma-anche-del-pomodoro-dellolio-del-latte-o-del-vino\/\">Perch\u00e8 ci vuole l&#8217;etichettatura d&#8217;origine del cibo. Del miele. Ma anche del pomodoro, dell&#8217;olio, del latte o del vino.<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>D&#8217;altronde<strong> Marco Cuppini<\/strong> deve &#8220;vendere&#8221; i nuovi sistemi di etichettatura intelligente. E non pu\u00f2 dire che molto spesso l&#8217;etichettatura attuale non garantisce il consumatore da truffe (prodotti non italiani o non sostenibili).<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>L\u2019Economia<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ETICHETTE LA SPESA \u00c8 PI\u00d9\u00a0GREEN E MADE IN ITALY<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di\u00a0 Giulia Cimpanelli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/greta-ha-ragione-tanto-bla-bla-bla-nella-finanza-in-agricoltura-nella-carne-nelle-energie-fossili-e-nel-largo-consumo\/\">Sostenibilit\u00e0<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/continuano-a-crescere-i-prodotti-che-vantano-lorigine-italiana\/\">\u00abitalianit\u00e0\u00bb:<\/a> sono queste le informazioni che i consumatori apprezzano maggiormente sulle etichette dei prodotti. A rivelarlo, in anteprima su <em>L &#8216;Economia<\/em>, \u00e8 la decima edizione dell\u2019\u00abOsservatorio Immagino di GS1 Italy\u00bb, che ogni sei mesi restituisce una fotografia del carrello della spesa degli italiani, incrociando i dati di vendita Nielsen con le informazioni riportate sulle etichette dei prodotti nelle categorie alimentari, cura della casa e della persona e petfood).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/greenwashing-lo-screening-dei-siti-web-rivela-che-la-meta-delle-affermazioni-ecologiche-e-priva-di-fondamento\/\">\u00abCirca 30 mila dei 125 mila prodotti analizzati riportano in etichetta un claim o un&#8217;informazione relativa alla sostenibilit\u00e0<\/a> \u2014 commenta Marco Cuppini, Research and communication director di GS1 Italy \u2014. Abbiamo riscontrato che le vendite di questi prodotti sono in aumento del 3,2% rispetto all&#8217;anno scorso\u00bb. Il Barometro sostenibilit\u00e0, dedicato all&#8217;analisi dei prodotti che riportano sulla confezione almeno un claim o una certificazione green, dimostra che questi crescono in numero e in fatturato (11,5 miliardi di euro a giugno 2021), cos\u00ec come quelli che forniscono informazioni sulla riciclabilit\u00e0 del packaging. \u00abIl modo di scegliere i prodotti ha subito una trasformazione &#8211; prosegue Cuppini \u2014. I nostri nonni compravano in base alla disponibilit\u00e0, le generazioni successive in base al marchio, oggi si sceglie in base alle informazioni, all&#8217;origine della materia prima, come <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/come-i-consumatori-potrebbero-cambiare-il-destino-di-alcuni-settori-i-casi-barilla-de-cecco-grano-casino-carrefour-con-jbs-carne-e-ferrero-nocciole\/\">la pasta con 100% di grano italiano<\/a>. Diventa fattore di scelta anche la confezione in plastica riciclabile o compostabile\u00bb.<\/p>\n<p>I beni che mettono in luce la loro italianit\u00e0 hanno invece raggiunto un fatturato di 8,7 miliardi di euro, +1,8% rispetto ai dodici mesi precedenti. Va molto bene il Docg, con gli 877 vini a Denominazione di origine controllata e garantita che hanno visto aumentare del 17,1% il giro d&#8217;affari, oltre i 273 milioni di euro. Importante per i consumatori anche l&#8217;indicazione di \u00abregionalit\u00e0\u00bb. Quella con il maggior giro d&#8217;affari resta il Trentino-Alto Adige, davanti a Sicilia e Piemonte.<\/p>\n<p>Da \u00absenza\u00bb a \u00abricco in&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>Vengono considerate meno importanti informazioni molto gettonate in passato, come \u00absenza conservanti\u00bb o \u00absenza coloranti\u00bb, che i consumatori danno per scontate. Alla ribalta, invece, ci sono concetti come <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/senza-grassi-glutine-o-zuccheri%e2%80%89il-cibo-free-from-vale-69-miliardi\/\">\u00abfree from\u00bb<\/a> e \u00abricco in\u00bb: si conferma la tendenza di ridurre gli zuccheri e puntare sulle proteine. Tra i free from si affermano i claim <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/boom-di-alimentare-senza-antibiotici-crescita-record-52-degli-acquisti\/\">\u00absenza antibiotici\u00bb<\/a> (+18% delle vendite) e \u00abnon fritto\u00bb (+16,5%); mentre tra i \u00abricco in\u00bb emergono magnesio, potassio e zinco. Anche nei prodotti per la cura della persona regna il salutismo con vendite positive per quelli segnalati senza coloranti o conservanti e\/o con ingredienti di origine naturale.<\/p>\n<p>Sono ancora rare le etichette \u00abintelligenti\u00bb, che saranno lo standard nel prossimo futuro: \u00abNon si punter\u00e0 pi\u00f9 sul qr code ma su un codice unico come il databar, che pu\u00f2 contenere, oltre al codice prodotto, anche lotto e data di scadenza. Un&#8217;esperienza interessante \u00e8 stata fatta da una delle maggiori catene di ipermercati che, con i Databar, in automatico ha legato promozioni alla data di scadenza. L&#8217;ipermercato ha informato i consumatori con un effetto positivo: non andavano pi\u00f9 a scavare negli scaffali per trovare la data di scadenza pi\u00f9 lunga, ma sceglievano i prodotti in scadenza per beneficiare delle offerte\u00bb, spiega Cuppini.<\/p>\n<p>Ma la rivoluzione che GS1 prevede si chiama <strong>digital link<\/strong>: un indirizzo web codificato contenente all&#8217;interno il codice a barre, pi\u00f9 una serie di informazioni utili. Collegato a un codice rR stampato sul pack del prodotto, consente al consumatore che lo inquadra di accedere al sito del produttore e a una serie di informazioni sul prodotto, dall&#8217;origine agli ingredienti, ma permette anche la tracciabilit\u00e0 del lotto di produzione o di mettere il prodotto nel carrello della spesa, in caso di ecommerce.<\/p>\n<p>Dove sta la differenza con la quantit\u00e0 di qr code stampati sulle confezioni attuali dei prodotti? \u00abIl qr code serve per accedere al sito dell&#8217;azienda, ma \u00e8 destrutturato e di difficile manutenzione \u2014 conclude Cuppini &#8211; l&#8217;esempio \u00e8 il caso del vasetto di marmellata con il codice qr che punta a un altro prodotto, perch\u00e9 nel frattempo \u00e8 intervenuta qualche variazione sul sito. Digital Link, inoltre, fa anche da codice a barre, senza bisogno di avere codici diversi su una stessa confezione\u00bb.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;62090&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con tutti i problemi reali delle confezioni e delle etichette dei  prodotti alimentari in Italia e in Europa questa sembra proprio un\u2019occasione persa per esporli. 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