{"id":62358,"date":"2022-02-23T15:50:41","date_gmt":"2022-02-23T14:50:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=62358"},"modified":"2023-09-03T07:04:14","modified_gmt":"2023-09-03T05:04:14","slug":"smog-leuropa-soffoca-ma-la-lombardia-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/smog-leuropa-soffoca-ma-la-lombardia-di-piu\/","title":{"rendered":"Smog : l&#8217;Europa soffoca. Ma la Lombardia di pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Redatto il 20 febbraio, aggiornato il 23 febbraio 2022<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Secondo il rapporto Eea <strong>ogni anno 300&#8217;000 persone muoiono a causa dell&#8217;inquinamento dell&#8217;aria in Europa<\/strong> (La Stampa, 23 gennaio 2022).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/il-fiume-po-come-a-ferragosto-il-nord-italia-nella-morsa-della-siccita\/\">La situazione, in <strong>Lombardia<\/strong>, \u00e8 aggravata dalla siccit\u00e0 che sta colpendo tutto il Nord Italia.<\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;62360&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]Qualcosa, per fortuna, con il PNRR, potrebbe &#8220;muoversi&#8221;. Forse per\u00f2 bisogna prima prendere coscienza della situazione che in Lombardia \u00e8 molto spesso insopportabile.<\/p>\n<p>Per questo vi proponiamo questo articolo\u00a0 a cura dell&#8217;Osservatorio Italiano dei Conti Pubblici, guidato da <strong>Carlo Cottarelli:<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb\">L\u2019inquinamento da polveri sottili PM10 e PM2.5 in Italia e Europa<\/a><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>17 dicembre 2021<\/p>\n<p><em>Il problema dell\u2019inquinamento dell\u2019aria relativo al particolato PM10 e PM2.5 \u00e8 di primaria importanza sia a livello nazionale che europeo come evidenziato dai rapporti di Legambiente e dell\u2019Agenzia Europea dell\u2019Ambiente (EEA).<\/em><\/p>\n<p><em>* * *<\/em><\/p>\n<p>La situazione italiana<\/p>\n<p>Le polveri sottili (a seconda della dimensione PM10 e PM2.5) sono un insieme di particelle solide e liquide sospese nell\u2019aria, prodotte per causa naturale (incendi boschivi, processi di erosione del suolo\u2026) o antropica (in particolare processi di combustione e traffico veicolare), che provocano gravi problemi alle vie respiratorie, contribuendo alla diffusione di numerose malattie, comprese le <strong>patologie tumorali.<a name=\"_ftnref1\"><\/a><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>\u00a0Alcuni recenti studi suggeriscono inoltre come la mortalit\u00e0 da Covid-19 sia pi\u00f9 elevata in aree con una forte concentrazione di polveri sottili.<a name=\"_ftnref2\"><\/a><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a><\/strong><\/p>\n<p>I valori dei livelli di PM10 relativi al 2020 sono disponibili per 97 citt\u00e0 italiane.<a name=\"_ftnref3\"><\/a><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftn3\"><strong><sup>[3]<\/sup><\/strong><\/a>\u00a0Nonostante il valore limite per la salvaguardia della salute umana previsto dalla direttiva comunitaria (media annua di 40 \u00b5g\/mc) sia rispettato in tutte le citt\u00e0, vi sono differenze sostanziali tra regioni.<\/p>\n<p>La Liguria \u00e8 la regione con la pi\u00f9 bassa presenza di PM10 (17,1 \u00b5g\/mc), seguita da Valle D\u2019Aosta (17,5 \u00b5g\/mc) e Trentino Alto Adige (18,6 \u00b5g\/mc), mentre <strong>le regioni pi\u00f9 inquinate<\/strong> sono <strong>Veneto<\/strong> (32,3 \u00b5g\/mc), <strong>Lombardia<\/strong> (31,6 \u00b5g\/mc) e <strong>Piemonte<\/strong> (31,5 \u00b5g\/mc).<a name=\"_ftnref4\"><\/a><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftn4\"><strong><sup>[4]<\/sup><\/strong><\/a>\u00a0(Fig. 1).[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;62789&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]Si pu\u00f2 presumere che il grado di industrializzazione della Pianura Padana sia la causa del maggiore livello di inquinamento. Essa \u00e8 inoltre circondata per tre-quarti da catene montuose che impediscono una ventilazione ottimale e favoriscono la permanenza di inquinamento, soprattutto nel periodo invernale.<a name=\"_ftnref5\"><\/a><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftn5\"><strong><sup>[5]<\/sup><\/strong><\/a><\/p>\n<p>La presenza di PM10 si \u00e8 per\u00f2 ridotta nel periodo 2011-2020 in tutte le regioni eccetto la Basilicata. Si evidenza un <strong>miglioramento<\/strong> di almeno il 30% nelle regioni Calabria (39%), Marche (35%), Abruzzo (33%), Lombardia (31%), Piemonte (31%), Toscana (30%) e Valle D\u2019Aosta (30%).<a name=\"_ftnref6\"><\/a><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftn6\"><strong><sup>[6]<\/sup><\/strong><\/a>\u00a0(Fig. 2).[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;62790&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]Oltre alla maggiore efficienza energetica e alla diffusione di fonti rinnovabili (Progetto Life Prepair condotto dalle regioni Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Lombardia), altri diversi fattori hanno causato tale miglioramento: limiti di emissione pi\u00f9 stringenti nei settori energia e industria (direttiva europea 2008\/50\/EC recepita dalla legislazione italiana con D.Lgs. 155\/2010 che stabilisce i limiti di inquinamento di PM10 e PM2,5), produzione di automezzi e utilizzo di carburanti meno inquinanti, introduzione del gas naturale nella produzione elettrica e per il funzionamento degli impianti di riscaldamento domestici (ENEA, 2017).<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 simile per la concentrazione di polveri 2.5: le <strong>regioni pi\u00f9 inquinate<\/strong> restano <strong>Veneto<\/strong> (23,2 \u00b5g\/mc), <strong>Lombardia<\/strong> (22,9 \u00b5g\/mc) e <strong>Piemonte<\/strong> (20,5 \u00b5g\/mc), mentre le pi\u00f9 green sono Sardegna (9 \u00b5g\/mc) e Sicilia (9,5 \u00b5g\/mc). (Fig. 3).[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;62792&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]La situazione europea<\/p>\n<p>L\u2019agenzia europea dell\u2019ambiente (EEA) ha raccolto dati sui livelli di particolato PM 2.5 nel periodo 2019-2020 di 323 citt\u00e0 europee.<a name=\"_ftnref7\"><\/a><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftn7\"><strong><sup>[7]<\/sup><\/strong><\/a>\u00a0<strong>L\u2019Italia \u00e8 uno dei paesi pi\u00f9 inquinati d\u2019Europa e il pi\u00f9 inquinato dell\u2019Europa occidentale, con un grado di concentrazione di PM2.5 di circa il 47 per cento superiore a quello della Germania<\/strong> (Fig. 4). Gli stati pi\u00f9 puliti sono Estonia (4,6 \u00b5g\/mc), Finlandia (5,0 \u00b5g\/mc) e Svezia (5,7 \u00b5g\/mc), mentre le aree pi\u00f9 inquinate sono Bulgaria (18,7 \u00b5g\/mc), Polonia (18,3 \u00b5g\/mc) e Romania (16,4 \u00b5g\/mc).<\/p>\n<p>Tra le dieci citt\u00e0 pi\u00f9 inquinate, quattro sono italiane: Cremona (al secondo posto), Vicenza (al quarto), Brescia (al nono) e Pavia (al decimo).<a name=\"_ftnref8\"><\/a><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftn8\"><strong><sup>[8]<\/sup><\/strong><\/a>\u00a0Tra le principali citt\u00e0 italiane, Milano \u00e8 al ventunesimo posto mentre Roma al centodecimo posto.<\/p>\n<p>Implicazioni di politica ambientale<\/p>\n<p>Nonostante i miglioramenti avvenuti tra il 2011 e il 2020, <strong>la situazione italiana resta inadeguata<\/strong>. <strong>Il PNRR prevede la costruzione di edifici energeticamente pi\u00f9 efficienti che\u00a0presumibilmente dovrebbero contribuire alla riduzione dell\u2019inquinamento da polveri sottili.<a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftn9\"><sup>[9]<\/sup><\/a><\/strong>In generale, la transizione ecologica, indicata come obiettivo europeo da raggiungere entro il 2030, \u00e8 alla base di un futuro pi\u00f9 verde.\u00a0 <strong>L\u2019organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 ha inoltre proposto, come obiettivo da raggiungere entro il 2030, il non superamento della concentrazione di 50 \u00b5g\/mc di PM10 giornalieri per pi\u00f9 di 3 giorni annui nei comuni capoluoghi di provincia.<a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftn10\"><sup>[10]<\/sup><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Tali obiettivi, se raggiunti, migliorerebbero la situazione attuale soprattutto nella zona della Pianura Padana<\/strong>, come abbiamo visto particolarmente esposta al rischio inquinamento a causa delle forti emissioni industriali.<\/p>\n<p>Nonostante le procedure di infrazione europee contro l\u2019Italia per il mancato rispetto dei limiti giornalieri imposti di PM 10 e 2,5 (rispettivamente nel 2014 e 2020), nonostante gli accordi che negli anni sono stati stipulati tra le Regioni e il Ministero dell\u2019Ambiente per ridurre l\u2019inquinamento atmosferico (Piano \u201cAria Pulita\u201d, 2019) e nonostante le risorse destinate in passato e in futuro con il PNRR,\u00a0<strong>in Italia manca ancora la convinzione di trasformare concretamente il problema in una opportunit\u00e0<\/strong>. Opportunit\u00e0 che prevede inevitabilmente dei sacrifici e dei cambi di abitudini da parte dei cittadini, ma che potrebbero restituire citt\u00e0 pi\u00f9 vivibili, efficienti, salutari e a misura di uomo.<\/p>\n<p><strong>Considerazione finale del sottoscritto : ho cercato chiarimenti su come il PNRR vada ad influire sulla riduzione di particolato. <a href=\"https:\/\/www.reteambiente.it\/news\/47268\/pnrr-il-programma-controllo-inquinamento-atmosferico\/\">Ho trovato poco o niente.<\/a> Speriamo che questa situazione venga chiarita a breve. Nell&#8217;interesse degli italiani, soprattutto del Nord Italia.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.openpolis.it\/le-morti-premature-causate-dal-pm2-5\/\">Per approfondire leggi qui.<\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;62791&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<a name=\"_ftn1\"><\/a><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftnref1\"><strong><sup>[1]<\/sup><\/strong><\/a>\u00a0<strong>L\u2019IARC \u2013 Agenzia internazionale per la Ricerca sul Cancro \u2013 ha inserito il particolato tra le sostanze potenzialmente cancerogene per l\u2019uomo.<\/strong><\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftnref2\"><strong><sup>[2]<\/sup><\/strong><\/a>\u00a0Vedi nota:\u00a0<a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-editoriali-perche-il-covid-19-non-e-uguale-per-tutti\"><strong>https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-editoriali-perche-il-covid-19-non-e-uguale-per-tutti<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Nello specifico, diversi autori (Cole et al., 2020; Austin et al., 2020) hanno sostenuto che il legame tra polveri sottili e mortalit\u00e0 da Covid pu\u00f2 essere ricondotto al fatto che il particolato di polvere sottile contribuisce al peggioramento delle condizioni dei polmoni prima di un possibile contagio (<a href=\"https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007%2Fs10640-020-00491-4\"><strong>Cole et al., 2020<\/strong><\/a>;\u00a0<a href=\"https:\/\/papers.ssrn.com\/sol3\/papers.cfm?abstract_id=3711885\"><strong>Austin et al.,2020<\/strong><\/a>).<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftnref3\"><strong><sup>[3]<\/sup><\/strong><\/a>\u00a0I dati sono contenuti in Ecosistema Urbano, un rapporto di Lega Ambiente che presenta dati ambientali per varie citt\u00e0 attraverso 18 parametri (uso efficiente del suolo, verde urbano, presenza di biossido di azoto, \u2026) raggruppati in 5 macroaree (aria, acqua, rifiuti, mobilit\u00e0 e ambiente). I dati sul particolato coprono tutte le regioni tranne il Molise. In questa nota ci concentriamo sul 2020, anno per cui sono disponibili i pi\u00f9 recenti dati. Questi non sembrano tuttavia essere stati influenzati in modo apprezzabile dalle chiusure dovute al Covid. Infatti, il grado di inquinamento non \u00e8 diminuito in modo marcato tra il 2019 e il 2020: citt\u00e0 come Milano, Torino e Bologna mostrano anzi un aumento nella concentrazione di polveri PM10, mentre i valori sono stabili ad esempio a Roma.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftnref4\"><strong><sup>[4]<\/sup><\/strong><\/a>\u00a0Gli indici regionali sono stati calcolati come medie ponderate dei dati relativi all\u2019inquinamento delle singole citt\u00e0 utilizzando come pesi gli abitanti delle varie citt\u00e0.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftnref5\"><strong><sup>[5]<\/sup><\/strong><\/a>\u00a0Vedi, per esempio, Pozzer et al., \u201c<a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S1309104218303465\"><strong>Long-term concentrations of fine particulate matter and impact on human health in Verona, Italy<\/strong><\/a>\u201d, in Atmospheric Pollution Research, Volume 10, Issue 3, May 2019, pp. 731-738.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftnref6\"><strong><sup>[6]<\/sup><\/strong><\/a>\u00a0\u00a0L\u2019aumento dell\u2019inquinamento in Basilicata (rappresentata dalla sola citt\u00e0 di Potenza, nella cui provincia \u00e8 concentrato oltre il 60% delle imprese lucane) pu\u00f2 essere in parte dovuto all\u2019aumento del numero di imprese, che per\u00f2 \u00e8 stato limitato a poco pi\u00f9 del 5 per cento (vedi il censimento delle imprese in Report Basilicata | 2019, Istat, pagina 2). In ogni caso, il valore del 2020 (20,5 \u00b5g\/mc) \u00e8 comunque basso rispetto alle maggior parte delle regioni italiane.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftnref7\"><strong><sup>[7]<\/sup><\/strong><\/a>\u00a0La classifica \u00e8 stata redatta tenendo in considerazione il livello medio di particolato prodotto durante il 2019 e il 2020.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftnref8\"><strong><sup>[8]<\/sup><\/strong><\/a>\u00a0Le citt\u00e0 considerate sono quelle con una popolazione maggiore di 50.000 abitanti, escluse quelle senza stazioni di monitoraggio e che hanno riportato risultati per meno di 274 giorni annui.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftnref9\"><strong><sup>[9]<\/sup><\/strong><\/a>\u00a0Anche secondo l\u2019Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (vedi \u201cPiano nazionale di ripresa e resilienza #NextgenerationItalia e lo sviluppo sostenibile, Esame dei provvedimenti rispetto ai 17 obiettivi dell\u2019agenda 2030\u201d, p. 80) il raggiungimento degli obiettivi relativi alla costruzione di edifici energeticamente pi\u00f9 efficienti contribuir\u00e0 alla riduzione delle polveri sottili.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a><a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-l-inquinamento-da-polveri-sottili-pm10-e-pm2-5-in-italia-e-europa?mc_cid=4471a66464&amp;mc_eid=c235fb3bcb#_ftnref10\"><strong><sup>[10]<\/sup><\/strong><\/a>\u00a0<strong>Attualmente il limite massimo tollerato \u00e8 di complessivi 35 giorni all\u2019anno. Tuttavia, secondo l\u2019ultima relazione di Ecosistema Urbano, 35 comuni italiani superano tale soglia. La situazione \u00e8 peggiore nella Pianura Padana dove a Cremona, Ferrara, Milano, Modena, Padova, Rovigo, Torino, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza la soglia \u00e8 superata per oltre il doppio dei giorni consentiti.<\/strong>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;58309&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo il rapporto Eea ogni anno 300&#8217;000 persone muoiono a causa dell&#8217;inquinamento dell&#8217;aria in Europa . 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