{"id":62978,"date":"2022-06-10T00:01:32","date_gmt":"2022-06-09T22:01:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=62978"},"modified":"2022-09-07T11:22:18","modified_gmt":"2022-09-07T09:22:18","slug":"il-grano-e-uninsospettabile-arma-di-riserva-per-la-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/il-grano-e-uninsospettabile-arma-di-riserva-per-la-russia\/","title":{"rendered":"Il grano \u00e8 un\u2019insospettabile arma di riserva per la Russia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Redatto il 5 marzo ed aggiornato il 10 giugno 2022<\/p>\n<p><strong>Superpotenza agroalimentare<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www-linkiesta-it.cdn.ampproject.org\/c\/s\/www.linkiesta.it\/2022\/03\/russia-grano-ucraina-prezzo\/amp\/\"><strong>Il grano \u00e8 un\u2019insospettabile arma di riserva per la Russia<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/author\/alessandro-cappelli\/\">Alessandro\u00a0Cappelli<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Mosca e Kiev insieme producono quasi un quarto del frumento mondiale e le tensioni nella regione minacciano di rallentare gli approvvigionamenti, facendo volare i prezzi. Il Cremlino pu\u00f2 riequilibrare le perdite economiche (grazie alla Cina), a spese dei Paesi importatori<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019invasione russa sta avendo conseguenze di ogni tipo, in ogni settore, ora dopo ora. Si sta parlando molto dell\u2019aumento sui mercati del prezzo del grano e dei prodotti derivati, come pane e pasta.<\/p>\n<p>Negli ultimi giorni il prezzo delle materie prime agricole ha subito forti fluttuazioni, come prevedibile: le tensioni tra in Europa orientale minacciano di frenare le spedizioni di grano, mais e olio vegetale in tutto il mondo. A questo si aggiunge l\u2019aumento del costo di carburanti e fertilizzanti, che a loro volta rientrano nelle spese dell\u2019industria agroalimentare e gravano sui prezzi.<\/p>\n<p>Per la Russia tutto questo si sta traducendo in un vantaggio economico. Anzi, forse \u00e8 l\u2019unica vittoria che emerge da questa prima settimana \u2013 o quasi \u2013 di conflitto. Il gigante eurasiatico \u00e8 di gran lunga il pi\u00f9 grande esportatore mondiale di grano, ha venduto 35 milioni di tonnellate di grano in tutto il mondo nel 2021.<\/p>\n<p>Discorso simile anche per l\u2019Ucraina, che a sua volta \u00e8 una delle potenze mondiali in crescita nel settore: i dati\u00a0<a href=\"https:\/\/www.igc.int\/en\/gmr_summary.aspx\">dell\u2019International Grain Council<\/a>\u00a0rivelano che le esportazioni ucraine di grano, orzo e mais sono quasi triplicate dal 2012. E l\u2019anno scorso, per la prima volta, l\u2019Ucraina ha superato gli Stati Uniti nelle esportazioni di grano, diventando cos\u00ec il terzo fornitore di grano a livello mondiale, dopo Russia e Australia.<\/p>\n<p>Insomma, <strong>insieme Mosca e Kiev producono quasi un quarto del grano mondiale<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abLa produzione agricola, tradizionalmente un settore in cui la Russia non \u00e8 mai stata fortissima a causa della scarsa qualit\u00e0 dei suoi terreni gelidi e inclini alla siccit\u00e0, \u00e8 cresciuta negli ultimi dieci anni\u00bb, si legge in un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/opinion\/articles\/2022-02-28\/russia-can-turn-food-into-a-weapon-in-future-crises-like-ukraine-invasion?utm_medium=email&amp;utm_source=newsletter&amp;utm_term=220228&amp;utm_campaign=sharetheview\">articolo pubblicato su Bloomberg.<\/a><\/p>\n<p>L\u2019autore dell\u2019articolo, David Fickling, ripercorre l\u2019ultimo secolo di storia della Russia \u2013 e insieme dell\u2019Unione Sovietica \u2013 per individuare il momento in cui il grano \u00e8 diventato un elemento centrale nell\u2019economia di Mosca.<\/p>\n<p>\u00abLa Russia zarista \u2013 si legge nell\u2019articolo \u2013 era il pi\u00f9 grande esportatore mondiale di grano. Ma l\u2019Urss ebbe grosse difficolt\u00e0. Il crollo della produzione durante la Prima Guerra Mondiale, quando pi\u00f9 di 10 milioni di contadini vennero trasformati da produttori di cibo in consumatori, port\u00f2 ad anni di rivolte per il cibo culminate nelle rivoluzioni del 1917. La collettivizzazione e la brutale carestia che uccise circa 4 milioni di ucraini negli anni \u201930 portarono la produzione agricola a ristagnare, al punto che, negli anni \u201970, l\u2019Unione Sovietica importava una quantit\u00e0 di grano senza precedenti\u00bb.<\/p>\n<p>Solo negli ultimi anni lo schema si \u00e8 ribaltato, di nuovo. Dall\u2019invasione della Crimea nel 2014, la Russia \u00e8 passata dallo status di importatore su larga scala a esportatore intercontinentale. Le spedizioni di grano hanno superato quelle dell\u2019Unione Europea, degli Stati Uniti e del Canada nel 2017, per riportare il Paese al suo status dell\u2019epoca zarista.<\/p>\n<p><strong>Oggi l\u2019influenza della Russia nell\u2019industria del cibo \u00e8 destinata ad aumentare piuttosto che a diminuire, e sar\u00e0 cos\u00ec ancora a lungo.<\/strong><\/p>\n<p>Fa tutto parte dei progetti del Cremlino: negli ultimi anni le importazioni di carne sono quasi del tutto esaurite, assottigliando la quota di deficit commerciale. E anche i prodotti lattiero-caseari \u2013 un\u2019area in cui la Russia \u00e8 ancora in deficit commerciale \u2013 sono meno problematici di quanto possa sembrare.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, sono aumentate anche le vendite di frutti di mare, grazie al <strong>riscaldamento delle acque nel Pacifico settentrionale<\/strong>: questo fattore permette di esportare in mercati sempre pi\u00f9 ricchi, come quello della Corea del Sud e della Cina.<\/p>\n<p><strong>Ridurre la dipendenza dalle importazioni era un obiettivo di lungo periodo di Vladimir Putin<\/strong>, un traguardo previsto dalla Dottrina sulla sicurezza alimentare del Paese del 2010 \u2013 e poi ripresentato nel 2020.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni <strong>anche il cambiamento climatico ha giocato un ruolo determinante.<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2022\/03\/report-ipcc-climate-change\/\">L\u2019ultimo rapporto pubblicato luned\u00ec dall\u2019Intergovernmental Panel on Climate Change<\/a>, infatti, dipinge un mondo in cui le specie vegetali e animali stanno gi\u00e0 fuggendo da latitudini tropicali sempre pi\u00f9 torride e turbolente, e si stanno spostando pi\u00f9 a nord.<\/p>\n<p>Anche se il riscaldamento globale si dovesse mantenere al di sotto di 1,6 gradi Celsius entro il 2100, <strong>l\u20198% dei terreni agricoli odierni non sar\u00e0 adatto all\u2019agricoltura entro la fine del secolo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>E anche la vita oceanica sta migrando verso i poli, a una velocit\u00e0 di 59 chilometri al decennio, portando una quota sempre pi\u00f9 ricca del mercato del Pacifico nelle acque russe.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Russia, quindi, si trova in una posizione \u2013 geografica, ma anche politica \u2013 di vantaggio, che le permetter\u00e0 di sfruttare a suo favore il caos portato dall\u2019emergenza climatica.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesta \u00e8 una ricompensa perversa per un Paese che ha contribuito ampiamente al riscaldamento climatico con il suo export mondiale di combustibili fossili\u00bb, sottolinea Bloomberg.<\/p>\n<p>Le conseguenze della crisi ucraina sul mercato alimentare si rifletteranno anche sulle nazioni importatrici di grano, come quelle\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2022\/02\/25\/world\/middleeast\/in-north-africa-ukraine-war-strains-economies-weakened-by-pandemic.html\">della fascia mediorientale<\/a> (1)<\/strong><\/p>\n<p>In Egitto, il pane \u00e8 un elemento centrale nella dieta dei cittadini: sulle tavole degli egiziani se ne consumano enormi quantit\u00e0, il doppio della media mondiale. Soprattutto in quelle forme piccole e rotonde chiamate\u00a0<em>aish<\/em>, che \u00e8 anche sinonimo di vita.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Egitto infatti \u00e8 il pi\u00f9 grande importatore al mondo di grano.<\/strong> Ma fa compere soprattutto in Russia e Ucraina, per l\u201985% delle sue importazioni.<\/p>\n<p>Non a caso alla fine della scorsa settimana il primo ministro egiziano Mostafa Madbouly ha convocato una sessione speciale del suo gabinetto per fare il punto su come l\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina potrebbe interrompere le forniture di farina e far salire i prezzi nel Paese pi\u00f9 popoloso del mondo arabo (102,2 milioni di abitanti).<\/p>\n<p>Il governo egiziano spende miliardi di dollari ogni anno per sovvenzionare le spese sul pane: qualsiasi shock ai prezzi globali del grano potrebbe essere un duro colpo non solo per lo stomaco degli egiziani, ma anche per il bilancio nazionale del Paese.<\/p>\n<p>Ma l\u2019Egitto non \u00e8 un caso isolato. L\u2019anno scorso il Medio Oriente ha importato pi\u00f9 di 36 milioni di tonnellate di grano, secondo un\u2019analisi del Dipartimento dell\u2019Agricoltura degli Stati Uniti. E la maggior parte proveniva, ancora una volta, da Russia e Ucraina.<\/p>\n<p><strong>Dal Cairo a Teheran<\/strong>, il timore \u00e8 che la guerra portata dalla Russia in Ucraina possa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2022\/02\/24\/business\/ukraine-russia-wheat-prices.html\">far salire notevolmente i prezzi del grano<\/a>, portando con s\u00e9 proteste popolari contro i governi in carica. Anche perch\u00e9 nella maggior parte dei casi si tratta di economie gi\u00e0 gravate dalla pandemia, dalla siccit\u00e0 e da altri conflitti.<\/p>\n<p>L\u2019anno scorso l\u2019Iraq ha vissuto una stagione di grandi proteste di piazza legate \u2013 anche \u2013 all\u2019aumento dei costi del cibo. In Marocco, dove la peggiore siccit\u00e0 degli ultimi tre decenni ha spinto al rialzo i prezzi dei generi alimentari, la crisi ucraina ha fatto aumentare l\u2019inflazione, provocando nuove proteste. La Tunisia aveva grosse difficolt\u00e0 a pagare le sue importazioni di grano gi\u00e0 prima dell\u2019invasione dell\u2019Ucraina, adesso si prospetta uno scenario tetro anche per il piccolo Paese mediterraneo.<\/p>\n<p>Inoltre, i mercati delle materie prime agricole sono globali, e allora qualsiasi riduzione dell\u2019offerta di grano potrebbe far aumentare la domanda e i prezzi del grano coltivato in altre parti del mondo, tra cui Australia, Argentina e nel Midwest americano.<\/p>\n<p><strong>Al momento, il pi\u00f9 grande alleato della Russia \u2013 anche sul grano \u2013 potrebbe essere la Cina. Pechino importa enormi quantit\u00e0 di mais, orzo e sorgo per l\u2019alimentazione animale dai mercati mondiali. Potrebbe scegliere di acquistare quei prodotti dalla Russia invece che da altri Paesi, ad esempio.<\/strong><\/p>\n<p>Ma non solo. Gioved\u00ec scorso la Cina ha approvato quelle importazioni di grano russo che erano bloccate da tempo a causa di preoccupazioni riguardanti funghi e altri potenziali agenti contaminanti. Preoccupazioni che per\u00f2 sono state facilmente accantonate per spalleggiare l\u2019alleato in un momento cos\u00ec delicato.<\/p>\n<p>(1) <em>notizia <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/covid-a-giugno-2020-inizia-a-salire-linflazione-dei-prodotti-alimentari-cresce-la-fame-nel-mondo\/\">gi\u00e0 da noi annunciata precedentemente<\/a> e confermata recentemente da <strong><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/22_marzo_08\/metamorfosi-vladimir-putin-7ce18aba-9df8-11ec-aa45-e6507f140451.shtml\">The Economist<\/a> <\/strong>e dal <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/555b7167-eaf2-43a0-a66f-802e39cccf36\"><strong>Financial Times<\/strong>.<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Sulle materie prime leggi anche :<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/materie-prime-record-mai-una-settimana-cosi-nemmeno-negli-anni-70\/\">Materie prime record: mai una settimana cos\u00ec, nemmeno negli anni \u201970<\/a><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-prezzi-delle-materie-prime-non-si-stabilizzeranno-nel-2022-anche-a-causa-del-clima\/\"><em>I prezzi delle materie prime non si stabilizzeranno nel 2022, anche a causa del clima<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/il-blocco-dellattivita-nel-porto-di-odessa-potrebbe-far-collassare-il-mercato-internazionale-dei-cereali\/\"><em>Il blocco dell\u2019attivit\u00e0 nel porto di Odessa potrebbe far collassare il mercato internazionale dei cereali.<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/guerra-in-ucraina-italia-al-via-il-razionamento-di-olio-e-non-solo-in-gdo\/\"><em>Guerra in Ucraina, Italia: al via il razionamento di olio (e non solo) in Gdo<\/em><\/a><\/p>\n<p class=\"entry-title\"><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/cereali-e-oli-di-semi-in-un-mese-le-scorte-potrebbero-finire\/\"><em>Cereali e oli di semi, in un mese le scorte potrebbero finire<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/grano-mai-cosi-caro-come-dopo-il-blocco-delle-esportazioni-indiane-e-siccita-in-francia\/\"><em>Sotto la Russia \u00e8 il pi\u00f9 grande esportatore di grano al mondo.<\/em><\/a><\/p>\n<p><em>E in questo articolo si capisce meglio il potere esercitato da Putin con il grano : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/perche-non-bisogna-arrendersi-davanti-allimperialismo-russo-e-cedere-sullucraina\/\">Perch\u00e8 non bisogna arrendersi davanti all&#8217;imperialismo russo e cedere sull&#8217;Ucraina<\/a><\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;64844&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Insieme, Mosca e Kiev producono quasi un quarto del grano mondiale.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":38831,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76,37],"tags":[217,248,268],"class_list":["post-62978","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","category-interventi","tag-agricoltura","tag-cambiamento-climatico","tag-inflazione","category-76","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62978","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62978"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62978\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65415,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62978\/revisions\/65415"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38831"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}