{"id":63151,"date":"2022-03-23T10:59:31","date_gmt":"2022-03-23T09:59:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=63151"},"modified":"2022-03-28T10:25:03","modified_gmt":"2022-03-28T08:25:03","slug":"il-senso-della-lotta-e-della-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/il-senso-della-lotta-e-della-storia\/","title":{"rendered":"Il senso della lotta e della Storia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Redatto l&#8217;11 marzo, aggiornato il 23 marzo 2022<\/p>\n<p>Nota introduttiva : spero che Antonio Scurati mi perdoner\u00e0 ma ho cambiato il titolo del suo articolo. Vi ho aggiunto &#8220;e della Storia&#8221; perch\u00e8 come vedremo essa ha un ruolo importante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>il Senso della lotta<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>di Antonio Scurati<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli ucraini combattono<\/strong>. Il popolo ucraino \u00e8 in piedi e combatte. Lungo le coste del Mar Nero, nelle sterminate steppe del Nipro, nelle periferie di Kiev, strada per strada, combatte. Va ripetuto, ribadito, compreso, proprio nel giorno luttuoso della strage dei bambini all\u2019ospedale di Mariupol, perch\u00e9 va affermandosi l\u2019idea degli ucraini come vittime, prone al massacro, con il rischio di dimenticare che <strong>il<\/strong> <strong>loro coraggio non \u00e8 solo quello della sofferenza ma \u00e8 anche il coraggio della lotta.<\/strong><\/p>\n<p>E questo fa un\u2019enorme differenza.<\/p>\n<p>La tendenza di noi, europei d\u2019Occidente, a identificarci soltanto con le vittime \u2014 e la concomitante incapacit\u00e0 di assumere la posizione simbolica del combattente \u2014 ha una lunga storia. \u00c8 una storia di luci e di ombre, una storia di emancipazione, di progresso e di civilt\u00e0 ma \u00e8 anche una storia di declino morale, di torpori egoistici, di cecit\u00e0 politica. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, l\u2019Italia imprime a lettere di fuoco il ripudio della guerra nella propria carta costituzionale. La lotta, anche armata, continua, purtroppo, ad essere all\u2019orizzonte della politica finch\u00e9 dura la delirante prospettiva rivoluzionaria. Poi, con l\u2019avvento dell\u2019edonismo individualista degli anni \u201980, per gli italiani, e per gran parte degli europei d\u2019Occidente, la possibilit\u00e0 stessa di prendere parte a un combattimento inizia a divenire addirittura inconcepibile.<\/p>\n<p>Attenzione: questo non significa affatto che le guerre cessino di esistere, che l\u2019Europa smetta di parteciparvi e nemmeno che si sviluppi una solida, diffusa cultura pacifista (la quale porta con s\u00e9 anche una cultura della guerra, nel senso di patrimonio di cognizioni, esperienze, conoscenze su cosa sia la guerra, dove si origini, quali conseguenze abbia etc.). Fiorisce, dapprima, <strong>in Europa<\/strong> un pacifismo consapevole, fattivo, industrioso, talvolta eroico (si pensi alla esemplare opera di Emergency, per dirne una), poi, <strong>con il trascorrere del tempo e lo svanire del ricordo, dilaga un pacifismo istintivo, puerile, miope, ipocrita, egoista, per il quale la guerra diviene qualcosa che riguarda sempre e soltanto gli altri, che altri combattono in nostro nome, che noi ci limitiamo a guardare in televisione. \u00c8 allora che l\u2019Occidente europeo smarrisce il senso della lotta (e della storia, che \u00e8 sempre lotta per la storia).<\/strong><\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9, guardando al dramma ucraino, vediamo solo vittime. Il nostro non \u00e8, per\u00f2, uno sguardo pietoso, commosso, partecipe. Vedendo solo vittime, in tanti, troppi, dalle nostre parti, non comprendendo la tragedia di quel popolo di combattenti, arrivano perfino a rimproverargli la sua coraggiosa resistenza. <strong>Perch\u00e9 \u2014 sento dire da molti \u2014 hanno sfidato la Russia? Perch\u00e9 si ostinano a resisterle militarmente, prolungando la carneficina? Perch\u00e9 noi dovremmo armarli, rendendoci complici del massacro? Non \u00e8, forse, preferibile la resa?<\/strong><\/p>\n<p><strong>La risposta \u00e8 no. Per ragioni pratiche, politiche e, ultime ma non ultime, ideali (*).<\/strong> Se gli ucraini avessero subito passivamente l\u2019invasione russa sarebbero divenuti un popolo asservito, sfruttato, oppresso. Se cessassero di difendersi ora, la loro sarebbe una resa incondizionata, non una pace negoziata, e ripiomberebbero nel destino di servaggio contro il quale si sono ribellati. La loro tenace, coraggiosa resistenza, inoltre, non \u00e8 affatto priva di orizzonte strategico. L\u2019obiettivo \u00e8 quello, ora e in futuro, di rendere troppo salato il prezzo della violenza dominatrice praticata sistematicamente dal dispotico regime russo e, possibilmente, di giungere alla deposizione del suo leader. Infine,<strong> a scatenare la furia devastatrice di Putin \u00e8 stata la volont\u00e0 degli ucraini, <a href=\"https:\/\/www-iltempo-it.cdn.ampproject.org\/c\/s\/www.iltempo.it\/personaggi\/2022\/03\/12\/news\/federico-rampini-in-onda-sanzioni-putin-alibi-per-attaccare-nato-europa-terza-guerra-mondiale-30808274\/amp\/\">non di entrare nella Nato,<\/a> ma di scegliere, per s\u00e9 e per i propri figli, il modello di societ\u00e0 aperta e di democrazia europea, preferendolo all\u2019autocrazia neo-zarista e allo stato di minorit\u00e0 civile della Russia attuale. Vi sentireste voi di negar loro questo diritto, di rimproverarli per questo? Io no.<\/strong><\/p>\n<p>Per tutte queste ragioni, pur senza ignorare gli errori politici commessi dalla loro leadership, pur senza disconoscere le componenti ultranazionaliste e mercenarie del loro esercito, noi dobbiamo sforzarci di vedere negli ucraini non soltanto delle vittime ma dei coraggiosi combattenti. E dobbiamo farlo non con spirito moralistico ma con senso storico, quel sentimento vasto del nostro essere nel tempo che ci consente di abbandonare la miopia dei piccoli egoismi quotidiani per alzare lo sguardo sulla linea dell\u2019orizzonte, l\u00e0 dove appaiono non gli individui ma le generazioni.<\/p>\n<p>Allora vedremmo che gli Ucraini stanno combattendo anche per noi, forse non per ci\u00f2 che siamo diventati ma per ci\u00f2 che fummo e che ancora potremmo essere. Nelle periferie di Kiev, nelle steppe sconfinate del Nipro, lungo le rive del Mar Nero, combattono idealmente i nostri nonni, quelle donne e quegli uomini estinti che, nella loro giovinezza, pur consapevoli della forza preponderante del nemico, presero le armi contro la violenza nazi-fascista.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;63153&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text](*)<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/lenin-lucraina-e-lo-spettro-di-orwell\/\"><strong> per &#8220;la libert\u00e0 . Una parola che, nella UE, diamo troppo spesso per scontata&#8221;.<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Andrij Schevcenko<\/strong> il 13 marzo 2022 al Corriere della sera\u00a0 dice: &#8220;Noi vogliamo la pace. Ma arrenderci in questo momento significherebbe perdere la libert\u00e0. <strong>Noi ci stiamo battendo e ci batteremo <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/lenin-lucraina-e-lo-spettro-di-orwell\/\">per la nostra libert\u00e0 e i nostri diritti<\/a><\/strong>. Vogliamo avvicinarci all&#8217;Europa. Non abbiamo attaccato nessuno, ci stiamo solo difendendo&#8221;<\/p>\n<p>Leggi in proposito : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/lenin-lucraina-e-lo-spettro-di-orwell\/\">Lenin, l\u2019Ucraina e lo spettro di Orwell<\/a> perch\u00e8 senza lo studio della Storia non si capisce &#8220;Il senso della lotta&#8221;.<\/p>\n<p>E perch\u00e8 la Storia si ripete:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2022\/03\/14\/news\/ucraina_russia_news_oggi_guerra-341297474\/?ref=RHTP-BL-I338475600-P1-S1-T1\">Diretta Kiev, bombardata fabbrica di aerei. Ripresi i negoziati<\/a> <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2022\/03\/14\/news\/ucraina_russia_news_oggi_guerra-341297474\/?ref=RHTP-BL-I338475600-P1-S1-T1\">Usa: Mosca ha chiesto aiuti a Cina. Pechino: falsit\u00e0<\/a> (*)<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2022\/03\/13\/news\/nelle_citta_cadute_i_russi_deportano_i_sopravvissuti-341297468\/\">Cos\u00ec i russi trasferiscono forzatamente i sopravvissuti. <\/a><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/lenin-lucraina-e-lo-spettro-di-orwell\/\"><strong>Infatti i milioni di vittime del genocidio ucraino (Holmodor)<\/strong><\/a><strong> vennero in parte deportate nei GULAG. Dove morirono come mosche.<\/strong><\/p>\n<p>E come dice qualcuno :<strong> &#8220;\u00e8\u00a0facile arrendersi con la libert\u00e0 degli altri&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>(*) e intanto, su questi rumors, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/adidas-in-difficolta-in-cina-per-la-questione-uigura\/\">l&#8217;indice <strong>Hang Seng (Hong Kong)<\/strong> oggi \u00e8 crollato.<\/a><\/p>\n<p>Leggi anche : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/perche-putin-perdera-contro-loccidente\/\">Perch\u00e9 Putin perder\u00e0 contro l\u2019Occidente<\/a><\/p>\n<p>Sotto : pulizia etnica e deportazioni[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;63295&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;E&#8217; facile arrendersi con la libert\u00e0 degli altri&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":63157,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[238],"tags":[],"class_list":["post-63151","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia","category-238","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63151","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63151"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63151\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63631,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63151\/revisions\/63631"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63157"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63151"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}