{"id":63354,"date":"2022-03-16T09:56:11","date_gmt":"2022-03-16T08:56:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=63354"},"modified":"2022-03-16T11:15:10","modified_gmt":"2022-03-16T10:15:10","slug":"largo-consumo-il-digitale-compensa-le-perdite-del-retail-fisico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/largo-consumo-il-digitale-compensa-le-perdite-del-retail-fisico\/","title":{"rendered":"Largo consumo : il digitale compensa le perdite del retail fisico"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/www.foodweb.it\/2022\/03\/largo-consumo-il-digitale-compensa-le-perdite-del-retail-fisico\/\"><strong>LARGO CONSUMO: IL DIGITALE COMPENSA LE PERDITE DEL RETAIL FISICO<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.foodweb.it\/category\/retail\/\">RETAIL<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.foodweb.it\/2022\/03\/largo-consumo-il-digitale-compensa-le-perdite-del-retail-fisico\/\">11 Marzo 2022<\/a><\/p>\n<p><strong>Secondo i dati dell\u2019Osservatorio Digital FMCG di Netcomm in collaborazione con NielsenIQ, a fine 2021 l\u2019online si \u00e8 confermato un driver di crescita per la Gdo, con un volume d\u2019affari di 1,8 miliardi di euro. Per il 2022 si stima una crescita tra il 10 e il 15%<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/breve-storia-delle-commerce-new\/\">Dopo lo straordinario boom del 2020 (+146%),<\/a>\u00a0<strong>nel 2021 l\u2019e-commerce nella Gdo registra un\u2019ulteriore crescita del +23,5%<\/strong>, raggiungendo 1,8 miliardi di euro di vendite totali equivalenti al 2,5% del volume d\u2019affari dell\u2019intero settore Fmcg. Gli altri canali del largo consumo invece pagano il boom del 2020, registrando percentuali pi\u00f9 basse o persino negative.<\/p>\n<p>In questo senso,\u00a0<strong>la spinta dell\u2019online compensa lo stallo delle vendite dei negozi fisici<\/strong>, generando un incremento del +0,4% delle vendite complessive della Gdo. Inoltre, scomponendo la crescita totale del settore grocery sui diversi comparti merceologici, \u00e8 evidente come l\u2019e-commerce aiuti non solo il trend a totale, ma le performance di tutti i comparti.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 quanto emerge dai dati della\u00a0<strong>quarta edizione dell\u2019Osservatorio Digital Fmcg di Netcomm<\/strong>\u00a0in collaborazione con\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.foodweb.it\/2021\/12\/nielseniq-la-sfida-della-misurazione-omnichannel\/\">NielsenIQ<\/a><\/strong>. L\u2019indagine conferma l\u2019importanza di un\u00a0<strong>approccio multicanale<\/strong>, soprattutto per i brand emergenti che intendono cogliere le opportunit\u00e0 di valorizzazione offerte dall\u2019online grazie a posizionamenti distintivi e innovazione di prodotto.<\/p>\n<p>\u201c<em>\u00c8 chiaro che il consumatore digitale si sta evolvendo e che un\u2019esperienza basica non \u00e8 pi\u00f9 soddisfacente<\/em>\u00a0\u2013 commenta\u00a0<strong>Roberto Liscia<\/strong>,\u00a0<strong>Presidente Netcomm<\/strong>\u00a0\u2013.\u00a0<em>Il consumatore \u00e8 alla ricerca di efficienza, ma anche di un\u2019esperienza sempre pi\u00f9 personalizzata, semplice e intuitiva. Il phygital parte proprio dall\u2019esperienza del cliente: il digitale si affianca al fisico e assume un ruolo chiave durante tutte le fasi del percorso d\u2019acquisto, dalla raccolta di informazioni e dalla comparazione di prezzi, prodotti e servizi, al supporto post-vendita e all\u2019attivit\u00e0 di recensione.\u00a0<strong>Per il 75% degli intervistati<\/strong>,\u00a0<strong>Internet \u00e8 la fonte principale per cercare informazioni su prodotti e servizi<\/strong>, per il 69% per scoprire nuove marche. Dal lato del venditore, questo si traduce nella necessit\u00e0 di porre l\u2019attenzione su alcuni aspetti come descrizioni dettagliate, suggerimenti e offerte personalizzati, un\u2019interfaccia agevole, pagamenti sicuri, puntualit\u00e0 nella consegna e nel ritiro della merce, ma anche un\u2019attenzione sempre pi\u00f9 marcata agli aspetti di sostenibilit\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E-COMMERCE: UNA VETRINA PER I PICCOLI BRAND<\/strong><\/p>\n<p>Secondo l\u2019Osservatorio, le\u00a0<strong>opportunit\u00e0 per i brand emergenti<\/strong>\u00a0sono molteplici, a patto di interiorizzare tre parole chiave dell\u2019e-commerce Fmcg:\u00a0<strong>convenience<\/strong>\u00a0(risparmio di tempo),\u00a0<strong>healthy food<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>personalizzazione<\/strong>. Infatti, il consumatore tipo digitale \u00e8 giovane, medio-alto spendente (lo scontrino medio online \u00e8 di 42 euro), attento ad alcune caratteristiche specifiche dei prodotti come\u00a0<strong>l\u2019italianit\u00e0 (*) e <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/sempre-piu-prodotti-senza\/\">il free from<\/a><\/strong>\u00a0(riferito a prodotti biologici o per intolleranze alimentari). In sostanza questi prodotti, come anche quelli premium \u2013 ossia con un prezzo almeno il 50% pi\u00f9 alto della media della categoria \u2013 trovano nell\u2019e-commerce un canale elettivo. Lo dimostra anche il fatto che nel 2021 il peso dei prodotti con caratteristiche distintive di questo tipo \u00e8 stato pi\u00f9 alto nell\u2019online che nel mondo fisico. Uno fra tutti: il\u00a0<strong>bio<\/strong>, che pesa per il 6,7% nell\u2019online e solo per il 3,6% nell\u2019offline.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I piccoli brand trovano pi\u00f9 spazio nello scaffale digitale<\/strong>, che funge da vetrina per i prodotti ma anche per gli stessi brand. A conferma di ci\u00f2, il peso dei cosiddetti\u00a0<strong>small brand<\/strong>\u00a0\u00e8 pi\u00f9 alto online che offline: 29% contro 19% nel comparto della drogheria alimentare; 30% contro 20% nella categoria delle bevande. Inoltre, mentre per le categorie\u00a0<strong>food&amp;beverage<\/strong>\u00a0c\u2019\u00e8 ampio margine di crescita delle vendite online, per quelle storicamente pi\u00f9 digitali, come personal care e pet care, l\u2019e-commerce risulta il canale di vendita chiave: quello che i player devono assolutamente presidiare.<\/p>\n<p><strong>CONSUMATORI DIGITALI: SEMPRE DI PI\u00d9 E DI TUTTE LE ET\u00c0<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019online penetra sempre di pi\u00f9 tra le modalit\u00e0 di consumo delle\u00a0<strong>famiglie<\/strong>: su un totale di 25 milioni di famiglie in Italia (con una media di 2,3 persone),\u00a0<strong>10,7 milioni comprano online prodotti FMCG<\/strong>\u00a0\u2013 2,3 milioni in pi\u00f9 rispetto al periodo pre-Covid \u2013 il che \u00e8 pari al 43% del totale. Per queste famiglie, agli acquisti online \u00e8 dedicato il 9,5% del proprio budget in prodotti FMCG. Considerando i singoli acquirenti, guidano le\u00a0<strong>fasce pi\u00f9 giovani<\/strong>\u00a0con un picco del 57% tra gli under 34. Ma anche un terzo degli italiani over 65 non disdegna gli acquisti online.<\/p>\n<p>\u201c<em>Il fatto che l\u2019e-commerce sia destinato a consolidarsi nel tempo anche per i beni di largo consumo \u2013 tanto che prevediamo una crescita tra il +10 e il +15% nel 2022 \u2013 e non solo a essere una risorsa durante i periodi di restrizione, sta generando una\u00a0<strong>rivoluzione all\u2019interno di tutte le filiere del largo consumo<\/strong>. Dalle imprese produttrici agli intermediari, fino ad arrivare alle aziende distributrici, tutte le realt\u00e0 si troveranno a dover necessariamente rivedere il loro modo di far impresa e le loro relazioni lungo la filiera; mettendo in discussione le attuali logiche produttive, commerciali e di operation. Le imprese pi\u00f9 attente stanno gi\u00e0 ragionando su progetti di innovazione che coniughino le nuove richieste della domanda con un modo rinnovato di erogare l\u2019offerta, facendo leva sulle tecnologie pi\u00f9 promettenti. Nuove\u00a0<strong>logiche di produzione<\/strong>, nuovi\u00a0<strong>flussi di dati<\/strong>\u00a0e nuovi\u00a0<strong>territori competitivi<\/strong>\u00a0saranno le espressioni chiave per le imprese Fmcg nei prossimi anni<\/em>\u201d, conclude<strong>\u00a0Liscia<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>(*)<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/etichette-la-spesa-e-piu-green-e-made-in-italy\/\">sull&#8217;argomento &#8220;italianit\u00e0&#8221;\u00a0 puoi leggere un pensiero controcorrente qui.<\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;27301&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019online si \u00e8 confermato un driver di crescita per la Gdo, con un volume d\u2019affari di 1,8 miliardi di euro. 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