{"id":63766,"date":"2022-03-31T10:44:54","date_gmt":"2022-03-31T08:44:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=63766"},"modified":"2022-09-07T11:28:23","modified_gmt":"2022-09-07T09:28:23","slug":"lue-destina-4-milioni-di-aree-verdi-alla-sovranita-alimentare-ma-non-sa-quanto-e-cosa-produrranno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/lue-destina-4-milioni-di-aree-verdi-alla-sovranita-alimentare-ma-non-sa-quanto-e-cosa-produrranno\/","title":{"rendered":"L&#8217;Ue destina 4 milioni di aree verdi alla &#8220;sovranit\u00e0 alimentare&#8221;. Ma non sa quanto e cosa produrranno"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2>Questo articolo \u00e8 il seguito di : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/agricoltura-bruxelles-libera-4-milioni-di-ettari-contro-lemergenza-forniture\/\">Agricoltura, Bruxelles libera 4 milioni di ettari<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/agricoltura-bruxelles-libera-4-milioni-di-ettari-contro-lemergenza-forniture\/\"> contro l\u2019emergenza forniture<\/a><\/h2>\n<h2>Sulla PAC leggi :\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/laccordo-europeo-sulla-pac-aggravera-la-crisi-climatica\/\">L\u2019accordo europeo sulla Pac aggraver\u00e0 la crisi climatica \u00a0<\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><a href=\"https:\/\/amp-today-it.cdn.ampproject.org\/c\/s\/amp.today.it\/europa\/economia\/ue-sicurezza-alimentare.html\">L&#8217;Ue destina 4 milioni di aree verdi alla &#8220;sovranit\u00e0 alimentare&#8221;. Ma non sa quanto e cosa produrranno<\/a><\/h2>\n<p>La Commissione ha adottato un piano per far fronte alle conseguenze della guerra in Ucraina. Sussidi pubblici immediati per coltivazione cereali e suini<br \/>\nAlessia Capasso23 marzo 2022<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dire addio a 4 milioni di ettari di aree ecologiche senza sapere quanto cibo in pi\u00f9 verr\u00e0 effettivamente prodotto e di che tipologia. \u00c8 quanto prevede il piano che la Commissione Ue ha presentato a Bruxelles per garantire la sicurezza alimentare a fronte della guerra, e supportare gli agricoltori europei e i Paesi terzi colpiti dai problemi di approvvigionamento di materie prime agricole da Ucraina e Russia.<br \/>\nLe azioni, previste per il breve e medio termine, fanno seguito alla grave crisi agroalimentare di questo periodo, determinata sia dalle conseguenze della guerra in Ucraina che dall&#8217;inflazione, nonch\u00e9 da precedenti speculazioni sui mercati internazionali. Questa pressione complessiva ha determinato un&#8217;esplosione dei costi degli input produttivi, in primis di carburante e fertilizzanti, cos\u00ec come di materie prime, quali grano, mais e oli vegetali. In questo momento la \u201cdisponibilit\u00e0 di cibo\u201d per i cittadini europei, assicura la Commissione, non \u00e8 a rischio, ma si tratta di un problema di \u201caccessibilit\u00e0 economica\u201d, visto l&#8217;impennata dei prezzi, che si \u00e8 riversata sugli scaffali, con i consumatori che hanno visto ridursi in modo repentino il loro potere d&#8217;acquisto per un bene di prima necessit\u00e0 quale il cibo. Farina, pane e pasta i beni colpiti nell&#8217;immediato.<br \/>\nSussidi agli agricoltori europei<br \/>\nIl pacchetto complessivo di misure, come anticipato nei giorni scorsi da Agrifood, prevede 500 milioni di euro messi a disposizione da Bruxelles per supportare gli agricoltori europei, di cui oltre 48 milioni di euro sono destinati all&#8217;Italia. Di questa misura eccezionale, 350 milioni di euro verranno recuperati dalle riserve delle casse dell&#8217;Ue, mentre altri 150 milioni provengono dalle \u201cpieghe di bilancio\u201d nella disponibilit\u00e0 dell&#8217;Unione. L&#8217;obiettivo \u00e8 far fronte all&#8217;aumento dei costi di produzione, in particolare quelli legati all&#8217;importazione di materie prime strettamente connesse all&#8217;Ucraina (mais ed oli vegetali in particolare) e alla Russia (fertilizzanti e gas). Gli Stati membri potranno anche attuare aliquote ridotte dell&#8217;imposta sul valore aggiunto e incoraggiare gli operatori economici a contenere i prezzi al dettaglio. Inoltre, i 27 potranno anche attingere ad altri fondi Ue, come il Fondo per l&#8217;aiuto europeo agli indigenti (Fead), a sostegno di azioni intraprese per fornire assistenza alimentare e\/o materiale di base ai pi\u00f9 vulnerabili.<br \/>\nNel pacchetto rientra anche la possibilit\u00e0 di anticipare i pagamenti diretti, previsti nella Pac, connessi a misure legate alla superficie e agli animali. Gli agricoltori potranno approfittarne a partire dal 16 ottobre 2022. Misure specifiche di sicurezza sono adottate per sostenere il mercato delle carni suine, particolarmente in difficolt\u00e0 in questi mesi. La Commissione calcola che il valore complessivo delle misure, tra dirette e indirette, \u00e8 pari ad 1,5 miliardi di euro. \u201cVogliamo che questi soldi finiscano al pi\u00f9 presto nei conti bancari delle aziende agricole, affinch\u00e9 possano immediatamente far fronte a questo aumento dei costi\u201d, ha affermato Michael Scannell, a capo dell&#8217;ufficio della Commissione che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale.<br \/>\nNel breve termine, l&#8217;Ue ha deciso anche di spingere gli Stati Membri a riconvertire alcune materie prime, come il mais, all&#8217;uso alimentare, anzich\u00e9 destinarlo a sfamare gli animali negli allevamenti e a produrre biodiesel, come accaduto sinora. Altro punto cruciale riguarda la posizione rispetto alle politiche di export, come si legge in una nota ufficiale \u201cl&#8217;Ue continuer\u00e0 a chiedere con forza di evitare restrizioni e divieti all&#8217;esportazione di prodotti alimentari e per un mercato unico ben funzionante\u201d. Un messaggio chiaro nei confronti dell&#8217;Ungheria, che nei giorni scorsi aveva optato per un blocco temporaneo delle esportazioni di cereali, come anche nei confronti di altri partner commerciali affinch\u00e9 le merci alimentari continuino a circolare a livello globale.<br \/>\nRinuncia ad aree ecologiche<br \/>\nOltre ai sussidi pubblici, che dovrebbero essere rapidamente disponibili, la Commissione ha incluso in questo pacchetto una misura ambigua. Si tratta della possibilit\u00e0 \u201ceccezionale e temporanea\u201d per gli agricoltori di sfruttare le aree ecologiche a loro disposizione, per coltivare cereali e legumi. Una decisione che contrasta con la strategia Farm to fork, parte dell&#8217;accordo europeo sul clima, in cui Bruxelles chiede agli agricoltori di preservare intatte le aree verdi (come i boschi), indicate come essenziali per preservare la biodiversit\u00e0 naturale, e che giocano un ruolo cruciale nella lotta ai cambiamenti climatici, per la loro capacit\u00e0 di assorbimento delle emissioni di gas serra. Non da meno, queste zone garantiscono la qualit\u00e0 e produttivit\u00e0 dei terreni agricoli, perch\u00e9 possono aiutare a ridurre l&#8217;utilizzo di fertilizzanti chimici e a rigenerare i suoli, troppo sfruttati in questi anni.<br \/>\n<strong>Gli agricoltori, chiarisce la Commissione, saranno autorizzati a piantare qualunque tipo di coltura, inclusi mais, grano, semi di colza o di girasole, e legumi, allo scopo di offrire la massima flessibilit\u00e0 a Stati membri e agricoltori di decidere secondo le loro esigenze.<\/strong> Nel corso di una riunione tecnica, in base ai primi calcoli, una fonte della Commissione ha svelato che le aree ecologiche interessate sono pari a 4 milioni di ettari, equivalenti a circa il 6% delle aree agricole disponibili nell&#8217;Ue e che la misura riguarda l&#8217;intero 2022.<br \/>\n<strong>L&#8217;esecutivo europeo ignora, per\u00f2, a quante tonnellate di alimenti esse equivalgano effettivamente.<\/strong> \u201cNon sappiamo quanto queste aree siano produttive, quindi non riusciamo a calcolare quanto cibo riusciremo a recuperare con questa misura\u201d, rivela una fonte della Commissione, \u201cma questa scelta ci permette di aggiungere un margine addizionale di sicurezza alimentare\u201d.<\/p>\n<p><strong>Questa decisione rappresenta un altro passo indietro rispetto agli obiettivi ecologici dell&#8217;Ue, che avevano gi\u00e0 subito una pesante battuta d&#8217;arresto quando pochi giorni fa la Commissione ha deciso di postporre (senza una data precisa) la presentazione del Regolamento sull&#8217;uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (Sur), che doveva essere presentata il 23 marzo.<\/strong><\/p>\n<p>Nonostante l&#8217;Ue continui a sostenere che il &#8220;contributo alle strategie Farm to Fork e Biodiversit\u00e0 non dovrebbe essere abbandonato o indebolito&#8221;, perch\u00e9 indispensabile per la resilienza dell&#8217;agricoltura europea, <strong>Bruxelles continua a rallentare la sua marcia verso una produzione alimentare pi\u00f9 green.<\/strong><\/p>\n<h2><strong>Mia nota finale : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/fine-dellapicoltura-italiana-possibile-e-il-pnrr-non-va-verso-unagricoltura-sostenibile\/\">la lobby dei pesticidi europea \u00e8 fortissima e si vede.<\/a> <\/strong><\/h2>\n<h2><strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/lacqua-non-e-infinita\/\">Questo influir\u00e0 anche sulla qualit\u00e0 dell&#8217;acqua che non \u00e8 infinita.<\/a><\/strong><\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;63793&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>la lobby dei pesticidi europea \u00e8 fortissima e si vede. 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