{"id":63961,"date":"2022-04-08T22:57:17","date_gmt":"2022-04-08T20:57:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=63961"},"modified":"2022-04-08T23:13:55","modified_gmt":"2022-04-08T21:13:55","slug":"la-guerra-alza-del-30-il-prezzo-di-latte-e-formaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/la-guerra-alza-del-30-il-prezzo-di-latte-e-formaggi\/","title":{"rendered":"La guerra alza del 30% il prezzo di latte e formaggi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/cronaca\/2022\/04\/06\/guerra-alza-del-30-il-prezzo-di-latte-e-formaggi\">La guerra alza del 30% il prezzo di latte e formaggi<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/cronaca\">CRONACA<\/a><\/p>\n<p>08 apr 2022 &#8211; 06:46<\/p>\n<p><em>Gaia Mombelli<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/noi-produttori-di-latte-al-collasso-chiediamo-aiuto\/\">Il latte, il formaggio, il burro sono in profonda crisi.<\/a> La guerra in Ucraina ha dato il colpo finale ad un settore gi\u00e0 in grande difficolt\u00e0 per gli aumenti del periodo Covid. I rincari dunque sono evidenti e si aggirano attorno al 30% per tutto il comparto lattiero caseario.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Crisi causata dalla guerra in Ucraina<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una crisi che non si arresta. Il settore lattiero caseario sta vivendo un periodo di grande difficolt\u00e0 con i produttori di latte che rimettono in circolo sono sette mucche delle dieci precedenti. Con conseguente\u00a0minor produzione di latte e ovviamente anche di formaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 una tempesta perfetta\u201d, preciso il presidente di Assolatte <strong>Paolo Zanetti,<\/strong> \u201cperch\u00e9 arrivavamo da un periodo pre-guerra con gi\u00e0 un grosso rincaro dei prezzi, non solo agricoli, ma anche legati all\u2019energia, al gas, al cartone e alla plastica. La guerra non ha fatto altro che acuire questo grandissimo aumento dei prezzi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli allevatori scelgono l\u2019unica strada possibile, quella di\u00a0ridurre il numero di mucche per contenere i costi. E quindi, eliminare quelle che producono meno latte. Il costo del latte per la stalla si aggira attorno ai 50 centesimi al litro (anche se in alcune zone d\u2019Italia si pu\u00f2 arrivare anche a 58 centesimi al litro), e il prezzo attualmente pagato al litro non supera i 45 centesimi, con l\u2019eccezione di alcune aziende che pochi giorni fa hanno chiuso un accordo con gli allevatori a 48 centesimi al litro. E\u2019 evidente che in una situazione cos\u00ec, l\u2019allevatore fa i conti e le scelte possibili sono poche.<\/p>\n<p>\u201cIn tutto lo scenario internazionale\u201d spiega <strong>Zanetti<\/strong> \u201cmanca latte. Tutta Europa registra questo fenomeno. Spero che il governo possa instaurare\u00a0misure a sostegno del comparto zootecnico. Noi che siamo industriali del settore, naturalmente, siamo vicini agli allevatori che hanno dovuto subire rincari enormi dell\u2019energia soprattutto in questo ultimo periodo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aumenti fino al 30%<\/p>\n<p>Aumenti iniziati nel secondo semestre del 2021 che hanno rincarato i prezzi di un 7-8%, fino alla guerra in Ucraina che ha ulteriormente aumentato i costi. &#8220;L&#8217;incremento dei costi del 20%&#8221; spiega <strong>Giuseppe Ambrosi<\/strong> Presidente Ambrosi Spa e Presidente European Dairy Association &#8220;che sono da sommare agli altri costi sono quelli che noi dobbiamo portare verso il consumo. Se non ci riusciremo il rischio \u00e8 per la\u00a0sopravvivenza di tutta la filiera, quindi dell&#8217;industria di trasformazione e anche dei produttori di latte. Difficile prevedere se questi aumenti perdureranno nel tempo&#8221; prosegue Ambrosi &#8220;sicuramente\u00a0per i prossimi sei mesi saremo colpiti da questi aumenti, poi potrebbe esserci un&#8217;attenuazione, ma dipender\u00e0 dagli andamenti di questa nuova riorganizzazione geografica del mondo e quindi della redistribuzione delle materie e della provenienza delle materie sia per le fonti energetiche che per l&#8217;alimentazione degli animali&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Costi insostenibili per gli allevatori<\/p>\n<p>La guerra dunque ha dato il colpo di grazia ad un settore gi\u00e0 in difficolt\u00e0. Dal costo dell&#8217;energia, agli imballaggi fino al trasporto.<\/p>\n<p>\u201cCosti\u201d precisa <strong>Renato Zaghini<\/strong> Presidente del Consorzio Grana Padano \u201cche fanno letteralmente\u00a0schizzare alle stelle il costo del latte. Sia perch\u00e9 aumentano il costo dei mangimi, ma anche perch\u00e9 ce n\u2019\u00e8 dimeno. E quando il prodotto subisce una riduzione i prezzi inevitabilmente salgono. Il latte \u00e8 aumentato solo nell\u2019ultimo mese un 10%, mentre sulle materie prime con la guerra in Ucraina c\u2019\u00e8 stato un aumento enorme\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il consumatore finale dunque si trover\u00e0 a pagare\u00a0circa il 30% in pi\u00f9 per i prodotti della filiera, comprese le eccellenze come il Grana Padano o il Parmigiano Reggiano che sono stati fatti con latte di almeno 9 mesi fa, ma che si sono comunque dovuti adeguare all&#8217;attuale costo della materia prima.<\/p>\n<p>\u201cIl formaggio consumato oggi&#8221; precisa <strong>Zaghini<\/strong> &#8220;\u00e8 vero che \u00e8 stato fatto con latte pagato al costo di nove o pi\u00f9 mesi fa, ma nel frattempo nei magazzini c\u2019\u00e8 stata la sostituzione e le nuove forme che entrano sono a costi molto pi\u00f9 alti di quelle in uscita\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La situazione all&#8217;estero<\/p>\n<p>La situazione non \u00e8 migliore all&#8217;estero. &#8220;Siamo tutti sulla stessa barca&#8221; spiega <strong>Ambrosi<\/strong> &#8220;il fenomeno \u00e8 mondiale, si allarga non solo all&#8217;Europa, ma a tutto il mondo. Quindi anche nei grandi produttori come la Nuova Zelanda o gli Stati Uniti c&#8217;\u00e8 stato un fenomeno di grande crescita del costo delle materie prime. Purtroppo non si intravede una riduzione a breve termine. C&#8217;\u00e8 stato un calo di produzione del latte e chiaramente l&#8217;incrocio tra il calo di produzione e la domanda crescente ha creato uno scompenso. E questo va a colpire tutta la filiera&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;export, unica nota positiva<\/p>\n<p>Unica nota positiva l\u2019export. Per il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano le porte della Russia erano gi\u00e0 chiuse dal 2014, in coincidenza con la guerra in Crimea e le relative sanzioni.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019export\u201d spiega <strong>Ambrosi<\/strong> \u201ccontinua essere molto buono. Tutti i\u00a0prodotti alimentari italiani che godono di una grande fiducia\u00a0da parte dei consumatori europei, ma non solo europei, \u00e8 in forte crescita anche in questo periodo. Dopo gli anni difficili del Covid, che hanno visto un po\u2019 di rallentamento in alcuni paesi dove il maggior consumo era destinato alla food service e alla ristorazione, nel momento in cui ci sono state le riaperture abbiamo avuto una ripresa importante dei consumi dei nostri prodotti\u201d.<\/p>\n<p><strong>Pubblicit\u00e0 dell&#8217;Armando Testa<\/strong>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;43225&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La guerra ha dato il colpo di grazia ad un settore gi\u00e0 in difficolt\u00e0. Dal costo dell&#8217;energia, agli imballaggi fino al trasporto.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":43191,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[217,49,252],"class_list":["post-63961","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","tag-agricoltura","tag-armando-testa","tag-coronavirus","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63961","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63961"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63961\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63979,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63961\/revisions\/63979"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}