{"id":64487,"date":"1988-08-24T14:18:46","date_gmt":"1988-08-24T12:18:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=64487"},"modified":"2025-05-03T17:31:17","modified_gmt":"2025-05-03T15:31:17","slug":"alto-adige-o-sudtirol-dal-trattato-de-gasperi-gruber-un-irredentismo-senza-speranza-il-secolo-xix-24-08-1988","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/alto-adige-o-sudtirol-dal-trattato-de-gasperi-gruber-un-irredentismo-senza-speranza-il-secolo-xix-24-08-1988\/","title":{"rendered":"Alto Adige o S\u00fcdtirol? Dal trattato De Gasperi-Gruber un irredentismo senza speranza &#8211; Il Secolo XIX 24\/08\/1988"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]&#8221;<em>Torna prepotentemente l&#8217;Alto Adige sulle prime pagine dei quotidiani. A livello politico si tratta per il &#8220;pacchetto&#8221;. Sul campo riprendono gli attentati e gli atti vandalici anti-italiani. Le scritte \u00abEin Tirol\u00bb imbrattano i muri e si festeggia con marcato entusiasmo l&#8217;anniversario di Francesco Giuseppe. Gli italiani rispondono per le rime (\u00abCrucchi, go home\u00bb) e il presidente della repubblica Francesco Cossiga rinuncia alle sue vacanze a Merano, disorientando il governo e l&#8217;opinione pubblica nazionale, riconoscendo, in pratica, uno status particolare per quella regione e facendo fare la ruota del tacchino a tutte le Sch\u00fctzen valligiane, cio\u00e8 a quelle milizie impennacchiate e impataccate che difendono l&#8217;Heimat, il focolare, dal XV secolo. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 dunque il momento di lasciare da parte la polemica e di tentare di capire. Per questo suggerisco \u00abAlto Adige o Sudtirol. La questione altoatesina o sudtirolese dal 1945 al 1948 e i suoi sviluppi\u00bb (editore Franco Angeli) di Giuseppe Caprotti, ventottenne, rampollo di una nota dinastia industriale lombarda, anch&#8217;egli attivo nella grande distribuzione, ma innamorato di storia moderna dopo avere conseguito una laurea in quella materia alla prestigiosa Sorbona. <\/em><\/p>\n<p><em>1945-1948: sono gli anni cruciali non solo per I&#8217;Italia sconfitta, ma anche per l&#8217;Austria a sua volta sconfitta e occupata dagli Alleati vincitori, sovietici compresi. Caprotti ha dunque scavato presso il Quai d&#8217;Orsay, il ministero degli Esteri francese, e soprattutto nella Biblioth\u00e8que de Documentation Internationale Contemporaine dell&#8217;universit\u00e0 di Nanterre (\u00abLa pi\u00f9 bella biblioteca di relazioni internazionali\u00bb sostiene) e sorprendentemente ha scoperto che l&#8217;Alto Adige era nel mirino anche degli occupanti francesi forse perch\u00e9, nel 1945, a Parigi si sarebbe desiderato un&#8217;Austria pi\u00f9 grande e solida e un&#8217;Italia ridimensionata. \u00abC&#8217;\u00e8 anche tutto un carteggio di Cesare Battisti sul problema altoatesino che credo nessuno storico italiano abbia mai consultato\u00bb, annuncia Caprotti. <\/em><\/p>\n<p><em>1945-1948: toccher\u00e0 a un ex suddito dell&#8217;impero austroungarico (perch\u00e9 nato a Pieve di Tesino, vicino a Trento, nel 1881), il presidente del Consiglio italiano Alcide De Gasperi, e al ministro degli Esteri austriaco Karl Gruber, tirolese di Innsbruck e resistente al nazismo, derimere, sotto il vigile occhio dei vincitori, con l&#8217;accordo del 5 settembre 1946 che porta il loro nome, l&#8217;annosa vicenda di una terra che deriva il proprio nome dalla famiglia castellana di Tirolo, nei pressi di Merano, e che (\u00abTu, felix Austria, nube\u00bb) fin\u00ec in mano agli Asburgo per via di talami matrimoniali. Una terra peraltro mai troppo pacifica, come dimostrano la grande sollevazione protestante del 1525 e la resistenza antifranco-bavarese nel 1809-1810, che port\u00f2 alla fucilazione a Mantova dell&#8217;eroe nazionale Andreas Hofer, un oste di val Passiria. Ma anche una terra che ha un&#8217;importanza strategica di primo piano Per gli sviluppi della questione lasciamo la parola a Caprotti. Esordisce: \u00abSono abbastanza sconvolto. Questo contrasto Alto Adige-Sud Tirol frutto di quel nazionalismo che \u00e8 retaggio dell&#8217;altro secolo. Sarebbe come se i milanesi volessero tornare sotto Maria Teresa\u00bb, Qualcuno lo sogna, obietto. \u00abGi\u00e0 ma qui abbiamo di fronte l&#8217;Europa unita. La data c&#8217;\u00e8: il 1992\u00bb. E aggiunge l&#8217;autore che, indipendentemente dalla vittoria italiana nel 1918 (\u00abche oggi stranamente si vuole minimizzare\u00bb), l&#8217;idea nazionalistica panaustriaca \u00e8 materialmente impossibile perch\u00e9, per ampliarsi territorialmente, in virt\u00f9 dello statuto di neutralit\u00e0 del 1955 l&#8217;Austria dovrebbe ottenere il permesso non solo degli Alleati occidentali, che sicuramente non si schiererebbero mai contro l&#8217;Italia, ma anche dell&#8217;Unione Sovietica\u00bb. Ma alla fine cosa veramente vogliono queste nostre turbolente sentinelle austro-italiane sulle Alpi? Forse, suggerisce Caprotti, uno staterello tipo Liechtenstein che sarebbe viabile in fatto di agricoltura, turismo ed emissioni filateliche e numismatiche, ma che perderebbe immediatamente i contributi italiani e della Comunit\u00e0 europea (questi sono stati calcolati in 1500 miliardi di lire, netti, nel 1986. Nel 1988 potrebbero elevarsi a 2500 miliardi, lordi, cio\u00e8 a 6 milioni per ciascuno dei 430 mila abitanti \u00abNei documenti che ho scovato \u2013 conclude l&#8217;autore &#8211; ci sono le confidenze fatte nel 1945 ai francesi: la classe dirigente \u00e9 i commercianti sudtirolesi erano favorevoli all&#8217;Italia. Credo non abbiano cambiato idea. L&#8217;Austria sar\u00e0 pi\u00f9 civile dell&#8217;Italia, ma \u00e8 anche pi\u00f9 povera\u00bb.<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Giuseppe Venosta<\/p>\n<p>Il Secolo XIX 24 agosto 1988<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www1.adnkronos.com\/Archivio\/AdnAgenzia\/1999\/08\/03\/Cronaca\/GIORNALISTI-E-MORTO-BEPPE-VENOSTA_100700.php\">Lo zio Giuseppe era chiamato da tutti Beppe<\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;64488&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;custom_link&#8221; img_link_target=&#8221;_blank&#8221; link=&#8221;https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/5-1.jpg&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Giuseppe Venosta, detto Beppe<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":64486,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[12,293],"tags":[265],"class_list":["post-64487","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-stampa-e-convegni","category-storia-ditalia","tag-ricerca-sullalto-adige","category-12","category-293","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64487","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64487"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64487\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67209,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64487\/revisions\/67209"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64486"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64487"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64487"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64487"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}