{"id":64587,"date":"1988-11-17T22:29:20","date_gmt":"1988-11-17T21:29:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=64587"},"modified":"2025-05-03T17:27:17","modified_gmt":"2025-05-03T15:27:17","slug":"i-problemi-antichi-di-una-terra-di-confine-la-nuova-venezia-17-11-1988","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/i-problemi-antichi-di-una-terra-di-confine-la-nuova-venezia-17-11-1988\/","title":{"rendered":"I problemi antichi di una terra di confine &#8211; La Nuova Venezia 17\/11\/1988"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>&#8220;Apparentemente il libro di Giuseppe Caprotti, \u00abAlto Adige o Sud-Tirol?\u00bb (Angeli, Milano, 1988, pagg. 193, L. 18.000) \u00e8 uno dei tanti: dei tanti libri scritti da studiosi di lingua italiana o tedesca sul problema dell&#8217;Alto Adige. Forse un problema antico quanto le legioni romane guidate da Druso che, quasi 2000 anni or sono, conquistarono e latinizzarono una terra che fu, da allora, terra di frontiera. Il confine etnico oscill\u00f2 di continuo nel tempo. Dopo la caduta dell&#8217;impero, intorno al VI secolo, arrivarono i primi popoli germanici, i baiuvarii, poi la colonizzazione prosegu\u00ec con la germanizzazione fino a Bolzano. In seguito fu germanizzata la Val Venosta, dove ancora nel XIX secolo si trovava qualcuno che parlava ladino. In seguito si assistette all&#8217;espansione del tedesco fino alle porte di Trento. Infine una lenta ritirata: la monarchia austro-ungarica, nonostante l&#8217;opinione contraria di alcuni, aveva un grande rispetto per le minoranze. E fu per suo merito (o demerito) che il tedesco arretr\u00f2 fino a Salorno gi\u00e0 ai tempi dell&#8217;Impero, per poi vedere l&#8217;avanzata dell&#8217;italiano ai tempi del fascismo, fino all&#8217;italianizzazione parziale o maggioritaria di citt\u00e0 come Bolzano, Salorno, Merano, Vipiteno, Fortezza, Brennero.<br \/>\nOggi il pendolo torna ad oscillare in senso inverso e gli italiani sono in ritirata su tutta la linea. Arretrano drammaticamente nei piccoli centri e nelle campagne, diventano minoranze in molte cittadine ma anche a Merano, dove erano la maggioranza. Infine diminuiscono vistosamente a Bolzano. Dunque, un problema eterno, che Capriotti colloca storicamente consultando i documenti degli archivi diplomatici francesi. E lo fa con ammirevole equilibrio. Un equilibrio che raramente gli studiosi italiani riescono a raggiungere parlando dell&#8217;Alto Adige. Il suo pensiero guarda all&#8217;Europa unita, strumento di tutela delle minoranze etniche: struttura sovrannazionale capace di sottrarre all&#8217;intolleranza degli stati-nazione le questioni che riguardano minoranze spesso poco difese o indifese, come ad esempio quella corsa, o br\u00e8tone, o gallese, che sembrano andare perdendo la loro identit\u00e0. Si identificano poco a poco con la cultura dello stato dominante. Non \u00e8 questo il problema dell&#8217;Alto Adige, per il quale si pu\u00f2 senz&#8217;altro parlare di \u00abminoranza dominante\u00bb. <\/em><em>Capriotti non affronta direttamente i problemi della situazione attuale: ad esempio quello dei ladini, sottoposti ad un processo quasi irreversibile \u0111i germanizzazione. Per i ladini l&#8217;unica salvezza \u00e8 nella creazione della Ladinia, che riunisca in un&#8217;unica regione autonoma a statuto speciale i comuni ladini delle province di Bolzano, Trento e Belluno. N\u00e8 affronta direttamente e nei dettagli la questione della progressiva disintegrazione della comunit\u00e0 italiana. E non prende posizione sulla richiesta di autodecisione dei sud-tirolesi di lingua tedesca. Ma \u00e8 logico che sia cos\u00ec. Il suo \u00e8 un libro che vuole documentare, che offre una dettagliata analisi di quanto \u00e8 accaduto. Si tratta dunque di una lettura indispensabile per chi voglia affrontare il problema in maniera documentata e precisa.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Di Sabino Acquaviva &#8211; La Nuova Venezia 17 novembre 1988[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;64588&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;custom_link&#8221; img_link_target=&#8221;_blank&#8221; link=&#8221;https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/14-1.jpg&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]&#8220;Apparentemente il libro di Giuseppe Caprotti, \u00abAlto Adige o Sud-Tirol?\u00bb (Angeli, Milano, 1988, pagg. 193, L. 18.000) \u00e8 uno dei&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":64486,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[12,293],"tags":[265],"class_list":["post-64587","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-stampa-e-convegni","category-storia-ditalia","tag-ricerca-sullalto-adige","category-12","category-293","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64587","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64587"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64587\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64602,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64587\/revisions\/64602"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64486"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}