{"id":64590,"date":"1988-11-18T22:41:54","date_gmt":"1988-11-18T21:41:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=64590"},"modified":"2025-05-03T17:26:24","modified_gmt":"2025-05-03T15:26:24","slug":"un-libro-sul-ruolo-che-parigi-ebbe-nella-questione-altoatesina-la-stampa-18-11-1988","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/un-libro-sul-ruolo-che-parigi-ebbe-nella-questione-altoatesina-la-stampa-18-11-1988\/","title":{"rendered":"Un libro sul ruolo che Parigi ebbe nella questione altoatesina &#8211; La Stampa 18\/11\/1988"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>&#8220;<\/em><em>L&#8217;Alto Adige, dove domenica si rinnover\u00e0 il Consiglio regionale, \u00e8 sempre al centro dell&#8217;interesse dell&#8217;opinione pubblica, e forse vi rimarr\u00e0 a lungo. Purtroppo, come suole avvenire in questi casi, la polemica del momento prevale sulla pacata considerazione degli aspetti storici e strutturali, i soli che possano permettere una serena valutazione della questione.<br \/>\nEppure la liberalizzazione archivistica intervenuta in questo dopoguerra nel mondo occidentale &#8211; e ora a quanto pare anche in Urss &#8211; lascia poco spazio alla emotivit\u00e0. Dopo gli studi di Mauro Toscano per la documentazione italiana, di Antony Alcock per quella inglese e sud tirolese, di Dennison Rusinow per quella americana e di Ivan Protopopov per quella sovietica, ecco ora un importante volume basato sui documenti francesi: Giuseppe Caprotti, Alto Adige o S\u00fcdtirol. La questione altoatesina o sudtirolese dal 1945 al 1948: studio degli archivi diplomatici francesi (ed. Franco Angeli).<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>Si tratta di una ricerca diligente e approfondita condotta sotto la guida di due autentici maestri, Jacques Bariety e Pierre Guillen. Sappiamo ora tutto sull&#8217;atteggiamento francese nei confronti dell&#8217;Alto Adige, che fu mutevole, forse anche un poco passionale, almeno inizialmente. Poich\u00e9 tuttavia un documento diplomatico non \u00e8 mai fine a se stesso, ma \u00e8 piuttosto da porsi in relazione ad altri documenti anche stranieri, cos\u00ec questo libro oltre a precisare le varie fasi dell&#8217;atteggiamento francese, costituisce un contributo alla comprensione dell&#8217;intero processo che port\u00f2 all&#8217;accordo De Gasperi-Gruber, e alla decisione alleata di lasciare immutato il confine del Brennero.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Briga e Tenda<\/strong><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>La Francia, dunque, quando ancora il suo governo provvisorio era ad Algeri, decise la restituzione di tutto l&#8217;Alto Adige all&#8217;Austria. Era un atteggiamento emotivo, una reazione all&#8217;assurda aggressione fascista. Una tale soluzione trov\u00f2 l&#8217;appoggio dello Stato Maggiore francese, ed in particolare del gen. Bethouart, comandante delle forze francesi di occupazione in Austria. Si pens\u00f2 allora che un&#8217;Austria libera e forte avrebbe potuto costituire una specie di antemurale nei confronti di una paventata aggressione da parte tedesca o russa.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>Prevalse poi, poco a poco, l&#8217;opinione della diplomazia francese, e in modo particolare di quella del ministro degli Esteri Bidault, e cio\u00e8 che non si dovesse scontentare oltre misura l&#8217;Italia anche perch\u00e9 si pretendeva da essa la restituzione di Briga e Tenda. Inoltre puntare su di un antemurale austriaco era semplicemente paradossale.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>La Francia, comunque, si mantenne favorevole a una piccola rettifica del confine del Brennero a favore dell&#8217;Austria, secondo il pensiero dello stesso gen. De Gaulle. Cambi\u00f2 parere solo quando si accorse che sarebbe rimasta isolata, e quando gli stessi sudtirolesi si dichiararono contrari alla cessione all&#8217;Austria di una parte dell&#8217;Alto Adige, per non indebolire la loro presenza col\u00e0.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>Questo racconto \u00e8 svolto dal Caprotti in modo preciso, pertinente e documentato. Accenna anche alla missione che una spia francese, il capitano Clairval comp\u00ec a Bolzano a partire dai primi mesi del 1945. Mi sia concesso di aggiungere a questo proposito una mia testimonianza. Inviato da Parri a Bolzano, quando ancora era sotto occupazione nazista, venni a conoscenza che agenti francesi stavano lavorando per la creazione di una Stato tedesco del Sud, mediante l&#8217;unione del Tirolo austriaco e di quello italiano con la Baviera, il Baden e il W\u00fcrttemberg. Pi\u00f9 o meno il programma del maresciallo Foch nel 1918!<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>Raccolsi tessere e documenti che i francesi distribuivano largamente, e che pi\u00f9 tardi consegnai a Salvemini. Mi incontrai clandestinamente e ripetutamente con Eric Amonn, di sentimenti antinazisti e futuro primo Presidente della \u00abS\u00fcdtiroler Volkspartei\u00bb non riuscii mai a convincerlo a partecipare ad azioni comuni contro gli occupanti nazisti.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>Il libro di Caprotti costituisce un contributo di prim&#8217;ordine per la migliore conoscenza della questione altoatesina. Sarebbe per\u00f2 un errore estrapolare quest&#8217;ultima dal complesso dei problemi che impegnano la diplomazia italiana. In politica estera, soleva dire Carlo Sforza, \u00abtutto si tiene\u00bb: una ciliegia chiama l&#8217;altra e, tanto per rimanere in tema, \u00e8 arcinoto che tra la questione altoatesina e quella giuliana vi fu un legame assai stretto.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>Le ricerche del Caprotti introducono quindi a una meditazione pi\u00f9 approfondita e attuale del contributo che la storia pu\u00f2 dare alla definizione della politica estera italiana. La quale non \u00e8 certo di facile comprensione, come dimostra il libro di Enrico Decleva L&#8217;incerto alleato. Ricerche sugli orientamenti internazionali dell&#8217;Italia unita (ed. Angeli).<\/em><em>&#8221;<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>Di Enrico Serra &#8211; 18 novembre 1988[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;64591&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;custom_link&#8221; img_link_target=&#8221;_blank&#8221; link=&#8221;https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/15-1.jpg&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]&#8220;L&#8217;Alto Adige, dove domenica si rinnover\u00e0 il Consiglio regionale, \u00e8 sempre al centro dell&#8217;interesse dell&#8217;opinione pubblica, e forse vi rimarr\u00e0&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":64486,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[12,293],"tags":[265],"class_list":["post-64590","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-stampa-e-convegni","category-storia-ditalia","tag-ricerca-sullalto-adige","category-12","category-293","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64590"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64590\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64592,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64590\/revisions\/64592"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64486"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}