{"id":65071,"date":"2008-09-01T22:25:46","date_gmt":"2008-09-01T20:25:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=65071"},"modified":"2022-06-12T15:23:33","modified_gmt":"2022-06-12T13:23:33","slug":"mark-up-con-edicole-mondadori-punta-parzialmente-sul-canale-edicole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/mark-up-con-edicole-mondadori-punta-parzialmente-sul-canale-edicole\/","title":{"rendered":"Mark Up &#8211; Con Edicol\u00e8, Mondadori punta parzialmente sul canale Edicole"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il settore della vendita di giornali e periodici \u00e8 arretrato. Per rendersene conto basta guardare in che stato di degrado versa la maggioranza delle edicole italiane: i punti di vendita sono vecchi e trasandati, non c&#8217;\u00e8 spazio per la merce, anche per eccesso di offerta, spesso non c&#8217;\u00e8 magazzino e non esistono spazi pubblicitari ad hoc. Contrariamente a molti paesi occidentali, dove i chioschi si trovano tra quattro mura, molte edicole italiane sono situate sui bordi delle strade e ingombrano il passaggio. Si suppone che il settore fatturi pi\u00f9 di 5 miliardi di euro con circa 39.000 punti di vendita (di cui 25.000 circa con partita Iva) ma non esistono enti o aziende, come Nielsen, Iri o GfK, che possano certificare questi dati. Inoltre i pesanti cali di fatturato della stampa, si parla di -12% per l&#8217;anno in corso e di -10% per il 2007, stanno portando il settore verso grandi cambiamenti che per\u00f2 avvengono in modo troppo lento e poco strutturato.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia \u00e8 l&#8217;unico paese dove i segnali di modernizzazione del settore siano cos\u00ec deboli: in tutto il mondo occidentale ma anche nell&#8217;Europa dell&#8217;est, da tempo, esistono grandi catene come <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/lagardere-punti-di-vendita-relay-500-mio-di-aiuti-di-stato\/\">Relais<\/a><\/strong> (con il nome Relais nei paesi francofoni e Relay negli Usa o in Ungheria), <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/nasce-quotidiana-ledicola-convenience-store-che-ricorda-k-kiosk-gruppo-valora\/\">K-Kiosk<\/a> <\/strong>e <strong>WhSmith<\/strong> che propongono punti di vendita aggiornati dal punto di vista sia degli arredi sia dell&#8217;assortimento alternativo alla stampa, in caduta libera ovunque nei paesi avanzati. In Italia l&#8217;unica azienda che ha capito, purtroppo solo a met\u00e0, le potenzialit\u00e0 del settore \u00e8 Mondadori, che ha lanciato da tempo una rete in franchising con il marchio Edicol\u00e8. Visitando alcuni punti di vendita, in particolare quelli di via Cagliero e di viale Monterosa, a Milano, si vede chiaramente come mai il progetto, nonostante le 143 edicole sbandierate da Mondadori (vedi Il Sole 24 Ore del 4 aprile 2008), stenti a decollare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>PI\u00d9 LIBRI CHE GIORNALI<\/strong><\/h3>\n<p>Innanzitutto se si cerca<strong> Edicol\u00e8<\/strong> sul web si capisce come l&#8217;azienda punti molto sui libri e pochissimo sulle edicole: la sezione non \u00e8 autonoma ma si trova all&#8217;interno del sito Mondadori, \u00e8 difficile da trovare, mancano molte foto dei punti di vendita e gli indirizzi possono essere sbagliati. Abbiamo cercato, come da istruzioni del sito Mondadori, l&#8217;edicola affiliata in via Pagliano e, molto fortunosamente, esplorando i dintorni a piedi, l&#8217;abbiamo trovata al numero 69 del viale confinante. Guardando i due punti di vendita si nota subito che il contratto di franchising lascia tantissima, forse troppa, libert\u00e0 ai proprietari: si notano differenze nell&#8217;insegna, molto visibile in Monterosa, pochissimo in Cagliero. Nell&#8217;Edicol\u00e8 di viale Monterosa, al contrario dell&#8217;altra, si trovano spunti interessanti: innanzitutto la vetrina esterna \u00e8 pulita e si vede subito la classifica dei libri che si presenta bene e pu\u00f2 incuriosire l&#8217;eventuale cliente interessato. Tutti i comparti sono ordinati e si presentano bene nei 70 mq circa di vendita. Sono interessanti i settori \u00e8-bellezza salute, \u00e8-cucina, \u00e8-fumetti, \u00e8-ragazzi, \u00e8-turismo e stampa estera che sembra essere un&#8217;iniziativa dell&#8217;esercente perch\u00e9 priva della cartellonistica Mondadori (\u00e8-&#8230;). Il banco dei Dvd \u00e8 ben tenuto e sembra non si tratti della solita merce scadente &#8220;da edicola&#8221;. Il comparto cartoleria, probabilmente per evitare i furti, non \u00e8 a libero servizio ma la parte pi\u00f9 interessante \u00e8 costituita dai servizi che sembrano studiati apposta per gli studenti della vicina universit\u00e0: fotocopie, fax, stampe digitali, tesi di laurea, rilegature, plastificazioni, biglietti da visita e spedizioni (l&#8217;edicola \u00e8 anche Tnt Point). Mancherebbero, per essere pi\u00f9 chiari, oltre alla cancelleria, alle schede telefoniche, alla biglietteria e alle lotterie, bibite fredde, piatti pronti (insalate, panini, minestre e piatti da scaldare al microonde), yogurt, gelati, caramelle, snack dolci e salati, biscotti, gadget, giocattoli, articoli per l&#8217;igiene (fazzolettini, spazzolini da denti, burro cacao, assorbenti ecc.), pile, macchine foto e tutto quanto pu\u00f2 servire al cliente di passaggio che pu\u00f2 comprare sia per bisogno o semplicemente perch\u00e9 trova qualcosa che gli piace.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>SI TROVA DI TUTTO<\/strong><\/h3>\n<p>In Italia le edicole e i tabaccai indipendenti, non affiliati a catene, si ingegnano inserendo &#8211; oltre ai libri &#8211; un po&#8217; di tutto: si va dai dolciumi alle patatine, alle bibite fredde passando per i gelati e finendo con i servizi (dal fax alle schede, per arrivare in alcuni casi al bar) ma non esiste una catena organizzata che abbia pensato di fare questi passi in grande, a livello nazionale, con dei punti di vendita che potrebbero diventare dei veri e propri <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/giappone-lawson-vara-mini-negozi-automatizzati-per-la-cina\/\">convenience store<\/a> come se ne trovano da Tokyo a Lugano. Mondadori ha pensato a integrare l&#8217;assortimento delle edicole con i libri ma le potenzialit\u00e0 per dei veri e propri convenience store ci sarebbero: esistono edicole che, arrangiandosi e ingegnandosi commercialmente, come l&#8217;esercente di viale Monterosa, lavorano bene anche perch\u00e9 si trovano in punti di grandissimo passaggio (vicino all&#8217;universit\u00e0 o alle stazioni o vicino a monumenti), basterebbe integrare l&#8217;assortimento con altri prodotti, ormai di pi\u00f9 facile vendita rispetto al passato anche in Italia (ad esempio pastigliaggi). Certo forse un&#8217;integrazione editori\/distributori della Gd \u00e8 resa ancora difficile da mentalit\u00e0 diverse e dalle fortissime agevolazioni date al primo comparto: abbiamo gi\u00e0 citato le questioni Iva e allegati ma bisogna pensare che il comparto della stampa \u00e8 sovvenzionato e questo pu\u00f2 danneggiare profondamente la distribuzione a valle. Un risultato visibile di questa politica \u00e8 la distribuzione gratuita, a domicilio, di quotidiani nazionali ai possibili clienti. Un altro indice di inefficienza del settore \u00e8 costituito dalla distribuzione di stampa effettuata attraverso distributori locali &#8211; monopolisti nella propria zona &#8211; e in completa autonomia, nel senso che le spedizioni vengono effettuate d&#8217;ufficio, spesso senza guardare le chiusure delle edicole vicine, le stagionalit\u00e0, il clima ecc., creando grandi disagi sia agli editori sia agli edicolanti, sia ai clienti e forse anche agli stessi distributori che si trovano montagne di resi da gestire (a volte ben oltre il 40%).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di Giuseppe Caprotti, Mark Up &#8211; settembre 2008[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;65074&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;custom_link&#8221; img_link_target=&#8221;_blank&#8221; link=&#8221;https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/mark-up_sett_2008.pdf&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_btn title=&#8221;Leggi l&#8217;articolo&#8221; color=&#8221;mulled-wine&#8221; align=&#8221;center&#8221; i_icon_fontawesome=&#8221;fa fa-file-pdf-o&#8221; add_icon=&#8221;true&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fwww.giuseppecaprotti.it%2F2019%2Fwp-content%2Fuploads%2Fmark-up_sett_2008.pdf||target:%20_blank|&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space height=&#8221;100px&#8221;][vc_single_image image=&#8221;65488&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il settore della vendita di giornali e periodici \u00e8 arretrato. 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