{"id":65306,"date":"2022-06-22T12:40:58","date_gmt":"2022-06-22T10:40:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=65306"},"modified":"2022-07-08T15:58:50","modified_gmt":"2022-07-08T13:58:50","slug":"lamazzonia-corre-verso-il-punto-di-non-ritorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/lamazzonia-corre-verso-il-punto-di-non-ritorno\/","title":{"rendered":"L\u2019Amazzonia corre verso il punto di non ritorno"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Foto : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/diciamo-terra-pensiamo-casa\/\"><strong>Sebastiao Salgado<\/strong><\/a><\/p>\n<p>L\u2019Amazzonia corre verso il punto di non ritorno<\/p>\n<p>L\u2019allarme. Nei primi 4 mesi del 2022 distrutti 2mila km quadrati di superficie, in aumento del 70% rispetto all\u2019anno prima<\/p>\n<p>Gianluca Di Donfrancesco<\/p>\n<p>Non ci sono allarmi o promesse che tengano: l\u2019Amazzonia si avvicina ogni anno di pi\u00f9 al punto di non ritorno, oltre il quale la devastazione sar\u00e0 tale da superare la capacit\u00e0 di autorigenerazione della vegetazione. Nei primi quattro mesi del 2022, sono stati persi quasi 2mila chilometri quadrati di foresta, un record, con un aumento di circa il 70% rispetto allo stesso periodo del 2021, che era gi\u00e0 stato un anno \u201cnero\u201d, il peggiore degli ultimi 15, secondo dati satellitari del Governo brasiliano.<\/p>\n<p>Nel Paese, la deforestazione era diminuita di due terzi tra il 2005 e il 2011, per accelerare di nuovo nel 2018 e schizzare nel 2019, quando Jair Bolsonaro \u00e8 diventato presidente. <strong>Le immagini satellitari mostrano che tra gennaio e aprile del 2022 \u00e8 stata persa una quantit\u00e0 doppia di foresta rispetto alla media del periodo 2010-2021 per gli stessi quattro mesi.<\/strong><\/p>\n<p>Bolsonaro sostiene che l\u2019aumento delle attivit\u00e0 minerarie, agricole e degli allevamenti ridurranno la povert\u00e0 nella regione. Il leader conservatore ha cos\u00ec depotenziato le norme a tutela dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p>L\u2019Amazzonia, che si estende in nove Stati, assorbe 1,5 miliardi di tonnellate di anidride carbonica all\u2019anno, equivalenti al 4% delle emissioni generate dai combustibili fossili. La deforestazione non solo riduce questo potere di assorbimento, ma libera CO2 nell\u2019atmosfera. Negli ultimi venti anni, secondo il settimanale inglese The Economist, l\u2019Amazzonia brasiliana ha perso 350mila chilometri quadrati di superficie (pi\u00f9 di Italia e Svizzera messe insieme) e ha prodotto il 13% di CO2 in pi\u00f9 di quella eliminata. Altri ricercatori calcolano emissioni del 20% pi\u00f9 alte della CO2 assorbita, tra il 2010 e il 2020. In gran parte si tratta di gas generati dai roghi appiccati per far spazio ad allevamenti a coltivazioni. Ma secondo studi di Nature e Nature Climate Change, ci sono parti dell\u2019Amazzonia che emettono pi\u00f9 CO2 di quella assorbita anche senza incendi.<\/p>\n<p>Secondo uno studio pubblicato su Nature Climate Change, pi\u00f9 di tre quarti della foresta pluviale amazzonica ha gi\u00e0 perso resilienza negli ultimi due decenni, diventando cos\u00ec pi\u00f9 vulnerabile.<\/p>\n<p><strong>La conservazione dell\u2019Amazzonia \u00e8 fondamentale per contenere il surriscaldamento globale, proprio perch\u00e9 rimuove dall\u2019atmosfera il principale gas-alterante, l\u2019anidride carbonica. E senza \u201dripulire\u201d l\u2019aria, non ci sono riduzioni delle emissioni che tengano: l\u2019aumento delle temperature globali superer\u00e0 le soglie di sicurezza (1,5-2 gradi centigradi) oltre le quali gli eventi meteorologici associati al climate change diventano sempre pi\u00f9 disastrosi. Non solo. L\u2019Amazzonia, con l\u2019umidit\u00e0 prodotta dalla vegetazione, genera met\u00e0 delle piogge che la nutrono. Pi\u00f9 si riduce la foresta, pi\u00f9 perde questo potere e pi\u00f9 si altera il clima. Fino al punto di non ritorno. In una spirale che si autoavvita, l\u2019aumento delle temperature, asciugando l\u2019umidit\u00e0 nell\u2019aria, accelera il fenomeno.<\/strong><\/p>\n<p>Messo alle strette dalle pressioni dei gruppi ambientalisti e dai Governi di Stati Uniti ed Europa (che sul punto blocca l\u2019accordo di libero scambio con il Mercosur), alla Cop26 di Glasgow dello scorso anno, Bolsonaro si \u00e8 impegnato a porre fine alla deforestazione illegale entro il 2028. Da allora, i passi avanti sono stati ben pochi. Solo il 25 maggio, il presidente ha firmato un decreto che inasprisce le multe per i reati ambientali. Per quanto siano uno degli strumenti chiave nella lotta alla deforestazione illegale, la loro efficacia non sembra fin qui determinante.<\/p>\n<p>Bolsonaro, del resto, \u00e8 sempre stato contrario. Nella campagna elettorale del 2018, si scagli\u00f2 contro l\u2019\u00abindustria delle multe\u00bb, secondo lui creata dalle agenzie ambientali per perseguitare agricoltori e allevatori. Critiche riprese di recente, in vista del voto di ottobre, nel quale cerca la riconferma alla guida del Brasile.<\/p>\n<p>Il decreto di maggio, se verr\u00e0 davvero applicato, sembrerebbe indicare un cambiamento. Il provvedimento, in effetti, cancella anche parte della burocrazia che ha reso di fatto inapplicabili le multe e che era stata creata dallo stesso Bolsonaro. Poco dopo essere entrato in carica, il presidente aveva firmato un\u2019ordinanza che riconosceva a persone e aziende accusate di reati ambientali il diritto a udienze di conciliazione, che possono ridurre o annullare le sanzioni.<\/p>\n<p>Una sorta di grado di giudizio in pi\u00f9, che si sommano alle molteplici possibilit\u00e0 di ricorso gi\u00e0 esistenti. Secondo un\u2019inchiesta Reuters dello scorso anno, l\u2019ulteriore passaggio burocratico ha fatto accumulare una montagna di 17mila multe inevase.<\/p>\n<p>Il Sole 24 ore del 5 giugno 2022<\/p>\n<p>Per capire i PERCHE&#8217; leggi : <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/amazzonia-indigeni-contro-le-miniere-doro-che-portano-distruzione-e-violenza-nelle-loro-riserve\/\">Amazzonia : indigeni contro le miniere d\u2019oro che portano distruzione e violenza nelle loro riserve<\/a><\/strong>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;46334&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei primi 4 mesi del 2022 distrutti 2mila km quadrati di superficie, in aumento del 70% rispetto all\u2019anno prima<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":57344,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[255],"class_list":["post-65306","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","tag-deforestazione","category-76","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65306","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65306"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65306\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65654,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65306\/revisions\/65654"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57344"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65306"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65306"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65306"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}