{"id":66157,"date":"2022-07-13T17:29:32","date_gmt":"2022-07-13T15:29:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=66157"},"modified":"2022-07-13T19:45:52","modified_gmt":"2022-07-13T17:45:52","slug":"mi-hanno-hackerato-il-profilo-instagram-ecco-gli-errori-da-non-fare-per-evitarlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/mi-hanno-hackerato-il-profilo-instagram-ecco-gli-errori-da-non-fare-per-evitarlo\/","title":{"rendered":"\u201cMi hanno hackerato il profilo Instagram\u201d: ecco gli errori da non fare per evitarlo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong><em>Pubblico questo articolo de Il Sole 24 ore perch\u00e8 sto subendo questa esperienza direttamente. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>In fondo trovate un consiglio pratico che ho aggiunto perch\u00e8 tanti mi hanno chiesto &#8220;cosa devo fare?&#8221;. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La tecnologia \u00e8 una bella cosa ma senza un servizio al cliente, umano, adeguato, fa solo danni.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong><a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/mi-hanno-hackerato-profilo-instagram-ecco-errori-non-fare-evitarlo-AEKFcjYB\">\u201cMi hanno hackerato il profilo Instagram\u201d: ecco gli errori da non fare per evitarlo<\/a><\/strong><\/h2>\n<p>Il creative director del Sole 24 Ore racconta la sua disavventura social: nonostante le denunce a Polizia e Carabinieri e le segnalazioni a Meta, da una settimana il suo account \u00e8 ancora nelle mani di un hacker. Che si \u00e8 impossessato del profilo fingendosi un familiare<\/p>\n<p>di Adriano Attus<\/p>\n<p>14 maggio 2022<\/p>\n<p>I punti chiave<br \/>\n\u2022 Il nome utente modificato con due trattini<br \/>\n\u2022 Le segnalazioni a Instagram<br \/>\n\u2022 La Polizia Postale: \u201cCon Meta non possiamo fare niente\u201d<\/p>\n<p>Mi hanno hackerato il profilo Instagram ufficiale. Personalmente ho commesso una leggerezza. Ho ricevuto un messaggio diretto da un familiare, scritto con tono personale e puntuale, dove mi si chiedeva aiuto. In trent&#8217;anni di utilizzo della Rete &#8211; tra siti e mail &#8211; e in dieci anni di social sono sempre stato attento e oculato nella gestione di utenze, account e allegati. Purtroppo \u00e8 bastato un attimo e un copia\/incolla incauto per far s\u00ec che un hacker si prendesse possesso della mia identit\u00e0 su Instagram. Hacker che ovviamente si era presentato sotto mentite spoglie scrivendo dall&#8217;account effettivo di una persona cara. O, perlomeno, da quello che ho ritenuto essere l&#8217;account reale. Soltanto a posteriori ho effettivamente visto come il nome della falsa utenza avesse un trattino, un underscore, in pi\u00f9 rispetto al nome originario.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<p>Il mio profilo, e purtroppo devo usare il verbo al passato, era il profilo personale storico aperto anni addietro e sul quale non avevo mai attivato l\u2019Autenticazione di sicurezza a Due Fattori. E, ironia della sorte, il telefonino scarico non mi ha permesso di bloccare via mail il cambio di utenza messa in atto dall&#8217;hacker dopo aver copiato e incollato il link come richiesto. Il mio profilo e la mia timeline sono rimaste immutate, ma il mio nome \u201cufficiale\u201d \u00e8 stato cambiato con due trattini (maledetti underscore) difficilmente visibili dai follower. E gli stessi follower hanno iniziato dapprima a vedere sul mio profilo e nelle mie stories proposte di facili guadagni attraverso investimenti in criptovalute. Da l\u00ec in avanti, migliaia di utenti hanno ricevuto e stanno ricevendo miei messaggi diretti scritti nuovamente in maniera \u201cpersonalizzata\u201d dall&#8217;hacker. E la catena continua inesorabile.Il criminale \u00e8 stato pi\u00f9 astuto di me e mi ha beffato. Ho commesso una leggerezza ma capisco di dover agire subito per far fronte alla situazione. Quello che accadr\u00e0 da qui in avanti ha dell&#8217;incredibile.<br \/>\nhttps:\/\/ad.doubleclick.net\/ddm\/trackclk\/N3024.1984505OUTBRAIN\/B23998078.340623150;dc_trk_aid=532396520;dc_trk_cid=131146738;dc_lat=;dc_rdid=;tag_for_child_directed_treatment=;tfua=;ltd=?obOrigUrl=true<br \/>\nHo iniziato su Facebook e con un secondo account di Instagram ad avvertire i miei follower dell&#8217;accaduto. Ho immediatamente cercato di bloccare e segnalare il nuovo account attraverso i sistemi automatici proposti da Instagram. Mi sono recato dai Carabinieri per denunciare il furto di identit\u00e0 e contestualmente ho cercato di segnalare l&#8217;accaduto sul sito online della Polizia di Stato e alla Polizia Postale. E adesso arriva il bello.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;66160&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]Le segnalazioni a Instagram<\/p>\n<p>Dopo l&#8217;avvio della pratica di segnalazione del criminale, Instagram mi risponde in automatico che l&#8217;hacker \u201cnon viola le linee guida della community\u201d. E dopo aver seguito la procedura indicata da Instagram per il mio riconoscimento facciale attraverso un video &#8211; anche se ho una foto sul profilo dove mi si riconosce perfettamente &#8211; ricevo un messaggio dal Team di Instagram che mi avverte che \u201cnon \u00e8 possibile confermare la mia identit\u00e0\u201d. Per cui il farabutto \u00e8 tutelato e il danneggiato (io) non riconosciuto. Non mi resta che scrivere una segnalazione a phish@instagram.com, ma visti i precedenti ne intuisco l\u2019inutilit\u00e0.<\/p>\n<p>La Polizia Postale: \u201cCon Meta non possiamo fare niente\u201d<\/p>\n<p>Nel frattempo provo a denunciare l&#8217;accaduto online sul sito della Polizia di Stato e la situazione non \u00e8 particolarmente favorevole. Il sito www.denunceviaweb.poliziadistato.it si presenta dapprima con una finestra di \u201cconnessione non privata\u201d e a seguire si presenta come \u201csito sospeso (&#8230;) in fase di reingegnerizzazione\u201d. Intanto, continuo a chiamare il comando della Polizia Postale di Milano senza ricevere alcuna risposta in oltre mezz&#8217;ora di attesa. Soltanto il mattino seguente &#8211; e dopo decine di chiamate e messaggi di amici e follower contattati dal falso me &#8211; riesco a recarmi di persona all&#8217;ufficio denunce del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Lombardia di via Mois\u00e8 Loria a Milano. Espongo il fatto subito, mostro la denuncia rilasciata ai Carabinieri il giorno prima e chiedo un intervento. L&#8217;agente allarga le braccia e sentenzia: \u201cMi spiace, ma noi con Meta (la holding che controlla Facebook, Instagram e Whatsapp, ndr) non possiamo fare niente, non abbiamo giurisdizione. Sono una societ\u00e0 americana e agiscono secondo le proprie regole\u201d.<br \/>\nPer cui, ricapitolando:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Le procedure di Meta non consentono effettivamente di bloccare gli account hackerati, almeno in tempi brevi. I sistemi di intelligenza artificiale non riconoscono i soggetti titolari della propria identit\u00e0 (*). <\/strong><\/li>\n<li><strong>Le forze di Polizia italiane non possono fare alcunch\u00e9 nei confronti del soggetto statunitense. <\/strong><\/li>\n<li><strong>Online \u00e8 senz&#8217;altro fondamentale prevenire piuttosto che curare. Ma una volta ammalati le medicine sono un miraggio<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>(*) <em>e non esiste un servizio di assistenza degno di questa definizione : non si pu\u00f2 parlare con nessuno.\u00a0<\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;66168&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le procedure di Meta non consentono effettivamente di bloccare gli account hackerati. I sistemi di intelligenza artificiale non riconoscono i soggetti titolari della propria identit\u00e0. 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Incubo Meta che non ha servizio assistenza (non si pu\u00f2 parlare con nessuno)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":66167,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-66157","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66157","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66157"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66157\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66181,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66157\/revisions\/66181"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66167"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66157"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66157"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66157"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}