{"id":67093,"date":"2022-09-04T08:07:51","date_gmt":"2022-09-04T06:07:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=67093"},"modified":"2022-09-25T17:01:09","modified_gmt":"2022-09-25T15:01:09","slug":"tutelare-la-biodiversita-animale-e-vegetale-e-una-priorita-per-lambiente-ma-anche-per-leconomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/tutelare-la-biodiversita-animale-e-vegetale-e-una-priorita-per-lambiente-ma-anche-per-leconomia\/","title":{"rendered":"Tutelare la biodiversit\u00e0 animale e vegetale \u00e8 una priorit\u00e0 per l\u2019ambiente, ma anche per l\u2019economia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/tutelare-biodiversita-animale-vegetale-ambiente-economia.html\">Tutelare la biodiversit\u00e0 animale e vegetale \u00e8 una priorit\u00e0 per l\u2019ambiente, ma anche per l\u2019economia<\/a><\/p>\n<p>Paola Emilia Cicerone 2 Agosto 2022<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Secondo una stima del World Economic Forum, oltre il 50% del prodotto interno lordo mondiale dipende in maniera diretta o indiretta dalla biodiversit\u00e0<\/strong>: una risorsa preziosa che purtroppo <strong>stiamo perdendo<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019allarme arriva dall\u2019<strong>Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services (Ipbes)<\/strong>, organizzazione intergovernativa indipendente, considerata la massima autorit\u00e0 scientifica mondiale sul tema, cui partecipano 140 dei 193 Stati aderenti all\u2019Onu, tra cui l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Secondo <strong>Ipbes<\/strong>, <strong>un quarto circa delle specie animali e vegetali monitorate \u00e8 a rischio di estinzione<\/strong>. Una vera emergenza, visto che la sopravvivenza delle popolazioni povere \u00e8 direttamente legata alla \u2018generosit\u00e0\u2019 della natura.<\/p>\n<p><strong>A livello globale, infatti, una persona su cinque dipende per cibo e reddito da piante, animali, alghe e funghi selvatici<\/strong>, il che rende indispensabile garantire una forma di sfruttamento sostenibile di queste risorse.<\/p>\n<p>\u00c8 dedicato a questo tema un rapporto <strong>Ipbes<\/strong> in corso di elaborazione, di cui \u00e8 appena stato diffuso un sunto destinato ai decisori politici, che riassume le tematiche pi\u00f9 importanti per delineare possibili soluzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Partendo dai dati: <strong>oggi il 12% delle specie di alberi selvatici \u00e8 minacciato dal disboscamento indiscriminato, 1.341 specie di mammiferi selvatici sono a rischio per pratiche di caccia non sostenibili, il 34% degli stock di pesci selvatici marini \u00e8 sovrasfruttato<\/strong>.<\/p>\n<p>Proprio legname e pesce costituiscono i maggiori volumi e valori del commercio illegale di specie selvatiche: \u201c<strong>In Italia<\/strong> sfruttiamo piante e animali selvatici locali meno di quanto avvenga altrove, ma <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/amazzonia-indigeni-contro-le-miniere-doro-che-portano-distruzione-e-violenza-nelle-loro-riserve\/\">dovremmo preoccuparci di quello che facciamo con risorse che provengono da altri paesi<\/a> :<\/strong> un tema che anche l\u2019Europa ha inserito tra i punti qualificanti della politica a favore della biodiversit\u00e0\u201d, ricorda Lorenzo Ciccarese, responsabile dell\u2019area per la conservazione delle specie e degli habitat di <strong>Ispra<\/strong>, che partecipa ai lavori di <strong>Ipbes<\/strong> come rappresentante del Governo italiano.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;67122&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]Deforestazione tramite fuoco nella foresta Amazzonica<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/in-tutto-il-mondo-tre-quarti-dei-terreni-agricoli-vengono-utilizzati-per-allevare-animali-o-per-le-colture-che-servono-a-nutrirli\/\"><strong>La causa principale della deforestazione \u00e8 la distruzione di habitat naturali per disporre di suoli da dedicare all\u2019allevamento o alla produzione di mangime<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Qualche esempio? \u201cSe consideriamo la pesca \u2013 prosegue Ciccarese \u2013, sappiamo che il nostro mare non basta a soddisfare le esigenze dei consumi: per questo, oltre ad allevare, importiamo moltissimo pesce pescato in altri mari\u201d.<\/p>\n<p>Qualcosa di simile accade per il legno: siamo il primo Paese europeo esportatore di prodotti in legno finiti, ma per la materia prima dipendiamo da molti Paesi anche extraeuropei e tropicali, dove i sistemi di controllo sui prelievi sono meno rigorosi e lo sfruttamento del legname \u00e8 uno degli elementi che contribuiscono alla deforestazione. \u201cEsistono dei sistemi di certificazione sulla provenienza del legname, ma non tutti i produttori li utilizzano \u2013 spiega Ciccarese \u2013.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/amazzonia-indigeni-contro-le-miniere-doro-che-portano-distruzione-e-violenza-nelle-loro-riserve\/\">La causa principale della deforestazione \u00e8 per\u00f2 la distruzione di habitat naturali per disporre di suoli da dedicare all\u2019allevamento o alla produzione di mangime per il bestiame, pensiamo alla soia e ad altre materie prime che importiamo<\/a>. Anche se negli ultimi anni si sta lavorando sulla certificazione etica e ambientale dei prodotti. In questo senso il nostro paese si \u00e8 mosso abbastanza bene, tanto che diversi marchi italiani sono diventati casi di successo in fatto di sostenibilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Proprio la distruzione degli habitat naturali \u00e8 al primo posto nell\u2019elenco dei pericoli che minacciano l\u2019ambiente stilato da <strong>Ipbes<\/strong>: \u201cSi parla di foreste, ma anche di aree costiere e umide\u201d, spiega Ciccarese.<\/p>\n<p>A questo si aggiungono, oltre al prelievo eccessivo di risorse su cui si concentra il rapporto, l\u2019inquinamento e i danni causati dai cambiamenti climatici e da specie aliene invasive, animali e vegetali, senza dimenticare i danni causati da parassiti e patogeni arrivati a causa dei cambiamenti climatici o dell\u2019intensificarsi del commerci internazionali e della globalizzazione.<\/p>\n<p>L\u2019invito \u00e8 a <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/vogliamo-solo-salvare-noi-stessi-della-terra-non-ci-importa-niente\/\"><strong>smettere di considerare la natura come qualcosa da predare indiscriminatamente<\/strong><\/a>: \u201cStiamo perdendo la diversit\u00e0 tra le specie \u2013 osserva l\u2019esperto \u2013 e quella all\u2019interno delle specie, un patrimonio genetico che sarebbe prezioso in tempi di cambiamento climatico\u201d.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;67123&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]due uomini raccolgono more selvatiche<\/p>\n<p>Una soluzione pu\u00f2 venire dal dialogo tra la scienza e i saperi delle comunit\u00e0 locali che fanno uso da sempre di specie selvatiche<\/p>\n<p>Obiettivo del rapporto \u00e8 la conservazione del massimo numero possibile di specie, ma anche la definizione di un uso sostenibile delle risorse, cui si aggiunge l\u2019invito a condividerne equamente i benefici tra produttori e utilizzatori.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019esperienza insegna che una politica basata solo su proibizioni e vincoli non \u00e8 efficace \u2013 ricorda Ciccarese \u2013\u201d. Molte specie a rischio fanno parte dell\u2019uso tradizionale di diverse culture che nel corso del tempo hanno sviluppato pratiche di utilizzo sostenibile, un patrimonio di conoscenze che andrebbe recuperato.<\/p>\n<p>\u201cIl rapporto evidenzia come una soluzione possa venire solo dal dialogo tra la scienza e i saperi delle comunit\u00e0 locali che fanno uso da sempre di queste specie selvatiche \u2013 ricorda l\u2019esperto \u2013. Un\u2019esperienza che pu\u00f2 apparirci lontana, ma pensiamo alla tradizione, diffusa fino a qualche decennio fa nelle nostre campagne, di raccogliere erbe selvatiche commestibili facendo attenzione a non depauperare risorse a disposizione di tutti\u201d.<\/p>\n<p>Un approccio valido ancora oggi: l\u2019esperienza mostra che uno sforzo di dialogo e coinvolgimento pu\u00f2 garantire <strong>risultati positivi<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cPer tornare alla pesca \u2013 ricorda Ciccarese \u2013, possiamo considerare anche come sia stata <strong>ricostituita la popolazione di <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/specie-come-il-tonno-e-il-pesce-spada-si-sono-ridotte-del-90-per-cento-dal-1950-ad-oggi\/\">tonno rosso<\/a><\/strong> dell\u2019Atlantico, in passato gravemente a rischio e ora pescata a livelli sostenibili\u201d.<\/p>\n<p><strong>Resta invece<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/gli-squali-stanno-sparendo-colpa-della-zuppa-pinne\/\"> critica la situazione degli squali<\/a> pescati soprattutto per le pinne<\/strong>. \u201cQuesto accade forse anche per la fama di questi animali, a favore dei quali \u00e8 pi\u00f9 difficile attivare una mobilitazione \u2013 prosegue l\u2019esperto \u2013. Senza dimenticare il problema della pesca accidentale\u201d. Il dialogo con il territorio resta comunque fondamentale anche quando si parla di gestione delle aree protette.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Queste aree \u2013 conclude Ciccarese \u2013 sono lo scheletro portante della conservazione, ma anche una risorsa economica importantissima: se puntiamo a tutelare in questo modo il 30% del territorio, dobbiamo gestirlo in modo adeguato e possiamo farlo solo con il coinvolgimento delle popolazioni locali\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><em>Nota finale del sottoscritto : coinvolgimento vuol dire prima di tutto conoscenza, che purtroppo manca &#8211; in generale &#8211; ad un mondo ormai ultra urbanizzato, non attento alle logiche delle campagne agricole, dove si trova la biodiversit\u00e0 e si produce cibo.<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/vogliamo-solo-salvare-noi-stessi-della-terra-non-ci-importa-niente\/\">Per molti, ormai, la natura, purtroppo, \u00e8 una sorta di &#8221; fastidio&#8221;, molto lontano.<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Leggi anche :\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-prezzo-della-natura\/\">Il prezzo della natura<\/a><\/em><\/p>\n<p>Foto: Depositphotos, AdobeStock, iStock, Giuseppe Caprotti (sotto)[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;65209&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A livello globale una persona su cinque dipende per cibo e reddito da piante, animali, alghe e funghi selvatici<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":32458,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[217,248,263,255],"class_list":["post-67093","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","tag-agricoltura","tag-cambiamento-climatico","tag-carne","tag-deforestazione","category-76","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67093","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67093"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67093\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67408,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67093\/revisions\/67408"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32458"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67093"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67093"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67093"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}