{"id":68202,"date":"2022-10-19T12:25:56","date_gmt":"2022-10-19T10:25:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=68202"},"modified":"2024-11-19T22:55:27","modified_gmt":"2024-11-19T21:55:27","slug":"supermercati-la-classifica-di-altroconsumo-sulle-catene-piu-convenienti-serve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/supermercati-la-classifica-di-altroconsumo-sulle-catene-piu-convenienti-serve\/","title":{"rendered":"Supermercati: la classifica di Altroconsumo sulle catene pi\u00f9 convenienti serve?"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em><strong>Redatto il 19 ottobre aggiornato il 20 ottobre 2022<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Trovate le mie considerazioni alla fine.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/supermercati-classifica-altroconsumo-catene-convenienti-spesa.html\"><strong>Supermercati: la classifica di Altroconsumo sulle catene pi\u00f9 convenienti per fare la spesa<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/author\/redazione\">Redazione Il Fatto Alimentare<\/a>\u00a020 Settembre 2022\u00a0<a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/argomenti\/prezzi\">Prezzi<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/argomenti\/supermercato\">Supermercato<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/supermercati-classifica-altroconsumo-catene-convenienti-spesa.html#respond\">Lascia un commento<\/a><\/p>\n<p><strong>Altroconsumo<\/strong>\u00a0ha pubblicato\u00a0<a href=\"http:\/\/www.altroconsumo.it\/supermercati2022\">la classifica<\/a>\u00a0delle catene di supermercati, ipermercati e discount dove la spesa costa meno. I dati provengono dall\u2019analisi di un campione di oltre 1,6 milioni di prezzi rilevati in 1.171 punti vendita di 67 citt\u00e0 italiane. La rilevazione (fatta tra il 7 marzo e il primo aprile 2022) \u00e8 particolarmente utile quest\u2019anno, visto che il tasso di inflazione (8,4%) ha provocato un\u2019impennata dei prezzi di beni e servizi. Un aumento cos\u00ec elevato non si registrava infatti dal dicembre 1985, quando il valore era giunto all\u20198,8%. L\u2019aumento nei prezzi dei supermercati e dei discount registrato da Altroconsumo, per\u00f2, non corrisponde all\u2019inflazione.\u00a0L\u2019incremento rispetto alla classifica realizzata nel 2021, \u00e8 dell\u20191% per super e ipermercati e <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-discount-sono-favoriti-dallinflazione\/\">del 5,2% per i discount (la percentuale di incremento nei discount \u00e8 superiore perch\u00e9 in questi negozi il prezzo di partenza risulta pi\u00f9 basso e il gestore ha un minor margine di guadagno).<\/a> La metodologia dell\u2019inchiesta ha provocato fra gli addetti ai lavori qualche polemica, che il giornalista Luigi Rubinelli ha riassunto \u00a0in una nota arrivata in redazione\u00a0<a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/supermercati-altroconsumo-validita-rubinelli.html\">che potete leggere qui\u00a0<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Un elemento importante<\/strong>, evidenziato nell\u2019indagine, riguarda il tipo di risposta che i supermercati e gli ipermercati danno ai prezzi vantaggiosi delle catene discount, che negli ultimi anni stanno conquistando i clienti delle insegne tradizionali. Per reagire a questo logoramento, le grandi catene hanno incrementato il numero di pro\u00addotti con il loro marchio (detti anche a marchio commerciale o del distributore), che di solito hanno un prezzo del 10-15% inferiore rispetto a quelli analoghi ma con il brand delle aziende di marca. Per capire quanto siano importanti questo segmento basta dire che rappresentano circa il 20% delle vendite totali.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;68203&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]Tabella 1 (sinistra): Classifica per chi fa la spesa mista: prodotti di marca, marchio del distributore e articoli pi\u00f9 economici. Tabella 2 (destra): Classifica per chi fa la spesa mettendo nel carrello solo prodotti di marca<\/p>\n<p><strong>Altroconsumo<\/strong>\u00a0ha valutato la convenienza dei negozi stilando diverse classifiche a seconda del tipo di spesa. La prima classifica interessa le persone abituate a comprare in supermercati e ipermercati mettendo nel carrello non solo prodotti di marca, ma anche quelli con il marchio del distributore e i pi\u00f9 economici esposti sugli scaffali. Si tratta insomma di una <strong>spesa mista, probabilmente la pi\u00f9 vicina a un\u2019esperienza d\u2019acquisto reale<\/strong>. In questa classifica le catene pi\u00f9 convenienti sono Famila superstore e Dok, mentre quelle pi\u00f9 costose, posizionate in fondo alla classifica (11-12% in pi\u00f9 rispetto alle prime in classifica), sono Carrefour Ipermercati e Bennet (vedi tabella 1).<\/p>\n<p><strong>Per chi sceglie<\/strong>\u00a0di mettere nel carrello esclusivamente prodotti di marche famose, i negozi pi\u00f9 convenienti sono quelli con insegna Esselunga, seguiti a ruota dai Superstore, sempre di Esselunga e dai Famila e spazio Conad. Con questo tipo di spesa, comunque, si pu\u00f2 risparmiare generalmente di meno, perch\u00e9 i prezzi dei brand famosi sono meno differenziati. Il gap tra i negozi pi\u00f9 economici e quelli \u2018pi\u00f9 costosi\u2019 (Carrefour Market) \u00e8 quindi qui solamente del 9% (vedi tabella 2).<\/p>\n<p><strong>Quando invece<\/strong>\u00a0l\u2019obiettivo \u00e8 semplicemente quello di acquistare i prodotti pi\u00f9 economici, senza distinzione tra discount e supermercati o ipermercati tradizionali, i discount si aggiudicano il primo posto della convenienza. In questa \u2018gara del risparmio\u2019 i vincitori sono Aldi ed Eurospin, seguiti dalle insegne Prix discount, IN\u2019S mercato e Lidl\u00a0dove la spesa risulta superiore rispettivamente del 2%, del 6% e del 7% (vedi tabella 3) rispetto ai primi due. In questa classifica le prime insegne di supermercato classico che compaiono sono Esselunga Superstore ed Esselunga, rispettivamente in ottava e nona posizione. Questo risultato si giustifica \u00a0grazie all\u2019ampio assortimento di prodotti con etichetta gialla Smart indicati ai clienti come i pi\u00f9 economici del punto vendita. Si tratta di prodotti economici che hanno comunque prezzi superiori del 9 e del 12% rispetto ai prodotti di Aldi ed Eurospin.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;68204&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]Tabella 3 (sinistra): Classifica per chi fa la spesa in qualsiasi tipo di punto vendita alla ricerca dei prodotti pi\u00f9 economici. Tabella 4 (destra): Classifica per chi fa la spesa scegliendo solo prodotti con il marchio del supermercato<\/p>\n<p><strong><br \/>\nL\u2019ultima classifica<\/strong>\u00a0(che per\u00f2 non considera i discount) interessa le persone che comprano solo prodotti che rientrano nella categoria della marca privata (in genere etichettati con il marchio del supermercato e facilmente distinguibili perch\u00e9 riportano sull\u2019etichetta il nome e la ragione sociale dell\u2019insegna). Qui, con una certa sorpresa, troviamo\u00a0Carrefour in testa, seguito a parit\u00e0 di prezzi da Ipercoop, Famila e Spazio Conad.\u00a0I meno economici tra i prodotti a marchio sono invece quelli di Bennet, Eurospar ed Esselunga: rispettivamente pi\u00f9 costosi del 19%, 18% e 16% rispetto a quelli di Carrefour (vedi tabella 4).<\/p>\n<p><strong>A livello locale,<\/strong>\u00a0\u00a0Parma \u00e8 la citt\u00e0 in cui scegliendo il punto vendita meno caro, \u00e8 possibile risparmiare di pi\u00f9 in assoluto (il 19%). Al contrario, le citt\u00e0 in cui c\u2019\u00e8 meno differenza tra un negozio e l\u2019altro sono Teramo, Taranto e Potenza. Qui il massimo risparmio possibile oscilla tra il 2 e il 5%. Il \u00a0Centro-Sud risulta, in generale, l\u2019area del Paese in cui ci sono meno variazioni di prezzo tra un supermercato e l\u2019altro e spesso i punti vendita sono anche pi\u00f9 cari in assoluto. Il supermercato pi\u00f9 costoso dell\u2019inchiesta \u00e8 Sigma di Ravenna, seguito da una Coop di Venezia e un Sigma di Parma.<\/p>\n<p><strong>Nota metodologica:\u00a0<\/strong><br \/>\nLe categorie di prodotti esaminati sono state 126 e comprendono: alimentari, prodotti per la cura della casa e della persona oltre al cibo per animali. Sono stati presi in considerazione punti vendita presenti in almeno 5 regioni e, per ogni insegna, la rilevazione ha interessato almeno 9 strutture. I discount sono stati selezionati in base alla presenza su tutto il territorio nazionale. L\u2019indice 100 indica la catena pi\u00f9 conveniente. Se l\u2019indice \u00e8 110 significa che i prezzi sono del 10% pi\u00f9 cari rispetto all\u2019insegna pi\u00f9 economica.<\/p>\n<p><em><strong>Nota finale : nessun consumatore fa la spesa di soli prodotti di marca, di soli prodotti pi\u00f9 economici o esclusivamente di prodotti a marchio commerciale. <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Sono distinzioni da operatore del settore, che tendono &#8211; secondo me &#8211; solo a creare confusione nella mente del cliente.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>L&#8217;unica classifica valida per i consumatori \u00e8 quindi quella riguardante la spesa mista . <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Rimane da chiarire il ruolo delle promozioni in questa classifica : sono incluse? Non lo sono? <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Non \u00e8 dato di sapere.<\/strong><\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;74754&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa classifica  ha senso solo in parte, sulla spesa mista, la pi\u00f9 attinente alla realt\u00e0 <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":34516,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[235,101,188,8,199,185,268,216,203,146,51],"class_list":["post-68202","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","tag-aldi","tag-carrefour","tag-conad","tag-coop","tag-discount","tag-esselunga","tag-inflazione","tag-lidl","tag-marchio-privato","tag-marketing","tag-superstore","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68202","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68202"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68202\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89398,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68202\/revisions\/89398"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34516"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68202"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68202"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68202"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}