{"id":71356,"date":"2023-03-07T00:46:03","date_gmt":"2023-03-06T23:46:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=71356"},"modified":"2023-03-07T09:29:20","modified_gmt":"2023-03-07T08:29:20","slug":"agricoltura-costi-fuori-controllo-per-lacqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/agricoltura-costi-fuori-controllo-per-lacqua\/","title":{"rendered":"Agricoltura, costi fuori controllo per l\u2019acqua"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Redatto il 28 febbraio, aggiornato il 7 marzo 2023<\/p>\n<p><strong>Agricoltura, costi fuori controllo per l\u2019acqua<\/strong><\/p>\n<p>Dal Molise alla Puglia rincari dal 40% in su per ogni metro cubo<\/p>\n<p>Nel Nord resta l\u2019allerta, tavolo interministeriale a Palazzo Chigi<\/p>\n<p>Micaela Cappellini<\/p>\n<p>La secca del Po. \u2009Le piogge degli ultimi giorni hanno fatto salire il fiume di un solo centimetro a meno 3,2 metri rispetto allo zero idrometrico<\/p>\n<p>A Termoli e a Campomarino, nel basso Molise, gli agricoltori sono scesi in piazza. L\u2019acqua per l\u2019irrigazione ha registrato un incremento di prezzo del 40%: per un\u2019azienda agricola di medie dimensioni significa un rincaro fino a 20mila euro annui. Ancora peggio vanno le cose nel comprensorio di Ostuni, in Puglia, dove la Cia-Agricoltori italiani denuncia che a gennaio le tariffe per il servizio di fornitura dell\u2019acqua sono passate da 40 centesimi a 1 euro al metro cubo. Pi\u00f9 del doppio.<\/p>\n<p>Domani a Palazzo Chigi, alla presenza della premier Giorgia Meloni, si riunir\u00e0 il primo tavolo interministeriale di lavoro sulle crisi idriche. Ma la siccit\u00e0 non \u00e8 l\u2019unica tegola che rischia di compromettere l\u2019agricoltura. L\u2019acqua in Italia non solo manca: in molte aree \u00e8 anche diventata pi\u00f9 costosa.<\/p>\n<p>Il caro-bolletta \u00e8 pi\u00f9 evidente al Sud, ma non risparmia le regioni settentrionali. Nel 2023 i contadini friulani che si riforniscono dal Consorzio di bonifica Pianura Friulana subiranno aumenti in bolletta del 39%. A Ferrara, fa sapere la Cia-Agricoltori italiani, le tariffe sono in aumento del 10%. Nel Novarese, invece, \u00e8 gi\u00e0 stato stabilito un incremento per quest\u2019anno dell\u20198%, che in alcuni distretti potrebbe arrivare fino al 25%, \u00abdipende da cosa decider\u00e0 l\u2019assemblea dei soci del consorzio di bonifica fissata per domani\u00bb, racconta Giovanni Chi\u00f2, risicoltore e presidente di Confagricoltura Novara. Il consorzio a cui fa riferimento \u00e8 quello dell\u2019Est Sesia: \u00e8 il pi\u00f9 grande d\u2019Italia e serve sia il Novarese sia una parte del Pavese, vale a dire la culla della produzione italiana di riso, la coltura che richiede pi\u00f9 acqua in assoluto.<\/p>\n<p>La situazione peggiore, al momento, \u00e8 in Puglia e riguarda le province di Bari, Bat, Brindisi, Lecce e Taranto. Qui la maggior parte dei Consorzi di bonifica &#8211; molti dei quali commissariati &#8211; non solo hanno aumentato le tariffe 2023, ma hanno contemporaneamente recapitato agli agricoltori conguagli salati per il 2022. \u00abIl Consorzio Terre d\u2019Apulia &#8211; denuncia il presidente di Cia Levante, Giuseppe De Noia &#8211; ha aumenta il prezzo dell\u2019acqua retroattivamente, a partire dunque dal 2022, facendolo passare da 31 centesimi a 68 centesimi per metro cubo. In un solo colpo, le aziende agricole vengono chiamate a versare quote ingentissime\u00bb.<\/p>\n<p>A rincarare, sia chiaro, non \u00e8 tanto l\u2019acqua in s\u00e9, che in quanto bene pubblico \u00e8 gratuito: sono i servizi di fornitura. Per prassi, gli agricoltori pre-pagano l\u2019acqua in anticipo all\u2019inizio dell\u2019anno, ma nessuno a gennaio 2022 poteva prevedere che la guerra avrebbe fatto schizzare in alto i costi dell\u2019energia elettrica necessaria per garantire l\u2019erogazione del servizio. Per non veder affossare i propri bilanci, fanno sapere dall\u2019Anbi, i consorzi di bonifica si sono visti costretti a scaricare gli aumenti della loro bolletta elettrica sui conti delle aziende agricole. Solo che lo hanno potuto fare soltanto adesso, con il risultato che i conguagli 2022 sono andati a sommarsi agli aumenti previsti per il 2023. \u00abCome se non bastasse &#8211; racconta Michele Ressa, presidente della Coldiretti di Spinazzola, provincia di Bat &#8211; la Regione ha deciso di togliere i 7-8 milioni di euro che ogni anno stanziava per abbassare i costi delle nostre bollette idriche. Io me la cavo grazie al mio pozzo artesiano, ma i miei colleghi sono disperati\u00bb.<\/p>\n<p>Su siccit\u00e0 e cambiamento climatico leggi anche : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/clima-biodiversita-cibo-ed-inflazione\/\">Clima, biodiversit\u00e0, cibo ed inflazione<\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;46334&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]Da Il Sole 24 ore del 6 marzo 2023 :<\/p>\n<p><strong>Sul piatto 7,8 miliardi di risorse, ma i tempi sono lenti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Al momento \u00e8 pronta solo un\u2019opera rinnovata con i fondi Pnrr<\/strong><\/p>\n<p>Ax.P.<\/p>\n<p>Il 9 marzo sar\u00e0 inaugurata la prima infrastruttura idrica nazionale rinnovata tramite i fondi del Pnrr. Il canale Leb Adige Gu\u00e0 di Belfiore (Ve), \u00e8 la principale arteria di trasporto idrico in Veneto e il suo rifacimento eviter\u00e0 \u2013 secondo stime dell\u2019Anbi \u2013 di disperdere il 20- 25% di acqua. Insieme al bacino di Castrezzato (Bs), realizzato in una cava abbandonata e inaugurato a fine gennaio circa sei anni dopo la legge regionale che ne aveva consentito l\u2019utilizzo in questa modalit\u00e0, e a pochi altri simili, si tratta delle prime opere infrastrutturali volte all\u2019efficientamento della rete idrica italiana. Al momento le realizzazioni concrete si fermano qui.<\/p>\n<p>Le sette autorit\u00e0 di bacino distrettuale a cui, nel 2022, un decreto dell\u2019allora ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, aveva previsto di assegnare circa 19 milioni per la realizzazione di infrastrutture idriche, sono in attesa dal ministero delle Infrastrutture (la scadenza \u00e8 per gli inizi di marzo) del via libera alla progettazione per le priorit\u00e0 identificate \u2013 che per le Autorit\u00e0 di bacino distrettuale del fiume Po, destinataria di 12,5 milioni \u2013 sono tre: \u00abl\u2019invaso della Val d\u2019Enza, fra le province di Parma e Reggio Emilia, la barriera antisale del delta del Po, perch\u00e9 quella esistente non garantisce in toto l\u2019ostruzione alla risalita delle acque salmastre, che l\u2019anno scorso ha toccato 40 km e gi\u00e0 ora supera i 12, e un altro invaso nelle Alpi sopra Torino. Queste sono per noi priorit\u00e0 da zona rossa, ma comunque <strong>realizzabili in non meno di cinque, dieci anni<\/strong>\u00bb, spiega Andrea Gavazzoli, portavoce dell\u2019Autorit\u00e0 del bacino del Po. Nel 2022, le perdite per la filiera agricola a causa degli effetti della siccit\u00e0 hanno toccato i 6 miliardi di euro: alla primavera si arriva con falde acquifere impoverite dai prelievi del 2022.<\/p>\n<p>Sul tavolo dei ministeri competenti da tempo \u00e8 arrivato anche il Piano Laghetti realizzato dall\u2019Anbi e da Coldiretti, che ha pronti 223 progetti esecutivi di piccoli bacini artificiali e altri con diversi stadi di avanzamento progettuale, con l<strong>\u2019obiettivo di arrivare a 10mila invasi entro il 2030, per aumentare significativamente la percentuale dell\u201911% di quantit\u00e0 di pioggia ora trattenuta al suolo (la Spagna ne trattiene il 35%<\/strong>).<\/p>\n<p>Se le proposte non mancano, neanche la dotazione economica \u00e8 il problema. L\u2019Osservatorio Valore Acqua per l\u2019Italia ha quantificato in 7,8 miliardi di euro i fondi direttamente riconducibili ad azioni di indirizzo per una gestione pi\u00f9 efficiente e sostenibile della risorsa acqua. Riguardo ai 3,9 miliardi di euro volti a potenziare le infrastrutture idriche, il Mit aggiunge che gli interventi sono stati tutti selezionati e le risorse trasferite ai soggetti attuatori. In particolare, riferendosi alle risorse previste nel Pnrr (2,9 miliardi), sottolinea che ad oggi le gare avviate riguardano pi\u00f9 del 30% degli interventi ammessi a finanziamento, che sono 157.<\/p>\n<p>Dopo il vertice interministeriale del 1\u00b0 marzo sulla crisi idrica, si guarda alla nomina del supercommissario (o supercommissari?) per una governance capace di risolvere i conflitti di competenze e programmare interventi mirati nel breve, medio e lungo periodo. Alessandro Morelli, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione economica, ha affermato che il governo sta lavorando per arrivare, entro circa due settimane, alla realizzazione di un decreto legge anti burocrazia.<\/p>\n<p>Su tutto, c\u2019\u00e8 da sperare che piova, ma non con troppa violenza. Perch\u00e9 siccit\u00e0 e alluvioni sono facce della stessa medaglia.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;65880&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Molise alla Puglia rincari dal 40% in su per ogni metro cubo. Nel Nord resta l\u2019allerta, tavolo interministeriale a Palazzo Chigi. Sul piatto 7,8 miliardi di risorse, ma i tempi sono lenti. 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