{"id":72187,"date":"2023-04-09T07:38:25","date_gmt":"2023-04-09T05:38:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=72187"},"modified":"2023-04-12T07:29:00","modified_gmt":"2023-04-12T05:29:00","slug":"tutti-i-rischi-delle-piante-transgeniche-che-allitalia-piacciono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/tutti-i-rischi-delle-piante-transgeniche-che-allitalia-piacciono\/","title":{"rendered":"Tutti i rischi delle piante transgeniche (che all&#8217;Italia piacciono)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Redatto il 31 marzo, aggiornato il 9 aprile 2023<\/em><\/p>\n<p><em>Sopra : uova da galline allevate con mangimi che non contengono OGM, da Whole Foods, quando non era di Amazon.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/amp-agrifoodtoday-it.cdn.ampproject.org\/c\/s\/amp.agrifoodtoday.it\/innovazione\/tutti-i-rischi-di-semi-e-piante-transgeniche-che-all-italia-piacciono.html\"><strong>Tutti i rischi delle piante transgeniche (che all&#8217;Italia piacciono)<\/strong><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;Ue vuole deregolamentare le nuove tecniche di modifica del Dna, ma secondo un gruppo di esperti di biotecnologie non possono essere considerate sicure<\/p>\n<p>Riusciremo a mangiare in tutta sicurezza un&#8217;insalata nei prossimi anni se l&#8217;Unione europea autorizzer\u00e0 (come prevede di fare) le piante transgeniche? Un pomodoro geneticamente modificato con le nuove tecniche Crispr, per quanto pi\u00f9 ricco di vitamine, sar\u00e0 compatibile con delle foglie di valeriana, rape rosse e sesamo, che pure hanno subito dei &#8220;tagli&#8221; di Dna o diventer\u00e0 un cocktail fatale per la nostra salute? A questi ed altri quesiti hanno provato a rispondere gli esperti di TestBiotech, un ente di ricerca tedesco non governativo specializzato in biotecnologie, che ha presentato nei giorni scorsi a Bruxelles un <a href=\"https:\/\/www.testbiotech.org\/sites\/default\/files\/Technology%20Assessment%20for%20NGTs.pdf\">report<\/a> sulle &#8220;nuove tecniche genomiche&#8221; (Ngt o Tea), che la Commissione europea vorrebbe liberalizzare. L&#8217;Italia \u00e8 uno dei Paesi europei che pi\u00f9 sta facendo pressioni per avallare la deregolamentazione di queste tecniche. Questo nonostante tra i rischi principali menzionati dagli scienziati ci siano le modifiche di Dna &#8220;indesiderate&#8221;, la contaminazione involontaria di piante tradizionali, la trasmissibilit\u00e0 di tratti genetici ad animali nutriti con mangimi frutto di piante dal Dna modificato. AgriFood Today ha partecipato ad un seminario al Parlamento europeo per comprendere meglio il divario tra le grandi aspettative nei confronti di queste tecniche ed i complessi rischi connessi alle piante transgeniche nel contesto dell&#8217;agricoltura e della produzione alimentare.<\/p>\n<p><strong>Presunta sostenibilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Il dibattito sulle nuove tecniche di ingegneria genetica si sta rapidamente intensificando, dato che la Commissione europea prevede di presentare prima dell&#8217;estate la sua proposta per una nuova normativa che escluda le &#8220;nuove tecniche genomiche&#8221; (Ngt o Tea) dalla normativa del 2001 in vigore sugli Organismi geneticamente modificati. Secondo una parte del mondo scientifico sono invece elevati i rischi per la biodiversit\u00e0 e la salute umana, come pure per i selezionatori di sementi e gli agricoltori, che diventerebbero ancor pi\u00f9 dipendenti dai brevetti che resistono nelle mani dei pochi giganti dell&#8217;agro-business. Da uno <a href=\"https:\/\/food.ec.europa.eu\/system\/files\/2021-04\/gmo_mod-bio_ngt_eu-study.pdf\">studio<\/a> che Bruxelles ha presentato nell&#8217;aprile 2021 si evince che le Ngt sono da considerarsi pi\u00f9 sicure rispetto agli Ogm, perch\u00e9 modificano il Dna di una pianta senza introdurre elementi genetici &#8220;esterni&#8221;. Da qui l&#8217;idea di richiedere un&#8217;apposita valutazione del rischio solo per alcune tecniche.<\/p>\n<p>Secondo gli scienziati intervenuti al seminario, i benefici per sostenibilit\u00e0, tutela dell&#8217;ambiente e sicurezza alimentare enunciati dalla Commissione sono solamente supposti, ma non provati. &#8220;La Commissione d\u00e0 l&#8217;impressione che i benefici dichiarati delle colture Ngt siano gi\u00e0 un dato di fatto&#8221;, ha dichiarato Christoph Then, direttore esecutivo di TestBiotech, aggiungendo: &#8220;Siamo d&#8217;accordo che le nuove tecniche genomiche hanno un grande potenziale per i cambiamenti genetici, ma non \u00e8 facile tradurre questo potenziale in benefici effettivi&#8221;. Per proseguire: &#8220;Secondo noi queste promesse sembrano esagerate. Non diciamo che sia impossibile, ma solo che \u00e8 tutto da vedere. D&#8217;altra parte attualmente i rischi non sono presi sufficientemente in considerazione n\u00e9 dalla Commissione n\u00e9 dall&#8217;Autorit\u00e0 europea per la sicurezza alimentare (Efsa, ndr)&#8221;, ha evidenziato l&#8217;esperto.<\/p>\n<p><strong>Promesse mancate<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;altro autore del report, Matthias Juhas, ha mostrato la discrepanza tra le promesse con cui l&#8217;agrochimica aveva presentato gli Ogm di prima generazione ed i vantaggi prodottisi realmente.<strong> &#8220;L&#8217;introduzione delle piante transgeniche in agricoltura circa 30 anni fa \u00e8 stata accompagnata da numerose promesse di benefici e da grandi aspettative, che nella maggior parte dei casi non si sono realizzate o si sono realizzate solo solo in parte&#8221;<\/strong>, ha affermato Juhas.<\/p>\n<p>Uno studio sosteneva che le colture geneticamente modificate avrebbero: ridotto del 37% l&#8217;uso di pesticidi a livello mondiale; aumentato la resa delle colture del 22%; <strong>aumentato i profitti degli agricoltori del 68%<\/strong>; prodotto effetti simili in tutti i Paesi che coltivano piante transgeniche.<\/p>\n<p><strong> Le cose sarebbero andate diversamente.<\/strong> &#8220;La diffusione negli Stati Uniti di erbe infestanti resistenti al glifosato ha fatto aumentare i costi per la coltivazione di mais e soia del 50-100%&#8221;, ha affermato Juhas, citando uno studio di Benbrook del 2012. E ha aggiunto: &#8220;A causa dell&#8217;<strong>aumento vertiginoso dei costi<\/strong>, la produzione di cotone in diversi stati americani \u00e8 diminuita del 60-70%&#8221;, come attesta una ricerca del 2013.<\/p>\n<p><strong>Gli insetti non si arrendono<\/strong><\/p>\n<p>Altri rapporti, citati dall&#8217;esperto, dimostrano che diverse coltivazioni Ogm hanno determinato rese pi\u00f9 basse, aumento dei costi e rendimenti inferiori, come avvenuto in Cina, India e Sudafrica per le coltivazioni di cotone Bt. Si tratta di un cotone in cui \u00e8 stato inserito nel Dna della pianta il batterio Bacillus Thuringiensis, capace di produrre una tossina innocua per l\u2019uomo ma letale per i tarli. Peccato che, appena sette anni dopo le prime applicazioni in Cina, le popolazioni di altri insetti siano aumentate a tal punto che gli agricoltori sono stati costretti a spruzzare le loro colture fino a 20 volte durante la stagione di crescita per controllarli, come si evince da uno <a href=\"https:\/\/news.cornell.edu\/stories\/2006\/07\/bt-cotton-china-fails-reap-profit-after-seven-years\">studio<\/a> della Cornell University condotto su 481 agricoltori cinesi in cinque grandi province produttrici di cotone. Insomma mentre i benefici sono presto svaniti, sostiene il report, ad aumentare sono stati i costi, dato che questi semi Ogm possono costare anche il 166% in pi\u00f9 rispetto a quelli convenzionali. &#8220;I profitti sono assolutamente insignificanti per gli agricoltori&#8221;, ha concluso Juhas.<\/p>\n<p><strong>Ibridazioni indesiderate<\/strong><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi il problema della contaminazione di altre colture, che avviene tramite impollinazione (determinata ad esempio dal vento), da cui derivano forme di ibridazione impreviste, che comportano a loro volta l&#8217;introgressione, cio\u00e8 una forma di ibridazione permanente che prevede l\u2019incorporazione di geni provenienti da un gruppo geneticamente distinto. &#8220;Dalla sua introduzione nell&#8217;ambiente del Canada occidentale, la canola (una colza Ogm), \u00e8 ampiamente proliferata ed \u00e8 stata trovata a crescere su terreni su cui non era previsto che venisse coltivata&#8221;, ha affermato Juhas. Altro esempio citato \u00e8 quello del Brasile, dove si \u00e8 verificata una contaminazione su larga scala (circa 1\/3 delle colture) di variet\u00e0 tradizionali di mais. Ulteriore incertezza deriva dall&#8217;importazione di coltivazioni Ogm in territori diversi da quelli pre cui sono stati creati, a causa di &#8220;effetti cocktail&#8221; derivanti. \u00c8 quanto sarebbe avvenuto in Francia, dove la canola, una variet\u00e0 di olio di colza canadese a basso contenuto di grassi ottenuta tramite semi geneticamente modificati, ha determinato la resistenza della pianta a molteplici pesticidi.<\/p>\n<p><strong>Passaggi tra specie<\/strong><\/p>\n<p>Ulteriore problema riguarda il trasferimento di modifiche genetiche tra specie. Gli scienziati di TestBiotech hanno citato l&#8217;esempio dei <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41587-019-0394-6\">bovini privi di corna<\/a>, analizzato in uno studio del 2020, che erano stati nutriti con mangimi derivanti da piante geneticamente modificate. Solo dopo diversi anni gli scienziati hanno scoperto che in questo modo il Dna di batteri geneticamente modificati era stato introdotto involontariamente nel genoma del bovino ed ereditato dalla sua progenie. Gli esperti hanno poi identificato sequenze di Dna capaci di conferire resistenza agli antibiotici, provocando cos\u00ec ulteriori problemi sanitari. Sono ignoti al momento gli effetti sugli esseri umani, che pure potrebbero essere colpiti da queste trasformazioni tramite alimentazione.<\/p>\n<p><strong>Interessi concentrati<\/strong><\/p>\n<p>Infine si pone un problema di ripartizione economica dei benefici. <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/sementi-biodiversita-la-gd-e-la-qualita-del-cibo-2\/\"><strong>&#8220;Le aziende che in realt\u00e0 operano principalmente nel settore agrochimico hanno acquisito una posizione di mercato dominante brevettando le sementi e acquistando le aziende di riproduzione&#8221;, si legge nel report. <\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Oggi il mercato dell&#8217;agrochimica, inclusi i semi Ogm, si concentra nelle mani di appena quattro giganti : Bayer, Basf, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/syngenta-chemchina-contro-la-crisi-del-cibo-fermare-il-biologico\/\">Syngenta\/Sinochem<\/a> e Corteva, che detengono oltre il 60% delle vendite. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Sono le stesse aziende che oggi puntano alla liberalizzazione delle tecniche di genoma editing, potendo vantare le risorse pi\u00f9 avanzate in materia.<\/strong><\/p>\n<p>Con i progressi di Stati Uniti e Cina in questo settore, la Commissione sembra preoccupata che le aziende europee restino indietro in questo campo. D&#8217;altra parte, a causa dei brevetti su queste tecniche, l&#8217;agricoltura europea diventerebbe ancora pi\u00f9 dipendente dalle multinazionali, con una significativa riduzione delle libere sperimentazioni dei contadini. In sostanza si ridurrebbe la capacit\u00e0 di innovare e trovare soluzioni alternative adatte ai singoli territori e sviluppata da produttori locali.<\/p>\n<p><strong>Alterazioni genetiche profonde<\/strong><\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che le nuove tecniche operano sul Dna in modo diverso dagli Ogm di prima generazione, nulla esclude al momento che i problemi di cui sopra non si riproducano anche con le piante frutto di genoma editing. &#8220;Le Ngt, come ad esempio Crispr\/Cas, hanno un enorme potenziale di alterazione del genoma, ma questo potenziale non si traduce facilmente in benefici reali&#8221;, ha evidenziato Then, precisando come la &#8220;profondit\u00e0 di intervento&#8221; sul Dna \u00e8 tale che in molti casi comporta reazioni di &#8220;trade-off&#8221;, cio\u00e8 degli effetti collaterali imprevisti. Tali effetti indesiderati possono emergere anche nei casi in cui l&#8217;intervento genetico sia mirato e preciso. Mentre le ricerche promosse dall&#8217;industria delle biotecnologie si concentra sulla singola pianta, i veri problemi derivano dalla somma di diversi effetti sull&#8217;ambiente, un po&#8217; come avviene nel caso dell&#8217;inquinamento da plastica.<\/p>\n<p><strong>Analisi del rischio caso per caso<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Le applicazioni delle Ngt si accompagnano a cambiamenti genetici voluti e non voluti che difficilmente si verificano con la riproduzione convenzionale&#8221;, ha sottolineato Astrid \u00d6sterreicher, policy advisor di TestBiotech. Secondo gli esperti intervenuti sarebbe prematuro parlare di &#8220;storia di utilizzo sicuro&#8221; in materia di Ngt viste le sue peculiarit\u00e0. &#8220;Senza un&#8217;adeguata valutazione del rischio, le modifiche genetiche indesiderate possono rimanere inosservate nel genoma, e quindi diffondersi e accumularsi rapidamente e ampiamente nelle popolazioni&#8221;, ha avvisato Then. &#8220;I concetti di conservazione della natura e di protezione dell&#8217;ambiente si basano in gran parte sul principio di evitare interventi. Questi principi devono essere applicati anche nel campo dell&#8217;ingegneria genetica&#8221;, hanno concluso gli autori del report.<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/slow-food-contro-coldiretti-sostengono-lagricoltura-italiana-facendo-accordi-con-mcdonalds\/\"><strong>S\u00ec agli OGM, no alla carne sintetica? <\/strong><\/a><\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/slow-food-contro-coldiretti-sostengono-lagricoltura-italiana-facendo-accordi-con-mcdonalds\/\"><strong>Secondo me : o si dice &#8220;S\u00ec&#8221; a tutta la ricerca scientifica, oppure sembra che ci sia un&#8217;apparente contraddizione in quanto si sta affermando e facendo.<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/gli-ogm-la-gd-e-lufficio-stampa-di-esselunga\/\"><em>P.S.: gli OGM sono una &#8220;vecchia conoscenza&#8221; del sottoscritto, di quando lavoravo in <strong>Esselunga<\/strong>.<\/em><\/a><\/p>\n<p><em><strong>Ho sempre sentito dire : &#8220;gli OGM risolveranno il problema della fame nel mondo&#8221;.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Ma sono passati tanti anni e non solo ci\u00f2 non \u00e8 avvenuto ma i colossi delle sementi\u00a0 (Bayer- Monsanto e Syngenta (*) soprattutto) sono gli unici attori che si sono concentarti e rinforzati. <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/monsanto-coca-cola-ed-exxon-tre-casi-di-lobbismo-perfetto\/\">E condizionano il mercato di riferimento.<\/a><\/strong><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>(*) il colosso cinese si \u00e8 sviluppato anche in Italia, <a href=\"https:\/\/www.efanews.eu\/it\/item\/28442-verisem-consiglio-di-stato-conferma-veto-vendita-a-syngenta.html\">dove ha cercato, invano, di comprare il produttore di sementi Verisem.<\/a>In questa vicenda il governo italiano ha utilizzato il <a href=\"https:\/\/temi.camera.it\/leg17\/post\/la_disciplina_del_golden_power__quadro_normativo.html#:~:text=Per%20poteri%20speciali%20(golden%20power,opporsi%20all'acquisto%20di%20partecipazioni.\"><strong>Golden Power<\/strong><\/a>, bloccando l&#8217;operazione.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Questo potere speciale \u00e8 stato usato con parsimonia fino a due anni fa quando ha conosciuto un boom: le notifiche nel 2022 sono state 608, con un aumento del 22 per cento rispetto all&#8217;anno precedente&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>Lo riferisce <strong>Longform di Repubblica del 2 aprile 2023<\/strong> che aggiunge: &#8220;Pechino sta silenziosamente defraudando l&#8217;Italia delle sue tecnologie e delle sue aziende. Ma come sperimentato anche in altri paesi europei, tutto questo non avviene nell&#8217;ambito di normali regole di mercato&#8221;.<\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;58084&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S\u00ec agli OGM, no alla carne sintetica? 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