{"id":74801,"date":"2025-01-06T14:21:20","date_gmt":"2025-01-06T13:21:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=74801"},"modified":"2025-01-06T14:39:29","modified_gmt":"2025-01-06T13:39:29","slug":"non-esiste-un-consumo-minimo-delle-bevande-alcoliche-che-sia-sicuro-per-la-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/non-esiste-un-consumo-minimo-delle-bevande-alcoliche-che-sia-sicuro-per-la-salute\/","title":{"rendered":"Non esiste un consumo minimo delle bevande alcoliche che sia &#8220;sicuro&#8221; per la salute"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/usa-alcol-come-le-sigarette-deve-essere-etichettato\/\"><em>L&#8217;alcool \u00e8 la terza causa di cancro negli USA, dove il Surgeon General ne auspica l&#8217;etichettatura.<\/em><\/a><\/p>\n<p>Redatto il 5 luglio 2023, aggiornato il 6 gennaio 2025<\/p>\n<header id=\"expanding\" class=\"entry-header cf contentwidth morewrap cf\">\n<h1 class=\"entry-title\"><a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/07\/04\/alcol-fa-bene-male-salute-cancro\/\">Non fa male sapere che bere alcol fa male<\/a><\/h1>\n<div class=\"sottit\">\n<h2 class=\"tit2\">A differenza di cosa si dice spesso, non c&#8217;\u00e8 un consumo minimo delle bevande alcoliche che sia &#8220;sicuro&#8221; per la salute<\/h2>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"cf\">\n<div class=\"entry-container-main\">\n<div class=\"entry-container cf\">\n<div class=\"container-entry-content morewrap\">\n<div class=\"entry-content cf\">\n<div id=\"mapp_article_top\" class=\"intelligence intelligence-new\">\n<div>\n<div class=\"call-to-action\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Negli ultimi mesi <strong>il ministro dell\u2019Agricoltura, della sovranit\u00e0 alimentare e delle foreste<\/strong> <strong>Francesco Lollobrigida<\/strong> ha in pi\u00f9 occasioni difeso il consumo degli alcolici, e in particolare del vino, criticando la scelta del governo irlandese di introdurre etichette sulle bevande alcoliche con avvisi sui loro effetti nocivi per la salute, come avviene gi\u00e0 sui pacchetti delle sigarette. Lollobrigida ha per esempio <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/umbria\/notizie\/2023\/06\/10\/lollobrigida-lirlanda-non-se-la-puo-prendere-col-vino_662eb0c7-2886-40a4-8e21-826a5fce477d.html\">sostenuto<\/a>\u00a0che in Irlanda il vino \u00abnon sanno nemmeno consumarlo con moderazione come \u00e8 giusto fare\u00bb e che un\u2019etichetta che indica pericoli gravi per la salute \u00abracconta una cosa distorta\u00bb, nonostante tutte le pi\u00f9 importanti istituzioni sanitarie a cominciare dall\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 dicano da tempo che<strong> \u00abnessuna quantit\u00e0 di consumo di alcol \u00e8 sicura per la salute\u00bb.<\/strong><\/p>\n<div id=\"mapp_article_par_1\" class=\"intelligence intelligence-new\"><\/div>\n<p>Questo succede, peraltro, proprio nei giorni in cui il governo si sta esprimendo in varie modalit\u00e0 contro il consumo di altre sostanze stupefacenti, quelle a cui ci si riferisce normalmente come droghe: \u00e8 da poco uscito\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ifc23XxHEZw\">un discusso spot istituzionale<\/a>, finanziato dal Dipartimento politiche antidroga, in cui l\u2019allenatore della Nazionale di calcio maschile Roberto Mancini ripete numerose volte che \u00abtutte le droghe fanno male\u00bb. N\u00e9 in questa n\u00e9 in comunicazioni simili, tuttavia, viene quasi mai incluso esplicitamente l\u2019alcol, nonostante diversi riconosciuti studi lo indichino come molto pi\u00f9 pericoloso della maggior parte, se non tutte, delle sostanze che intendiamo normalmente quando ci riferiamo alle droghe. Una discussione analoga si \u00e8 sviluppata attorno alla proposta di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/06\/30\/modifiche-codice-strada-proposta\/\">riforma del codice della strada<\/a> del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che contiene alcune misure ancora poco chiare che per\u00f2 sembrano irrigidire l\u2019approccio verso i consumatori di sostanze psicotrope, compresa la marijuana.<\/p>\n<div class=\"outbrain_inread\">\n<div class=\"ob-smartfeed-wrapper feedIdx-0\">\n<div id=\"outbrain_widget_0\" class=\"OUTBRAIN\" data-src=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/07\/04\/alcol-fa-bene-male-salute-cancro\/\" data-widget-id=\"AR_8\" data-ob-mark=\"true\" data-browser=\"chrome\" data-os=\"win32\" data-dynload=\"\" data-idx=\"0\">\n<div class=\"ob-widget ob-feed-layout AR_8\">\n<div class=\"ob-widget-footer\">\n<div class=\"ob_what ob_what_resp\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>La\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/05\/22\/irlanda-rischio-salute-alcolici-cancro\/\">legge irlandese<\/a>\u00a0richiede l\u2019applicazione degli avvisi sulla salute entro due anni su tutti i prodotti alcolici venduti nel paese, birra compresa, la principale bevanda alcolica bevuta nel paese \u2013 ed elemento importantissimo dell\u2019economia nazionale \u2013 e non \u00e8 quindi indirizzata esclusivamente ai vini. Nel caso dell\u2019Italia, il dibattito sulla scelta dell\u2019Irlanda si \u00e8 concentrato sul vino semplicemente perch\u00e9 il nostro paese ne produce ed esporta molto, pi\u00f9 di altre bevande a base di alcol. Qualcosa di analogo si \u00e8 verificato in Spagna e in Francia, altri paesi che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/06\/30\/troppo-vino-unione-europea-crisi\/\">producono ed esportano molto vino<\/a>, con associazioni di categoria ed esponenti politici che hanno accusato il governo irlandese di \u00abfare terrorismo\u00bb sul consumo di vino.<\/p>\n<div id=\"mapp_article_par_3\" class=\"intelligence intelligence-new\"><\/div>\n<p>Si \u00e8 parlato di demonizzazione e di proibizionismo, nonostante l\u2019Irlanda non abbia vietato in alcun modo il consumo di vino e delle altre bevande alcoliche. Come ha spiegato il governo irlandese, le etichette con gli avvisi sui pericoli per la salute hanno l\u2019obiettivo di rendere i consumatori di alcol pi\u00f9 consapevoli dei rischi in un contesto dove si beve molto, con numerose implicazioni sociali e per la salute pubblica. Bere alcol \u00e8 una scelta come molte altre che spetta ai singoli, sulla base delle loro preferenze e dei loro gusti, e proprio per questo \u00e8 importante sapere quali implicazioni pu\u00f2 avere.<\/p>\n<div id=\"mapp_article_par_4\" class=\"intelligence intelligence-new\"><\/div>\n<p><strong>Alcol<\/strong><br \/>\nL\u2019etanolo (o alcol etilico, quello che comunemente chiamiamo \u201calcol\u201d) \u00e8 una sostanza prodotta attraverso la fermentazione degli zuccheri e degli amidi da parte dei lieviti. Nelle birre \u00e8 di solito presente in concentrazioni inferiori al 10 per cento, mentre nei vini pu\u00f2 raggiungere il 20 per cento, percentuali pi\u00f9 alte riguardano soprattutto i liquori e i distillati, dove la parte alcolica della bevanda pu\u00f2 arrivare al 70 per cento. A parit\u00e0 di porzione, gli effetti a breve termine di una birra sono naturalmente diversi da quelli di un distillato, semplicemente perch\u00e9 si assume una quantit\u00e0 inferiore di alcol, ma i rischi per la salute sono presenti in entrambi i casi perch\u00e9\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.who.int\/europe\/news\/item\/04-01-2023-no-level-of-alcohol-consumption-is-safe-for-our-health\">non c\u2019\u00e8 una soglia<\/a>\u00a0entro la quale il consumo di alcol \u00e8 definibile \u201csicuro\u201d.<\/strong><\/p>\n<div id=\"mapp_article_par_5\" class=\"intelligence intelligence-new\"><\/div>\n<p>Quando beviamo un bicchiere di vino, una birra o un cocktail, l\u2019alcol contenuto nella bevanda viene assorbito molto rapidamente dallo stomaco e dall\u2019intestino tenue: si distribuisce nell\u2019organismo e il compito di smaltirlo spetta in particolare al fegato, che trasforma l\u2019etanolo in acetaldeide e successivamente in acido acetico. \u00c8 un\u2019attivit\u00e0 intensa e il fegato pu\u00f2 smaltire solo una certa quantit\u00e0 di alcol in un certo periodo di tempo: una persona adulta di medio peso (intorno ai 70 chilogrammi) riesce a smaltire circa 8 grammi di alcol all\u2019ora. In un bicchiere di vino di media gradazione ci sono circa 10-12 grammi di etanolo, di conseguenza il tempo per smaltirlo per quella persona \u00e8 di poco pi\u00f9 di un\u2019ora. Se si bevono pi\u00f9 bicchieri o bevande con una gradazione alcolica pi\u00f9 alta, il tempo per smaltire l\u2019etanolo aumenta molto.<\/p>\n<div id=\"mapp_article_par_6\" class=\"intelligence intelligence-new\"><\/div>\n<p><strong>Il lavoro molto intenso per il fegato pu\u00f2 portare a infiammazioni e a un ispessimento dei tessuti, con la formazione di lesioni e cicatrici (cirrosi) che riducono in generale la capacit\u00e0 del fegato di svolgere le proprie funzioni molto importanti per il metabolismo. Il consumo di alcol riduce l\u2019attivit\u00e0 del sistema immunitario e pu\u00f2 avere effetti sul sistema cardiocircolatorio. L\u2019alcol deprime alcune attivit\u00e0 dei neuroni ed \u00e8 tossico per il sistema nervoso centrale, con riduzione delle capacit\u00e0 cognitive e danni che possono diventare permanenti. L\u2019alcol \u00e8 inoltre un fattore causale di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.who.int\/news-room\/fact-sheets\/detail\/alcohol\">circa 200<\/a>\u00a0tra malattie e tipologie di infortuni.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cancro e alcol<\/strong><br \/>\nL\u2019Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) delle Nazioni Unite ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/05\/22\/irlanda-rischio-salute-alcolici-cancro\/\">inserito<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/laspartame-verra-classificato-come-possibile-cancerogeno-dallo-iarc\/\">da tempo le bevande alcoliche nel \u201cGruppo 1\u201d delle sostanze cancerogene.<\/a> In questo gruppo sono comprese le sostanze per le quali ci sono dati sufficienti per dimostrare che fanno aumentare inequivocabilmente il rischio dell\u2019insorgenza di un tumore. Ci\u00f2 non significa che se si consuma alcol allora ci si ammala sicuramente di cancro: la classificazione serve per indicare una sostanza che se assunta pu\u00f2 aumentare il rischio di ammalarsi di un determinato tipo di tumore durante l\u2019intera propria vita. Allo stesso modo non consumare alcol non d\u00e0 la certezza di non ammalarsi di un determinato tumore, ma \u00e8 un comportamento che espone a un rischio diverso.<\/p>\n<p>Nel suo uso corretto, come quello della IARC, la parola \u201ccancerogeno\u201d indica qualcosa che causa un certo tipo di cancro, in sostanza: una sostanza \u00e8 cancerogena o non lo \u00e8. La classificazione dello IARC, che prevede vari gruppi, non indica quali sostanze sono \u201cpi\u00f9\u201d o \u201cmeno\u201d cancerogene, ma semplicemente esprime quanto si \u00e8 sicuri che una sostanza sia davvero cancerogena. Per le sostanze nel \u201cGruppo 1\u201d, quello dell\u2019alcol, la certezza \u00e8 ormai consolidata, per quelle comprese nel \u201cGruppo 2A\u201d il livello di certezza \u00e8 minore e cos\u00ec via. Man mano che si accumulano nuovi studi e conoscenze le cose possono cambiare, con lo spostamento di alcune sostanze da un gruppo all\u2019altro (difficilmente quelle comprese nel \u201cGruppo 1\u201d saranno riclassificate, considerato il livello di certezza sui loro effetti).<\/p>\n<div id=\"mapp_article_par_10\" class=\"intelligence intelligence-new\">\n<div><\/div>\n<\/div>\n<p>Ogni agente cancerogeno agisce in modo diverso e ci\u00f2 determina anche gli effetti sull\u2019organismo. Nel \u201cGruppo 1\u201d oltre all\u2019alcol ci sono gli insaccati e il fumo, per esempio, il cui consumo ha effetti diversi ed \u00e8 l\u2019eventuale causa di particolari tipi di tumore.<\/p>\n<p>Il consumo di alcol pu\u00f2 causare almeno <strong>sette diversi tipi di cancro<\/strong>, anche nel caso in cui se ne assumano quantit\u00e0 minime. Le aree pi\u00f9 interessate sono: <strong>bocca e gola, laringe, esofago, colon-retto, fegato e seno (nelle donne)<\/strong>. Gli effetti su altri organi non sono necessariamente legati al cancro, ma sono stati accertati rischi e <strong>danni a carico di: cervello, cuore, polmoni, stomaco, pancreas, colecisti, reni, vescica e apparato riproduttivo.<\/strong><\/p>\n<p>I rischi derivanti dal consumo di pi\u00f9 sostanze cancerogene si possono sommare, come nel caso del bere sostanze alcoliche e del fumo. \u00c8 stato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cancer.gov\/about-cancer\/causes-prevention\/risk\/alcohol\/alcohol-fact-sheet\">rilevato<\/a>\u00a0che le persone che bevono e fumano hanno un rischio pi\u00f9 alto di sviluppare tipi di cancro come quelli al cavo orale, alla laringe e all\u2019esofago, rispetto alle persone che o fumano o consumano alcol.<\/p>\n<p><strong>Il famoso bicchiere di vino rosso al giorno<\/strong><br \/>\n<strong>Come segnalano studi e istituzioni scientifiche, compresa l\u2019OMS, il mito secondo il quale \u201cun bicchiere di vino rosso al giorno fa bene al cuore\u201d non ha prove scientifiche convincenti.<\/strong> Le ricerche che lo hanno ipotizzato si sono basate per lo pi\u00f9 su esperienze osservazionali (dove i gruppi di ricerca si limitano a osservare i fenomeni) senza tenere in considerazione condizioni di salute preesistenti.<\/p>\n<p>Anche nel caso in cui ci fossero benefici, questi non sarebbero comunque tali da superare i danni che causa il consumo di alcol. Il consenso nella letteratura scientifica \u00e8 che qualsiasi quantit\u00e0 di alcol consumata fa aumentare i rischi per la salute. \u00abIl dibattito sui possibili e cosiddetti \u201ceffetti protettivi\u201d dell\u2019alcol\u00a0<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/29615419\/\">distoglie<\/a>\u00a0l\u2019attenzione dal pi\u00f9 grande contesto dei danni causati dall\u2019alcol; per esempio, anche se \u00e8 ormai chiaro che l\u2019alcol pu\u00f2 causare il cancro, questo fatto non \u00e8 ancora ampiamente noto alle persone nella maggior parte dei paesi\u00bb, dice l\u2019OMS.<\/p>\n<div id=\"mapp_article_par_15\" class=\"intelligence intelligence-new\">\n<div><\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Un mondo di alcol<\/strong><br \/>\nTra molti c\u2019\u00e8 la percezione che la maggior parte delle persone consumi alcol, ma in realt\u00e0 si stima che il 57 per cento della popolazione mondiale\u00a0<a href=\"https:\/\/www.who.int\/data\/gho\/data\/themes\/global-information-system-on-alcohol-and-health\">non lo faccia<\/a>. Questa maggioranza \u00e8 quasi sempre sottorappresentata, sia a causa delle massicce campagne pubblicitarie che invitano a bere, sia per la presenza degli alcolici in numerosi prodotti culturali (serie tv, film, libri, fumetti, per citarne alcuni). C\u2019\u00e8 anche una certa pressione sociale nei confronti di chi non beve alcol o vorrebbe provare a smettere, che spesso viene trascurata e sottostimata.<\/p>\n<p>L\u2019idea che un consumo moderato di alcol comporti pochi rischi deriva spesso dalle leggi, per esempio quelle che impongono un limite massimo di alcol nel sangue per poter guidare, o dalle\u00a0<a href=\"https:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1111\/dar.12596\">pubblicit\u00e0<\/a>\u00a0dei produttori di bevande alcoliche che ricordano di \u201cbere responsabilmente\u201d. Segnali e messaggi di questo tipo non mettono in evidenza i rischi per la salute, e soprattutto la loro esistenza a prescindere dalla quantit\u00e0 di alcol consumato.<\/p>\n<p>La legge in Irlanda con le indicazioni su rischi e danni causati dall\u2019alcol \u00e8 un primo tentativo nella direzione indicata dalle istituzioni sanitarie per rendere pi\u00f9 consapevoli i consumatori di bevande alcoliche, in modo da fornire pi\u00f9 elementi sui rischi e la pericolosit\u00e0 di alcuni comportamenti. Una ricerca condotta nello Yukon, nel nord-ovest del Canada,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.eurekalert.org\/news-releases\/837348\">ha rilevato<\/a>\u00a0che l\u2019aggiunta delle etichette di avvertimento ha fatto ridurre le vendite dei prodotti alcolici del 7 per cento rispetto alle aree del paese dove non sono impiegati gli avvertimenti sulle confezioni. Sull\u2019efficacia di questo approccio mancano comunque studi pi\u00f9 ampi e strutturati, bench\u00e9 ci siano dati pi\u00f9 attendibili sugli effetti positivi che ha comportato l\u2019introduzione delle etichette sui prodotti del tabacco in molti paesi.<\/p>\n<p><strong>Alcol e altre droghe<\/strong><br \/>\nProprio perch\u00e9 ogni sostanza agisce diversamente sul nostro organismo, e in modo ancora diverso da persona a persona (siamo fatti tutti diversamente e ci comportiamo in modo diverso), \u00e8 molto difficile stabilire quali droghe abbiano possibili effetti negativi per la salute pi\u00f9 di altre. Uno studio che viene spesso\u00a0<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/17382831\/\">citato<\/a>\u00a0risale al 2007 e fu pubblicato sulla rivista medica\u00a0<em>The Lancet<\/em>, quando un gruppo di ricerca prov\u00f2 a stimare gli effetti negativi sia in termini di dipendenza sia di danno fisico di numerose sostanze che solitamente chiamiamo \u201cdroghe\u201d, alcol compreso. Dallo studio era emerso che alcuni anabolizzanti, cannabis, LSD ed ecstasy possono avere effetti negativi inferiori rispetto all\u2019alcol.<\/p>\n<p><strong>Una valutazione sulla pericolosit\u00e0 relativa delle droghe\u00a0<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/25922421\/\">effettuata<\/a>\u00a0nell\u2019Unione Europea nel 2015 segnal\u00f2 che in generale la sostanza pi\u00f9 dannosa \u00e8 l\u2019alcol con un punteggio di 72 su 100 nella scala di pericolosit\u00e0.<\/strong> <strong>L\u2019alcol era prima dell\u2019eroina (55) e del crack (50).<\/strong> Le altre 17 sostanze considerate avevano ottenuto un punteggio pari o inferiore a 38, cio\u00e8 quello assegnato alla cocaina. Il punteggio del tabacco era superiore a quello della cannabis, e ancora minori erano i punteggi dell\u2019MDMA e dell\u2019LSD. \u00c8 bene comunque ricordare che pi\u00f9 le sostanze sono diverse pi\u00f9 \u00e8 difficile metterle a confronto e valutare i relativi fattori di rischio.<\/p>\n<p><strong>Costi<\/strong><br \/>\nCos\u00ec come si tende a pensare che ci siano pi\u00f9 consumatori di alcol che persone che si astengono, c\u2019\u00e8 anche una percezione alquanto diffusa sul fatto che i danni causati dall\u2019alcol siano dovuti a un gruppo minoritario di forti bevitori. In realt\u00e0 gli effetti negativi principali dell\u2019alcol (cancro, infortuni e violenza) sono distribuiti ampiamente nella popolazione, anche tra chi consuma dosi relativamente basse di alcolici, come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/alcol\/guida-oms-comunicazione-giornalisti-2023\">spiega<\/a>\u00a0l\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0:<\/p>\n<blockquote><p>Anche se i forti consumatori di alcol sono indubbiamente ad alto rischio di danni alcol-correlati, contribuiscono solo in minima parte al totale delle vittime di alcol ma rappresentano comunque per l\u2019industria il target di consumatori dai quali deriva gran parte del profitto. Di conseguenza, anche la riduzione dei consumatori a rischio e dannosi non \u00e8 un obiettivo realisticamente supportato o supportabile da un approccio mirato a trarre il massimo profitto dalla commercializzazione del prodotto. In questo \u201cparadosso della prevenzione\u201d, la maggior parte dei danni correlati all\u2019alcol si verifica tra i consumatori di alcol a rischio da basso a moderato semplicemente perch\u00e9 sono pi\u00f9 numerosi nella popolazione.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Italia<\/strong><br \/>\nSecondo l\u2019ultimo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/244222\">rapporto<\/a>\u00a0sul consumo di alcol realizzato nel 2020 dall\u2019ISTAT con dati riferiti all\u2019anno precedente, il 66,8 per cento della popolazione maggiore di 11 anni ha consumato almeno una bevanda alcolica all\u2019anno. La quantit\u00e0 di consumatori di alcolici abituali (almeno una porzione al giorno) \u00e8 pari al 20,2 per cento, in riduzione rispetto a dieci anni prima quando era il 27 per cento. La quota di persone che consumano occasionalmente alcol \u00e8 invece passata dal 41,5 per cento del 2009 al 46,6 per cento del 2019.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/alcol\/epidemiologia-monitoraggio-2020\">calcolato<\/a>\u00a0che in media ogni giorno in Europa muoiono 800 persone per cause riconducibili al consumo di alcol. In Italia ogni giorno muoiono in media 48 persone a causa dell\u2019alcol, circa 17mila ogni anno.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Leggi anche : <\/strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/cancro-lalcol-associato-a-oltre-740-000-casi-lanno\/\"><strong>Cancro, l&#8217;alcol associato a oltre 740.000 casi l\u2019anno.<\/strong><\/a>\u00a0<strong>E questo recentissimo studio ripreso dal New York Times da ulteriori conferme in merito a quanto affermato nel titolo :\u00a0 <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2024\/08\/12\/health\/alcohol-cancer-heart-disease.html?campaign_id=190&amp;emc=edit_ufn_20240818&amp;instance_id=132001&amp;nl=from-the-times&amp;regi_id=203020669&amp;segment_id=175446&amp;te=1&amp;user_id=c1d753ae7848579f63bdcbb3e3660f2f\">Anche il consumo di alcol leggero \u00e8 stato associato a un aumento dei decessi per cancro tra gli anziani, secondo uno studio, che si aggiunge a un numero crescente di prove.<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_column_text]P.S.: <a href=\"https:\/\/aziendeincampo.wordpress.com\/2024\/04\/17\/no-alcol-scontro-tra-lollobrigida-e-i-produttori-il-ministro-nessun-aiuto-pubblico\/\">No &#8211; Alcol, il prodotto pu\u00f2 circolare anche in Italia (come in tutta l\u2019Ue), ma i produttori italiani fino a poco tempo f\u00e0 non potevano produrlo.<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/aziendeincampo.wordpress.com\/2024\/04\/17\/no-alcol-scontro-tra-lollobrigida-e-i-produttori-il-ministro-nessun-aiuto-pubblico\/\">A Vinitaly c&#8217;erano almeno 7 imprese italiane (Argea, Doppio Passo, Hofstatter, Mionetto, Schenk, Varvaglione, Zonin) costrette a dealcolare all\u2019estero. <\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/aziendeincampo.wordpress.com\/2024\/04\/17\/no-alcol-scontro-tra-lollobrigida-e-i-produttori-il-ministro-nessun-aiuto-pubblico\/\">Negli USA il mercato vale 1 miliardo di $.<\/a>.<\/p>\n<p>Ma il nostro non \u00e8 un paese che <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/vino-senza-alcol-e-boom\/\">guarda avanti<\/a>, anche dal punto di vista del business, oltre che della salute.[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;70486&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<strong>L&#8217;alcol provoca il cancro ma <a href=\"https:\/\/www.dissapore.com\/notizie\/se-il-low-e-no-alcol-non-sfonda-la-colpa-e-della-pressione-sociale\/\">se il low e no alcol non sfonda, la colpa \u00e8 della pressione sociale<\/a><\/strong><\/p>\n<p class=\"article__subtitle text-center mb-3 px-3 px-md-5\">L&#8217;interesse per le declinazioni low e no alcol \u00e8 ai massimi storici. Ma riusciremo a battere la paura di essere additati come guastafeste?<\/p>\n<p class=\"article__subtitle text-center mb-3 px-3 px-md-5\">&#8230;<\/p>\n<p>Secondo <strong>Charles Spence,<\/strong> professore di psicologia sperimentale all\u2019Universit\u00e0 di Oxford che ha analizzato la ricerca, c\u2019\u00e8 un divario significativo tra <strong>l\u2019opinione<\/strong> e l\u2019effettiva <strong>azione<\/strong> degli intervistati. I dati parlano chiaro: un intervistato su sette (il 14%) ha affermato che sembra sempre finire per bere alcolici nelle <strong>occasioni sociali<\/strong> nonostante intenda consumare opzioni NoLo, e questa percentuale sale addirittura al 51% includendo coloro che hanno ammesso che cambiano le proprie idee di consumo in base al <strong>contesto sociale<\/strong> in cui si trovano.<\/p>\n<p>Di nuovo: ci si <strong>\u201ccensura\u201d,<\/strong> per cos\u00ec dire, per compiacere il paradigma dominante, che di fatto \u00e8 ancora quello che associa l\u2019<strong>alzare il gomito<\/strong> al <strong>divertimento.<\/strong> Tornando ai dati dello studio, \u00e8 emerso che pi\u00f9 di un terzo dei bevitori della<strong> Gen Z<\/strong> si \u00e8 sentito obbligato a consumare alcol in determinate situazioni sociali; e pi\u00f9 di uno su cinque (21%) ha affermato di essere stato criticato per la scelta di una bevanda analcolica&#8230;<\/p>\n<p>Sotto : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/usa-alcol-come-le-sigarette-deve-essere-etichettato\/\"><em>l&#8217;alcool \u00e8 la terza causa di cancro negli USA, dove il Surgeon General ne auspica l&#8217;etichettatura.<\/em><\/a>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;90487&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il consumo di alcol pu\u00f2 causare almeno sette diversi tipi di cancro, anche nel caso in cui se ne assumano quantit\u00e0 minime. Le aree pi\u00f9 interessate sono: bocca e gola, laringe, esofago, colon-retto, fegato e seno (nelle donne). Ci\u00f2 \u00e8 stato riconfermato dal Surgeon General USA a gennaio 2025 ma in Italia viene esercitata una pressione sociale su chi non beve<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":74802,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76,37],"tags":[217,269,146],"class_list":["post-74801","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","category-interventi","tag-agricoltura","tag-cancro","tag-marketing","category-76","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74801","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74801"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74801\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90551,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74801\/revisions\/90551"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74802"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74801"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74801"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74801"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}