{"id":74963,"date":"2023-09-21T06:55:16","date_gmt":"2023-09-21T04:55:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=74963"},"modified":"2023-09-28T15:05:22","modified_gmt":"2023-09-28T13:05:22","slug":"la-diffusione-del-franchising-da-limite-a-opportunita-per-la-grande-distribuzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/la-diffusione-del-franchising-da-limite-a-opportunita-per-la-grande-distribuzione\/","title":{"rendered":"La diffusione del Franchising. Da limite a opportunita\u0300 per la Grande Distribuzione ?"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Redatto il 2 settembre, aggiornato il 21 settembre 2023<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariosassi.it\/la-diffusione-del-franchising-da-limite-a-opportunita-per-la-grande-distribuzione\/\"><strong>La diffusione del Franchising. Da limite a opportunita\u0300 per la Grande Distribuzione..<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Personalmente credo che interrogarsi sull\u2019espansione del franchising nel settore della GDO pur con le differenti formule adottate in tutta Europa significa cercare di\u00a0\u00a0comprendere una parte delle traiettorie possibili. C\u2019\u00e8 troppa superficialit\u00e0 di giudizi per un comparto che cuba nel nostro Paese e nei differenti settori circa 1000 franchisor che a loro volta producono un totale di 54mila punti vendita in franchising tenendo conto che alcuni di questi possono essere pluri-franchising. Stiamo parlando di circa 25 mld di euro con\u00a0\u00a0pi\u00f9 di 200mila\u00a0\u00a0addetti tra titolari di punti vendita e collaboratori.<\/p>\n<p><strong>Riflettere sul negozio del futuro, fisico o virtuale che sia, non risolve di per s\u00e9 il tema della propriet\u00e0. N\u00e9 della sua gestione. Che ci sia dietro un fondo di investimento, un singolo imprenditore visionario, una multinazionale, una cooperativa di imprenditori o un franchisor che gestisce uno o pi\u00f9 punti vendita il discorso sostanzialmente non cambia. I modelli che si sono via via affermati dalla seconda met\u00e0 del 900 in avanti in Europa sono tutt\u2019altro che univoci.<\/strong><\/p>\n<p>In genere,\u00a0\u00a0i commentatori\u00a0\u00a0pi\u00f9 tradizionali del comparto, quando parlano del franchising pi\u00f9 che sul possibile potenziale futuro si fermano al problema dei vantaggi sui costi e sulla loro gestione. Una sorta di ripiego. La gestione di un punto vendita \u00e8 per\u00f2 fondamentale per la tenuta del conto economico complessivo di un\u2019insegna.\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/delhaize-i-sindacati-contro-il-franchising-il-conflitto-dura-da-tre-mesi-carrefour-e-auchan-seguono-la-stessa-linea\/\">Recentemente in Belgio <strong>Delhaize<\/strong>\u00a0\u00a0ha annunciato di voler\u00a0\u00a0cedere tutti i suoi ultimi supermercati ancora di propriet\u00e0 (128 pdv)\u00a0\u00a0a imprenditori indipendenti. La maggior parte dei negozi\u00a0\u00a0sono gi\u00e0 in franchising. Operano con i marchi AD Delhaize, Proxy Delhaize e Shop &amp; Go. Un totale di 636 negozi che utilizzano il nome Delhaize ma sono gestiti in franchising. L\u2019azienda ha deciso di\u00a0\u00a0continuare a investire a livello centrale in aree come la logistica, l\u2019approvvigionamento e il marketing per fornire servizi ottimali alla sua rete di negozi. \u00a0<strong>Auchan<\/strong> a sua volta, ha deciso di fare un test in Francia cedendo agli affiliati 7 punti vendita in regioni diverse. Auchan, oggi ha solo 39 punti vendita gestiti da imprenditori indipendenti. <strong>Carrefour<\/strong> prosegue nel suo piano. Il franchising \u00e8 il suo modello di sviluppo prevalente per i prossimi anni. Anche in Francia.<\/a><\/p>\n<p><strong>Sindacalisti e commentatori\u00a0\u00a0spesso semplificano troppo concordando che solo il modello tradizionale, tipico della grande impresa del comparto del novecento, garantisca una unicit\u00e0 di gestione e un\u2019immagine aziendale coesa. Gestione del personale compreso. \u00c8 ovvio che sindacalisti e commentatori non frequentano da tempo i punti vendita delle insegne note e meno note per comprendere che non ci sono differenze significative\u00a0\u00a0di gestione tra queste e i franchisee delle insegne pi\u00f9 conosciute. Sopratutto laddove si utilizzano strutture terze (purtroppo anche cooperative spurie) per le attivit\u00e0 legate alla logistica di supporto, ai servizi,\u00a0alle emergenze\u00a0e alla guardiania. Pratica diffusa quanto foriera, se non presidiata correttamente,\u00a0\u00a0di possibili gravi conseguenze che si riflettono pesantemente sull\u2019immagine aziendale.<\/strong><\/p>\n<p>La gestione organizzativa di\u00a0\u00a0un punto vendita risponde a parametri oggettivi. Un bravo responsabile, diretto o indiretto, li conosce. Il resto, se c\u2019\u00e8 un buon rapporto tra i diversi protagonisti in campo che concorrono al rifornimento, si modella\u00a0\u00a0sui clienti di un territorio. \u00c8 fondamentale il rapporto con la casa madre, la formazione degli imprenditori e degli addetti coinvolti, la possibilit\u00e0 di scambiare esperienze ed essere coinvolti sui problemi concreti. \u00c8 evidente che in alcuni casi, un punto vendita \u00a0in gravi difficolt\u00e0 pu\u00f2 trovare con il franchising un declino pi\u00f9 lento. Oppure rilanciarsi se il problema era essenzialmente legato a limiti gestionali. Inutile per\u00f2 pretendere miracoli.<\/p>\n<p><strong>Oggi non \u00e8 facile per nessuno trovare un bravo direttore\u00a0\u00a0di punto vendita. I percorsi formativi sono meno lunghi e impegnativi che in passato e il ruolo ha subito una profonda mutazione genetica accompagnata da una politica del gambero sul piano del riconoscimento professionale ed economico. Da Deus ex machina del negozio,\u00a0\u00a0spesso dirigente se su grandi superfici, \u00e8 diventato quadro, poi primo livello. Adesso non \u00e8 difficile scovarne pure di secondo livello in attesa trepidante di promozione. Ridisegnato in pejus\u00a0\u00a0il job profile formale sovrastato da una gerarchia di sede spesso ridondante e messo in posizione anzitempo rispetto all\u2019esperienza, ha subito e in parte contribuito, seppur involontariamente alla crisi del ruolo.<\/strong><\/p>\n<p>Oggi ad un bravo direttore di punto vendita pu\u00f2 convenire prendersi in gestione diretta un negozio. Per questo fare il punto sul franchising, soprattutto nella\u00a0\u00a0GDO, sui suoi punti forti ed eventualmente sui suoi punti deboli \u00e8 oggi quanto mai necessario. Spesso se ne straparla identificando questa formula come una degenerazione del sistema e non come un\u2019opportunit\u00e0 in crescita ovunque.<\/p>\n<p><strong>Da noi il franchising ha una data di nascita: 18 settembre 1970. A Fiorenzuola d\u2019Arda in provincia di Piacenza quando proprio un\u2019azienda della grande distribuzione, la Gamma d.i., inaugur\u00f2 il primo di 55 punti vendita gestiti da una decina di affiliati. Nel 2023 il franchising italiano ha compiuto quindi 53 anni. Rappresenta all\u2019incirca il 7% del totale del sistema distributivo.\u00a0\u00a0In Francia, Germania, USA siamo intorno al 14%, 30%, 50%. Altrove \u00e8 aperto ad altre categorie. Distributori di benzina, assicurazioni, concessionari d\u2019auto sono in franchising. In Italia abbiamo oggi ancora degli ostacoli di tipo legislativo, economico e culturale.<\/strong><\/p>\n<p>Nella ristorazione <strong>McDonald\u2019s<\/strong> in Italia \u00e8 \u00a0la pi\u00f9 nota: 670 ristoranti su tutto il territorio nazionale, 32.000 dipendenti e 145 licenziatari, con un fatturato nettamente in crescita e che ha superato gli andamenti registrati nel 2019. Grande sviluppo dei canali Drive, Delivery, attraverso la sottoscrizione di contratti commerciali con le 4 piattaforme principali, Asporto e App McDonald\u2019s. Attualmente, i ristoranti a gestione diretta sono 72, con circa 3.000 dipendenti, ma sono previste nuove aperture, soprattutto a al Centro e al Nord, che porteranno il numero totale di ristoranti a 706 entro l\u2019anno in corso, a 800 entro il 2025. Di queste nuove aperture, solo il 10% incrementer\u00e0 il numero di ristoranti a gestione diretta. La politica di McDonald\u2019s , infatti, rimane quella di una gestione diretta al 10%, con il 90% dei ristoranti affidati ai licenziatari.<\/p>\n<p><strong>Nella GDO Carrefour continua con il suo progetto anche nel 2023 con l\u2019obiettivo di diventare il primo franchisor in Italia. Interessante \u00e8 anche la sperimentazione pilota in Lombardia che prevede il conferimento a terzi di reparti di macelleria. Abbiamo quindi sia un modello che assegna ad altri imprenditori, formati in Carrefour, la gestione di un punto vendita intero che l\u2019opzione relativa a reparti specifici o spazi (soprattutto nelle grandi superfici).<\/strong><\/p>\n<p>Un buon test in casa <strong>Carrefour<\/strong> ci viene da <strong>Etruria Retail<\/strong>. Fatturato in crescita (+3% per un totale di 246 milioni, 4,3 milioni di utile netto) e importanti piani di sviluppo per i suoi 198 soci.\u00a0 Presente\u00a0\u00a0in quattro regioni del centro e nord Italia (Toscana, Umbria, Lazio e Liguria) con l\u2019insegna Carrefour, una rete di oltre 300 PDV di cui 150\u00a0\u00a0\u00a0Carrefour e altri 150 La Bottega Sapori &amp; Valori. \u201cSiamo ancora in una cornice generale d\u2019instabilit\u00e0\u201d ha spiegato Graziano Costantini, direttore generale di Etruria Retail \u2013 eppure la nostra azienda continua a guardare avanti con fiducia, forte dei suoi valori e dello spirito di squadra che ci caratterizza da oltre 60 anni.\u00a0\u00a0Abbiamo affrontato la crisi energetica cercando di offrire ai nostri soci l\u2019assistenza e le soluzioni migliori sulla strada dell\u2019autosufficienza e della sostenibilit\u00e0. Stiamo continuando a lavorare per lo sviluppo della rete e per nuove aperture\u201d.\u00a0La situazione patrimoniale dell\u2019azienda si consolida ancora: il capitale investito \u00e8 di 67,1 milioni di euro e cresce anche il patrimonio netto, che sfiora i 47 milioni di euro. Sul fronte dell\u2019occupazione Etruria Retail chiude l\u2019esercizio 2022 con oltre 200 occupati nel centro di distribuzione di Badesse. Fanno parte del gruppo Etruria cinque societ\u00e0 operanti prevalentemente nella gestione diretta di punti vendita e nel settore del food service; i dipendenti diretti totali del Gruppo sono pi\u00f9 di 700 unit\u00e0 e il Gruppo Etruria Retail, insieme alla rete di vendita con i soci e i loro dipendenti, sono oltre 3mila persone.<\/p>\n<p><strong>A Roma e provincia Coop resta con 26 punti vendita e<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/coop-il-pasticcio-a-roma\/\"> cede a Magazzini Gabrielli 54 negozi.<\/a> 246 i punti vendita attuali, 1.013 milioni il fatturato, 2514 collaboratori Nell\u2019acquisto, Magazzini Gabrielli si \u00e8 impegnata a mantenere tutti gli 800 lavoratori sottoscrivendo un importante accordo sindacale. Obiettivo 1,6 miliardi di fatturato. Realt\u00e0 imprenditoriali\u00a0\u00a0che segnalano un trend da non sottovalutare. Per le insegne che potranno cos\u00ec\u00a0\u00a0concentrarsi meglio su una parte del business, dalla logistica all\u2019innovazione del servizio, magari integrandosi a rete nei diversi territori e per i sindacati di categoria che dovranno necessariamente affrontare una nuova sfida \u201ccostretti\u201d ad\u00a0\u00a0immaginare un futuro in discontinuit\u00e0 con i percorsi noti.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Mario Sassi parla dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/conad-francesco-pugliese-verso-laddio\/\">unit\u00e0 di <strong>Conad<\/strong><\/a> ma non sempre, secondo me, questa esiste.<\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;75273&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<em>Quali sono i limiti del franchising?<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/chiusi-12-supermerrcati-galax-ex-affiliati-carrefour-150-dipendenti-a-rischio\/\">opacit\u00e0 nella gestione del personale (della serie &#8220;faccio quello che voglio&#8221;).<\/a><\/em><\/li>\n<li><em>peso commerciale: minor coordinamento sugli assortimenti, nella gestione delle promozioni<\/em><\/li>\n<li><em>minor controllo gestionale (facendo il consulente ho trovato spesso situazioni dove si sapeva a malapena quale fosse il margine lordo dei prodotti, altro che <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dai-supermercati-ai-superstore-esselunga-parte-2-lo-sviluppo\/\">contabilit\u00e0 industriale..<\/a>)<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>I vantaggi :<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>flessibilit\u00e0<\/em><\/li>\n<li><em>imprenditorialit\u00e0 (<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/auchan-carrefour-unalleanza-impossibile\/\">c&#8217;\u00e8 chi sostiene che i margini dei consorziati siano molto pi\u00f9 alti di grosse aziende centralizzate<\/a>).<br \/>\n<\/em><\/li>\n<li><em>comunicazione e molto marketing (es.: il gruppo Conad o anche Carrefour sembrano &#8220;monolitici&#8221;, di fatto non lo sono, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/conad-francesco-pugliese-verso-laddio\/\">Conad , \u00e8 un gruppo di acquisto, con moltissimi localismi<\/a>).<br \/>\n<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/continua-leccezionale-performance-di-leclerc\/\"><strong><em>La crescita degli indipendenti francesi &#8211; che battono tutte le aziende centralizzate (Carrefour, Auchan ma anche i discount Aldi e Lidl) &#8211; sembra far propendere la bilancia dalla parte dei &#8220;vantaggi&#8221; (e delle opportunit\u00e0).<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n<p><em>Credo che il limite&#8221;culturale&#8221; a cui accenna Sassi sia dovuto, in Italia, proprio alle <strong>molte zone d&#8217;ombra<\/strong> (nella gestione del personale, nel commerciale) determinate dal comportamento non proprio lineare di alcuni padroncini.<\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;75274&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra gli ostacoli c&#8217;\u00e8 sicuramente l&#8217;opacit\u00e0 nella gestione commerciale e del personale. Le opportunit\u00e0 si trovano del marketing<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":73768,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[235,189,101,188,8,254,199,216,132,146,197],"class_list":["post-74963","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","tag-aldi","tag-auchan","tag-carrefour","tag-conad","tag-coop","tag-delivery","tag-discount","tag-lidl","tag-localismo","tag-marketing","tag-mc-donalds","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74963","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74963"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74963\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76810,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74963\/revisions\/76810"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73768"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74963"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74963"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74963"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}