{"id":75446,"date":"2023-08-04T12:17:03","date_gmt":"2023-08-04T10:17:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=75446"},"modified":"2023-09-16T10:38:28","modified_gmt":"2023-09-16T08:38:28","slug":"leuropa-degli-aiuti-allucraina-si-spacca-sul-grano-e-sui-cereali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/leuropa-degli-aiuti-allucraina-si-spacca-sul-grano-e-sui-cereali\/","title":{"rendered":"L\u2019Europa degli aiuti all\u2019Ucraina si spacca sul grano e sui cereali"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Il cambiamento di simboli a Kyiv, in Ucraina. Trovate le mie considerazioni in fondo.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>Redatto il 28 luglio, aggiornato il 4 agosto 2023<\/em><\/p>\n<p><em>Questo articolo completa il quadro di : <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-pirateria-russa-del-grano-nel-mar-nero\/\">La pirateria russa del grano nel Mar Nero<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/esteri\/2023\/07\/25\/news\/leuropa_degli_aiuti_allucraina_si_spacca_sul_grano_e_sui_cereali-12965606\/?ref=LSHES-BH-I0-PA2-S1-T1\"><strong>L\u2019Europa degli aiuti all\u2019Ucraina si spacca sul grano e sui cereali<\/strong><\/a><\/p>\n<p>La prima riunione dei ministri dell\u2019Agricoltura delle presidenza spagnola di turno del Consiglio dell\u2019Ue vede un fronte di Paesi dell\u2019est chiedere di estendere il divieto di acquisto di mais, colza, semi di girasole e frumento sottocosto per i timori legati ai contraccolpi per gli operatori dei rispettivi settori primari<\/p>\n<p>EMANUELE BONINI<\/p>\n<p>25 Luglio 2023<\/p>\n<p>(ansa)<\/p>\n<p>Bruxelles. Aiutare l\u2019Ucraina, come e quanto pi\u00f9 possibile, ma senza dimenticare le proprie esigenze e rischiare di risentire della solidariet\u00e0 al partner in guerra. L\u2019Europa degli Stati mostra segni di cedimento, e si divide sulla questione del grano ucraino. La prima riunione dei ministri dell\u2019Agricoltura delle presidenza spagnola di turno del Consiglio dell\u2019Ue vede un fronte di Paesi dell\u2019est chiedere di estendere il divieto di acquisto di mais, colza, semi di girasole e frumento sottocosto per i timori legati ai contraccolpi per gli operatori dei rispettivi settori primari. La richiesta di Polonia, Ungheria, Slovacchia, Romania e Bulgaria produce tensioni attorno al tavolo, che una seduta aggiornata a settembre, almeno per la questione, e mostra i malumori tra i Ventisette.<\/p>\n<p>La situazione, in sintesi, la riassume il commissario per l\u2019Agricoltura, il polacco Janusz Wojciechowski. Dopo l\u2019avvio delle operazioni militari russe in Ucraina, a febbraio dell\u2019anno scorso, l\u2019Ucraina non ha potuto esportare le proprie derrate alimentari. Le navi sono rimaste ferme fino a luglio, quando l\u2019accordo raggiunto con Mosca grazie alla mediazione turca ha permesso di disinnescare il rischio di una crisi alimentare mondiale.<\/p>\n<p>Ma questa interruzione dei flussi commerciali ha fatto crollare il prezzo dei prodotti agricoli ucraini, cui ha fatto seguito un aumento delle vendite, sulla scia di prezzi pi\u00f9 bassi, una volta che le navi hanno potuto lasciare il porto di Odessa.<\/p>\n<p>E\u2019 per questo motivo che<strong> la Commissione ha deciso di introdurre un bando temporaneo a mais, colza, semi di girasole e frumento \u00abmade in Ukraine\u00bb. La restrizione \u00e8 in vigore fino al 15 settembre 2023, ma i cinque Paesi dell\u2019est ne vorrebbero una proroga, almeno fino alla fine dell\u2019anno<\/strong>.<\/p>\n<p>Una richiesta formale avanzata in occasione del consiglio Agricoltura. Wojciechowski per il momento tiene il punto. \u00abIl 15 settembre \u00e8 la data definitiva\u00bb, scandisce nel corso della conferenza stampa di fine lavori. Salvo aggiungere che \u00aba settembre dovremo fare il punto della situazione\u00bb. Perch\u00e9 nel frattempo l\u2019accordo trovato con la Russia con mediazione turca \u00e8 saltato. Mosca ha deciso di non rinnovarlo con tutte le incognite del caso. \u00abSiamo molto preoccupati, ma non sorpresi, da questa decisione\u00bb, ammette il commissario Ue per l\u2019agricoltura.<\/p>\n<p>In parallelo c\u2019\u00e8 la questione meteorologica, con alluvioni e siccit\u00e0 che possono ripercuotersi sui raccolti. C&#8217;\u00e8 poi una questione di mercato. Wojciechowski si dice disposto a continuare con le cosiddette \u00abcorsie preferenziali\u00bb per il trasporto dei prodotti agricoli ucraini, ma senza un nuovo accordo per far salpare le navi dal mar Nero \u00abil grano russo rischia di diventare pi\u00f9 conveniente di quello ucraino per via dei minori costi di trasporto\u00bb. La macchina bellica di Putin potrebbe continuare a funzionare, dunque. I motivi per prendere una decisione a settembre e valutare se accogliere o meno le richieste di Polonia, Ungheria, Slovacchia, Romania e Bulgaria appaiono dunque reali e giustificati, ma intanto l\u2019Ue si divide.<\/p>\n<p>Contro il gruppo dei cinque si esprimono Germania e Francia. <strong>\u00abNon \u00e8 accettabile prendere i soldi da Bruxelles come compensazione\u00bb sul grano \u00abe allo stesso tempo chiudere le frontiere con l&#8217;Ucraina\u00bb<\/strong> tuona il ministro dell\u2019Agricoltura tedesco, Cem Oezdemir. L\u2019omologo francese, Marc Fesneau, rincara la dose. \u00abNon si pu\u00f2 procedere in modo unilaterale\u00bb, tanto pi\u00f9 considerando che come Unione europea \u00ababbiamo concesso a questi Paesi fondi straordinari per far fronte alla situazione\u00bb.<\/p>\n<p>E aggiunge: \u00ab<strong>Per la sola Polonia parliamo di circa 3 miliardi di euro<\/strong>, quasi un anno di fondi Pac, non sono spiccioli\u00bb.<br \/>\nToni e dichiarazioni che ufficializzano lo scontro.<\/p>\n<p>Ci pensa la Commissione europea a mostrare che il fronte a dodici stelle resta unito, annunciando un nuovo pacchetto da 1,5 miliardi di euro per il sostegno macro-economico a Kiev. Risorse utili per il funzionamento di scuole, ospedali, pagamento di stipendi del settore pubblico e pensioni. Ma dall\u2019altra parte della strada l\u2019Ue mostra i suoi malumori.<\/p>\n<p><em>C&#8217;\u00e8 solo da sperare che, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/africa-tra-imperialismo-russo-con-wagner-e-colonialismo-cinese-con-un-pizzico-di-grandeur-passata-francese\/\">nonostante l&#8217;ultimo golpe in Niger che ha l&#8217;appoggio della <strong>Wagner,<\/strong><\/a> questa questione divida gli stati africani dalla Russia.<\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;75569&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<em>Ma i <strong>continui bombardamenti dei porti ucraini del Mar Nero<\/strong> &#8211; la notizia sotto \u00e8 del 4 agosto 2023 &#8211; non lasciano presagire nulla di buono per le popolazioni locali, per il prezzo del grano (e quindi anche per l&#8217;inflazione) e per l&#8217;Africa.<\/em><\/p>\n<p><em>E il fatto che <span class=\"article-classifier__gap\"><a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/fbd3c163-6e7b-40ab-a693-dba500c82d9e?shareType=nongift\"><strong>l&#8217;Ucraina colpisca la nave militare russa nel primo attacco alle esportazioni di petrolio<\/strong><\/a> <strong>fa crescere il timore di un&#8217;escalation<\/strong>:\u00a0 <\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span class=\"article-classifier__gap\">&#8220;A seguito di un attacco di droni nella baia di Novorossiysk, la grande nave anfibia Olenegorsky Gornyak \u00e8 stata danneggiata&#8221;, ha detto Serhiy Bratchuk, portavoce dell&#8217;amministrazione militare nel porto ucraino di Odessa, in un post sui social media. L&#8217;attacco segue una serie di attacchi russi alle infrastrutture di esportazione di grano dell&#8217;Ucraina nelle ultime settimane, sollevando <strong>lo spettro di rappresaglie<\/strong> <strong>crescenti mentre i paesi prendono di mira le principali fonti di reddito da esportazione degli altri.<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p><strong><em>I produttori occidentali dovranno capire che siamo in guerra, che ci vuole pazienza e che <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/crisi-del-grano-duro-guerra-tra-gdo-e-industria\/\">bisogna mettere da parte i propri egoismi.<\/a><\/em><\/strong>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;75699&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<em>Sotto <span class=\"article-classifier__gap\">Novorossiysk<\/span>, il sito colpito oggi in Mar Nero<\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;75711&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Polonia, Ungheria, Slovacchia, Romania e Bulgaria vogliono bloccare il garno ucraino e continuare a ricevere aiuti dalla UE mentre la guerra del Mar Nero si intensifica<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":75590,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[238],"tags":[217,268],"class_list":["post-75446","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia","tag-agricoltura","tag-inflazione","category-238","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75446","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75446"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75446\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75713,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75446\/revisions\/75713"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75590"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}