{"id":75647,"date":"2023-08-15T09:00:45","date_gmt":"2023-08-15T07:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=75647"},"modified":"2023-08-22T18:50:15","modified_gmt":"2023-08-22T16:50:15","slug":"naceur-e-morto-nel-giorno-piu-caldo-dellestate-mentre-coglieva-le-angurie-per-1-centesimo-al-chilo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/naceur-e-morto-nel-giorno-piu-caldo-dellestate-mentre-coglieva-le-angurie-per-1-centesimo-al-chilo\/","title":{"rendered":"Naceur \u00e8 morto nel giorno pi\u00f9 caldo dell\u2019estate mentre coglieva le angurie per 1 centesimo al chilo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong><em>Redatto il 3 agosto, aggiornato il 15 agosto 2023. Le mie considerazioni le trovate in fondo<\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/roma\/gli-altri-braccianti-naceur-e-collassato-davanti-a-noi-il-padrone-poi-lo-ha-abbandonato-in-ospedale\/\">Gli altri braccianti: \u201cNaceur \u00e8 collassato davanti a noi, il padrone poi lo ha abbandonato in ospedale\u201d<\/a><\/p>\n<p><strong>\u201cQuesto l\u2019ho trovato in mezzo alla strada, non lavora con me\u201d avrebbe detto il datore di lavoro di Naceur Messaoudi quando lo ha lasciato al pronto soccorso. L\u2019uomo, un 57enne di origine tunisina, \u00e8 morto nel giorno pi\u00f9 caldo dell\u2019estate mentre coglieva le angurie per 1 centesimo al chilo.<\/strong><\/p>\n<p>A cura di Teresa Fallavollita<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Si chiamava Naceur Messaoudi e aveva 57 anni<\/strong>. \u00c8 morto mercoled\u00ec scorso, 19 luglio, mentre raccoglieva i cocomeri per 1 centesimo al chilo. \u00c8 morto dopo essere stato con la schiena piegata sotto al sole per un\u2019intera giornata, nel giorno pi\u00f9 caldo dell\u2019anno. \u00c8 morto lavorando Naceur \u2013<strong> in Italia da 30 anni, un permesso di soggiorno permanente \u2013 senza contratto, con retribuzioni da fame e condizioni indegne. \u00c8 morto dopo essere stato abbandonato all\u2019ospedale dal datore di lavoro, che ha dichiarato di non averlo mai visto prima.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Naceur, morto al lavoro e abbandonato dal padrone<\/p>\n<p>\u201cQuel giorno facevano quasi <strong>38 gradi<\/strong> \u2013 racconta Mongi Gasmi, una delle cinque persone che quel mercoled\u00ec lavoravano nel campo insieme a Naceur \u2013 Era un caldo terribile, non tirava per niente vento. La mattina avevamo lavorato a Tarquinia e poi dopo mezzogiorno siamo arrivati qua (a Montalto di Castro, ndr). Abbiamo cominciato a raccogliere i cocomeri verso le 14 e abbiamo finito alle 16. Naceur verso le 16.30 si \u00e8 sentito male\u201d. Da quel momento si susseguono attimi concitati: Naceur si accascia per terra, gli portano dell\u2019acqua da una fonte e lo mettono a sedere su una sedia per farlo respirare. Ma il 57enne non si riprende: \u201cGli ho detto (al padrone) <strong>\u2018Chiama l\u2019ambulanza\u2019<\/strong> \u2013 ricorda un altro bracciante presente quel giorno \u2013 mi ha detto: <strong>\u2018No, se la chiamo quando arriva sar\u00e0 gi\u00e0 morto, \u00e8 meglio che lo porto io in macchina in ospedale\u2019<\/strong>\u201d. Ma il presunto altruismo del datore di lavoro si rivela ben presto per quello che \u00e8 realmente:<strong> timore che qualcuno possa accusarlo di non aver rispettato i diritti dei suoi dipendenti e, ancor prima, timore che si scopra che ha dei dipendenti, visto che nessuno dei sei braccianti presenti quel giorno ha un contratto (e tre di loro sono anche sprovvisti di permesso di soggiorno).<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il racconto dei braccianti, corale, continua: \u201cIl padrone \u00e8 andato al pronto soccorso e lo ha lasciato l\u00e0. Gli ha detto \u2018Questo l\u2019ho trovato in mezzo alla strada, non lavora con me\u2019\u201d. \u201cDopo un\u2019oretta \u00e8 tornato e ci ha detto che Naceur stava bene e doveva rimanere sotto osservazione\u201d. Naceur \u00e8 morto da solo, abbandonato da un datore di lavoro che non solo non gli ha garantito condizioni lavorative vagamente dignitose, ma che lo ha scaricato davanti all\u2019ospedale facendo finta di non conoscerlo. \u00c8 morto lontano dalla moglie e dalle due figlie adolescenti, in Tunisia, che con il suo lavoro contribuiva a mantenere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La piaga del lavoro grigio<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo sollecitato la Regione Lazio per un intervento per quanto riguarda il periodo che stiamo attraversando, con una richiesta di sospensione dell\u2019attivit\u00e0 nelle ore pi\u00f9 calde. Come sempre accade, forse dopo che \u00e8 successa la tragedia arriver\u00e0 un protocollo d\u2019intesa\u201d, \u00e8 il duro commento di Massimiliano Venanzi, Segretario provinciale Viterbo Flai-Cgil. Il caldo rovente di queste ultime settimane non fa che esasperare una condizione lavorativa gi\u00e0 di per s\u00e9 tremenda. Nel campo dove lavorava Naceur quel mercoled\u00ec, si trovavano sei persone: nessuna di queste aveva un contratto, solo tre possedevano il permesso di soggiorno. Per non parlare delle paghe: i braccianti lavoravano a cottimo, con una paga di 11-12 euro al quintale. Per l\u2019intero gruppo, non a testa. \u201cDiceva \u2018Ora ti metto in regola, chiamo il commercialista: domani, dopodomani\u2019, fino a che non \u00e8 successo questo \u2013 racconta un altro lavoratore irregolare \u2013 Gli stranieri hanno bisogno di lavorare e molti datori non ti mettono in regola nonostante le promesse: d\u2019inverno lavoriamo sotto l\u2019acqua e con il freddo, d\u2019estate con il caldo sotto il sole. La raccolta di asparagi e cocomeri \u00e8 il lavoro pi\u00f9 pesante che ci sia\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una tremenda condizione di sfruttamento, che non \u00e8 certo una novit\u00e0 per quelle zone e quel tipo di attivit\u00e0: \u201cIn questo territorio (provincia di Viterbo) la diffusione pi\u00f9 grande la ha il lavoro grigio: la mancanza di una degna retribuzione, cos\u00ec come prevista dai contratti provinciali, e dell\u2019acquisizione di tutte le giornate lavorative\u201d, denuncia il Segretario Massimiliano Venanzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cInaccettabile morire per il caldo per una paga da fame\u201d<\/p>\n<p>Sulla questione sollevata da Fanpage.it, delle terribili condizioni a cui tanti, troppi lavoratori sono costretti a sottostare, \u00e8 intervenuto ieri con una nota il capogruppo dell\u2019Alleanza Verdi\u00a0e\u00a0Sinistra in Consiglio regionale, Claudio Marotta: \u201cL&#8217;inchiesta di Fanpage.it ci mette di fronte a una responsabilit\u00e0 che tutti noi dobbiamo assumerci. \u00c8 indispensabile che vengano adottate al pi\u00f9 presto le misure di prevenzione necessarie a tutelare tutti i lavoratori e soprattutto quelli che sono pi\u00f9 esposti al caldo e ai notevoli rischi per la salute dovuti alle alte temperature di questi giorni. Inaccettabile morire per il caldo, inaccettabile che accada per garantirsi una paga da fame. Tutto questo si pu\u00f2 fermare con misure straordinarie\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bonafoni, &#8220;Necessario l&#8217;intervento di istituzioni e politica&#8221;<\/p>\n<p>Anche la consigliera del Partito Democratico Marta Bonafoni, presidente della XIII Commissione &#8220;Trasparenza e pubblicit\u00e0&#8221;, commenta con una nota quello che definisce &#8220;il terribile quadro che emerge dal reportage pubblicato da Fanpage&#8221;: &#8220;Spero che le autorit\u00e0 competenti facciano tutte le verifiche per accertare eventuali responsabilit\u00e0. E che il Governo non perda tempo e introduca, come annunciato, strumenti adatti a garantire l&#8217;incolumit\u00e0 di lavoratrici e lavoratori, come la sospensione del lavoro nelle ore pi\u00f9 calde&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Se confermato, questo quadro chiede alle istituzioni e alla politica di intervenire con pi\u00f9 rapidit\u00e0 e con azioni pi\u00f9 decise, capaci di garantire condizioni di lavoro giuste e sostenibili per tutte e tutti. Perch\u00e9 non si ripetano episodi tragici come questo&#8221;, conclude la nota.<\/p>\n<p><em><strong>Temo che questa situazione sia provocata anche, in parte, dalla continua ricerca &#8220;del prezzo pi\u00f9 basso&#8221;, di cui industria e GDO sono coresponsabili.<\/strong> <\/em><\/p>\n<p><em><strong>Infatti <\/strong><\/em><em><strong>nessuno sembra volere &#8211; Federdistribuzione ma soprattutto <\/strong><\/em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/prezzi-e-pratiche-sleali-il-dolce-far-niente-della-politica-italiana-con-il-sostegno-dellindustria\/\"><strong><em>Confindustria , Filiera Italia e Coldiretti &#8211; i panieri calmierati e soprattutto eventuali controlli delle pratiche sleali nella gestione dei prezzi.<\/em><\/strong><\/a> <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/chi-paghera-la-promozione-ministeriale-di-tre-mesi-contro-linflazione\/\"><em><strong>La conferma arriva da questo articolo <\/strong>(= non sta succedendo assolutamente nulla).<\/em><\/a><\/p>\n<p><strong><em>Il che \u00e8 in contraddizione con queste dichiarazioni : <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/economia\/pmi\/2023\/08\/02\/pomodoro-made-in-italy-parte-la-raccoltama-50-limport-cinese_7d1400d6-56b0-4cf3-9249-76bdb2b7f9b3.html\">&#8220;Pomodoro Made in Italy parte la raccolta,ma +50% l&#8217;import cinese.<\/a><\/em><a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/economia\/pmi\/2023\/08\/02\/pomodoro-made-in-italy-parte-la-raccoltama-50-limport-cinese_7d1400d6-56b0-4cf3-9249-76bdb2b7f9b3.html\"><em> Coldiretti e Filiera Italia, stop a chi viola diritti umani&#8221; <\/em><\/a><\/strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/prezzi-e-pratiche-sleali-il-dolce-far-niente-della-politica-italiana-con-il-sostegno-dellindustria\/\"><em>(Filiera Italia \u00e8 rappresentata da Luigi Scordamaglia che \u00e8 anche consulente di Coldiretti).<\/em><\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;75651&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]P.S. : Si pensa spesso che le forme illegali di reclutamento e organizzazione della mano d\u2019opera attraverso intermediari (caporali) che assumono operai giornalieri al di fuori dei normali canali di collocamento siano una realt\u00e0 del Mezzogiorno, ma non \u00e8 cos\u00ec: <strong>dei 405 distretti italiani in cui viene commesso il reato di sfruttamento in agricoltura, circa un terzo si trova nel Nord Italia.<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019<a href=\"https:\/\/cdn.associazioneterra.it\/media\/files\/2023-terra-caporalato-lombardia.pdf?utm_source=download&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=caporalato-lombardia&amp;utm_id=caporalato-lombardia&amp;utm_content=download-report\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">indagine<\/a>\u00a0intitolata\u00a0<em>Cibo e sfruttamento \u2013 Made in Lombardia<\/em>, l\u2019associazione ambientalista Terra! prende in esame le filiere produttive del melone, delle insalate in busta e della carne focalizzandosi sulle provincie di Mantova, Brescia, Bergamo e Cremona.<\/p>\n<p>La scelta di concentrarsi sulla Lombardia \u00e8 dettata dal fatto che, con i suoi 14 miliardi di euro di valore della produzione agro-alimentare, rappresenta la prima regione del comparto e una delle regioni pi\u00f9 colpite da procedimenti giudiziari riguardanti il caporalato. <a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/cibo-e-sfruttamento-made-in-lombardia.html\">Il Fatto Alimentare.<\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;63897&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Temo che questa situazione sia provocata anche, in parte, dalla continua ricerca &#8220;del prezzo pi\u00f9 basso&#8221;, di cui industria e GDO sono coresponsabili<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":75653,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76,37],"tags":[266,217,263,200,192,85],"class_list":["post-75647","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","category-interventi","tag-acqua","tag-agricoltura","tag-carne","tag-coldiretti","tag-confindustria","tag-frutta-e-verdura","category-76","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75647"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75647\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75908,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75647\/revisions\/75908"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75653"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}