{"id":75696,"date":"2023-08-10T15:25:05","date_gmt":"2023-08-10T13:25:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=75696"},"modified":"2023-08-11T08:01:20","modified_gmt":"2023-08-11T06:01:20","slug":"crisi-del-grano-duro-guerra-tra-gdo-e-industria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/crisi-del-grano-duro-guerra-tra-gdo-e-industria\/","title":{"rendered":"Crisi del grano duro : guerra tra GDO e industria"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Redatto il 4 agosto, aggiornato il 10 agosto 2023<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gdonews.it\/2023\/08\/01\/crisi-del-grano-duro-gdo-e-industria-cambino-atteggiamento-basta-teatrini\/?utm_medium=email&amp;utm_campaign=Newsletter%20Grano%20Duro%2003%20luglio%202023%20GDO&amp;utm_content=Newsletter%20Grano%20Duro%2003%20luglio%202023%20GD\">Crisi del grano duro: GDO e industria cambino atteggiamento, basta teatrini<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gdonews.it\/2023\/08\/01\/crisi-del-grano-duro-gdo-e-industria-cambino-atteggiamento-basta-teatrini\/?utm_medium=email&amp;utm_campaign=Newsletter%20Grano%20Duro%2003%20luglio%202023%20GDO&amp;utm_content=Newsletter%20Grano%20Duro%2003%20luglio%202023%20GD\"><em>La crisi del grano duro \u00e8 sicuramente determinata dal cambiamento climatico, ma il &#8220;sistema Italia&#8221; non \u00e8 esente da colpe. Piccoli attori, deboli finanziariamente con una bassa capacit\u00e0 di stock. Solo un accordo tra GDO ed industria del settore pu\u00f2 cambiare il livello della domanda e costringere l&#8217;offerta ad adeguarsi.<\/em><\/a><\/p>\n<p>Di<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gdonews.it\/author\/gdonews\/\"><strong>Redazione<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&#8211;<\/p>\n<p>1 Agosto 2023<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbandonare inutili teatrini e cambiare reciproci atteggiamenti ostili per fare\u00a0<strong>accordi di pi\u00f9 ampio respiro sugli acquisti<\/strong>\u00a0e far evolvere la domanda, perch\u00e9<strong>\u00a0l\u2019offerta di grano duro \u00e8 strutturalmente incapace di diventare moderna<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019appello accorato, rivolto a operatori dell\u2019industria e della GDO sulla categoria pasta di semola, arriva dall\u2019ultimo episodio del\u00a0<em>\u201cSupermercato delle idee\u201d<\/em>\u00a0di GDONews, incentrato sull\u2019attualissima\u00a0<strong>risalita del prezzo del grano duro<\/strong>\u00a0che sta nuovamente adeguando i listini verso l\u2019alto.<\/p>\n<p>Un\u2019evoluzione di cui non si sentiva assolutamente il bisogno alla luce degli andamenti inflattivi e dell\u2019acceso scontro negoziale fra mass market e industria alimentare, che va a toccare un elemento imprescindibile del carrello degli italiani, nonostante un esponenziale incremento dei prezzi a scaffale iniziato nella seconda parte del 2021.<\/p>\n<p>Aumenti, quelli degli ultimi due anni, il cui\u00a0<strong>principale responsabile va individuato nel cambiamento climatico<\/strong>\u00a0e nello specifico dalla siccit\u00e0 che ha colpito duramente l\u2019Unione Europea e soprattutto il Canada, paese da dove si importa una % rilevantissima di grano duro utilizzato dai trasformatori italiani.<\/p>\n<p>Una crisi climatica senza precedenti \u2013 come evidenziato da\u00a0<strong><em>Annachiara Saguatti, Market Intelligence Analyst di\u00a0<\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/www.areteagrifood.com\/\"><strong><em>Aret\u00e8 Agrifood<\/em><\/strong><\/a>, societ\u00e0 esperta di commodities alimentari \u2013 che ha\u00a0<strong>ridotto la produzione canadese di circa il 50% nel 2021<\/strong>\u00a0con un conseguente razionamento delle esportazioni, una riduzione degli stock sul mercato globale e un\u00a0<strong>incremento dei prezzi fino a 550 euro per tonnellata rispetto ai 300 di pochi mesi prima<\/strong>.<\/p>\n<p>La campagna successiva, quella del\u00a0<strong>2022<\/strong>, \u00e8 stata invece caratterizzata dal\u00a0<strong>calo delle quotazioni<\/strong>, nonostante la diminuzione della produzione in Europa \u2013 sempre a causa della siccit\u00e0 \u2013 con quella del paese nordamericano rimasta su livelli non eccelsi.<\/p>\n<p>Una discesa dei prezzi che, secondo Saguatti, \u00e8 stata dovuta anche al\u00a0<strong>calo della domanda che ha spinto le quotazioni italiane al di sotto di quelle francesi<\/strong>\u00a0creando cos\u00ec un po\u2019 di squilibrio. \u201cA maggio \u2013\u00a0<em>ha osservato la Saguatti<\/em>\u00a0\u2013 a fronte di prezzi italiani in calo e stock bassi, in concomitanza con elementi di deterioramento del nuovo raccolto e difficolt\u00e0 sulle semine nel Nord America,\u00a0<strong>noi di Aret\u00e8 ritenevamo si fossero create le condizioni per un rimbalzo delle quotazioni<\/strong>. Le possibili\u00a0<strong>previsioni per la campagna 23\/24<\/strong>\u00a0\u2013 ha aggiunto \u2013 lasciano ancora spazio ad una\u00a0<strong>risalita delle quotazioni<\/strong>, soprattutto nel breve termine, anche se i prezzi di novembre e dicembre dipenderanno moltissimo dall\u2019esito del <strong>raccolto canadese, che in ogni caso si preannuncia gi\u00e0 oggi<\/strong>\u00a0<strong>sotto i livelli della campagna di raccolta 2022\/23<\/strong>.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda\u00a0<strong>l\u2019Italia la situazione \u00e8 pi\u00f9 delicata a causa della qualit\u00e0 insufficiente del raccolto<\/strong>, soprattutto per i pesi specifici. Stiamo infatti assistendo a quotazioni in salita per tutti i frumenti di buona qualit\u00e0, adatta per la produzione di semola per la pasta di semola, ma listini e borse si sono trovate a dover ampliare sconti per le qualit\u00e0 inferiori di frumento.<\/p>\n<p>Addirittura, sul listino di Bologna ne \u00e8 stata introdotta una che non rispetta i parametri che definiscono le qualit\u00e0 superiori. Questo ci rende ancora pi\u00f9 dipendenti delle importazioni dall\u2019estero\u201d ha concluso la Saguatti.<\/p>\n<p>Dinamiche che dunque spiegano\u00a0<strong>la corsa all\u2019acquisto che ha fatto schizzare il prezzo del grano duro alle stelle<\/strong>\u00a0e che, attualmente, creano una situazione di forte fragilit\u00e0 che potrebbe intaccare anche i listini del grano tenero spingendo verso l\u2019alto il duro, alla luce delle recenti dichiarazioni di Putin e il mancato accordo sul grano tenero, anche se la Saguatti ha chiarito che la forbice tra i due prezzi \u00e8 troppo ampia.<\/p>\n<p>Ma se da un lato \u00e8 giusto focalizzarsi sulle dinamiche internazionali, non bisogna dimenticare anche i nostri regionalismi, che purtroppo la fanno ancora da padroni in Italia, costituendo barriere che ci impediscono di diventare un grande Paese con aziende all\u2019altezza, strutturate e con stock rilevante in grado di contrastare le tensioni sui prezzi, almeno per periodi medi.<\/p>\n<p>Senza mezzi termini in tal senso\u00a0<strong>il parere di <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-prezzi-delle-materie-prime-non-si-sono-stabilizzati-nel-2022-anche-a-causa-del-clima\/\">Andrea Meneghini<\/a> che ha ricordato come pochissimi fra i nostri 140 ed oltre pastifici, produttori di pasta di semola, siano importatori diretti<\/strong>, sebbene \u00e8 importante rilevare che il 60% del nostro fabbisogno di grano duro \u00e8 dato dalla produzione nazionale.<\/p>\n<p>\u201cOrti e orticelli non solo nel mondo dei pastifici, ma soprattutto dei produttori di grano duro, che non si contano \u2013 ha detto \u2013 ma si tratta di realt\u00e0 che con un soffio di vento contrario vanno in crisi. Nella gestione dell\u2019economia agricola zootecnica e di trasformazione alimentare, come anche la Gdo, l\u2019Italia \u00e8 paurosamente stratificata, le aziende piccole non sono in grado di sopportare le tensioni dei mercati delle commodities.<\/p>\n<p>Ci si lamenta \u2013 ha proseguito Meneghini facendo una digressione sul tema \u2013 se il Presidente della Repubblica francese porta con s\u00e9 le sue aziende di punta ed invece l\u2019Italia no, ma se la politica non supporta l\u2019industria italiana dobbiamo anche domandarci chi sono le aziende che rappresentano il tessuto nazionale e che Mattarella dovrebbe portare con s\u00e9 per promuoverle nel mondo, non certo la miriade di micro imprese che caratterizzano il nostro paese.<\/p>\n<p>In una situazione di tale volatilit\u00e0 \u2013 ha concluso \u2013 \u00e8 necessario cambiare atteggiamento e smetterla con le guerre reciproche tra GDO e industria, almeno per quanto riguarda la private label sulla pasta di semola, \u201cin favore di accordi di pi\u00f9 ampio respiro che vadano a coinvolgere anche gli acquisti della materia prima (il grano duro) in grandi quantit\u00e0 nei momenti propizi, perch\u00e8 se l\u2019offerta \u00e8 troppo fragile di fronte ai venti contrari del mercato, potrebbe non esserlo la domanda\u201d.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/leuropa-degli-aiuti-allucraina-si-spacca-sul-grano-e-sui-cereali\/\"><em>Grano e petrolio sono diventate di armi in una guerra &#8220;senza fine&#8221;. <\/em><\/a><\/strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/pasta-consumi-in-calo-prezzi-su\/\"><strong><em>E il prezzo dell pasta continua a salire.<\/em><\/strong><\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;75175&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La guerra del grano tra raccolti scadenti in Italia e siccit\u00e0 in Canada<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":74028,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[217,248,268,203],"class_list":["post-75696","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","tag-agricoltura","tag-cambiamento-climatico","tag-inflazione","tag-marchio-privato","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75696","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75696"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75696\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75783,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75696\/revisions\/75783"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74028"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}