{"id":76699,"date":"2023-09-21T06:39:44","date_gmt":"2023-09-21T04:39:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=76699"},"modified":"2023-09-25T15:20:03","modified_gmt":"2023-09-25T13:20:03","slug":"la-qualita-del-cibo-con-il-carovita-peggiora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/la-qualita-del-cibo-con-il-carovita-peggiora\/","title":{"rendered":"La qualit\u00e0 del cibo con il carovita peggiora"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Lo abbiamo gi\u00e0 detto in tutti i modi: <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/consumi-calo-dei-volumi-in-tutta-italia-e-forte-peggioramento-della-qualita-del-cibo-soprattutto-al-sud\/\">la qualit\u00e0 del cibo sta peggiorando.<\/a> Quali sono le cause ed i segnali di questo deterioramento?<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-prezzi-delle-materie-prime-non-si-sono-stabilizzati-nel-2022-e-nel-2023-anche-a-causa-del-clima\/\">l&#8217;inflazione, in accoppiata con il cambiamento climatico, che rischia di far diventare prodotti di lusso beni che prima erano accessibili a tutti (es.: caff\u00e8, cioccolata<\/a> ma <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/uk-a-rischio-il-22-dei-prodotti-alimentari-importati-a-causa-dei-cambiamenti-climatici\/\">anche frutta e verdura<\/a>).<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/giuseppe-caprotti-cosa-ho-fatto-e-cosa-faro-dopo-il-deal-con-esselunga-e-con-la-fondazione-europea-guido-venosta\/\">la discountizzazione, in progressione da anni.<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dal-trading-down-al-downsizing-o-shrinkinflation\/\">la grammatura dei prodotti<\/a><\/li>\n<li>abbassamento del controllo della qualit\u00e0, con l&#8217;apparizione , ad esempio di casi di <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wurstel-mangiati-crudi-4-morti\/\">listeria<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/salmonella-ferrero-sapeva-della-contaminazione-dal-15-dicembre\/\">salmonella.<\/a><\/li>\n<li>la sostituzione di prodotti buoni con prodotti di qualit\u00e0 inferiore: \u00e8 il caso dell&#8217;<strong>olio extra vergine di oliva<\/strong> <strong>che si trova nei supermercati o al ristorante, in Italia, \u00e8 molto spesso pessimo<\/strong> e purtroppo, viene &#8211; al contrario di riso e passata di pomodoro, vedi i dati nell&#8217;articolo sotto &#8211; considerato <strong>sostituibile<\/strong> dagli italiani.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/perche-spesso-lolio-che-mettiamo-in-tavola-e-pessimo\/\">E la Spagna che gi\u00e0 domina il mercato<\/a> far\u00e0 sempre di pi\u00f9 quello che vuole, in Italia., anche perch\u00e8, dopo essersi imposta in &#8220;casa nostra&#8221; vede\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/olio-di-oliva-record-dei-prezzi-dovuto-alla-siccita-in-spagna-ulivi-a-rischio-in-andalusia\/\">la sua produzione condizionata dal cambiamento climatico.<\/a><\/p>\n<p>I sogni di <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-sovranita-alimentare-ha-un-senso-per-la-tutela-della-salute-degli-italiani-certamente\/\">sovranismo<\/a> possono essere riposti nel cassetto, almeno per l&#8217;olio che per\u00f2 con pasta, pane, vino dovrebbe essere uno dei beni simbolo del Made in Italy alimentare.<\/p>\n<p>Leggi anche : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/prezzo-olio-doliva-alle-stelle-non-scendera-per-i-prossimi-due-anni\/\">Prezzo olio d\u2019oliva alle stelle: non scender\u00e0 per i prossimi due anni.<\/a>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;76700&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<strong>LA RILEVAZIONE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gli italiani e il carovita alcolici no, petcare s\u00ec<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Ecco a cosa si \u00e8 rinunciato di pi\u00f9 e di meno nel carrello della spesa dall\u2019inizio dell\u2019anno per colpa degli aumenti legati all\u2019inflazione<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Marco Frojo<\/em><\/p>\n<p><strong>L\u2019 inflazione ha colpito tutti i prodotti presenti sugli scaffali dei supermercati, ma non tutti i consumatori hanno reagito allo stesso modo. Alcuni articoli sono continuati a finire nei carrelli, altri invece sono rimasti al loro posto. Chi acquista li ha selezionati in base alle proprie esigenze, mostrando chiaramente quali ritiene quelli \u201cincomprimibili\u201d e quali invece possono essere ridotti per far quadrare il bilancio famigliare. Circana ha provato ad indagare queste dinamiche e le conclusioni a cui \u00e8 arrivata riservano alcune sorprese. Per esempio, i prodotti a cui gli italiani non sono disposti a rinunciare per nessun motivo al mondo sono quelli per i propri animali domestici, mentre non c\u2019\u00e8 altrettanta urgenza di acquistare le bevande alcoliche. Questa scelta potrebbe sembrar dettata da ragioni salutistiche, ma molto probabilmente le cose non stanno cos\u00ec, perch\u00e9 anche l\u2019ortofrutta \u00e8 rimasta vittima dell\u2019inflazione.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per arrivare a queste conclusioni gli analisti di Circana hanno raggruppato le 467 categorie della classificazione Ecr che compongono il largo consumo confezionato per classi di crescita dei prezzi nel luglio scorso. Per ogni classe \u00e8 stato calcolato il corrispondente andamento delle vendite a volume, espresse come vendite a valore a prezzi costanti. Complessivamente l\u2019analisi ha evidenziato, come era lecito attendersi, un progressivo calo degli acquisti al crescere dei prezzi, ma ha anche individuato una soglia critica, quella del 20%. Ovvero quando l\u2019inflazione di un determinato prodotto supera il 20%, i volumi fanno registrare un deciso crollo (meno 6,2%). Nella forchetta di inflazione compresa fra il 15% e il 20% la diminuzione dei volumi scende al 3,2%, non molto distante da quelle delle forchette 10-15% (meno 2,8%) e 5-10% (meno 2,2%). Nel range 5-15% di inflazione, dunque, il calo dei volumi si fa sentire ma non \u00e8 drammatico. I prodotti infine che sono riusciti a contenere l\u2019inflazione sotto il 5% non hanno invece praticamente perso volumi di vendita (meno 0,3%).<\/p>\n<p>Complessivamente l\u2019analisi ha messo evidenza \u201cuna tangibile sensibilit\u00e0 al prezzo, anche a livello aggregato, cio\u00e8 anche al netto delle sostituzioni di acquisto fra marchi e canali all\u2019interno delle singole categorie merceologiche \u2014 scrivono gli analisti della societ\u00e0 specializzata in analisi di mercato \u2014 A fronte dei rincari, si sono aperte perci\u00f2 delle crepe nella resilienza delle famiglie che aveva caratterizzato l\u2019anno scorso\u201d.<\/p>\n<p>Dietro al petcare, che \u00e8 l\u2019unica categoria che \u00e8 riuscita a sottrarsi allo \u201csciopero\u201d dei consumatori nonostante un forte rialzo dei prezzi (pi\u00f9 16%), troviamo la drogheria alimentare che, nonostante un balzo dei cartellini del 14%, ha praticamente mantenuto i volumi di un anno fa. All\u2019altro capo della classifica, ovvero fra le macro-categorie maggiormente penalizzate dal carovita, ci sono i gelati, i surgelati, le bevande analcoliche, le birre e, come visto, le bevande alcoliche. Queste ultime hanno sofferto un calo dei volumi di quasi il 5% nonostante la loro inflazione sia risultata relativamente \u201cbassa\u201d (pi\u00f9 7,5%). Sulle bevande analcoliche e sui gelati hanno invece pesato rialzi dei prezzi superiori al 12% e un inizio ritardato dell\u2019estate solo in parte compensato dalle due settimane \u201cbollenti\u201d di luglio. Fra i \u201cperdenti\u201d, ovvero con cali di volumi nell\u2019ordine del 4%, vanno annoverati anche il Cura casa e il Cura persona.<\/p>\n<p>Circana precisa che la sua analisi fa riferimento alla correlazione e non all\u2019elasticit\u00e0, quindi i numeri illustrati non esprimono la reattivit\u00e0 della domanda aggregata agli aumenti di prezzo, perch\u00e9 non isolano tutti i fattori che influenzano gli acquisti. Tuttavia l\u2019analisi di correlazione \u00e8 una cartina di tornasole che conferma l\u2019esistenza di diffusi comportamenti di riduzione dei volumi acquistati a fronte della salita dei prezzi, anche a livello di totali di categoria. \u201cSe andassimo pi\u00f9 in profondit\u00e0 nell\u2019analisi del rapporto fra trend di prezzi e domanda a volume separatamente per macro-reparti, otterremmo una profilatura molto diversa fra le differenti voci che compongono il carrello della spesa \u2014 si legge nel documento \u2014 Infatti, la maggiore reattivit\u00e0 al prezzo delle bevande individuata dall\u2019analisi delle correlazioni \u00e8 da ricercare soprattutto nelle categorie che hanno trasferito i rincari pi\u00f9 forti. Molto simile il riscontro anche per il Cura persona, i cui volumi soffrono significativamente quando i rincari superano il 15%\u201d. Risulta invece pi\u00f9 graduale la \u201ccurva\u201d degli alimentari, ma anche su questo fronte si nota un accentuarsi della reazione a contrarre gli acquisti quando i rialzi sono pi\u00f9 marcati.<\/p>\n<p>Da ultimo, l\u2019analisi di Circana si \u00e8 concentrata sui singoli prodotti e anche qui sono emerse alcune sorprese, a partire dal fatto che, a fronte dei pi\u00f9 importanti rialzi dei prezzi, \u00e8 corrisposto un calo molto contenuto dei volumi, se non addirittura un aumento. \u00c8 questo il caso della passata di pomodoro (pi\u00f9 21,2% i prezzi e pi\u00f9 4,8% i volumi), dello zucchero (pi\u00f9 44,1% i prezzi e meno 1,2% i volumi) e del riso (pi\u00f9 33,2% i prezzi e meno 2,1% i volumi). Le cose sono andate in maniera ben differente per l\u2019olio extra vergine di oliva che, a fronte di un aumento dei prezzi di vendita del 29,9%, ha visto i volumi crollare del 10,6%.[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;76719&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;olio extravergine di oliva  \u00e8 un ottimo indicatore di questo cambiamento<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":71271,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76,37],"tags":[248,199,85,268],"class_list":["post-76699","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","category-interventi","tag-cambiamento-climatico","tag-discount","tag-frutta-e-verdura","tag-inflazione","category-76","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76699","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76699"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76699\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76805,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76699\/revisions\/76805"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71271"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76699"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76699"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76699"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}