{"id":78684,"date":"2023-11-14T08:56:21","date_gmt":"2023-11-14T07:56:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=78684"},"modified":"2023-11-21T06:49:38","modified_gmt":"2023-11-21T05:49:38","slug":"le-ossa-dei-caprotti-quasi-un-manuale-degli-errori-da-non-fare-in-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/le-ossa-dei-caprotti-quasi-un-manuale-degli-errori-da-non-fare-in-famiglia\/","title":{"rendered":"\u201cLe ossa dei Caprotti\u201d, quasi un manuale degli errori da non fare in famiglia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/familybusinessforum.net\/le-ossa-dei-caprotti-un-manuale-degli-errori-da-non-fare-in-famiglia\/\"><strong>\u201cLe ossa dei Caprotti\u201d, quasi un manuale degli errori da non fare in famiglia<\/strong><\/a><\/p>\n<p><em>Giuseppe Caprotti ricompone la storia di un grande successo imprenditoriale costruito sulle macerie di una famiglia<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/familybusinessforum.net\/category\/news\/\">News<\/a><\/p>\n<p>di\u00a0<strong>Daniela Fabbri<\/strong><\/p>\n<p>Esselunga \u00e8 un pezzo di storia italiana. La storia di un Paese che cresce scoprendo un\u2019abbondanza fino a quel momento neppure immaginata, che si trasforma facendo diventare la spesa settimanale con il carrello un rito di famiglia, che cambia gusti e abitudini alimentari, che sperimenta sapori internazionali. E che, raggiunto un certo livello di benessere, assegna al cibo anche un valore culturale e sociale, virando verso prodotti sempre pi\u00f9 naturali e biologici. Per noi abitanti delle regioni del Nord, lombardi soprattutto, Esselunga \u00e8 stata il simbolo e lo strumento di questa trasformazione, quel punto fermo che abbiamo sempre cercato, senza trovarlo, nei viaggi o nelle vacanze a sud della Toscana. Anche per questo immergersi nella lettura di \u201cLe ossa dei Caprotti. Una storia italiana\u201d (<em>Feltrinelli<\/em>), il libro che\u00a0<strong>Giuseppe Caprotti<\/strong>\u00a0ha dedicato a Esselunga e alla sua famiglia, potrebbe sembrare come entrare in un luogo che ci ha visti crescere.<\/p>\n<p>Il libro in realt\u00e0 \u00e8 molto di pi\u00f9. \u00c8 il tentativo, puntigliosamente circostanziato, di ricostruire la storia di un grande successo imprenditoriale costruito sulle macerie di una famiglia. La sintesi di tutto quello che non si dovrebbe fare nella costruzione e nella gestione di un\u2019impresa moderna, soprattutto se di matrice familiare. \u00c8 il modo, certamente doloroso e sofferto, di dare voce alle motivazione e alle emozioni di chi nella lotta familiare \u00e8 uscito perdente e di ribaltare una narrazione dominante che raramente si \u00e8 presa la briga di indagare o anche solo di cercare di capire le dinamiche e i loro effetti.<\/p>\n<p><strong>L\u2019autore<\/strong><\/p>\n<p>Giuseppe Caprotti \u00e8 il figlio primogenito di Bernardo, l\u2019uomo la cui immagine \u00e8 associata alla creazione e al successo di Esselunga. Per tutti, il \u201csignor Esselunga\u201d. Giuseppe \u00e8 il figlio che tenta inizialmente di sottrarsi all\u2019impegno in azienda (consapevole da sempre delle difficolt\u00e0 di relazione con il padre), che<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dedica-del-professor-jacques-bariety-a-giuseppe-caprotti-definito-storico\/\"> si laurea in storia e non in business.<\/a> Ma che da quando mette piede nel mondo di Esselunga ne rimane affascinato, vi si getta anima e corpo per modernizzarla, migliorarla, renderla pi\u00f9 competitiva e vicina alle esigenze di un clientela che nel frattempo sta cambiando. Quello che colpisce \u00e8 la sua passione, il suo profondo attaccamento a questo mondo, il dolore che lo accompagner\u00e0 per anni dopo che sar\u00e0 stato messo alla porta dal padre e, in seguito, di fatto estromesso dalla propriet\u00e0 con il testamento.<\/p>\n<p>Nel libro le dinamiche familiari si intrecciano indissolubilmente con quelle delle imprese, il cotonificio in Brianza prima e i supermercati dopo. Il nonno che muore in un incidente d\u2019auto con al fianco l\u2019amante; la giovanissima madre Giorgina schiacciata dallo strapotere della suocera e del marito, che legge di nascosto il\u00a0<em>Dottor Zivago\u00a0<\/em>e<em>\u00a0<\/em>cerca di difendersi dalle continue liti, pagando con la cacciata di casa e l\u2019allontanamento dai figli la colpa di essersi innamorata di un altro uomo, \u201cdi sinistra\u201d per di pi\u00f9. Le liti violenti di Bernardo con<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/i-caprotti-al-femminile-mia-nonna-marianne-maire-anni-20\/\"> la madre Marianne<\/a>, soprattutto quando lei scoprir\u00e0 che il 10% della Manifattura Caprotti lasciatole in eredit\u00e0 dal marito \u00e8 stato azzerato senza neppure informarla, e che non avr\u00e0 indietro praticamente nulla del suo patrimonio personale, investito per permettere ai figli di acquistare il controllo di Esselunga da Rockfeller. <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/caprotti-dynasty-segreti-e-liti\/\">L\u2019allontanamento dei fratelli Guido e Claudio dall\u2019azienda, con modalit\u00e0 discutibili e motivazioni collegate pi\u00f9 a dinamiche emozionali che a contrasti di strategia o comportamenti scorretti.<\/a><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;78674&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<strong>Una storia costellata di liti<\/strong><\/p>\n<p>Giuseppe ricostruisce puntigliosamente e con molta documentazione una storia famigliare costellata da liti, gelosie, contenziosi giudiziari, denunce fatte e ritirate, pedinamenti e atti vandalici che proseguono per anni, stratagemmi di vario tipo escogitati da Bernardo per estromettere progressivamente dall\u2019azienda sia i figli Giuseppe e Violetta che molti dei collaboratori della prima ora. Alcuni licenziati con una messa in scena quasi teatrale davanti ai colleghi, fatti salire su Mercedes nere che si allontanano dagli uffici in modo da servire da monito a tutti gli altri. Racconta di dirigenti che letteralmente prendono a calci i collaboratori, di un responsabile della sicurezza che gira per gli uffici mettendo in mostra una pistola, di una situazione di terrore alimentata dallo stesso Bernardo. Ma anche di errori strategici dovuti alla mancanza di comunicazione, di una catena di comando volutamente opaca per impedire di individuare precise responsabilit\u00e0. Di una struttura che, inizialmente, reagisce con estrema diffidenza ai tentativi di innovazione di Giuseppe e Violetta, ma che poi li assimila<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-risultato-operativo-di-esselunga\/\">consentendo a Esselunga di arrivare a livelli di redditivit\u00e0 assolutamente invidiabili.<\/a><\/p>\n<p>Forse troppo invidiabili per Bernardo, che non riesce a condividere i successi con il figlio e che quando lo allontaner\u00e0 dall\u2019azienda trover\u00e0 il modo di dirgli che pensava che si sarebbe sparato.<\/p>\n<p><strong>Grande distribuzione moderna<\/strong><\/p>\n<p>Con grande onest\u00e0 intellettuale Giuseppe Caprotti ammette i suoi errori ma rivendica anche i risultati raggiunti; spiega con passione la sua visione di una grande distribuzione moderna ed efficiente, l\u2019intuizione dell\u2019e-commerce molto prima dell\u2019avvento di Amazon e ritardato di anni per l\u2019avversit\u00e0 di Bernardo nei confronti delle nuove tecnologie.<\/p>\n<p>Quella che ne esce alla fine \u00e8 la storia di un grande successo imprenditoriale, di un impero costruito con intuito e sagacia, che per\u00f2 ha lasciato troppe vittime sul suo percorso. Che ha distrutto legami familiari, creato tensioni insostenibili, alimentato violenze se non fisiche sicuramente psicologiche e morali. E che forse poteva trovare un\u2019altra modalit\u00e0 di sviluppo, se si fosse trovato il modo di scindere le dinamiche familiari da quelle aziendali.<\/p>\n<p>Sicuramente una guida estremamente utile a tutti gli errori che non si devono fare nella gestione di un\u2019impresa familiare.<\/p>\n<p><em>p.s.:<strong> <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/giuseppe-caprotti-su-esselunga-abbiamo-salvaguardato-lazienda\/\">ricordo che avevo promesso di salvaguardare Esselunga e ho mantenuto questa promessa, fatta alla lettura del testamento di mio padre<\/a>. <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Qualcosa di &#8220;giusto&#8221; perla serenit\u00e0 dell&#8217;azienda e per quella della famiglia \u00e8 stato fatto, alla fine.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>La vetrina di Hoepli, il 13 novembre 2023, a Milano<\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;78655&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tanti sbagli ma ricordo che avevo promesso di salvaguardare Esselunga e ho mantenuto questa promessa, fatta alla lettura del testamento di mio padre<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":78871,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[30,274,95,212],"tags":[187,204,196,185,273],"class_list":["post-78684","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dicono-di-me","category-recensioni","category-storia-caprotti-venosta","category-storia-di-esselunga","tag-amazon","tag-biologico","tag-e-commerce","tag-esselunga","tag-le-ossa-dei-caprotti","category-30","category-274","category-95","category-212","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78684","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78684"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78684\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78711,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78684\/revisions\/78711"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78684"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78684"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78684"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}