{"id":78913,"date":"2023-11-25T10:02:54","date_gmt":"2023-11-25T09:02:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=78913"},"modified":"2023-11-25T10:02:54","modified_gmt":"2023-11-25T09:02:54","slug":"la-vera-storia-di-esselunga-e-di-bernardo-caprotti-nel-libro-del-figlio-giuseppe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/la-vera-storia-di-esselunga-e-di-bernardo-caprotti-nel-libro-del-figlio-giuseppe\/","title":{"rendered":"La vera storia di Esselunga e di Bernardo Caprotti nel libro del figlio Giuseppe"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/vera-storia-esselunga-bernardo-caprotti-libro-figlio-giuseppe.html\">La storia e le vicende della catena di supermercati Esselunga<\/a> sono state raccontate poco e male perch\u00e9 il fondatore della catena, Bernardo Caprotti, aveva \u00a0un cattivo rapporto con i giornalisti e anche un \u201cbrutto carattere\u201d. Certo, a un manager non si pu\u00f2 chiedere di essere buono e gentile con tutti, ma \u00a0la lista delle persone poco gradite a Bernardo era lunga. In prima fila c\u2019erano i comunisti e le persone \u201cdi sinistra\u201d, poi c\u2019erano i dipendenti sindacalizzati (negli anni 80\u2032 quasi mille lavoratori hanno lasciato l\u2019azienda di Limito).<\/p>\n<p>Un\u2019operazione simile si \u00e8 ripetuta negli anni 2000 quando hanno abbandonato l\u2019azienda pi\u00f9 di 150 manager. Nella lista delle persone poco gradite troviamo anche i due figli del primo matrimonio (Giuseppe e Violetta) che hanno lavorato in azienda per 10 o 20 anni\u00a0e sono stati estromessi in malo modo, senza apparenti motivi. Al \u00a0fianco di Bernardo Caprotti \u00e8 rimasta una sola persona, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/germana-chiodi-segretaria-da-85-milioni-di-euro\/\">la segretaria Germana Chiodi<\/a> che ha beneficiato di bonus per un totale di 10 milioni durante gli anni di lavoro, per poi entrare nell\u2019asse ereditario ricevendo\u00a075 \u00a0 milioni.<\/p>\n<p>Il libro di Giuseppe Caprotti racconta la vera storia di Esselunga<\/p>\n<p><strong>Il padre padrone di Esselunga<\/strong><\/p>\n<p>Bernardo Caprotti era un padre padrone che nella vita ha emarginato tutti quelli che gli sono stati vicino, compresi \u00a0la madre, i fratelli e altri parenti. Si tratta di un uomo che ha comandato senza farsi problemi e che ha segnato la vita di molte persone con le sue decisioni autoritarie. Questo \u00e8 il quadro che emerge dal libro \u201cLe ossa dei Caprotti\u201d edito da Feltrinelli, uscito ai primi di novembre. Il libro, scritto dal figlio di Bernardo Giuseppe, racconta in modo meticoloso la storia della famiglia e le vicende di Esselunga da quando \u00e8 stato aperto il primo punto vendita a Milano fino a pochi anni fa. Il libro \u00e8 avvincente, sembra di leggere la telenovela di una ricca famiglia lombarda con moltissimi colpi di scena. In realt\u00e0 non si tratta di una vicenda romanzata frutto della fantasia dell\u2019autore, bens\u00ec di una storia vera.<\/p>\n<p>Bernardo Caprotti \u00a0verr\u00e0 ricordato come un manager che ha portato avanti un\u2019azienda considerata un modello a livello internazionale, forte di 25 mila dipendenti, oltre 5 milioni di clienti fidelizzati e un fatturato di circa 8,8 miliardi. Tutto questo \u00e8 vero, ma c\u2019\u00e8 qualcos\u2019altro da ricordare che viene spiegato molto bene nel libro.\u00a0<a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/esselunga-gli-sconti-sono-tanti-ma-la-convenienza-non-e-assicurata.html\">Il successo di Esselunga<\/a>\u00a0reca la firma di altri due Caprotti che si chiamano Giuseppe e Violetta: i figli. Sono loro che \u00a0hanno impresso la svolta decisiva alla catena salvo poi essere cacciati violentemente dal padre che non voleva cedere il passo alla nuova generazione.<\/p>\n<p>Bernardo Caprotti non fu l\u2019inventore di Esselunga<\/p>\n<p><strong>Il vero inventore di Esselunga<\/strong><\/p>\n<p>Nel volume viene rivelato che la nascita di Esselunga non \u00e8 stata frutto di un progetto di Bernardo Caprotti. Il libro racconta come la <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-societa-fondatrice-di-esselunga-venne-creata-nel-1947-da-nelson-rockefeller\/\">Ibec, societ\u00e0 americana di Nelson Rockfeller<\/a>, decisa ad aprire alcuni supermercati a Milano, si affida ai fratelli Crespi (editori del Corriere della Sera) e a Marco Brunelli che diventano azionisti di minoranza della nuova societ\u00e0. Poi, in un secondo momento, Brunelli proporr\u00e0 a Rockefeller di far entrare come azionisti anche Bernardo e Guido Caprotti. Ma l\u2019uomo di riferimento di Rockefeller rimarr\u00e0 Marco Brunelli, che per\u00f2 quando la societ\u00e0 si sgancia dagli americani, verr\u00e0 scaricato da Bernardo insieme al fratello Guido Caprotti. \u00a0Questi ultimi due apriranno poi i supermercati GS.<\/p>\n<p>L\u2019altro aspetto poco conosciuto \u00e8 che Giuseppe, figlio di Bernardo, nel 1986 entra nell\u2019ufficio tecnico di Esselunga e che per<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dai-supermercati-ai-superstore-esselunga-parte-1-gli-inizi-metodo\/\"> due anni va in America a lavorare presso i supermercati \u00a0Dominick\u2019s.<\/a> Negli States \u00a0il giovane Giuseppe svolge vari ruoli, dall\u2019 operaio generico all\u2019addetto agli \u00a0scaffali, alle casse e acquisisce una certa esperienza. Negli Usa studia \u00a0anche le dinamiche del supermercato e impara a gestire i prodotti, a calcolare la redditivit\u00e0 e a trattare con i fornitori.<\/p>\n<p><strong>L\u2019arrivo del biologico<\/strong><\/p>\n<p>Questo periodo sar\u00e0 importantissimo per il giovane Caprotti che, poi, in azienda trasferir\u00e0 le conoscenze maturate. Le novit\u00e0 consistono in un rapporto pi\u00f9 disteso con i dipendenti, nell\u2019avvio di una comunicazione aziendale basata sulla trasparenza, oltre agli aspetti pi\u00f9 pratici. Esselunga sar\u00e0 la prima catena a introdurre sugli scaffali i prodotti biologici e quelli del commercio equo e solidale. Poi arrivano <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/le-origini-della-fidaty\/\">le carte Fidaty<\/a> \u00a0che adesso contano oltre 5 milioni di clienti fidelizzati (anche questa \u00e8 \u00a0una nuova iniziativa per l\u2019Italia). Ultima ma non certo meno importante \u00e8 l\u2019avvio della spesa on line e della spesa a domicilio, che ora rappresentano una fetta significativa del fatturato. Si tratta di grandi novit\u00e0 che caratterizzeranno la catena e collocheranno Esselunga in cima alla classifica dei supermercati per <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-risultato-operativo-di-esselunga\/\">redditivit\u00e0<\/a> efficienza, e che la \u00a0rendono una delle catene con i prezzi pi\u00f9 bassi.<\/p>\n<p>Un investimento sbagliato nel progetto immobiliare Santa Giulia ha messo a rischio la catena<\/p>\n<p><strong>L\u2019allontanamento dei figli\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/esselunga-22-milioni-regali-natale-marketing.html\">Oltre a queste novit\u00e0\u00a0<\/a>di rilievo, Giuseppe introduce metodi di contabilit\u00e0 industriale basati su nuove logiche che fanno aumentare i profitti. Nel 1994 inaugura l\u2019ufficio marketing , del quale diventer\u00e0 direttore, e lavorer\u00e0 con sua sorella Violetta che si occuper\u00e0 di comunicazione. Poi arrivano le prime ricerche di mercato firmate Nielsen e IRi, impensabili fino a qualche anno prima. Ci sono altre iniziative che Giuseppe e Violetta mettono in campo per ammodernare Esselunga, ma tutto ci\u00f2 \u00e8 poco conosciuto perch\u00e9 viene attribuito al padre. Bernardo inizialmente prende atto del cambiamento e nomina il figlio amministratore delegato, salvo poi allontanarlo in modo molto brusco. Giuseppe viene \u201clicenziato\u201d e con lui anche lo staff dirigente.<\/p>\n<p><strong>Il rischio di chiusura\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Per chi ha seguito un \u00a0minimo la storia di Esselunga il libro \u00e8 davvero avvincente e racconta particolari inediti molto interessanti. La figura di Bernardo Caprotti come padre ne esce malissimo, mentre l\u2019uomo imprenditore rivela criticit\u00e0 sconosciute. Pochi sanno del rischio di \u201cchiusura\u201d per via di un grossissimo investimento immobiliare all\u2019interno progetto \u00a0del nuovo quartiere \u00a0Santa Giulia a Milano. \u00a0Non cos\u00ec succede per l\u2019immagine della catena che, nonostante le vicissitudini familiari, era e resta una delle migliori in Italia.<\/p>\n<p><strong>\u201d Le ossa dei Caprotti \u201d di Giuseppe Caprotti, pagine 400, Feltrinelli 2023, \u00a020,00 \u20ac<\/strong><\/p>\n<p>P.S. Il libro non \u00e8 venduto nei supermercati Esselunga.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;78869&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per chi ha seguito un \u00a0minimo la storia di Esselunga il libro \u00e8 davvero avvincente e racconta particolari inediti molto interessanti<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":78965,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[30,274,12,95,212],"tags":[204,196,185,48,273,146],"class_list":["post-78913","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dicono-di-me","category-recensioni","category-stampa-e-convegni","category-storia-caprotti-venosta","category-storia-di-esselunga","tag-biologico","tag-e-commerce","tag-esselunga","tag-fidaty","tag-le-ossa-dei-caprotti","tag-marketing","category-30","category-274","category-12","category-95","category-212","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78913","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78913"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78913\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78915,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78913\/revisions\/78915"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78965"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}