{"id":78916,"date":"2023-11-22T08:51:49","date_gmt":"2023-11-22T07:51:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=78916"},"modified":"2023-11-24T06:42:44","modified_gmt":"2023-11-24T05:42:44","slug":"quando-il-saggio-e-piu-avvincente-di-un-romanzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/quando-il-saggio-e-piu-avvincente-di-un-romanzo\/","title":{"rendered":"Quando il saggio \u00e8 pi\u00f9 avvincente di un romanzo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Assonanze.com \u00e8 una piattaforma di informazione cinematografica<br \/>\ned editoriale di Alessandro Garavaglia e Massimo Moscati<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/assonanze.com\/category\/editoria\/\">Editoria<\/a>, <a href=\"https:\/\/assonanze.com\/category\/editoria\/recensioni-editoria\/\">Recensioni<\/a><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/assonanze.com\/2023\/11\/21\/quando-il-saggio-e-piu-avvincente-di-un-romanzo\/\"><strong>Quando il saggio \u00e8 pi\u00f9 avvincente di un romanzo<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/assonanze.com\/2023\/11\/21\/quando-il-saggio-e-piu-avvincente-di-un-romanzo\/\"><strong>Le ossa dei Caprotti (Feltrinelli), di Giuseppe Caprotti, \u00e8 un saggio documentatissimo che riesce a catturare come un romanzo di John Grisham<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/assonanze.com\/author\/massimomoscati\/\">Massimo Moscati, giornalista,scrittore,docente &#8220;Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti&#8221;, editorial manager at Tecniche Nuove Spa<\/a><\/p>\n<p>21 Novembre 2023<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/assonanze.com\/tag\/feltrinelli\/\">Feltrinelli<\/a>, <a href=\"https:\/\/assonanze.com\/tag\/saggi-narrativi\/\">saggi narrativi<\/a><\/em><\/p>\n<p>La forma del saggio da sempre incarna una sorta di riconquista del territorio della riflessione, approfondendo alcune tematiche.<\/p>\n<p>I saggisti, partendo dall\u2019analisi di documentazione consultata, quindi da tanti pensieri ereditati e saperi condivisi che utilizzano per i propri scopi, che sviluppano (e rigenerano) in qualcosa di nuovo e di diverso, creano la loro nuova opera.<\/p>\n<p>\u00c8 noto che non si legge un romanzo come un saggio, perch\u00e9 le finalit\u00e0 sono differenti. A pensarci bene, poi, un romanzo \u00e8 facilmente riassumibile nella mente del lettore, mentre il saggio contiene complessit\u00e0 che il lettore non pu\u00f2 memorizzare integralmente (tant\u2019\u00e8 che spesso un testo saggistico appare pieno di annotazioni del lettore).<\/p>\n<p>Il saggio \u00e8 legato al sapere, il romanzo all\u2019evasione culturale. Il saggio richiede una certa cadenza, mentre il romanzo ha un orizzonte stilistico pi\u00f9 libero. Il saggio, poi, dev\u2019essere \u201cprovato\u201d\u00a0(avallato) da citazioni di terzi, il romanzo mai.<\/p>\n<p>Il romanzo \u00e8 un\u2019esperienza di finzione (<em>fiction<\/em>), il saggio (<em>non-fiction<\/em>) rilancia la realt\u00e0: \u00abIl presupposto del saggio \u00e8 che il lettore sta leggendo cose vere, magari paradossali e provocatorie, ma tanto pi\u00f9 tali quanto pi\u00f9 andrebbero prese alla lettera e da intendere in una dimensione di realt\u00e0. Il presupposto del romanzo \u00e8 invece che, per quanto prelevate verosimilmente dal vero, le cose che si leggono sono da intendersi su un piano di finzione. Si tratta di convenzioni di genere, di un diverso patto fra autore e lettore. Se in un romanzo dico che ieri sono andato al cinema, nessuno \u00e8 tenuto a crederlo. Se lo dico in un saggio, si deve credere anche se non \u00e8 vero\u00bb.<a href=\"https:\/\/assonanze.com\/2023\/11\/21\/quando-il-saggio-e-piu-avvincente-di-un-romanzo\/#_ftn1\">[1]<\/a><\/p>\n<p><strong>Mettere a stretto contatto saggio e narrativa significa dare vita al saggio narrativo o al romanzo-saggio.<\/strong> Nel primo caso la narrazione, in prima persona, evoca eventi accaduti in un susseguirsi di racconto e riflessione, spesso attingendo all\u2019aneddotica. I primi esempi che affiorano alla mente sono testi che mescolano saggistica e\u00a0<em>reportage\u00a0<\/em>come<em>\u00a0Gomorra<\/em>, di Roberto Saviano, o\u00a0<em>Il regno<\/em>, di Emmanuel Carr\u00e8re. Nel secondo caso rimaniamo nell\u2019ambito della narrazione d\u2019invenzione, con evidenti sconfinamenti filosofici (<em>La nausea<\/em>, Jean-Paul Sartre).<\/p>\n<p>Scrive Zadie Smith: \u00abDi nuovo chiamo Virginia Woolf in veste di testimone per la difesa. \u201cIl racconto letterale della verit\u00e0\u201d, essa sostiene, \u201c\u00c8 fuori luogo in un saggio.\u201d S\u00ec, eccoci di nuovo. La verit\u00e0 letterale \u00e8 qualcosa che ci si aspetta, in cui si spera, in un articolo di giornale. Ma un saggio \u00e8 un atto dell\u2019immaginazione, anche se si tratta di una memoria autobiografica.\u00a0\u00c8, o dovrebbe essere, \u201cuna forma di pensare, di coscienza, di ricerca della saggezza\u201d, ma per scriverlo occorre tanta arte quanta ne serve per scrivere un\u2019opera di narrativa. Un buon saggio \u00e8 progettato e artificiale quanto una qualsiasi fiaba\u00bb.<a href=\"https:\/\/assonanze.com\/2023\/11\/21\/quando-il-saggio-e-piu-avvincente-di-un-romanzo\/#_ftn2\">[2]<\/a><\/p>\n<p><strong>Ecco queste veloci riflessioni mi ha destato\u00a0<em>Le ossa dei Caprotti. Una storia italiana<\/em>\u00a0(Feltrinelli), di Giuseppe Caprotti, che rievoca \u2013 con dovizia di particolari \u2013 la complessa storia di due secoli della sua famiglia (che per il lettore significa il marchio\u00a0<em>Esselunga<\/em>). Una storia a forti tinte, a tratti un thriller sincopato, ma anche un \u201cmanuale operativo\u201d sul mondo del retail.<\/strong><\/p>\n<p>Non mi interessa qui stigmatizzare gli aspetti descritti, che assumono spesso toni angoscianti, ma lodare la capacit\u00e0 di scrittura dell\u2019<strong>autore che, appunto partendo dalla volont\u00e0 di scrivere un saggio documentato, riesce a conferire all\u2019operazione un respiro narrativo alto, intrigante, che risponde alla classica regola di indurre il lettore a voltare pagina per leggere cosa accadr\u00e0 dopo.<\/strong><\/p>\n<p>Non mi stupirebbe se il libro diventasse una miniserie Netflix.<\/p>\n<p>Massimo Moscati<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/assonanze.com\/2023\/11\/21\/quando-il-saggio-e-piu-avvincente-di-un-romanzo\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0Matteo Di Ges\u00f9\/Michela Sacco Messineo (a cura),\u00a0<em>Conversazione con Alfonso Berardinelli<\/em>, in\u00a0<em>Il saggio critico. Spunti, proposte, riletture<\/em>, duepunti, 2007<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/assonanze.com\/2023\/11\/21\/quando-il-saggio-e-piu-avvincente-di-un-romanzo\/#_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0Zadie Smith,\u00a0<em>Scrivere un saggio \u00e8 un atto dell\u2019immaginazione<\/em>,<em>\u00a0The Guardian<\/em>, 2009 [Tr. Pina Piccolo][\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;78918&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le ossa dei Caprotti (Feltrinelli), di Giuseppe Caprotti, \u00e8 un saggio documentatissimo che riesce a catturare come un romanzo di John Grisham<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":78917,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[30,274,12,95],"tags":[185,273],"class_list":["post-78916","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dicono-di-me","category-recensioni","category-stampa-e-convegni","category-storia-caprotti-venosta","tag-esselunga","tag-le-ossa-dei-caprotti","category-30","category-274","category-12","category-95","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78916","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78916"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78916\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78973,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78916\/revisions\/78973"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78917"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78916"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78916"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78916"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}