{"id":79910,"date":"2023-12-29T16:17:35","date_gmt":"2023-12-29T15:17:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=79910"},"modified":"2024-01-07T15:37:45","modified_gmt":"2024-01-07T14:37:45","slug":"le-ossa-dei-caprotti-visto-da-not-only-magazine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/le-ossa-dei-caprotti-visto-da-not-only-magazine\/","title":{"rendered":"Le ossa dei Caprotti visto da Not Only Magazine"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"single-title entry-title clearfix\">\n<h1><a href=\"https:\/\/www.notonlymagazine.it\/le-ossa-dei-caprotti\/\">Le ossa dei Caprotti<\/a><\/h1>\n<\/div>\n<div class=\"single-meta clearfix\">\n<div class=\"date\"><i class=\"icon-calendar\"><\/i>29 Dicembre 2023<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single-content clearfix\">\n<div class=\"entry-content clearfix\">\n<h5>di Noemi Stucchi<\/h5>\n<h3>La storia di Esselunga<\/h3>\n<p>Se dicessi \u201cJohn Lemon\u201d, probabilmente vi verrebbe in mente l\u2019immagine di un limone con gli occhiali. Ricordo l\u2019invasione di frutta e verdura sui cartelloni affissi per le strade e in particolare la copertina di un mio vecchio quaderno per appunti. Sopra c\u2019era un personaggio, Porro Seduto.<\/p>\n<p>Stiamo parlando della <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/pubblicita-dell-armando-testa\/\">campagna pubblicitaria di Esselunga della fine degli anni \u201990.<\/a><\/p>\n<p>Certe realt\u00e0 sono entrate a far parte della nostra cultura, della quotidianit\u00e0 del nostro essere italiani, dando per scontato come dietro al successo ci sia il lavoro e l\u2019impegno costante di molte persone. Ed \u00e8 cos\u00ec che l\u2019epilogo di una vicenda famigliare come quella dei Caprotti assume un sottotitolo importante: \u201cUna storia italiana\u201d.<\/p>\n<p>Edito da Feltrinelli, in \u201cLe ossa dei Caprotti\u201d ascoltiamo la voce di Giuseppe Caprotti che trova le parole per raccontare e per raccontarsi.<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che tutti conoscono l\u2019Esselunga, quello che viene svelato di pagina in pagina \u00e8 un retroscena amaro. Al di l\u00e0 della narrativa e della stampa che \u00e8 stata veicolata negli scorsi anni, in queste pagine Giuseppe Caprotti parla liberamente in veste di ormai ex Amministratore Delegato di Esselunga, nonch\u00e9 figlio di Bernardo Caprotti.<\/p>\n<h3>La famiglia Caprotti<\/h3>\n<p>Ripercorrendo le origini del mito, Giuseppe Caprotti parla di tutte quelle persone che fanno parte della famiglia Caprotti.<br \/>\nUna famiglia in senso allargato: nelle vicende personali che compongono il quadro della storia rientrano tutti quei volti amici che hanno frequentato la casa Caprotti, come nel caso di Andrea Solbiati il cui un dolce ricordo viene raccontato a pagina 90 di questo libro con una simpatica citazione: \u201cCaprotti for President\u201d .<br \/>\nNella prima pagina troviamo <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/i-caprotti-e-le-proprie-radici-lalbero-genealogico-della-famiglia-sec-xviii-oggi\/\">un albero genealogico<\/a> che aiuter\u00e0 il lettore a tener traccia dei soggetti raccontati. Bernardo e Giuseppe sono nomi ricorrenti nella discendenza e lo stesso Giuseppe eredita il nome del padre di suo padre, quel <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/i-caprotti-e-la-famiglia-mio-nonno-giuseppe-caprotti-detto-peppino-anni-50\/\">nonno Giuseppe detto \u201cPeppino\u201d.<\/a><\/p>\n<p>Giuseppe e Bernardo possono essere visti come i due pilastri dell\u2019Esselunga, quei doppi numeri uno che hanno sorretto il peso di un\u2019intera azienda. Uno spazio, forse, troppo stretto per due. Riferendosi a Bernardo:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abNon sopporta che ci sia un altro numero uno. Un giorno, siamo nel superstore di Via Ripamonti, a Milano, una cliente si avvicina e gli chiede chi \u00e8 il capo. Lui risponde: \u201cI numeri uno sono due\u201d.\u00bb (p. 219)<\/p><\/blockquote>\n<p>La voce narrante far\u00e0 luce sugli avvenimenti muovendosi tra fatti pubblici e privati senza nascondere i fatti scomodi: l\u2019autobiografia si mescola a una vocazione per la Verit\u00e0 e l\u2019amore per la Storia (non \u00e8 un caso che <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-miei-studi-dal-baccalaureat-francese-alla-storia-con-la-ricerca-alla-sorbona\/\">Giuseppe sia Laureato in Storia Contemporanea alla Sorbona di Parigi<\/a>).<\/p>\n<p>Le ossa dei Caprotti: perch\u00e9 un titolo simile? Potremmo dire che la storia di un\u2019azienda \u00e8 sempre fatta da persone e dettata dal percorso tracciato dagli avi (ricordiamo la storia di un\u2019imprenditoria nata dall\u2019ex <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/i-caprotti-e-la-manifattura-le-maestranze-con-bernardo-caprotti-settembre-1924\/\">Manifattura Caprott<\/a>i e come l\u2019Esselunga sorga dal contributo dei soci fondatori di Supermarkets Italiani con il supporto di Nelson Rockefeller).<\/p>\n<p>In pi\u00f9, Giuseppe Caprotti aggiunge delle macabre curiosit\u00e0 legate all\u2019<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/le-ossa-dei-caprotti-san-valerio-martire-iii-iv-sec-d-c\/\">ossessione di Bernardo per i cimiteri e la conservazione delle salme, a partire dalla corretta potatura dei cipressi fino alla sepoltura delle sue stesse esequie.<\/a> Un caso curioso: nelle foto che vengono riportate nel libro, troveremo il corpo del <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/san-valerio-protomartire-dafrica-ad-albiate\/\">protomartire San Valerio<\/a>, custodito nella sala d\u2019archivio della casa perch\u00e9 \u00abl\u2019oratorio di fronte alla villa \u2013 dove si trova adesso \u2013 aveva grossi problemi di umidit\u00e0.\u00bb<\/p>\n<h3>Tradizione e Innovazione<\/h3>\n<p>Per poter svolgere il suo incarico, l\u2019autore racconta come sia stato obbligato ad essere sottoposto a <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/tutto-su-mio-padre\/\">perizia psichiatrica<\/a> per avere l\u2019approvazione del padre. Una perizia che il medico far\u00e0 per suo conto anche allo stesso Bernardo e che verr\u00e0 rivelata per la prima volta proprio in queste pagine.<\/p>\n<p>Se Bernardo rappresenta la tradizione, Giuseppe ne \u00e8 l\u2019innovazione. I fatti raccontati dal figlio che contribuiscono al ritratto di Bernardo si legano all\u2019ostilit\u00e0 incondizionata a tutto ci\u00f2 che \u00e8 nuovo per il ripristino della vecchia guardia.<\/p>\n<p>Giuseppe Caprotti sar\u00e0 costretto a lasciare l\u2019incarico nel 2004. Si tratta di una vera \u201crappresaglia\u201d del padre (una parola che viene cos\u00ec riportata) nei confronti del suo operato. Si parler\u00e0 di licenziamenti immotivati e di Mercedes nere, cos\u00ec come di pedinamenti, pneumatici forati e lettere di minaccia.<\/p>\n<p>Sulle questioni politiche \u201cLe ossa dei Caprotti\u201d completa il quadro tracciato da Bernardo Caprotti [in Falce e Carrello] mentre nelle vicende operative \u2013 prezzi etc. \u2013 lo contraddice, dati alla mano.<\/p>\n<p>Con la morte di Bernardo avvenuta nel 2016 si parler\u00e0 di eredit\u00e0 ed estromissione a discapito dei figli Giuseppe e Violetta che hanno lavorato nell\u2019azienda di famiglia per anni.<br \/>\nAd oggi, ad avere le quote dell\u2019Esselunga sono Giuliana e Marina, rispettivamente la seconda moglie e la figlia, finora rimaste lontane dalla gestione aziendale.<\/p>\n<h3>Una storia italiana<\/h3>\n<p>Facciamo un passo indietro. Quello che riguarda un po\u2019 tutti viene raccontato nel capitolo \u201cla battaglia per il rinnovamento\u201d. Qui si parla del progetto di Giuseppe Caprotti nel momento in cui viene incaricato della gestione della parte commerciale dell\u2019azienda. Tra i meriti riconosciuti nell\u2019aumento delle vendite per aver adottato nuove strategie commerciali (imparate dall\u2019esperienza lavorativa da Dominick\u2019s a Chicago) riscontriamo le cose belle del lavoro di squadra e della libert\u00e0 di parola nell\u2019organizzazione aziendale. Cos\u00ec, a pagina 198 leggeremo frasi come queste:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abCome ho gi\u00e0 raccontato, per\u00f2, la mia regola \u00e8 passare dall\u2019io al noi\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>La cosa che pi\u00f9 mi ha fatto riflettere \u00e8 un dato che viene raccontato nella pagina seguente. Siamo nei primi anni 2000 e \u201cViene nominato il primo direttore di supermercato donna, in viale Jenner, a Milano\u201d.<\/p>\n<p>Leggo dell\u2019assunzione di una Direttrice come sintomo di progresso e torna in mente quella citazione di Enzo Biagi scritta dall\u2019autore sulla prima pagina del libro:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab Per uccidere un uomo non serve togliergli la vita, basta togliergli il lavoro. \u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>P.S.: finalmente qualcuno dice, a modo suo, in parte, quel che ho fatto in azienda.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;34006&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulle questioni politiche \u201cLe ossa dei Caprotti\u201d completa il quadro tracciato da Bernardo Caprotti [in Falce e Carrello] mentre nelle vicende operative \u2013 prezzi etc. \u2013 lo contraddice, dati alla mano.  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