{"id":80510,"date":"2025-09-30T01:50:02","date_gmt":"2025-09-29T23:50:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=80510"},"modified":"2025-09-30T06:51:34","modified_gmt":"2025-09-30T04:51:34","slug":"la-russia-attraverso-un-nuovo-accordo-con-il-niger-prende-il-controllo-dei-flussi-migratori-verso-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/la-russia-attraverso-un-nuovo-accordo-con-il-niger-prende-il-controllo-dei-flussi-migratori-verso-litalia\/","title":{"rendered":"La Russia, attraverso un nuovo accordo con il Niger, prende il controllo dei flussi migratori verso l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Pubblicato il 20 gennaio 2024, aggiornato il 30 settembre 2025<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/africa-grano-e-cambiamento-climatico-sono-armi-per-limperialismo-russo\/\"><em>La Russia, allargando la propria zona d&#8217;influenza sul Continente africano, mira a controllare il flusso migratorio verso l&#8217;Europa.<\/em><\/a><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/africa-grano-e-cambiamento-climatico-sono-armi-per-limperialismo-russo\/\">D&#8217;altronde<\/a>:\u00a0 nel 2023, l\u2019Europa ha dovuto affrontare una ripresa migratoria dal Sud. \u00c8 aumentato il numero degli arrivi di migranti e rifugiati nel Vecchio Continente via mare.<strong>\u00a0Il transito attraverso la Tunisia e le Isole Canarie ha svolto un ruolo senza precedenti\u2026<\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"article__paragraph \"><em>Secondo l\u2019Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, <strong>in dodici mesi sono sbarcati 266.940 migranti e rifugiati<\/strong> \u2013 il 97% via mare \u2013 negli Stati del sud dell\u2019Europa: Spagna, Italia, Grecia, Malta e Cipro.<\/em><\/p>\n<p class=\"article__paragraph \"><em>Segno dell\u2019erosione dei meccanismi di \u201cesternalizzazione\u201d del controllo delle frontiere dell\u2019Unione Europea, sempre pi\u00f9 negoziati con gli Stati della sponda Sud del Mediterraneo, tale impennata segna <strong>un aumento del 67% rispetto al numero di arrivi nel 2022<\/strong>. risaliamo al 2016 e al 2015, quando l\u2019Europa stava affrontando una crisi migratoria senza precedenti, per trovare cifre pi\u00f9 elevate (rispettivamente 373.652 e 1,03 milioni). Il declino seguito a questo picco storico si \u00e8 interrotto e le curve stanno ricominciando a salire\u2026<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Tunisia<\/strong> e <strong>Niger<\/strong> sono due snodi cruciali sulle rotte migratorie verso l&#8217;Europa.<br \/>\n<\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;75857&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<em>E il 19 gennaio 2024 Repubblica ha scritto:<\/em><\/p>\n<h1>I russi in Niger<\/h1>\n<h1>Putin si prende il Sahel e potr\u00e0 controllare l\u2019arma dei profughi<\/h1>\n<p>Scacco matto. I militari russi si insediano ufficialmente in Niger ed estendono l\u2019influenza di Mosca nell\u2019intero Sahel, completando un corridoio geopolitico che unisce i porti della Cirenaica al cuore dell\u2019Africa: <strong>la principale rotta della migrazione che porta al Mediterraneo adesso \u00e8 sotto il controllo del Cremlino.<\/strong><\/p>\n<p>Il distacco definitivo dall\u2019Unione europea iniziato con il golpe dello scorso luglio, che ha deposto il governo democraticamente eletto ed arrestato il presidente Mohamed Bazoum, \u00e8 stato sancito marted\u00ec con <strong>la firma a Mosca di un accordo tra i viceministri della Difesa, Yunus- Bek Jevkurov e Alexander Fomin, e il ministro nigerino Salifu Modi. I tre \u00abhanno concordato di intensificare le azioni congiunte per stabilizzare la situazione nella regione \u00bb<\/strong>. La delegazione di Niamey ha accompagnato il premier Ali Mahamane Lamine Zeine, l\u2019economista a cui i generali hanno affidato l\u2019immagine dell\u2019esecutivo, nella capitale russa, prima tappa di un tour che proseguir\u00e0 in Turchia, Iran e Serbia per cercare finanziamenti e armi: un capovolgimento di alleanze, che apre le porte alle potenze rivali dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/africa-grano-e-cambiamento-climatico-sono-armi-per-limperialismo-russo\/\"><strong>La giunta militare nigerina ha espulso il contingente francese, forte di oltre tremila uomini, che sosteneva la lotta contro l\u2019insurrezione jihadista.<\/strong><\/a> Poi ha stracciato gli accordi con l\u2019Unione europea di collaborazione militare ed economica, revocando la legge che puniva il traffico di migranti. Senza pi\u00f9 aiuti economici, privi di forniture e istruttori per l\u2019esercito, i generali di Niamey si sono rapidamente avvicinati alla Russia seguendo le mosse dei colonnelli del Mali e del Burkina Faso, del maresciallo Haftar a Bengasi oltre che del comandante Hemeti che in primavera ha scatenato la guerra civile in Sudan. Una catena di putsch che ha spiazzato le cancellerie, incapaci di prevederle e di gestire le crisi: a organizzare i putsch sono stati ufficiali quasi sempre formati e sovvenzionati da Stati Uniti, Francia e Ue. La risposta \u00e8 stata solo affidata alle sanzioni e all\u2019isolamento internazionale.<\/p>\n<p>I russi si sono inseriti nel vuoto con disinvolto pragmatismo, affidando la partita a Yunus-Bek Jevkurov, che in pochi mesi ha liquidato l\u2019eredit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wagner-un-marchio-da-non-sottovalutare-in-tutto-il-mondo\/\">Evgenij Prigozhin<\/a> e preso le redini del risiko africano di Mosca. Il generale caucasico diventato viceministro ha esperienze straordinarie di combattimento e di politica tribale, sa come muoversi sopra e sotto i tavoli dei negoziati. Ora molti si aspettano l\u2019arrivo di istruttori e armamenti russi a Niamey, inasprendo gli scontri non solo con le formazioni islamiste ma pure con i gruppi etnici del Nord, che vedono dissolversi gli accordi siglati con i vecchi governi democratici.<\/p>\n<p>L\u2019irruzione di Mosca apre un serio problema per Washington e Parigi. Il Pentagono mantiene in Niger due basi strategiche per le ricognizioni dei droni e la sorveglianza dei terroristi fondamentalisti: sono le ultime rimaste nel Continente assieme a Gibuti. La Francia invece ricava dalle miniere di uranio del Paese un terzo del combustibile per le sue centrali nucleari&#8230;[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;80512&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<em>Il testo di Repubblica prosegue parlando delle occasioni perse dal governo Meloni.<\/em><\/p>\n<p><em>Non sappiamo se ci\u00f2 sia vero ma:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>dopo l&#8217;offensiva diplomatica della Russia, <a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/afrique\/article\/2024\/01\/17\/en-tunisie-la-volonte-d-un-rapprochement-avec-la-chine_6211286_3212.html\">la <strong>Cina<\/strong> ha manifestato il suo interesse a rafforzare i suoi legami con la <strong>Tunisia<\/strong>, della quale \u00e8 gi\u00e0 il quarto partner commerciale, dopo Germania, Italia e Francia. Questa mossa da pi\u00f9 potere negoziale al governo tunisino nelle negoziazioni con i paesi europei, <strong>Italia<\/strong> in primis.<\/a><br \/>\n<\/em><\/li>\n<li><em>come si vede sotto tutte le strade &#8211; dei migranti africani e non &#8211; sembrano portare a Roma.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;76736&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<em><a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/3e043c84-dc85-43b5-8f84-c2b96b0774e1?shareType=nongift\">Nel comtempo la situazione \u00e8 peggiorata poich\u00e8<\/a> : <\/em>&#8221; Tre stati dell&#8217;Africa occidentale governati da giunte militari hanno dichiarato che stanno lasciando un blocco economico regionale chiave in risposta alle sanzioni e alle pressioni per tenere elezioni democratiche, in un segno delle crescenti tensioni nella regione.<\/p>\n<p><strong>Burkina Faso, Mali e Niger hanno dichiarato in un documento congiunto che lasceranno <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Comunit%C3%A0_economica_degli_Stati_dell%27Africa_occidentale\">la Comunit\u00e0 economica degli Stati dell&#8217;Africa occidentale (Ecowas o Cedeao)<\/a><\/strong> con effetto immediato, segnando un significativo deterioramento delle relazioni tra i 15 Stati che fino ad ora formavano il blocco.<\/p>\n<p>A seguito dei recenti colpi di stato, l&#8217;Ecowas aveva gi\u00e0 sospeso le tre nazioni dall&#8217;unione, che promuove l&#8217;integrazione economica e la libert\u00e0 di movimento. Il gruppo ha imposto sanzioni al Niger dopo che il suo presidente democraticamente eletto Mohamed Bazoum \u00e8 stato rimosso dall&#8217;incarico con un colpo di stato a luglio, misure che includevano la chiusura di tutte le frontiere aeree e terrestri, il congelamento dei beni statali e la prevenzione delle transazioni finanziarie con altre istituzioni del blocco. <strong>Le sanzioni hanno tagliato fuori il Niger dai due paesi da cui importa la maggior parte del suo cibo e di altri beni essenziali \u2013 Benin e Nigeria \u2013 portando a prezzi alimentari alle stelle in uno dei paesi pi\u00f9 poveri del mondo<\/strong> &#8220;.<\/p>\n<p><em><strong>Sotto una protesta contro l&#8217; Ecowas (o Cedeao) in cui si vede spuntare la bandiera russa<\/strong>. <\/em><\/p>\n<p><em>Povert\u00e0 ed isolamento internazionale di questi Stati favoriscono le manovre di Putin, anche perch\u00e8 <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/afrique\/article\/2024\/04\/22\/les-militaires-americains-sur-le-depart-au-niger-et-sous-pression-au-tchad_6229083_3212.html\">gli americani &#8211; 1&#8217;100 soldati ad Agadez, in <strong>Niger<\/strong>, dovranno lasciare il paese<\/a>. <\/em><\/p>\n<p><em>Ma non \u00e8 l&#8217;unico : infatti, a <strong>novembre 2024<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/afrique\/article\/2024\/11\/29\/le-tchad-rompt-ses-accords-de-defense-avec-la-france-un-camouflet-pour-paris_6419906_3212.html?lmd_medium=al&amp;lmd_campaign=envoye-par-appli&amp;lmd_creation=ios&amp;lmd_source=mail\">Il <strong>Ciad <\/strong>rompe gli accordi di difesa con la Francia, uno schiaffo a Parigi<\/a><\/em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/cronaca-di-un-viaggio-in-ciad-paese-affascinante-e-strategico\/\"><em> e <strong>passa sotto influenza russa<\/strong>.<\/em><\/a><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/afrique\/article\/2024\/11\/28\/bassirou-diomaye-faye-il-n-y-aura-bientot-plus-de-soldats-francais-au-senegal_6419413_3212.html?lmd_medium=al&amp;lmd_campaign=envoye-par-appli&amp;lmd_creation=ios&amp;lmd_source=mail\">Lo stesso ha fatto, quasi contemporaneamente, il <strong>Senegal<\/strong>.<\/a><\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;80816&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<em>Ma non \u00e8 finita , c&#8217;\u00e8 anche la <strong>Libia<\/strong>, e per essere ancora pi\u00f9 precisi la Cirenaica:<\/em><\/p>\n<p>\u2026<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2025\/07\/09\/news\/trump_europa_libia_piantedosi-424720441\/\">Haftar invece sente a 81 anni di avere l\u2019ultima occasione per imporre la sua autorit\u00e0 sull\u2019intero Paese e garantire la successione ai figli [<strong>2025<\/strong>].<\/a><\/p>\n<p>Oggi Saddam e Khaled sono insediati al vertice dei reparti mentre Belgassem si dedica alle relazioni economiche e diplomatiche con un aumento di visibilit\u00e0 nell\u2019ultimo periodo. <strong>C\u2019\u00e8 chi ritiene che siano proprio gli eredi, spesso in contrasto tra loro, a spingere per una linea pi\u00f9 dura nei confronti degli europei, facendo leva anche sulla pressione migratoria. In migliaia nelle scorse settimane sono salpati dalla Cirenaica verso Creta, mettendo in seria difficolt\u00e0 il primo ministro\u00a0Kyriakos Mitsotakis<\/strong>. Lo scorso 25 giugno Mitsotakis ha schierato la flotta e fatto la voce grossa con Tripoli: \u201cNon siamo una vigna selvaggia\u201d. E ha intensificato il dialogo con Dbeibah. Il clan Haftar non si \u00e8 lasciato intimidire: luned\u00ec e marted\u00ec 1400 migranti sono approdati a Creta, cinquecento questa mattina.<\/p>\n<p>Atene era sempre stata vicina ad Haftar, ritenuto il contrappeso alla presenza turca a Tripoli. Adesso invece il maresciallo intende ratificare il trattato Libia-Turchia sullo sfruttamento delle risorse petrolifere sottomarine, che ignora le rivendicazioni greche e cipriote: un documento bocciato dal Consiglio europeo. La questione dei giacimenti infastidisce pure il Cairo, che nei giorni scorsi ha chiesto l\u2019intervento di Washington per tutelare i suoi interessi. <strong>Nel frattempo gli Haftar moltiplicano i rapporti militari con Russia e Bielorussia. I velivoli di Mosca atterrano sempre pi\u00f9 di frequente sugli aeroporti della Cirenaica e scaricano armi utilizzate per consolidare il controllo sul Fezzan, la terza regione del Paese ricca di campi d\u2019estrazione\u2026<\/strong><\/p>\n<p><em>Leggi anche : <\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pagineesteri.it\/2025\/01\/23\/in-evidenza\/mosca-libia-sostituire-la-siria\/\"><em>Mosca punta sulla Libia per sostituire la Siria come trampolino per l\u2019Africa.<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-libia-sulla-rotta-dei-trafficanti-di-esseri-umani\/\"><em>La Libia sulla rotta dei trafficanti di esseri umani<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-tunisia-e-la-libia-sono-fondamentali-per-il-contrasto-allimmigrazione-la-cui-rotta-e-sotto-controllo-russo\/\"><em>La Tunisia e la Libia sono fondamentali per il contrasto all&#8217;immigrazione la cui rotta \u00e8 sotto controllo russo<\/em><\/a><\/p>\n<p><em>Sotto: Khalifa Haftar<\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;95964&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tunisia e Niger sono  snodi cruciali sulle rotte migratorie verso l&#8217;Europa e Putin sta cercando di controllarli. A questi si aggiunge anche la Libia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":80520,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[238],"tags":[],"class_list":["post-80510","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia","category-238","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80510","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80510"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80510\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97563,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80510\/revisions\/97563"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80520"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80510"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80510"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80510"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}