{"id":81365,"date":"2024-02-09T16:52:50","date_gmt":"2024-02-09T15:52:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=81365"},"modified":"2025-11-28T22:51:17","modified_gmt":"2025-11-28T21:51:17","slug":"unaltra-agricoltura-e-possibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/unaltra-agricoltura-e-possibile\/","title":{"rendered":"Un\u2019altra agricoltura \u00e8 possibile"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Un\u2019altra agricoltura \u00e8 possibile<\/strong><\/p>\n<p><strong>DI SERENA MILANO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Caro Direttore, la tempesta perfetta ha travolto l\u2019agricoltura europea: i continui eventi climatici estremi (siccit\u00e0, grandinate, alluvioni) hanno ridotto le produzioni, i prezzi pagati ai produttori sono sempre pi\u00f9 bassi, i costi per fertilizzanti, fitofarmaci e carburanti sono aumentati. In una situazione del genere, imporre limitazioni di carattere ambientale non poteva che avere un effetto dirompente, e cos\u00ec \u00e8 accaduto.<\/strong><\/p>\n<p>Nel mirino sono finite proprio le norme per preservare la fertilit\u00e0 della terra, vitali per il futuro degli agricoltori.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-valore-aggiunto-dellagricoltura-dal-2009-al-2018-mette-a-segno-un-46\/\">Nel settore agricolo i conti non tornano da troppi anni.<\/a> Molti agricoltori non riescono nemmeno a coprire i costi di produzione. Un litro di latte fresco costa circa 2 euro, ma il prezzo pagato agli allevatori \u00e8 di 55 centesimi. Per ogni litro di latte solo il costo dei mangimi \u00e8 di 23 centesimi. Da 100 kg di grano tenero si ottengono 84 kg di pane. Per quei 100 kg gli agricoltori ricevono 25 euro, mentre il prezzo medio di 84 kg di pane \u00e8 di 350 euro.<\/p>\n<p>Il punto di partenza, quindi, deve essere questo: garantire prezzi equi agli agricoltori, premiare chi produce cibo sano nel rispetto del suolo, educare i consumatori, perch\u00e9 siano in grado di scegliere la qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma non basta, c\u2019\u00e8 un\u2019altra questione sul tavolo da tempo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/jbs-il-colosso-brasiliano-della-carne-che-beneficera-del-trattato-tra-europa-e-mercosur\/\"><strong>Importiamo prodotti da Paesi che non rispettano le regole valide in Europa.<\/strong><\/a> L\u201983% della soia per i nostri allevamenti, ad esempio, arriva dal Sud America, in particolare dal Brasile, dove l\u2019area deforestata e coltivata a soia \u00e8 pi\u00f9 vasta della Germania. Il Brasile \u00e8 il pi\u00f9 grande consumatore di pesticidi del mondo. Alcuni di questi contengono principi attivi micidiali, come il paraquat. Pesticidi proibiti in Europa da decenni, ma venduti da multinazionali europee e ricomprati dalle aziende europee in forma di soia. Per evitare questa concorrenza sleale esiste uno strumento normativo: <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/ce-una-soluzione-per-il-cibo-che-importiamo-da-paesi-che-usano-pesticidi-vietati-in-europa\/\"><strong>le clausole specchio.<\/strong><\/a> Queste norme stabiliscono che i prodotti alimentari importati debbano rispettare gli stessi standard sanitari, sociali e ambientali dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>Alcune sono gi\u00e0 previste (sulla carne bovina trattata con ormoni), ma devono essere introdotte su tutti i prodotti.<\/p>\n<p>Giusta remunerazione e concorrenza leale sono le basi di un percorso che, per\u00f2, deve portare a una agricoltura sostenibile. Fare passi indietro sui pesticidi e la fertilit\u00e0 del suolo \u00e8 un errore gravissimo. Ormai troviamo residui di pesticidi ovunque: nel suolo, nelle acque, nei cibi, persino nel sangue e nei capelli. Uno dei pi\u00f9 diffusi \u00e8 <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/bayer-dallerbicida-glifosato-probabilmente-cancerogeno-allagricoltura-rigenerativa\/\">il glifosato,<\/a><\/strong> un diserbante che passa dalle foglie a tutta la pianta e al suolo, dove rimane per anni. Secondo il Centro di Ricerca sul Cancro \u00e8 \u201cprobabilmente cancerogeno\u201d, ma si parla meno degli effetti sull\u2019ambiente, che invece sono certi.<\/p>\n<p><strong>Il glifosato aumenta la concentrazione nel suolo di nitrati (del 1.592%) e di fosfato (del 127%), riduce la capacit\u00e0 delle piante di assorbire nutrienti e fissare l\u2019azoto, danneggia gli organismi viventi nel suolo e nelle acque. Eppure, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/autorizzato-per-altri-10-anni-dalla-commissione-europea-luso-del-glifosato-nellue-governo-italiano-ambiguo\/\">a dicembre l\u2019uso del glifosato \u00e8 stato autorizzato per altri 10 anni<\/a> e ora <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/lue-fa-marcia-indietro-sulle-emissioni-agricole-e-i-pesticidi-dopo-le-proteste-degli-agricoltori\/\">\u00e8 stata ritirata la proposta che mirava a dimezzare l\u2019uso dei pesticidi entro il 2030 e a ridurre del 65% quelli pi\u00f9 pericolosi.<\/a><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019altra norma nel mirino delle proteste richiede di lasciare a riposo il 4% del terreno a chi ha pi\u00f9 di 10 ettari di seminativi.<\/p>\n<p>Il 4% di terreno improduttivo comprende fossati, margini dei campi, siepi, alberi, boschetti, stagni, muretti. Tutto ci\u00f2 che preserva la biodiversit\u00e0 e la bellezza dei paesaggi.<\/p>\n<p>Questa norma va salvaguardata a ogni costo. Il riposo del terreno, assieme alle rotazioni, \u00e8 essenziale per la fertilit\u00e0 e sta alla base dell\u2019agricoltura da millenni. Un suolo che contiene meno del 2% di sostanza organica \u00e8 degradato, anticamera della desertificazione. In Italia circa l\u201980% dei terreni agricoli \u00e8 sotto questa soglia. Lasciare a riposo una percentuale dei terreni \u00e8 un\u2019azione che fa bene alla terra e che viene finalmente pagata agli agricoltori. Perch\u00e9 affossarla?<\/p>\n<p>Un\u2019agricoltura diversa \u00e8 possibile. Lo dimostrano i dati di crescita dell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/biologico-i-volumi-tengono\/\">agricoltura biologica,<\/a><\/strong> di cui l\u2019Italia \u00e8 tra i leader mondiali. La superficie agricola coltivata senza l\u2019uso della chimica di sintesi nel 2021 ha raggiunto il 17% e punta al 25% nel 2027. Bisogna sostenere le aziende affinch\u00e9 possano modificare il modello produttivo, passando dalle monocolture a pratiche agroecologiche, con pi\u00f9 biodiversit\u00e0, rotazioni delle colture, uso equilibrato dell\u2019acqua. L\u2019agricoltura deve salvaguardare le sue fondamenta: la terra e chi la lavora. E invece si va nella direzione opposta e, di fronte alle proteste,<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-parlamento-europeo-vota-per-smantellare-la-legge-contro-la-deforestazione\/\"><strong> il Green Deal viene affossato<\/strong>.<\/a><\/p>\n<p>In questa sporca partita, chi perde? Quasi tutti: gli agricoltori, destinati a vivere di sussidi (finch\u00e9 ci saranno) per pagare pesticidi e fertilizzanti, i cittadini, che faticheranno a scovare cibi sani e di qualit\u00e0, i giovani che erediteranno suoli desertificati e acque inquinate. <strong>Chi vince? L\u2019agroindustria e le multinazionali che controllano <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/usa-il-gruppo-monsanto-appartenente-a-bayer-condannato-a-versare-867-milioni-di-alle-vittime-degli-inquinanti-eterni-pcb\/\">il mercato di semi, fertilizzanti e fitofarmaci.<\/a><\/strong><\/p>\n<p><em>Serena Milano, segretario generale di Slow Food Italia, Repubblica 9 febbraio 2024<br \/>\n<\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;81367&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questa sporca partita, chi perde? Quasi tutti: gli agricoltori, destinati a vivere di sussidi (finch\u00e9 ci saranno) per pagare pesticidi e fertilizzanti, i cittadini, che faticheranno a scovare cibi sani e di qualit\u00e0, i giovani che erediteranno suoli desertificati e acque inquinate. Chi vince? 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