{"id":84045,"date":"2024-12-17T08:04:09","date_gmt":"2024-12-17T07:04:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=84045"},"modified":"2024-12-17T08:14:44","modified_gmt":"2024-12-17T07:14:44","slug":"grano-italiano-a-rischio-nella-guerra-del-cibo-che-la-russia-sta-vincendo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/grano-italiano-a-rischio-nella-guerra-del-cibo-che-la-russia-sta-vincendo\/","title":{"rendered":"Grano italiano a rischio, nella guerra del cibo che la Russia sta vincendo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Redatto il 25 maggio, aggiornato il 17 dicembre 2024<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/lodicoalcorriere\/24_settembre_18\/io-agricoltore-non-mi-spiego-il-grano-ai-minimi-storici-b7c4695a-65a0-4afe-a37b-924b9b41cxlk.shtml\">\u00abIo agricoltore non mi spiego il grano ai minimi storici\u00bb<\/a> <\/em><\/strong><em>scrive l&#8217;imprenditore agricolo Gerolamo Chiappini al Corriere della Sera il 18 settembre 2024. Ed ecco sotto la risposta ai suoi quesiti.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo so bene che di navi cariche di grano duro estero ne dobbiamo importare tanto quanto serve per coprire il nostro fabbisogno interno e l\u2019export di pasta.<\/p>\n<p>Con poco meno di 1,3 milioni di ettari e una produzione che oscilla intorno alle 4 milioni di tonnellate, riusciamo a coprire 2\/3 del nostro fabbisogno interno. Il resto del grano duro circa 2,5 milioni di tonnellate, lo importiamo dall\u2019estero.<\/p>\n<p>Ma so anche che, se non interveniamo, quello che racconteremo tra qualche anno \u00e8 che l\u2019Italia per far fronte al fabbisogno interno di grano duro sar\u00e0 costretta a importare pi\u00f9 del 40% di grano, perch\u00e9 nel frattempo \u00e8 ulteriormente calata la produzione interna di grano duro italiano.<\/p>\n<p>E infatti quest\u2019anno di navi cariche di grano duro estero ne dovremo importare di pi\u00f9. La produzione di grano duro scender\u00e0 quest\u2019anno sotto i 3,5 milioni di tonnellate (rischiando di essere ricordata come la pi\u00f9 bassa degli ultimi 10 anni) per effetto della riduzione delle superfici coltivate, causata dalla concorrenza sleale di prodotto straniero, e della siccit\u00e0 che ha colpito le regioni del Sud Italia. E\u2019 la prima stima a un mese dal via alla trebbiatura diffusa da Cai \u2013 Consorzi Agrari d\u2019Italia.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019effetto in primis del crollo dei prezzi causato proprio al momento delle semine dall\u2019invasione di grano duro straniero, ridotte dell\u201911% rispetto all\u2019anno precedente, scendendo sotto gli 1,2 milioni di ettari con punte del 17% nelle aree del Centro Sud, da dove viene circa il 90% del raccolto nazionale. <strong>Nel 2023 sono arrivati quasi 900 milioni di chili di grano russo e turco, un\u2019invasione mai registrata nella storia del nostro Paes<\/strong>e, secondo l\u2019analisi del Centro Studi Divulga. Un vero e proprio fiume di prodotto che, aggiunto a quello di grano canadese, ha impattato sui prezzi del grano nazionale.<strong> Alla concorrenza straniera si sono aggiunti gli effetti del clima con la siccit\u00e0 che ha ridotto la produzione di grano duro in Puglia con cali tra il 20 e il 30%, mentre in alcune aree della Sicilia si arriva addirittura al -70%.<\/strong><\/p>\n<p><strong>A rischiare seriamente di soccombere \u00e8 la nostra cerealicoltura (calo delle superfici coltivate a grano duro di circa 130 mila ettari) perch\u00e9 senza Granaio Italia siamo praticamente disarmati e il nostro Paese \u00e8 meta libera per importazioni selvagge.<\/strong><\/p>\n<p>Nessuno vuole tornare a una presunta e ipotetica et\u00e0 dell&#8217;oro, in cui ogni comunit\u00e0 \u00e8 pienamente autosufficiente. Anche perch\u00e9 i cambiamenti climatici in atto non lo consentono.<\/p>\n<p>Ma siamo veramente convinti che il grano, in un modo o nell&#8217;altro, ci sar\u00e0 sempre e comunque?<\/p>\n<p><strong>Pensare a una politica agricola nazionale, oggi sembra contrario alla prassi comunitaria, o addirittura poco giustificato dalle leggi di mercato.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In questo senso, incentivare e sostenere la produzione nazionale di grano duro, non \u00e8 un richiamo romantico a un passato, ne una questione di sovranit\u00e0 nazionale ma di necessit\u00e0. Vuol dire tornare a produrre di pi\u00f9 per metterci a riparo da eventuali logiche speculative di mercato.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/posts\/activity-7196532409822044162-jTks\/?utm_source=share&amp;utm_medium=member_ios\">Fonte.<\/a>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_column_text]<em>La conferma arriva dalla <strong>Francia<\/strong> : <a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/economie\/article\/2024\/05\/11\/matieres-premieres-les-champs-de-ble-sont-chamboules_6232609_3234.html#:~:text=La%20taille%20des%20champs%20a,hectares%2C%20par%20rapport%20%C3%A0%202023.&amp;text=Quant%20%C3%A0%20l'%C3%A9tat%20des,Les%20champignons%20sont%20l%C3%A9gion.\">&#8220;Le piogge cadute in continuazione hanno sconvolto i calendari. Difficile seminare il grano quando i trattori sono bloccati nel fango. Al momento delle prime stime, il Ministero dell&#8217;Agricoltura non pu\u00f2 che constatarlo. La dimensione dei campi si \u00e8 ridotta per effetto dell&#8217;acqua piovana. <\/a><\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/economie\/article\/2024\/05\/11\/matieres-premieres-les-champs-de-ble-sont-chamboules_6232609_3234.html#:~:text=La%20taille%20des%20champs%20a,hectares%2C%20par%20rapport%20%C3%A0%202023.&amp;text=Quant%20%C3%A0%20l'%C3%A9tat%20des,Les%20champignons%20sont%20l%C3%A9gion.\"><strong>Le superfici seminate a grano diminuirebbero quest\u2019anno del 7,7%, a 4,3 milioni di ettari, rispetto al 2023<\/strong>&#8220;&#8230;<\/a><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Nel contempo <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-prezzi-delle-materie-prime-non-si-sono-stabilizzati-nel-2022-e-nel-2023-anche-a-causa-del-clima\/\">la Russia, che domina da sempre il mercato,<\/a> spadronegger\u00e0 ancora di pi\u00f9 con <a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/economie\/article\/2024\/05\/11\/matieres-premieres-les-champs-de-ble-sont-chamboules_6232609_3234.html#:~:text=La%20taille%20des%20champs%20a,hectares%2C%20par%20rapport%20%C3%A0%202023.&amp;text=Quant%20%C3%A0%20l'%C3%A9tat%20des,Les%20champignons%20sont%20l%C3%A9gion.\">raccolti record, oscillanti tra 90 milioni e 94 milioni di tonnellate.<\/a><\/strong><\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;84077&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<strong><em>Conclusione: <\/em><\/strong><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/perche-non-bisogna-arrendersi-davanti-allimperialismo-russo-del-grano-e-cedere-sullucraina\/\"><strong>La Russia,da sempre,vuole il controllo del Bosforo e del grano<\/strong><\/a><strong>. <\/strong><\/em><em><strong>Ma sembra che <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/grano-duro-lucraina-si-e-ripresa-il-controllo-del-mar-nero\/\">&#8220;riprendersi il Mar Nero&#8221; (da parte dell&#8217;Ucraina)<\/a> non sia bastato a spostare gli equilibri in questa<\/strong> <strong>guerra del cibo che la Russia sta, purtroppo, vincendo<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Forse se ne sta accorgendo anche Coldiretti che afferma <a href=\"https:\/\/www.coldiretti.it\/economia\/ue-bene-dazi-su-grano-russo-dopo-1000-arrivi\">Ue: dazi su grano russo, serve principio di reciprocit\u00e0<\/a><\/em>.<\/p>\n<p><em>Ovviamente , tra i protagonisti, delle vicende che riguardano l&#8217;agricoltura, c&#8217;\u00e8 sempre anche il cambiamento climatico. <\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/mosca-non-ha-finito-di-pagare-il-prezzo-della-sua-operazione-speciale-in-ucraina\/\">Sulla situazione economica in Russia leggi questo articolo.<\/a><\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;84117&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<em>N. B. ci\u00f2 sta avvenendo anche con i fertilizzanti : <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/8d4e6543-f210-4a26-9bed-93fd0c35b6e6?shareType=nongift\"><span class=\"headline__text\">Secondo l&#8217;industria, &#8220;l&#8217;invasione&#8221; di fertilizzanti russi a basso costo mette a rischio la sicurezza alimentare dell&#8217;Europa. <\/span><\/a><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/8d4e6543-f210-4a26-9bed-93fd0c35b6e6?shareType=nongift\"><em>La crescente dipendenza d\u00e0 a Mosca una maggiore influenza sulla produzione agricola europea.<\/em><\/a><\/p>\n<p><em>Sotto : un post &#8220;di protesta&#8221; sul grano.<\/em>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;89973&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come Putin sta vincendo la guerra del grano e dei fertilizzanti<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":84666,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[238,37,270],"tags":[217,248,200],"class_list":["post-84045","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia","category-interventi","category-storia-del-cibo-e-della-distribuzione","tag-agricoltura","tag-cambiamento-climatico","tag-coldiretti","category-238","category-37","category-270","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84045","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84045"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84045\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89974,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84045\/revisions\/89974"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84666"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84045"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84045"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84045"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}