{"id":84928,"date":"2024-07-08T11:06:23","date_gmt":"2024-07-08T09:06:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=84928"},"modified":"2024-07-08T14:56:50","modified_gmt":"2024-07-08T12:56:50","slug":"consumi-piacciono-i-prodotti-dop-residuo-zero-e-glifosato-free-e-poi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/consumi-piacciono-i-prodotti-dop-residuo-zero-e-glifosato-free-e-poi\/","title":{"rendered":"Consumi: piacciono i prodotti Dop, residuo zero e glifosato free. E poi?"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Redatto il 1\u00b0 luglio, aggiornato l&#8217;8 luglio 2024<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.myfruit.it\/trend-mercati\/2024\/06\/consumi-piacciono-i-prodotti-dop-residuo-zero-e-glifosato-free.html\">Consumi: piacciono i prodotti Dop, residuo zero e glifosato free<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Autore\u00a0<a href=\"https:\/\/www.myfruit.it\/author\/emanuela-stifano\">Emanuela Stifano,<\/a> con il mio commento in fondo.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019Osservatorio Immagino di GS1 l\u2019indicazione made in Italy non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente a riempire i carrelli della spesa<\/p>\n<p>L\u2019effetto inflazione continua ad alleggerire il carrello della spesa, ma ci sono alcuni prodotti in controtendenza. Tra questi le\u00a0<strong>Dop<\/strong>\u00a0(Denominazione di origine protetta), quelli a\u00a0<strong>residuo zero<\/strong>\u00a0e quelli\u00a0<strong>privi di glifosato<\/strong>.<\/p>\n<p>A dirlo \u00e8 la 15esima edizione\u00a0dell\u2019<strong>Osservatorio Immagino di GS1 Italy<\/strong>, lo studio semestrale che monitora i principali trend della spesa degli italiani analizzando le\u00a0<strong>etichette di oltre 139mila prodotti<\/strong>\u00a0tra food e non food, i quali\u00a0hanno sviluppato oltre 47,5 miliardi di sell out, pari all\u201983,1% di quanto venduto da ipermercati e supermercati nel mercato totale del largo consumo in Italia.<\/p>\n<p>\u201cIndustria e distribuzione arricchiscono continuamente le etichette di nuove informazioni, ritenendole un importante mezzo di comunicazione con lo shopper\u201d, riassume\u00a0<strong>Marco Cuppini<\/strong>, research and communication director di GS1 Italy.<\/p>\n<p>Il made in Italy non basta pi\u00f9<\/p>\n<p>I prodotti che richiamano il made in Italy in etichetta si confermano al primo posto sia per<strong>\u00a0numero di prodotti (27,7% delle referenze analizzate) sia per fatturato aggregato (28,3% del totale) ma a crescere, per via dell\u2019inflazione,\u00a0<\/strong>\u00e8 solo il dato in valore, +7,4% per un totale di 11,3 miliardi. I volumi acquistati, invece, sono diminuiti del 4,5 per cento.<\/p>\n<p>Crescono le Dop:\u00a0+1,6% a volume e +9,1% a valore<\/p>\n<p>Crescono per\u00f2, sia a volume, sia a valore, i prodotti a denominazione di origine protetta, rispettivamente dell\u20191,6%, e del 9,1 per cento. Non solo: anche\u00a0la territorialit\u00e0 e l\u2019attenzione ambientale registrano un incremento del 14,9% a valore e del 10,6% a volume.<\/p>\n<p>Ma chi compra i prodotti Dop? \u201cI principali profili di acquirenti di questi prodotti fanno riferimento a consumatori attenti alla qualita\u0300, generalmente disposti a spendere di piu\u0300 per prodotti che garantiscano un elevato standard qualitativo, di eccellenza e autenticita\u0300 \u2013 rileva\u00a0<strong>Marco Cuppini \u2013\u00a0<\/strong>Ma anche amanti della tradizione che apprezzano i metodi di produzione ed il legame con il territorio. Ancora, consumatori consapevoli, informati e attenti alle etichette, che cercano prodotti con certificazioni di origine e qualita\u0300, sensibili agli aspetti etici e ambientali lega- ti alla produzione alimentare. Spesso sono anche gourmet e appassionati di cucina che cercano ingredienti di alta qualita\u0300 per le loro preparazioni culinarie. Infine non va dimenticato il crescente numero di turisti e consumatori internazionali che durante i loro viaggi desiderano portare a casa un pezzo dell\u2019esperienza gastronomica vissuta\u201d.<\/p>\n<p>La chimica non piace<\/p>\n<p>Ottime performance anche per i prodotti in cui in etichetta si legge un riferimento esplicito al non impiego di prodotti chimici durante la fase di coltivazione.<\/p>\n<p>Cresce infatti l\u2019acquisto di prodotti\u00a0<strong>senza o con uso limitato di pesticidi<\/strong>\u00a0(<em>+4,1% a volume e +10,7% a valore<\/em>), quelli a r<strong>esiduo zero\/zero residui\/senza residui (<\/strong><em>+43,4% a volume e +67,4% a valore<\/em>), e quelli\u00a0<strong>glifosato free<\/strong>\u00a0(<em>+34,2% a volume e +42,2% a valore<\/em>).<\/p>\n<p>Bene anche i prodotti vegani, che registrano un incremento dello\u00a00,2% a volume e dell\u201911,9% a valore.<\/p>\n<p>Il packaging e la riciclabilit\u00e0<\/p>\n<p>Anche nel 2023 il reparto del freddo e\u0300 rimasto quello in cui\u00a0 viene maggiormente comunicata \u201con pack\u201d la riciclabilita\u0300 delle confezioni, presente sul 76,4% delle referenze contro il 73,2% del 2022. Conferma anche per il secondo posto del fresco, con il 66,2% di confezioni parlanti, in crescita annua di +4,4 punti percentuali. A seguire,\u00a0<strong>al terzo posto<\/strong>, l<strong>\u2019ortofrutta<\/strong>\u00a0con il 64,2% (61,9% nel 2022).<\/p>\n<p>Fruttato \u00e8 il claim dell\u2019anno 2023<\/p>\n<p>Infine, una riflessione sui\u00a0<strong>gusti riportati in etichetta<\/strong>, che secondo l\u2019Osservatorio sono 13 e cio\u00e8\u00a0<strong>salato, aromatizzato, acido, gustoso, piccante, saporito, amaro, dolce, speziato, agrodolce, esotico, umami e fruttato<\/strong>. Proprio quest\u2019ultimo, ottavo gusto per valore delle vendite, con oltre 46 milioni di sell-out generati da 160 prodotti a scaffale, ha evidenziato un trend decisamente brillante:\u00a0<strong>+24,4% a valore e +5,7% a volume<\/strong>.[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;85502&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<strong><em>Conoscere le tendenze \u00e8 bello ed interessante ma, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/etichette-la-spesa-e-piu-green-e-made-in-italy\/\">e l&#8217;ho gi\u00e0 detto<\/a>, forse, oltre alla fotografia dei consumi, la spesa andrebbe spiegata : c&#8217;\u00e8 una grossa differenza tra certificazioni e definizioni commerciali, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/coop-spesa-buona-per-tutti-cosa-significa\/\">come, ad sempio, nel caso attuale della Coop.\u00a0<\/a> Ci sono prodotti seri, certificati come quelli Dop ma se si approfondisce un p\u00f2, ad esempio, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-la-gd-il-tricolore-e-litalian-sounding\/\">la maggioranza dei loghi riguardanti il &#8220;made in Italy&#8221; sono pure invenzioni, che alimentano solo l&#8217;italian sounding<\/a>. Per non parlare delle<\/em><\/strong><strong><em> problematiche sottostanti, legate ai <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/come-il-nostro-cibo-si-e-trasformato-in-spazzatura\/\">prodotti ultra trasformati<\/a> . Fruttato, ad esempio, cosa significa?<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Sarebbe bello che la svolta arrivasse con questa iniziativa molto interessante ed intelligente :\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/codice-a-barre-22-multinazionali-lo-sostituiranno-con-il-qr-code-standard-gs1\/\">Codice a barre, 22 multinazionali &#8211; tra le quali Lidl, Barilla, Alibaba, L&#8217;Or\u00e8al &#8211; lo sostituiranno con il QR code standard GS1<\/a>. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Forse, se le informazioni venissero uniformate e rese obbligatorie, nel senso anche della tutela della salute oltre che del marketing, il QR Code potrebbe risolvere anche il problema dell&#8217;etichettatura degli alimenti che, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/nutriscore-letichetta-a-semaforo-tolta-dallagenda-ue-se-ne-riparla-nel-2024\/\">con il Nutriscore, \u00e8 in stallo da tempo<\/a>. <\/em><em>Magari con l&#8217;aiuto della blockchain?<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Ad oggi i metodi per ingannare i consumatori sono infiniti, <a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/condimenti-olio-extravergine-grimelli.html\">come dimostra il caso dei condimenti a base di olio extravergine<\/a>. <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/letichettatura-del-cibo-nutri-score-bloccata-dallitalia-cosa-vuol-dire-per-la-salute\/\">E il mondo della politica non ha trovato accordi per arginarli e tutelare la salute degli utenti finali.<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Forse GS1 Italy, oltre a fare &#8211; legittimamente &#8211; marketing potrebbe dare un suo contributo nell&#8217;orientare meglio il consumatore.<\/em><\/strong>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;85557&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<em>P.S.: <strong>il Nutri- score non garantisce che i cibi non siano <\/strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/come-il-nostro-cibo-si-e-trasformato-in-spazzatura\/\"><strong>ultraprocessati<\/strong>.<\/a> <\/em><em>Lo si vede dal voto &#8211; B (il miglior voto possibile essendo A) &#8211; che ha ottenuto la pizza ai bastoncini di pesce che, con il Nutri- Score diventerebbe &#8220;sana&#8221; (!!!) ma lo dice anche <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/come-il-nostro-cibo-si-e-trasformato-in-spazzatura\/\">uno dei grandi esperti del settore, il medico Chris van Tulleken<\/a>:<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Un buon quarto dei cosidetti alimenti di alta qualit\u00e0 [valutazione A] sono cibi ultraprocessati, &#8230; a base vegetale e riformulati per avere un basso contenuto di grassi, zuccheri e sale&#8221; .<\/em><\/p>\n<p><em>&#8230;&#8221;E&#8217; quindi possibile che i dolcificanti artificiali a basso contenuto calorico contribuiscano all&#8217;aumento di malattie metaboliche come il diabete di tipo 2 in tutto il mondo&#8230; Spero vi sia ormai chiaro che assegnare un colore verde intenso a una bevanda dietetica sia un p\u00f2 fuori luogo&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>Estratti che trovate\u00a0 <\/em><em>pagina 75 e 222 del <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/come-il-nostro-cibo-si-e-trasformato-in-spazzatura\/\">libro di Chris van Tulleken su questo cibo- non cibo.<\/a><\/em><\/p>\n<p><strong><em>Il Nutri- score \u00e8 semplicemente un sistema di etichettatura migliorabile, di fronte al quale non vi sono alternative valide, ad oggi.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Come dice <a href=\"https:\/\/be.linkedin.com\/in\/camille-perrin-1245079\">Camille Perrin, Ufficio europeo dell&#8217;unione dei consumatori :<\/a><\/strong> <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/letichettatura-del-cibo-nutri-score-bloccata-dallitalia-cosa-vuol-dire-per-la-salute\/\"><strong>l&#8217;etichettatura unica, chiara \u00e8 : &#8220;un primo passo , molto importante , per mostrare che i poteri pubblici antepongono la salute degli europei agli interessi economici&#8221;<\/strong><\/a><\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;85560&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conoscere le tendenze \u00e8 bello ed interessante ma, e l&#8217;ho gi\u00e0 detto, forse, oltre alla fotografia dei consumi, la spesa andrebbe spiegata anche per tutelare la salute dei consumatori<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":85446,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76,37],"tags":[220,86,8,85,268,231,216,146,237],"class_list":["post-84928","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","category-interventi","tag-alibaba","tag-barilla","tag-coop","tag-frutta-e-verdura","tag-inflazione","tag-loreal","tag-lidl","tag-marketing","tag-pesticidi","category-76","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84928","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84928"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84928\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85590,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84928\/revisions\/85590"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85446"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84928"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84928"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84928"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}