{"id":85288,"date":"2025-04-15T10:39:59","date_gmt":"2025-04-15T08:39:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=85288"},"modified":"2025-04-15T10:47:37","modified_gmt":"2025-04-15T08:47:37","slug":"codice-a-barre-22-multinazionali-lo-sostituiranno-con-il-qr-code-standard-gs1-ma-anche-la-cina-punta-su-questo-strumento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/codice-a-barre-22-multinazionali-lo-sostituiranno-con-il-qr-code-standard-gs1-ma-anche-la-cina-punta-su-questo-strumento\/","title":{"rendered":"Codice a barre, 22 multinazionali lo sostituiranno con il QR code standard GS1 ma anche la Cina punta su questo strumento"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<header class=\"story__hero\">\n<div class=\"story__header has-medium-media\">\n<div class=\"story__header__content\">\n<p>Redatto il 28 giugno 2024, aggiornato il 15 aprile 2025<\/p>\n<h1 class=\"story__title\"><a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/rapporti\/osserva-italia\/le-storie\/2024\/06\/28\/news\/codice_a_barre_22_multinazionali_lo_sostituiranno_con_il_qr_code_standard_gs1-423317703\/\">Codice a barre, 22 multinazionali lo sostituiranno con il QR code standard GS1<\/a><\/h1>\n<p><em class=\"story__author\">di Caterina Maconi<\/em><picture><\/picture>\n<\/div>\n<figure class=\"story__media\"><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"story__summary\">\n<p>Il passaggio, che vorrebbero fungesse da apripista, avverr\u00e0 entro la fine del 2027. Dalle informazioni nutrizionali a quelle sulla sostenibilit\u00e0: le novit\u00e0 dello strumento<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"story__toolbar\"><time class=\"story__date\" datetime=\"2024-06-28T09:57:16Z\">\u00a0<\/time><\/div>\n<div class=\"bottom-wrapper\">\n<div class=\"main-content\">\n<div class=\"story__wrapper\">\n<div class=\"viafoura\">\n<div class=\"vf-tray-widget vf-tray--modal-override\" data-test=\"vf-tray-root-element\" data-vf-id=\"1\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"article-body\" class=\"story__content\">\n<div class=\"story__text\">\n<p><strong>Codici 2D<\/strong>\u00a0di nuova generazione che possono contenere una grande quantit\u00e0 di informazioni sui prodotti e renderle facilmente accessibili tramite smartphone. Sono\u00a0<strong>22 le multinazionali del largo consumo<\/strong>\u00a0ad aver firmato una dichiarazione congiunta per chiedere che retailer e produttori adottino, entro dicembre 2027, i\u00a0<strong>QR code standard GS1<\/strong>\u00a0al posto dei codici a barre tradizionali. A differenza di questi ultimi, i QR code possono collegare i consumatori a una mole di dettagli tecnici sulla referenza che si sta acquistando, come istruzioni per l&#8217;uso e il riciclo, indicazioni sulla sicurezza, informazioni nutrizionali e certificazioni. Potrebbero migliorare poi la\u00a0<strong>tracciabilit\u00e0\u00a0<\/strong>e promuovere l&#8217;efficienza attraverso la catena di fornitura, consentendo allo stesso tempo la scansione alla cassa.<\/p>\n<p>La proposta arriva esattamente 50 anni dopo il 26 giugno 1974, giorno in cui il\u00a0<strong>codice a barre<\/strong> passava per la prima volta dalla cassa di un supermercato nella citt\u00e0 di Troy, in Ohio, sulla confezione di chewing-gum Wrigley\u2019s al gusto juicy fruit. <strong>Da Barilla a L\u2019Or\u00e9al, da Mondelez a Nestl\u00e9, da 7-Eleven a Carrefour, e poi Lidl, Metro, Migros fino ad Alibaba.com, le aziende che si sono impegnate nel progetto QR code<\/strong> \u2013 insieme hanno un valore di mercato di oltre 1,5 trilioni di dollari e operano il 160 Paesi \u2013 dovranno valutare tecnologia e processi interni per sfruttare le potenzialit\u00e0 dei nuovi codici, aggiungere informazioni pi\u00f9 dettagliate sul prodotto, anche in modo graduale per consentire di pianificare le modifiche. Necessario anche uno <strong>sforzo coordinato tra produttori e distributori<\/strong>: i produttori dovranno iniziare a implementare i QR code standard GS1 sulle confezioni dei loro prodotti, mentre i retailer dovranno assicurarsi che gli scanner delle casse nei loro punti vendita siano attrezzati per leggerli.<\/p>\n<p>In Italia si contano oltre\u00a0<strong>350mila prodotti di largo consumo<\/strong>\u00a0confezionato dotati di codice a barre GS1, che vengono passati 32,4 miliardi di volte l\u2019anno alle casse di supermercati, ipermercati e punti vendita a libero servizio per un totale di 2,7 miliardi di scontrini emessi. Con il passaggio a un nuovo standard, gli attori coinvolti sperano di favorire scelte pi\u00f9 consapevoli e smart, potendo superare \u2013 per dare informazioni \u2013 il limite dello spazio disponibile sul\u00a0<strong>packaging dei prodotti<\/strong>, migliorando l&#8217;esperienza del consumatore collegandolo a informazioni aggiuntive sul web, come video tutorial, consigli d\u2019uso, ricette. Sarebbe, dicono, un veicolo per meglio comunicare la sostenibilit\u00e0, ovvero la provenienza di un prodotto, i suoi componenti, l&#8217;impronta di carbonio e indicazioni sul riciclo o il riutilizzo degli imballaggi. E per dare informazioni normative, consigli su allergie e date di scadenza, consentendo di respingere alla cassa gli alimenti scaduti e di vendere quelli prossimi alla scadenza a prezzi ridotti, con conseguente riduzione degli sprechi alimentari.<\/p>\n<p><strong><em>C&#8217;\u00e8 una parte del Paese che \u00e8 ferma ancora prima del codice a barre, questa bottiglia, che ho acquistato recentemente in Toscana, \u00e8 prezzata come <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/pesce-grande-mangia-pesce-medio-che-mangia-pesce-piccolo\/\">lo facevo io da Carrefour, nel 1979<\/a>, ben prima che entrassi a\u00a0 lavorare in Esselunga.<\/em><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;85710&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<em>L&#8217;utilizzo del QR Code \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/consumi-piacciono-i-prodotti-dop-residuo-zero-e-glifosato-free-e-poi\/\">una mossa che potrebbe rivelarsi, se ben impostata, lungimirante, molto intelligente, non solo in chiave di marketing.<\/a><\/em><\/p>\n<p><strong><em>Se venissero adottati degli standard europei La sua adozione potrebbe permettere di by- passare gran parte delle <a href=\"https:\/\/www.fondazioneguidovenosta.org\/troppa-confusione-sulle-etichette-alimentari-secondo-la-corte-dei-conti-europea\/\">problematiche legate all&#8217;etichettatura degli alimenti.<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>L&#8217;Italia ha decisamente bisogno di una spinta tecnologica che colmi il<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/walmart-mario-gasbarrino-e-la-spesa-nel-frigo-di-casa\/\"> divario creatosi negli ultimi anni nei confronti\u00a0 degli Stati Uniti<\/a> <\/em><em>ma <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-futuro-non-e-lamerica-ma-la-cina\/\">soprattutto della Cina.<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>E c&#8217;\u00e8 chi fa presente che esisterebbero anche le etichette intelligenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Di seguito trovate la decisione presa dalla <strong>Cina<\/strong> sull&#8217;etichettatura alimentare.<\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;90618&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/cibuslink.it\/la-cina-introduce-nuove-regole-per-la-sicurezza-alimentare-e-letichettatura-dei-prodotti\/\"><em>La <strong>Cina<\/strong> introduce nuove regole per la sicurezza alimentare e l\u2019etichettatura dei prodotti<\/em><\/a><\/p>\n<p><em>La Cina ha introdotto 50 nuovi standard nazionali per la sicurezza alimentare e nove emendamenti, rafforzando la trasparenza e la tutela dei consumatori. Tra le novit\u00e0 principali vi sono regole pi\u00f9 chiare sull\u2019etichettatura: le date di scadenza dovranno ora essere espresse in formato intuitivo, come \u201cDa consumarsi preferibilmente entro: 31 dicembre 2025\u201d, evitando calcoli complicati.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 stato inoltre introdotto un sistema di etichettatura digitale che, tramite <strong>QR code<\/strong>, permette di accedere a informazioni aggiuntive sul prodotto, migliorando l\u2019accessibilit\u00e0 anche per gli anziani. Le etichette dovranno indicare in modo ben visibile la presenza di otto allergeni principali, come latte, uova e arachidi.<\/em><\/p>\n<p><em>Importante anche l\u2019estensione dell\u2019obbligo nutrizionale al nuovo formato \u201c1+6\u201d, che include grassi saturi e zuccheri totali. Le etichette dovranno inoltre avvertire dei rischi legati a un eccesso di sale, zucchero e grassi, in particolare per bambini e adolescenti. Vietati infine i termini come \u201csenza additivi\u201d, considerati fuorvianti.<\/em><\/p>\n<p><em>Sull&#8217;adozione del <a href=\"https:\/\/www.fondazioneguidovenosta.org\/flash\/etichette-sulle-bottiglie-di-vino-dalla-ue-una-riforma-soft\/\"><strong>QR code in Italia, per il vino leggi qui.<\/strong><\/a><\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;93249&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Barilla a L\u2019Or\u00e9al, da Mondelez a Nestl\u00e9, da 7-Eleven a Carrefour, e poi Lidl, Metro, Migros fino ad Alibaba.com, le aziende che si sono impegnate nel progetto QR code. 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