{"id":85684,"date":"2024-07-16T14:23:06","date_gmt":"2024-07-16T12:23:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=85684"},"modified":"2024-07-16T15:26:36","modified_gmt":"2024-07-16T13:26:36","slug":"nel-mediterraneo-il-58-per-cento-delle-popolazioni-ittiche-sono-sovrapescate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/nel-mediterraneo-il-58-per-cento-delle-popolazioni-ittiche-sono-sovrapescate\/","title":{"rendered":"Nel Mediterraneo il 58 per cento delle popolazioni ittiche sono sovrapescate"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]\u00a9 iStock, redatto il 13 luglio, aggiornato il 16 luglio 2024<\/p>\n<p><strong>In Italia, tra le specie pi\u00f9 sovrasfruttate ci sono il nasello, la sardina, i gamberi (viola e rosa) e la triglia di fango.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lifegate.it\/esaurito-pesce-mediterraneo-wwf?utm_campaign=feed&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=later-linkinbio\"><strong>Cos\u2019\u00e8 il Fish dependence day e perch\u00e9 a luglio abbiamo gi\u00e0 \u201cesaurito\u201d il pesce del Mediterraneo<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Nel Mediterraneo il 58 per cento delle popolazioni ittiche sono sovrapescate<\/strong><\/p>\n<p>di Carlotta Garancini<\/p>\n<p>Il pesce del Mediterraneo \u00e8 virtualmente esaurito nei primi sei mesi dell\u2019anno. Per il Wwf occorre proteggere gli habitat marini e ridurre il consumo di prodotti ittici.<\/p>\n<p>Con il suo consumo di pesce, l\u2019Europa ha virtualmente esaurito le risorse ittiche del Mediterraneo.<\/p>\n<p>Il problema della sovrapesca \u00e8 aggravato dalla pesca illegale e dai cambiamenti climatici.<\/p>\n<p>Occorre aumentare la protezione degli ecosistemi marini e il consumo consapevole di pesce.<\/p>\n<p>Viene chiamato Fish dependence day ed \u00e8 quel momento in cui l\u2019Europa esaurisce virtualmente l\u2019equivalente della quantit\u00e0 di pesce, molluschi e crostacei che il mar Mediterraneo genera ogni anno. Come ricorda il Wwf, accade, ogni anno, a luglio: significa, infatti, che se nei primi sei mesi del 2024 i cittadini europei avessero consumato solo risorse ittiche del Mare nostrum, da luglio alla fine dell\u2019anno queste non sarebbero pi\u00f9 disponibili e l\u2019Europa dovrebbe ricorrere alle importazioni per sostenere la crescente richiesta dei consumatori.<\/p>\n<p><strong>Nel Mediterraneo il 58 per cento delle popolazioni ittiche sono sovrapescate, contro il 37,7 per cento di quelle sovrasfruttate a livello globale. Ogni cittadino europeo consuma in media circa 24 chili di pesce l\u2019anno con gli italiani superano la media con 31,21 chili di pesce pro capite l\u2019anno. <\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lifegate.it\/mediterraneo-pesce-mare-caldo-inquinato\">La guerra del pesce nel Mediterraneo, un mare sempre pi\u00f9 caldo e inquinato<\/a>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;85686&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_separator][vc_column_text]\u00a9iStock<\/p>\n<p>Sulla situazione pesano la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che mette a rischio gli ecosistemi marini e le economie locali, e i cambiamenti climatici che stanno causando effetti come la tropicalizzazione del mare. Con l\u2019aumento delle temperature dell\u2019acqua, molte specie autoctone sono messe a rischio. Quasi mille nuove specie invasive, di cui 126 specie ittiche, sono entrate nel Mediterraneo, causando riduzioni delle specie autoctone fino al 40 per cento in alcune aree, per motivi di competizione o predazione.<\/p>\n<p>Wwf: \u201cServe aumentare la protezione degli habitat, ma anche ridurre e diversificare il consumo di pesce\u201d<\/p>\n<p>\u201cLe evidenze scientifiche confermano come aumentando la protezione in aree chiave del Mediterraneo, gli habitat marini potrebbero riprendersi, gli stock ittici chiave essere ricostituiti e noi potremmo combattere al meglio l\u2019impatto del cambiamento climatico\u201d, afferma Giulia Prato, responsabile Mare del Wwf Italia. \u201cAnche ridurre il nostro consumo di pesce soprattutto per quanto riguarda le specie pi\u00f9 sovrasfruttate, diversificando le nostre scelte di prodotti ittici \u00e8 fondamentale per contrastare la pesca eccessiva, incoraggiare la transizione verso una pesca pi\u00f9 sostenibile e supportare la resilienza dell\u2019ecosistema marino\u201d.<\/p>\n<p>Il Wwf invita ad acquistare pesce adulto, locale e di stagione, scegliendo specie poco comuni, ed evitando quelle pi\u00f9 sovrasfruttate, cos\u00ec da bilanciare la pressione sulle risorse marine, favorendo il mantenimento della biodiversit\u00e0 marina e la rigenerazione delle popolazioni ittiche.[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;85692&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>contro il 37,7 per cento di quelle sovrasfruttate a livello globale. 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