{"id":86410,"date":"2025-05-04T06:38:42","date_gmt":"2025-05-04T04:38:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=86410"},"modified":"2025-05-04T18:13:58","modified_gmt":"2025-05-04T16:13:58","slug":"ce-una-soluzione-per-il-cibo-che-importiamo-da-paesi-che-usano-pesticidi-vietati-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/ce-una-soluzione-per-il-cibo-che-importiamo-da-paesi-che-usano-pesticidi-vietati-in-europa\/","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 una soluzione per il cibo che importiamo da paesi che usano pesticidi vietati in Europa?"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Redatto l&#8217;11 gennaio, aggiornato il 4 maggio 2025<\/em><\/p>\n<p><em>Partiamo da questo spunto di <strong>Slow Food<\/strong>\u00a0 e da questo articolo sull&#8217;uva ( <a href=\"https:\/\/www.fondazioneguidovenosta.org\/flash\/perche-bisogna-sempre-leggere-le-etichette-il-caso-delluva-indiana\/\">Perch\u00e8 bisogna sempre leggere le etichette : il caso dell&#8217;uva indiana<\/a>)\u00a0 per parlare di pesticidi e di <a href=\"https:\/\/www.alimentando.info\/de-castro-leuropa-non-puo-piu-dettare-le-regole-del-commercio-mondiale-deve-puntare-sulla-reciprocita\/\">accordi di reciprocit\u00e0<\/a> sugli standard dei prodotti importati: <\/em><\/p>\n<p><em>&#8221; <strong><a href=\"https:\/\/www.alimentando.info\/de-castro-leuropa-non-puo-piu-dettare-le-regole-del-commercio-mondiale-deve-puntare-sulla-reciprocita\/\">io credo che la bandiera della nuova commissione europea deve essere il principio di reciprocit\u00e0: dobbiamo chiedere ai Paesi terzi, che esportano i loro prodotti dentro i confini Ue, di rispettare gli standard ambientali, di lavoro minorile e di carattere fitosanitario che sono in vigore nell\u2019Unione<\/a><\/strong>&#8220;. <\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.alimentando.info\/de-castro-leuropa-non-puo-piu-dettare-le-regole-del-commercio-mondiale-deve-puntare-sulla-reciprocita\/\">Lo afferma <strong>Paolo De Castro<\/strong><\/a>.<\/em><\/p>\n<p><em>E lo sottolinea anche <strong>Slow Food<\/strong>:<\/em><\/p>\n<p class=\"entry-title\"><a href=\"https:\/\/www.isdenews.it\/260-000-cittadini-ue-chiedono-alla-commissione-europea-di-dare-priorita-alla-riduzione-dei-pesticidi\/\"><strong>260.000 cittadini UE chiedono alla Commissione Europea di dare priorit\u00e0 alla riduzione dei pesticidi<\/strong><\/a><\/p>\n<h4>Le regole dell\u2019agricoltura europea<\/h4>\n<p>L\u2019Unione europea ha fissato una serie di norme (divieti, limiti massimi, regolamenti) relative alla produzione di cibo, che riguardano sostanze vietate (insetticidi, diserbanti, ormoni\u2026) per ragioni di carattere ambientale o perch\u00e9 sono nocive per la salute umana; sostanze consentite ma strettamente regolamentate (gli antibiotici, per esempio); procedure vietate (come utilizzare il glifosato, che \u00e8 un diserbante, subito prima di raccogliere il grano).<\/p>\n<p>Ci sono poi regolamenti a tutela del benessere degli animali &#8230; o che riguardano la deforestazione causata da determinate produzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Il cibo degli europei viene prodotto anche fuori dall\u2019Ue<\/h4>\n<p>Tuttavia, l\u2019Unione europea importa una importante parte del cibo che le serve e poich\u00e9 quelle regole valgono solo all\u2019interno dell\u2019Ue, il problema \u00e8: come facciamo a importare alimenti che abbiano gli stessi requisiti, in termini di sicurezza alimentare e ambientale, di quelli che produciamo?<\/p>\n<p>Anche perch\u00e8 <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-lobby-dei-pesticidi-che-smercia-sostanze-proibite-nei-paesi-extra-ue\/\">le aziende chimiche europee vendono, da sempre prodotti vietati nella UE, in paesi extra UE.<\/a>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;88645&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_separator][vc_column_text]\u00c8 semplice, verrebbe da dire, se i cibi dei paesi extra-Ue non hanno le stesse caratteristiche dei nostri, non li compriamo. E per\u00f2 i nostri allevamenti hanno bisogno di soia e noi ne produciamo pochissima; e in ogni caso i nostri allevamenti non sono sufficienti, e infatti importiamo anche molta carne bovina. Oppure: consumiamo parecchio riso ma ne produciamo pochissimo, perch\u00e9 solo poche zone d\u2019Europa sono vocate per questa coltura. Insomma, \u201cdobbiamo\u201d comprare.<\/p>\n<h4>I residui massimi delle sostanze consentite<\/h4>\n<p>Come comportarci, allora, con alimenti prodotti con regole meno rigide delle nostre?<\/p>\n<p>Il primo passo sta nella questione dei limiti dei residui. Per ogni\u00a0<strong>sostanza<\/strong>\u00a0<strong>consentita<\/strong>\u00a0in agricoltura, c\u2019\u00e8, in Ue, un limite massimo di residuo (LMR) contenuto nel prodotto.<\/p>\n<p>Se i contratti commerciali internazionali avessero clausole specchio che prevedono gli stessi limiti anche per i prodotti che importiamo sarebbe gi\u00e0 un bel passo avanti. Invece al momento le cose non funzionano cos\u00ec, anzi: quei limiti vengono modificati\u00a0<strong>alzando<\/strong>\u00a0la soglia dei residui consentiti nelle derrate da importare![\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;88646&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<\/p>\n<h4>Come la mettiamo con le sostanze vietate?<\/h4>\n<p>Che succede, invece, con le\u00a0<strong>sostanze non consentite<\/strong>\u00a0in Ue? La logica vorrebbe che il LMR coincidesse con il minimo rilevabile, cio\u00e8 lo 0,01 parte per milione. Su richiesta delle aziende produttrici (degli alimenti o delle sostanze vietate) questo limite viene alzato, anche di 200 volte.\u00a0 Quindi, anche qui, bisogna inserire nei trattati clausole specchio che fissino \u2013 senza deroghe! \u2013 allo 0,01ppm il limite massimo dei residui negli alimenti.[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;88647&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<\/p>\n<h4>Effetti positivi delle clausole specchio<\/h4>\n<p>Slow Food chiede dunque ai candidati alle elezioni europee di lavorare affinch\u00e9 vengano inserite clausole specchio nei futuri trattati commerciali al fine di:<\/p>\n<ol>\n<li>proteggere la\u00a0<strong>salute dei cittadini\u00a0<\/strong>europei;<\/li>\n<li><strong>evitare situazioni svantaggiose per i produttori europei<\/strong>, che rispettando normative restrittive hanno costi maggiori, ma sui mercati europei trovano poi alimenti prodotti altrove a costi minori e di minore qualit\u00e0, che risultano economicamente concorrenziali;<\/li>\n<li><strong>motivare i Paesi terzi a ridurre l\u2019uso di sostanze e pratiche dannose<\/strong>\u00a0sia nelle produzioni destinate all\u2019esportazione sia, a tendere, in quelle per il mercato interno. I consumatori e i lavoratori agricoli dei Paesi terzi hanno diritto alla salute proprio come quelli europei, e l\u2019ambiente da difendere \u00e8 uno solo: il pianeta Terra.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A cura di\u00a0Cinzia Scaffidi<\/p>\n<p>stampa@slowfood.it[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;88648&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<\/p>\n<h2><a href=\"https:\/\/www.slowfood.it\/clausole-specchio-for-dummies\/\">La necessit\u00e0 di clausole specchio nei trattati commerciali internazionali spiegata facile<\/a><\/h2>\n<p>Non occorre essere esperti di trattati commerciali internazionali per capire perch\u00e9\u00a0<a href=\"https:\/\/www.slowfood.it\/slow-food-europe\/cosa-fa-slow-food\/clausole-specchio\/\"><strong>Slow Food<\/strong> chiede che l\u2019Unione europea imponga clausole specchio<\/a>\u00a0ai Paesi terzi dai quali importa alimenti. Basta ragionare, lo scriveva Fritz Schumacher nel sottotitolo del suo \u201cPiccolo \u00e8 bello\u201d del 1973, \u201ccome se la gente contasse qualcosa\u201d. E, aggiungiamo noi, come se contassero anche l\u2019ambiente, gli animali allevati, la fertilit\u00e0 dei suoli.[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;88649&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/jbs-la-multinazionale-della-carne-piu-grande-al-mondo-che-finanzia-donald-trump-quotazione-in-borsa-tra-corruzione-e-devastazione-ambientale\/\"><strong><em>E l&#8217;accordo di libero scambio Mercosur potrebbe essere un&#8217;opportunit\u00e0 per cercare di allineare le regole tra Sud America e l&#8217;Unione Europea.<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong><em> Le organizzazioni sindacali, come Coldiretti, non disperdano le loro forze su progetti senza senso come <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/carne-sintetica-il-no-di-coldiretti\/\">il no alla &#8220;carne coltivata&#8221;<\/a> o <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-pasta-di-coldiretti\/\">la produzione di pasta secca<\/a> e puntino sulla reciprocit\u00e0 degli standard d&#8217;importazione.<\/em><\/strong>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;90499&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;accordo di libero scambio Mercosur potrebbe essere un&#8217;opportunit\u00e0 per cercare di allineare le regole tra Sud America e l&#8217;Unione Europea. Le organizzazioni sindacali, come Coldiretti, non disperdano le loro forze su progetti senza senso come il no alla &#8220;carne coltivata&#8221; o la produzione di pasta secca e puntino sulla reciprocit\u00e0 degli standard d&#8217;importazione<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":94263,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76,270],"tags":[217,263,200,237],"class_list":["post-86410","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","category-storia-del-cibo-e-della-distribuzione","tag-agricoltura","tag-carne","tag-coldiretti","tag-pesticidi","category-76","category-270","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86410","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86410"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86410\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":94264,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86410\/revisions\/94264"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}