{"id":87478,"date":"2025-05-26T09:35:08","date_gmt":"2025-05-26T07:35:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=87478"},"modified":"2025-05-26T09:54:52","modified_gmt":"2025-05-26T07:54:52","slug":"superstore-esselunga-perde-quota-fiaccata-dai-colpi-dei-nuovi-leader-della-gdo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/superstore-esselunga-perde-quota-fiaccata-dai-colpi-dei-nuovi-leader-della-gdo\/","title":{"rendered":"Superstore: Esselunga perde quota fiaccata dai colpi dei nuovi leader della GDO"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Redatto il 20 novembre 2022, aggiornato il 26 maggio 2025<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gdonews.it\/2022\/11\/20\/superstore-esselunga-perde-quota-fiaccata-dai-colpi-dei-nuovi-leader-della-gdo\/\">Superstore: Esselunga perde quota fiaccata dai colpi dei nuovi leader della GDO<\/a><\/p>\n<p><em>I player del format superstore in Italia sono Esselunga, leader indiscusso, con una quota oltre il 40% del totale, poi Selex, Coop, Conad, V\u00e8G\u00e8 e Aspiag. Questo articolo descrive minuziosamente l&#8217;evoluzione di queste insegne negli ultimi sei anni mettendo a confronto i fatturati medi, le crescite del fatturato e le relative quote di mercato. Ne esce un quadro molto interessante<\/em><\/p>\n<p>Di <a href=\"https:\/\/www.gdonews.it\/author\/massimo-schiraldi\/\"><strong>Massimo Schiraldi<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Esselunga<\/strong>\u00a0\u00e8 la massima espressione del format superstore in Italia, lo \u00e8 storicamente, ne ha fatto un suo tratto distintivo ed ha vinto la sfida del tempo, che alla fine le ha dato ragione. Il fatturato medio dei suoi punti vendita \u00e8 altissimo, sebbene tutti i player del mercato che si cimentano su questo formato di vendita trovano un ottimo connubio tra gli interessanti ricavi ed i relativi costi di gestione.<\/p>\n<p>Chi sono oggi i\u00a0<strong>principali concorrenti<\/strong>\u00a0di Esselunga in questo format? Quali sono\u00a0<strong>le differenze<\/strong>\u00a0tra il leader (Esselunga appunto) ed i suoi competitor?\u00a0<strong>Chi di loro cresce di pi\u00f9<\/strong>\u00a0e con quali valori e quali quote di mercato? La perdita della leadership di Coop e la crescita di Selex e Conad sono coincise con un forte presidio di queste su questi formati di vendita, ma anche su quelli inferiori,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gdonews.it\/2022\/11\/06\/grandi-formati-prossimita-selex-conad-in-ascesa-coop-resiste-ma-carrefour-e-fuori-dai-giochi\/\">come abbiamo messo in evidenza in altro articolo<\/a>. Non c\u2019\u00e8 il\u00a0<strong>rischio di<\/strong>\u00a0<strong>cannibalizzazione dei fatturati?<\/strong>\u00a0Quali sono le differenze tra i diversi format, in termini numerici? Questo articolo risponde a tutte queste domande, entrando nel merito delle prestazioni dei protagonisti del mercato.<\/p>\n<p>Iniziamo da\u00a0<strong>Esselunga<\/strong>: l\u2019azienda di Pioltello \u00e8 stata la prima a non inseguire il mercato e a puntare molto del suo futuro, invece, su questo formato di vendita. Come abbiamo gi\u00e0 scritto circa venticinque anni fa, mentre tutti gli altri concentravano i propri sforzi verso i grandi ipermercati, l\u2019azienda lombarda apriva superstores. Grazie a questa scommessa (ovviamente vinta) Esselunga ha ottenuto prestazioni eccezionali che le hanno permesso di godere, nel tempo, del credito che tutti le riconoscono.<\/p>\n<p>&#8230;.<\/p>\n<p>Vediamo un p\u00f2 di numeri: il\u00a0<strong>fatturato medio di un superstore<\/strong>, a livello nazionale, \u00e8 di circa\u00a0<strong>25\/26 milioni di euro<\/strong>. Bisogna tenere presente, per\u00f2, che le medie vanno sempre interpretate. Il dato\u00a0 italiano \u00e8 infatti grandemente influenzato dal fatturato medio di<strong>\u00a0Esselunga<\/strong>\u00a0perch\u00e9 questo retailer, con meno di duecento negozi, raggiunge una\u00a0<strong>quota di mercato<\/strong>\u00a0(superstore) decisamente rilevante, pari al\u00a0<strong>41.5%<\/strong>. \u00c8 vero che il peso dell\u2019azienda lombarda \u00e8 calato molto nel tempo (solo 6 anni fa deteneva il 47% del mercato) per\u00f2 \u00e8 indubbio che la quota odierna rimane preponderante.<\/p>\n<p>Per comprendere la portata dell\u2019influenza che Esselunga esercita sullo scenario complessivo ci basta sapere che\u00a0<strong>un suo superstore fattura mediamente 55 milioni di euro<\/strong>, praticamente il doppio rispetto al dato di riferimento nazionale.<\/p>\n<p>Segnaliamo, comunque, che il fatturato di Esselunga nel comparto \u00e8 in calo a partire dal post Covid. Non si tratta di un decremento importante ma di una\u00a0<strong>leggera flessione<\/strong>\u00a0pari al -3.2%.<\/p>\n<p>Esselunga fattura complessivamente 8 miliardi di euro grazie ai superstore, che realizzano circa il 75% della sua cifra d\u2019affari ma, come abbiamo visto, cede quota. Ci\u00f2 avviene perch\u00e9 su queste misure ha perso fatturato (-3.2%) mentre il mercato, negli ultimi 6 anni,\u00a0 \u00e8 cresciuto in modo importante fino a valere circa 14.7 miliardi di euro.[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;87481&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;87482&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_separator][vc_column_text]Il secondo posto lo ottiene\u00a0<strong>Selex<\/strong>, seppure sia decisamente distante da Esselunga.\u00a0<strong>La quota del gruppo \u00e8 di poco inferiore al 14%<\/strong>\u00a0mentre il fatturato sviluppato \u00e8 di circa\u00a0<strong>2 miliardi di euro<\/strong>. \u00c8 interessante notare l\u2019incremento del fatturato di Selex degli ultimi 6 anni nel segmento. Tale crescita \u00e8 stata determinata sicuramente dalla forte attenzione che i grandi gruppi legati a Selex hanno per i super store ma anche dall\u2019incorporazione di SUN.<\/p>\n<p>I protagonisti principali di SUN, infatti, come Gabrielli e Gros, sono aziende che operano utilizzano ampiamente il formato super store. Possiamo, dunque, imputare l\u2019incremento eccezionale di Selex, pari al 64%, ai due fattori sopra descritti.<\/p>\n<p>Come dicevamo, il fatturato medio per negozio a livello nazionale \u00e8 di circa 25\/26 milioni, in lieve calo negli ultimi due anni. Il\u00a0<strong>fatturato medio di Selex<\/strong>\u00a0per\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 basso e si attesta intorno a poco pi\u00f9 di\u00a0<strong>15 milioni di euro<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra Esselunga, al primo posto e Selex, al secondo, vediamo quindi due differenze sostanziali, una relativa alla quota detenuta e l\u2019altra al dato sul fatturato medio. Inutile dire che il divario sui ricavi per negozio deriva dalla maggiore numerica di punti vendita Selex che, a differenza di Esselunga, coprono tutto il territorio nazionale e sono gestiti da operatori diversi, con approcci commerciali distinti.<\/p>\n<p>Dopo Selex, al terzo posto, troviamo\u00a0<strong>Coop<\/strong>. I due retailers sono molto vicini in termini di quota di mercato. Comunque, il\u00a0<strong>fatturato medio per negozio di Coop \u00e8 superiore a quello di Selex<\/strong>\u00a0ed arriva intorno ai 23 milioni di euro. Il fatturato complessivo nel comparto, invece, \u00e8 di circa 2 miliardi, leggermente inferiore a quello del secondo classificato. Per Coop, rispetto al 2016, vediamo un incremento del 9.2%, dato da una crescita iniziale a cui ha seguito un decremento dopo il periodo Covid.<\/p>\n<p>Nei 6 anni analizzati, la quota di mercato di Coop si \u00e8 mantenuta sostanzialmente costante. A differenza di Selex, il gigante cooperativo ha praticamente tolto il piede dall\u2019acceleratore della crescita, evitando di sviluppare in modo massiccio. In passato, Coop ha conquistato quote di mercato grazie agli ipermercati che ha usato per diventare leader. Solo quando ha compreso che il segmento iper si avventurava in acque pericolose (perdendo vendite), ha cominciato a reagire, cercando di ottimizzare la sua struttura.<\/p>\n<p>Si tratta di una reazione i cui effetti non si possono vedere da un giorno all\u2019altro per\u00f2 diciamo che, dopo qualche anno, Coop sta tornando in equilibrio, soprattutto con la sua cooperativa maggiore, ovvero Alleanza 3.0. A nostro parere, nonostante altre cooperative di Coop Italia operino con dei superstores, una buona quota dei 2 miliardi fatturati da Coop nel comparto \u00e8 da attribuire a\u00a0<strong>Unicoop Firenze<\/strong>\u00a0che pensiamo contribuisca anche ad alzare sensibilmente il dato sul fatturato medio di gruppo.<\/p>\n<p>I superstores, per Coop, rappresentano sicuramente uno strumento utile a compensare le (probabili, nostra opinione) perdite derivanti dagli ipermercati. Si pu\u00f2 estremizzare dicendo che tali negozi sono fondamentali al fine di scongiurare scenari complessi. Infatti, come abbiamo visto, la cooperativa si concentra soprattutto sugli iper dove \u00e8 leader e solo in misura minore sulla piccola e grande prossimit\u00e0. Il superstore, in questo caso, risulta praticamente l\u2019unico comparto capace di sostenere la redditivit\u00e0 complessiva.<\/p>\n<p>Arriviamo adesso a\u00a0<strong>Conad<\/strong>, player per il quale vale un po\u2019 lo stesso discorso fatto per Selex. Assistiamo ad una\u00a0<strong>crescita straordinaria, pari al 66%<\/strong>, alla quale sicuramente ha contribuito<strong>\u00a0l\u2019acquisizione di Auchan<\/strong>\u00a0(come per Selex ha impattato quella di SUN). Ci\u00f2 \u00e8 vero in quanto, in molti casi, Conad ha ridotto le metrature degli ex Auchan, di fatto declassandoli da iper a super stores.<\/p>\n<p>Nel segmento mini-iper un negozio Conad fattura mediamente pi\u00f9 di uno store Selex ma meno di uno ad insegna Coop. La quota di mercato di Conad \u00e8 cresciuta anche se non particolarmente, arrivando all 8.42%, un dato comunque rilevante. Conad sviluppa, nel comparto, 1.250 miliardi di fatturato contro i 2 e pi\u00f9 miliardi di Selex e i quasi 2 di Coop.<\/p>\n<p>Dietro Conad troviamo<strong>\u00a0V\u00e9G\u00e9<\/strong>, un attore che ha fatto della variegata moltitudine un punto di forza. All\u2019interno di questa moltitudine la presenza di superstore (e di iper) \u00e8 importante. Il\u00a0<strong>fatturato medio<\/strong>\u00a0per negozio \u00e8 sicuramente\u00a0<strong>interessante<\/strong>, vicino a quello di Selex. \u00c8 un dato che, se guardiamo indietro negli anni, ha subito un forte calo. Stante il fatto per\u00f2 che il fatturato complessivo nel comparto, espresso da V\u00e9G\u00e9, ha visto una crescita del 200% in 6 anni (si parla, comunque, di valori totali sotto il miliardo), possiamo dire che il fatturato medio all\u2019epoca del gi\u00e0 citato calo era sicuramente meno indicativo perch\u00e9 relativo ad un periodo in cui le vendite di gruppo erano circa un terzo di quelle odierne.<\/p>\n<p>La quota di V\u00e9G\u00e9 \u00e8 costruita dall\u2019aggregazione di gruppi pi\u00f9 eterogenei rispetto a Selex ed \u00e8 quasi pari al 6%. A pensarci, non \u00e8 poi cos\u00ec distante da quella di Conad ed \u00e8, comunque, cresciuta molto, passando dal 2.2% al 5.95%.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo player che trattiamo \u00e8\u00a0<strong>Aspiag<\/strong>. A differenza di tutti gli altri, eccezion fatta per Esselunga, Aspiag \u00e8 un centro distributivo che ha sempre creduto nel modello super store e ci ha puntato fortemente anche se, certamente, non in modo esclusivo. Il suo fatturato \u00e8 cresciuto del 33% nel comparto e la sua quota \u00e8 pari al 4%.<\/p>\n<p>Concludendo, diciamo che il superstore \u00e8 un ambito in cui si cimentano i migliori del mercato e rappresenta la parte migliore di chi il mercato lo soffre (es. Coop). \u00c8 un mondo da monitorare con attenzione. In un altro articolo abbiamo spiegato quali minacce lo caratterizzano per\u00f2 \u00e8 importante tenere presente che si tratta di uno di quei pochi formati di vendita su cui ancora si pu\u00f2 puntare e contare.<\/p>\n<p><strong><em>Non ho riportato tutti grafici per svariati motivi. Quello che per\u00f2 mi ha colpito \u00e8 che se tutti gli attori, tranne Coop (ed Esselunga, ovviamente), vedono la loro quota\u00a0 di mercato nel segmento salire, il loro fatturato medio , per punto di vendita, scende. E questo, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/italia-la-crisi-dei-superstore\/\">unito al fatto che il fatturato di tutto il settore decresce<\/a>, non \u00e8 affatto un bel segnale.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Per completare il quadro leggi : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/aldi-subentra-a-bennet-in-viale-monza-a-milano-cosa-significa\/\">Aldi subentra a Bennet in Viale Monza a Milano: cosa significa?<\/a> (con spunti tratti\u00a0dal mio <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/le-ossa-dei-caprotti-la-storia-della-famiglia-che-ha-creato-il-mito-esselunga\/\">libro &#8220;Le ossa dei Caprotti&#8221;<\/a> ) e <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/produttori-di-cibo-grandi-marche-e-non-quale-futuro\/\">Produttori di cibo (grandi marche e non) : quale futuro?<\/a>. In questi due articoli ci sono tutte le grosse dinamiche di mercato (discountizzazione e saturazione del mercato).<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>p.s.:<strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/superstore-esselunga-perde-quota-fiaccata-dai-colpi-dei-nuovi-leader-della-gdo\/\"> la situazione \u00e8 migliorata nel 2024<\/a> ma rimane il fatto che <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/lidl-ed-esselunga-a-confronto-sulle-vendite\/\">Esselunga, ad esempio, cresca molto meno di Lidl<\/a> <\/strong><\/em><strong><em>e infatti, nel 2025, arriva puntuale la conferma <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/gdo-area-1-vincono-discount-e-supermercati-male-iper-e-superstore\/\">GDO Area 1: vincono discount e supermercati, male iper e superstore.<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/prossimita-moderna-i-supermercati-di-medie-dimensioni-trainano-il-mercato\/\"><em><strong>Si tratta di una tendenza strutturale.<\/strong><\/em><\/a>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;68210&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le conferme del 2025 arrivano dall&#8217;Area 1 dove vincono discount e supermercati. 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