{"id":87787,"date":"2024-11-02T17:02:52","date_gmt":"2024-11-02T16:02:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=87787"},"modified":"2024-11-02T18:27:37","modified_gmt":"2024-11-02T17:27:37","slug":"made-in-italy-il-marketing-vecchio-di-produttori-e-grande-distribuzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/made-in-italy-il-marketing-vecchio-di-produttori-e-grande-distribuzione\/","title":{"rendered":"Made in Italy : il marketing &#8220;vecchio&#8221; di produttori e grande distribuzione"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Redatto il 31 ottobre, aggiornato il 2 novembre 2024<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.dissapore.com\/notizie\/ai-giovani-il-cibo-made-in-italy-interessa-davvero-poco-i-dati-sulla-spesa-lo-dimostrano\/\"><strong>Ai giovani il cibo made in Italy interessa davvero poco: i dati sulla spesa lo dimostrano<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Ai ragazzi fra i 18 e i 35 anni poco importa se il cibo che acquistano \u00e8 Made in Italy o meno. Ce lo dice il Rapporto Coop, che evidenzia i loro interessi alimentari.<\/p>\n<p>di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dissapore.com\/author\/giulia-lucania\/\"><strong>Giulia Lucania<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Ai\u00a0<strong>giovani italiani<\/strong>, del Made in Italy, frega veramente poco. Scusate l\u2019immediatezza, ma \u00e8 di recente uscito il Rapporto Coop 2024, che analizza i consumi e gli stili di vita nello Stivale, e il dato \u00e8 lampante: alla domanda \u201cI seguenti fattori influenzano le tue decisioni di acquisto dei prodotti alimentari?\u201d, la risposta \u201c<strong>Prodotto made in Italy<\/strong>\u201d ottiene una\u00a0<strong>misera percentuale del 12%<\/strong>. Chi lo dice ora al ministro Urso, che lo scorso aprile aveva\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dissapore.com\/notizie\/adesso-abbiamo-la-giornata-del-made-in-italy\/\">istituito la Giornata del Made in Italy<\/a>\u00a0per celebrare \u201cl\u2019eccellenza, la creativit\u00e0 e l\u2019ingegno che contraddistinguono i prodotti italiani nel mondo\u201d?<\/p>\n<p><strong>Prodotti di stagione, ma economici<\/strong><\/p>\n<p>Poco cambia quindi per i giovani se il prodotto alimentare che acquistano \u00e8 stato fatto in Italia o in Papua Nuova Guinea. Ma a cosa sono interessati allora i ragazzi a tavola? Intanto specifichiamo un paio di cosette. Parliamo, in questo caso, della<strong>\u00a0fascia 18-35 anni<\/strong>\u00a0che ha gi\u00e0 abbandonato il nido e che alla domanda di cui sopra evidenza principalmente due richiami: \u201c<strong>Prodotto di stagione<\/strong>\u201d (58%) e \u201c<strong>Prezzo pi\u00f9 basso<\/strong>\u201d (51%). Non esattamente un controsenso, ma di certo una coppia interessante.<\/p>\n<p>Se da una parte sta a cuore la stagionalit\u00e0 degli ingredienti e quindi, presumiamo, una cucina pi\u00f9 salutare e magari anche pi\u00f9 sostenibile (e questo agli italiani interessa parecchio \u2013 ve lo raccontiamo a breve in un altro articolo), dall\u2019altra la necessit\u00e0 di acquistare al prezzo pi\u00f9 basso possibile mette in luce un qualche tipo di\u00a0<strong>disagio economico e psicologico<\/strong>. S\u00ec, perch\u00e9 sebbene il Rapporto sottolinei un certo recupero dell\u2019economia italiana, emerge anche che consideriamo le nostre retribuzioni sempre insufficienti, in primis rispetto al costo della vita (e quindi anche del cibo). Ma il disagio \u00e8 anche psicologico, dicevamo, perch\u00e9 lo stato prevalente quando si pensa al futuro \u00e8 l\u2019inquietudine.<\/p>\n<p><strong>Gap generazionali<\/strong><\/p>\n<p>Ma torniamo al nostro core business: la tavola. Parliamo di et\u00e0 ed \u00e8 doveroso un\u00a0<strong>confronto tra generazioni<\/strong>\u00a0\u2013 e il Rapporto Coop ci fornisce succulenti dati a tal proposito. Il pi\u00f9 interessante \u00e8 l\u2019identificazione con lo stile alimentare:\u00a0<strong>poco meno del 40% degli under 35<\/strong>\u00a0si sente rappresentato da una cucina fatta di \u201c<strong>solo nuove identit\u00e0<\/strong>\u201c. Via libera quindi all\u2019alimentazione etnica, biologica, vegana o specifica per altre ragioni. Gli\u00a0<strong>over 55<\/strong>, invece, restano maggiormente appesi a \u201c<strong>tradizione e territorio<\/strong>\u201d (30% di loro), mentre il misto fritto \u201ctradizione e nuove identit\u00e0\u201d interessa il 35% di questa fascia.<\/p>\n<p><a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Giuseppe%20Caprotti\/Downloads\/osservatorio-immagino-2024-1_GS1-Italy.pdf\"><strong><em>La tendenza nel nostro Paese nel 2023 \u00e8 stata: &#8211; 4,5% a volume per i &#8220;prodotti italiani&#8221; (dati GS1, pagina 15 ) . <\/em><\/strong><\/a><\/p>\n<p><em><a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Giuseppe%20Caprotti\/Downloads\/osservatorio-immagino-2024-1_GS1-Italy.pdf\"><strong>C&#8217;\u00e8 stato un : &#8220;Netto calo dei consumi per i prodotti che richiamano l&#8217;italianit\u00e0, in particolare quelli coon il claim prodotto in Italia&#8221;.<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Conclusione:<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><em>1) <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-la-gd-il-tricolore-e-litalian-sounding\/\">i primi ad elaborare prodotti italian sounding (fake) sono gli italiani,<\/a> <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/francesco-mutti-le-importazioni-cinesi-danneggiano-la-dignita-del-pomodoro-italiano\/\">il caso del pomodoro \u00e8 abbastanza emblematico.<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>2) ve lo dice uno che ha usato ed &#8220;abusato&#8221; delle bandierine italiane per anni: si tratta di un marketing ormai desueto, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-falso-mito-del-cibo-100-italiano-il-nostro-paese-non-e-autosufficiente-e-importiamo-grandi-quantita-di-grano-legumi-latte-e-carni-bovine\/\">poco credibile, visto che siamo grandi importatori di materie prime (grano, olio, riso, pomodoro, carne, latte).<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><em><strong>3) c&#8217;\u00e8 chi, ormai, si muove diversamente : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/mix-markt-conquista-litalia-senza-il-made-in-italy-con-oltre-70-negozi\/\">Mix Markt conquista l\u2019Italia senza il \u201cMade in Italy\u201d con oltre 70 negozi.<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Sotto la vecchia bandierina &#8220;prodotto in Italia&#8221; sulla frutta e verdura di Esselunga che avevamo elaborato con il dottor Claudio Arnoldi, all&#8217;incirca 20 anni fa. La usammo soprattutto sui prodotti della <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-bio-overossia-lavventura-del-biologico\/\">linea Esselunga Bio che lanciammo nel lontano 1999.<\/a><\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;23687&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tendenza nel nostro Paese nel 2023 \u00e8 stata: &#8211; 4,5% a volume per i &#8220;prodotti italiani&#8221; (dati GS1, pagina 15 ). C&#8217;\u00e8 stato un : &#8220;Netto calo dei consumi per i prodotti che richiamano l&#8217;italianit\u00e0, in particolare quelli con il claim prodotto in Italia&#8221;.  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