{"id":92230,"date":"2025-07-17T00:58:02","date_gmt":"2025-07-16T22:58:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=92230"},"modified":"2025-07-17T11:41:19","modified_gmt":"2025-07-17T09:41:19","slug":"corte-europea-il-caso-terra-dei-fuochi-e-le-conseguenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/corte-europea-il-caso-terra-dei-fuochi-e-le-conseguenze\/","title":{"rendered":"Corte Europea: Il Caso Terra dei Fuochi e le Conseguenze"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Redatto il 1\u00b0 giugno, aggiornato il 17 luglio 2025<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/terra-dei-fuochi-divieto-vendita-orotfrutticoli.html#:~:text=Le%20indagini%20dovranno%20essere%20svolte,5%20fino%20alla%20classe%202.&amp;text=Si%20%C3%A8%20quindi%20deciso%20di,come%20si%20vede%20nell'allegato.\"><strong><em>Ricordo che nel 2014 venne proibita la vendita di frutta e verdura proveniente dalla Campania, il legame tra l&#8217;inquinamento dellae Terre dei fuochi con il cancro sarebbe stato molto forte.<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ambientenonsolo.com\/corte-europea-il-caso-terra-dei-fuochi-e-le-conseguenze\/?utm_source=newsletterNotizie+ambientali+del+24+febbraio+2025&amp;utm_medium=emailMarco&amp;utm_term=2025-03-04&amp;utm_campaign=Notizie+ambientali+del+24+febbraio+2025\"><strong>Corte Europea: Il Caso Terra dei Fuochi e le Conseguenze<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ambientenonsolo.com\/author\/marcotalluri56\/\">TALLURI MARCO<\/a><\/p>\n<p>In un precedente articolo, <a href=\"https:\/\/ambientenonsolo.com\/climate-litigation-le-sentenze-della-corte-europea-dei-diritti-umani\/\">Climate Litigation: le sentenze della Corte Europea dei Diritti Umani<\/a>, abbiamo visto come la <a href=\"https:\/\/www.echr.coe.int\/\">Corte Europea per i Diritti Umani<\/a> (CEDU) si sia pronunciata in alcune cause sul cambiamento climatico.<\/p>\n<p>La<a href=\"https:\/\/www.echr.coe.int\/documents\/d\/echr\/Court_in_brief_ENG\">\u00a0Corte europea dei diritti dell\u2019uomo<\/a>\u00a0\u00e8 un tribunale internazionale istituito nel 1959. Esso disciplina le domande individuali o statali relative a violazioni dei diritti civili e politici sanciti dalla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.echr.coe.int\/documents\/d\/echr\/Convention_Instrument_ENG\">Convenzione europea dei diritti dell\u2019uomo<\/a>. Le sue sentenze sono vincolanti per i paesi interessati e hanno indotto i governi a modificare la loro legislazione e la loro prassi amministrativa in una vasta gamma di settori. La Corte ha sede a Strasburgo ed \u00e8 competente per i 46 Stati membri del Consiglio d\u2019Europa che hanno ratificato la Convenzione.(<a href=\"https:\/\/www.echr.coe.int\/documents\/d\/echr\/Rules_Court_ITA\">Regolamento della Corte<\/a>).<\/p>\n<p>Quando la Corte constata una violazione della Convenzione, lo Stato ha l\u2019obbligo giuridico di selezionare le misure generali e\/o, se del caso, individuali da adottare nel suo ordinamento giuridico interno per porre fine alla violazione riscontrata dalla Corte e per rimediare alla situazione.<\/p>\n<p><strong>La Sentenza sulla Terra dei fuochi<\/strong><\/p>\n<p>Recentemente la CEDU si \u00e8 pronunciata su un altro caso di particolare interesse ambientale, accogliendo gran parte delle decine di ricorsi presentati da residenti e <a href=\"https:\/\/www.isdenews.it\/rifiuti-e-terra-dei-fuochi-la-sentenza-della-corte-europea-dei-diritti-umani\/\">associazioni<\/a> del territorio circa il reale pericolo per la salute e l\u2019ambiente causato dallo sversamento abusivo dei rifiuti e per la gestione pubblica degli stessi; <strong>con la sua inerzia e senza prendere delle doverose misure le autorit\u00e0 italiane hanno messo e mettono a rischio la vita degli abitanti della cosiddetta<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/limmondizia-della-terra-dei-fuochi-provoca-il-cancro\/\"> \u201cTerra dei fuochi\u201d,<\/a> l\u2019area che comprende parte della\u00a0provincia di Napoli e Caserta\u00a0che per decenni \u00e8 stata oggetto di\u00a0interramento di rifiuti tossici.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201c<\/strong><em><strong>La Corte europea dei diritti dell\u2019uomo ha ritenuto, all\u2019unanimit\u00e0, che c\u2019era stata: una violazione dell\u2019articolo 2 (diritto alla vita) della Convenzione europea dei diritti dell\u2019uomo. Il caso riguardava lo scarico, la sepoltura o la combustione di rifiuti su terreni privati, spesso effettuati da gruppi criminali organizzati, nelle parti della regione Campania conosciute come Terra dei Fuochi, dove vivono circa 2,9 milioni di persone. Nella zona sono stati registrati tassi maggiori di cancro e inquinamento delle acque sotterranee. La Corte ha ritenuto in particolare che lo Stato italiano non era riuscito ad affrontare una situazione cos\u00ec grave con la diligenza e la spedizione richieste \u2013 nonostante fosse a conoscenza del problema per molti anni \u2013 in particolare nel valutare il problema, prevenirne la continuazione e comunicare al pubblico interessato.<\/strong> La Corte ha stabilito, all\u2019unanimit\u00e0, ai sensi dell\u2019articolo 46 (forza vincolante ed esecuzione delle sentenze), che l\u2019Italia doveva elaborare una strategia globale per affrontare la situazione di Terra dei Fuochi, istituire un meccanismo di monitoraggio indipendente e istituire una piattaforma di informazione pubblica. Il limite di tempo per questo \u00e8 di due anni, durante i quali le 36 domande correlate in sospeso da circa 4.700 candidati saranno aggiornate.<\/em>\u201c<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ambientenonsolo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Judgment-Cannavacciuolo-and-Others-v.-Italy-Prolonged-State-inaction-on-widespread-dumping-put-Terra-dei-Fuochi-residents-lives-at-risk-.pdf\">Judgment Cannavacciuolo and Others v. Italy \u2013 Prolonged State inaction on widespread dumping put Terra dei Fuochi residents\u2019 lives at risk<\/a><a href=\"https:\/\/ambientenonsolo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Judgment-Cannavacciuolo-and-Others-v.-Italy-Prolonged-State-inaction-on-widespread-dumping-put-Terra-dei-Fuochi-residents-lives-at-risk-.pdf\">Download<\/a><\/p>\n<p><strong>Un commento giuridico sulla Sentenza<\/strong><\/p>\n<p>Per capire la portata di questa sentenza, segnaliamo l\u2019<a href=\"https:\/\/www.unita.it\/2025\/01\/30\/terra-fuochi-italia-condannata-cedu\/\">intervento<\/a> di due esperti, Francesco Barone-Adesi (Professore associato di sanit\u00e0 pubblica, Universit\u00e0 del Piemonte Orientale) e Stefano Zirulia (Professore associato di diritto penale, Universit\u00e0 Statale di Milano) di cui riportiamo alcuni passi.<\/p>\n<p>\u201c<em>La portata della\u00a0sentenza Cannavacciuolo\u00a0(dal nome del primo ricorrente) ha per\u00f2 anche un significato <\/em>c<em>he va oltre la vicenda specifica da cui ha avuto origine, e costituisce un <strong>importante precedente per il contenzioso in materia ambientale e climatica<\/strong>. Si tratta infatti della prima volta in cui la Corte si \u00e8 spinta in maniera netta ad affermare che i risultati degli studi epidemiologici condotti su un determinato territorio sono sufficienti a dimostrare la violazione del diritto alla vita delle popolazioni che lo abitano, anche quando, come nel caso di specie, non \u00e8 possibile o \u00e8 estremamente difficile dimostrare il nesso di causalit\u00e0 individuale tra l\u2019esposizione al fattore di rischio e la malattia che ha colpito ciascuna singola vittima.<\/em>\u201c<\/p>\n<p>\u201c<em>Si tratta di una svolta importante nella giurisprudenza della Corte europea. (\u2026) La svolta impressa dalla sentenza Cannavacciuolo \u00e8 ricca di conseguenze pratiche, poich\u00e9 ad essa si ricollegano puntuali obblighi di incriminazione: in particolare, quello per lo Stato di avviare indagini penali e sanzionare i responsabili con pene proporzionate alla gravit\u00e0 dei fatti commessi. Ci\u00f2 significa che i danni all\u2019ambiente che sono in grado di provocare conseguenze sanitarie gravi accertabili, non solo non potranno pi\u00f9 essere trascurati, ma nemmeno potranno essere declassati a illeciti bagatellari, come le contravvenzioni ambientali. Al contrario, dovranno essere trattati come reati gravi (delitti), in modo anche da consentire l\u2019attivazione di strumenti di indagine efficaci (ad esempio le\u00a0<strong>intercettazioni<\/strong>) e misure cautelari appropriate (come i\u00a0<strong>sequestri<\/strong>).<\/em>\u201c<\/p>\n<p><em><strong>\u201c(\u2026)<\/strong> l<strong>a Corte europea si rivolge anche al legislatore nazionale, imponendogli di introdurre norme penali proporzionate alla gravit\u00e0 di fatti che arrecano danno sia all\u2019ambiente che alla vita delle persone che vivono in una particolare area. E\u2019 inoltre fondamentale, secondo la Corte, che vengano garantiti tempi di prescrizione compatibili con la complessit\u00e0 dei procedimenti e che il governo si astenga dall\u2019adottare misure, come gli scudi penali, che garantiscono l\u2019impunit\u00e0 degli inquinatori. In passato, l\u2019assenza di un quadro normativo efficace \u00e8 stata una delle cause del fallimento di alcune note iniziative giudiziarie, come quella nei confronti dei titolari della\u00a0Eternit\u00a0per i morti da amianto.\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>Oggi il quadro normativo \u00e8 arricchito dall\u2019introduzione nel codice penale di un titolo specificamente dedicato agli\u00a0<strong>\u201cecodelitti\u201d,<\/strong>\u00a0tra i quali figurano i delitti di \u201cmorte o lesioni come conseguenza dell\u2019inquinamento ambientale\u201d e di \u201cdisastro ambientale\u201d. Queste norme, interpretate alla luce delle indicazioni fornite dalla Corte europea, potrebbero rappresentare la base giuridica per perseguire le pi\u00f9 gravi aggressioni all\u2019ambiente provocate da attivit\u00e0 industriali, o dal mancato controllo dell\u2019inquinamento atmosferico provocato dal traffico veicolare, ogni qualvolta siano disponibili indagini epidemiologiche in grado di misurare l\u2019impatto dell\u2019inquinamento sulla salute pubblica. La\u00a0<strong>sentenza sulla Terra dei fuochi<\/strong> <strong>consegna quindi, tanto alla magistratura quanto al legislatore, una serie di indicazioni preziose. La sfida \u00e8 ora quella di trasformarle in azioni tangibili, capaci di imprimere un nuovo corso al diritto penale ambientale italiano.\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/tgr\/campania\/video\/2025\/07\/terra-dei-fuochi-comitato-giugliano-piano-straordinario-anti-incendio-02198795-958d-4c8c-959d-e53792f0ef7f.html\">Interessante il piano straordinario contro gli incendi.<\/a>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;92236&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201c(\u2026) la Corte europea si rivolge anche al legislatore nazionale, imponendogli di introdurre norme penali proporzionate alla gravit\u00e0 di fatti che arrecano danno sia all\u2019ambiente che alla vita delle persone che vivono in una particolare area. E\u2019 inoltre fondamentale, secondo la Corte, che vengano garantiti tempi di prescrizione compatibili con la complessit\u00e0 dei procedimenti e che il governo si astenga dall\u2019adottare misure, come gli scudi penali, che garantiscono l\u2019impunit\u00e0 degli inquinatori. In passato, l\u2019assenza di un quadro normativo efficace \u00e8 stata una delle cause del fallimento di alcune note iniziative giudiziarie, come quella nei confronti dei titolari della\u00a0Eternit\u00a0per i morti da amianto.\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":94921,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[269,85],"class_list":["post-92230","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","tag-cancro","tag-frutta-e-verdura","category-76","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92230","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92230"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92230\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96110,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92230\/revisions\/96110"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94921"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92230"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92230"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92230"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}