{"id":92582,"date":"2025-06-14T10:23:59","date_gmt":"2025-06-14T08:23:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=92582"},"modified":"2025-09-10T10:24:42","modified_gmt":"2025-09-10T08:24:42","slug":"la-storia-del-tonno-rosso-tra-tragedia-ecologica-ed-un-barlume-di-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/la-storia-del-tonno-rosso-tra-tragedia-ecologica-ed-un-barlume-di-speranza\/","title":{"rendered":"La storia del tonno rosso tra tragedia ecologica ed un barlume di speranza"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/ma-il-tonno-rosso-e-veramente-protetto\/\"><em><strong>Pi\u00f9 di 10 anni fa ci domandavamo se il tonno rosso fosse protetto<\/strong><\/em><\/a>\u00a0<em><strong>e la risposta purtroppo \u00e8 questa:<\/strong><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/notizie\/tragedia-ecologica-tonno-rosso\/\"><strong>La tragedia ecologica del tonno rosso, un affare globale tra lusso e profitto che <\/strong><\/a><a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/green-and-blue\/2025\/06\/10\/news\/sfruttamento_tonno_rosso_pesca_intensiva-424659583\/?ref=RHLM-BG-P26-S6-T1-MAGAZINE\"><strong>ha portato la <\/strong><strong><b>specie sull&#8217;orlo del baratro,<\/b><\/strong> <strong>con un fragile recupero.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Un tempo simbolo di abbondanza e nutrimento per le civilt\u00e0 rivierasche, il tonno \u00e8 diventato <strong>il fulcro di un commercio insostenibile<\/strong><\/p>\n<p>Il Mediterraneo, culla millenaria di civilt\u00e0 e biodiversit\u00e0, \u00e8 oggi teatro di una<strong> rivoluzione industriale che sta trasformando uno dei suoi simboli pi\u00f9 antichi<\/strong>: <strong>il tonno rosso<\/strong>. Quello che un tempo era un pesce mitico, nutrimento delle comunit\u00e0 costiere, oggi \u00e8 diventato <strong>un prodotto di lusso, un &#8220;oro rosso&#8221;<\/strong> <strong>conteso dai mercati globali<\/strong> e <strong>allevato in enormi gabbie galleggianti<\/strong> che stanno progressivamente sconvolgendo gli equilibri marini.<\/p>\n<p><strong>Un sistema economico spietato<\/strong><\/p>\n<p>Con un&#8217;inchiesta durata mesi realizzata dai giornalisti di Le Temps, importante quotidiano svizzero online in lingua francese, e riportata su Internazionale, i reporter <strong>hanno calcolato la totale insostenibilit\u00e0 del sistema<\/strong>, a partire da un dato clamoroso. Dietro ogni chilo di tonno rosso esportato si nasconde un meccanismo economico che potrebbe essere definito predatorio.<\/p>\n<p>Basti pensare che, per produrre una tonnellata di tonno ingrassato, <strong>vengono sacrificate circa 15 tonnellate di pesce azzurro<\/strong> &#8211; sardine, acciughe, sgombri &#8211; in un rapporto di conversione che supera di gran lunga qualsiasi logica di sostenibilit\u00e0. Nel 2024, dal Mediterraneo sono state esportate tra le 45 e le 50mila tonnellate di tonno, <strong>consumando l&#8217;equivalente di oltre un terzo dell&#8217;intero stock di pesce piccolo pescato nell&#8217;area<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Malta: l&#8217;epicentro del business<\/strong><\/p>\n<p>La piccola isola mediterranea <strong>\u00e8 diventata l&#8217;hub mondiale dell&#8217;allevamento intensivo di tonno<\/strong>. Con sole 26 gabbie di ingrasso, Malta gestisce un&#8217;industria che vale centinaia di milioni di euro. Ogni giorno, <strong>cinquecento tonnellate di pesce congelato partono<\/strong> dal porto di Marsaxlokk <strong>per nutrire questi &#8220;allevamenti marini&#8221;<\/strong>, in un&#8217;operazione che ricorda pi\u00f9 una fabbrica che un ecosistema naturale.<\/p>\n<p><strong>La catena del lusso globale<\/strong><\/p>\n<p>Il viaggio del tonno \u00e8, insomma, un racconto di disuguaglianze globali. <strong>Catturato nel Mediterraneo<\/strong>, ingrassato artificialmente, esportato in Giappone, Corea e Stati Uniti, dove pu\u00f2 raggiungere prezzi da capogiro. Sembra che possa arrivare a costare fino<strong>\u00a0novemila euro al chilo all&#8217;asta di Tokyo<\/strong>. Una follia per un pesce che compie migliaia di chilometri, consuma risorse e genera un&#8217;impronta carbonica devastante, per soddisfare un mercato di nicchia.<\/p>\n<p>Una storia che ha dell&#8217;incomprensibile, soprattutto per gli scienziati e i biologi che sollevano allarmi sempre pi\u00f9 pressanti: i tonni rossi, infatti, sono creature straordinarie e <strong>nell&#8217;ecosistema marino svolgono un ruolo cruciale di ricambio nutritivo e ossigenazione<\/strong>. L&#8217;attuale sistema di allevamento, per\u00f2, che li cattura prima che raggiungano la maturit\u00e0, <strong>interrompono cicli biologici millenari.<\/strong><\/p>\n<p>Emanuela Fanelli, biologa dell\u2019universit\u00e0 delle Marche ed esperta di ecologia marina, intervistata dai giornalisti, parla di <strong>&#8220;acquacoltura di predatori apicali&#8221;<\/strong> <strong>come un modello totalmente insostenibile<\/strong>. Mentre Marcel Kroese, rinomato biologo sudafricano e consulente per le politiche marittime per governi e ong, paragona questo sistema a <strong>&#8220;un&#8217;aberrazione come allevare leoni per la carne, sacrificando migliaia di gazzelle&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Un problema di giustizia globale<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;intera filiera rappresenta un esempio di sfruttamento coloniale delle risorse marine. La <strong>richiesta di sushi e sashimi nei mercati di lusso<\/strong>, come anche il cacao in Africa, ha creato un sistema insostenibile <strong>che impoverisce le comunit\u00e0 locali\u00a0e i pescatori tradizionali<\/strong> che vengono progressivamente espropriati dei loro mari, mentre circa sei aziende, riconducibili a una decina di famiglie, gestiscono un business miliardario.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario un cambiamento, <strong>l&#8217;industria del tonno rosso si trova a un bivio<\/strong>: gli esperti avvertono che, <strong>continuare su questa strada significa condannare un intero ecosistema marino al collasso<\/strong>. Un racconto questo, che va oltre il pesce, ma diventa la triste metafora di un sistema economico globale che sempre di pi\u00f9 si allontana dalla sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale.<\/p>\n<p><em>Sotto : tonno al mercato del pesce a Tokyo<\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;30705&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/green-and-blue\/2025\/06\/10\/news\/sfruttamento_tonno_rosso_pesca_intensiva-424659583\/?ref=RHLM-BG-P26-S6-T1-MAGAZINE\">Il\u00a0<b>tonno rosso \u00e8 stato sfruttato per secoli<\/b>. Negli ultimi 100 anni in modo sempre pi\u00f9 intensivo, tanto da causare non solo un\u00a0<b>calo demografico<\/b>, ma addirittura\u00a0<b>l&#8217;erosione genetica\u00a0<\/b>del prezioso pesce del Mar Mediterraneo. Cosa significa? La\u00a0<strong>perdita di diversit\u00e0 genetica<\/strong><b>\u00a0<\/b>all&#8217;interno delle popolazioni di tonno rosso, che pu\u00f2 avere importanti conseguenze. Una su tutte una\u00a0<b>ridotta capacit\u00e0 di adattamento ai cambiamenti climatici ed ambientali<\/b>, come il riscaldamento degli oceani o nuove patologie. Insomma un impoverimento genetico espone la specie a maggiori fattori di rischio, fino all&#8217;<b>estinzione.<\/b>\u00a0<\/a>Queste due importanti scoperte, sono il frutto di una collaborazione internazionale, a cui ha preso parte\u00a0<b>l&#8217;Universit\u00e0 di Bologna<\/b>, pubblicando i\u00a0<a href=\"https:\/\/magazine.unibo.it\/archivio\/2025\/05\/30\/zooarcheologia-e-genomica-rivelano-che-anche-l2019uomo-ha-sfruttato-troppo-e-per-troppo-tempo-il-tonno-rosso\">risultati<\/a>\u00a0sulla rivista scientifica\u00a0<em>PNAS<\/em>. Una collaborazione a cui hanno preso parte biologi marini, genetisti e archeozoologi, scienziati di differenti discipline e di differenti epoche storiche. Chi studia il presente e chi studia il passato&#8230;<\/p>\n<p>\u00e8 &#8230; l&#8217;esempio evidente di come l&#8217;intervento umano abbia, dapprima portato la <b>specie sull&#8217;orlo del baratro<\/b>, per poi fare una brusca marcia indietro, fino a una sorprendente ripresa e stabilizzazione.<\/p>\n<p>Negli ultimi decenni in particolare, la pesca del tonno rosso\u00a0<b>nel Mediterraneo e nell&#8217;Atlantico orientale<\/b>\u00a0\u00e8 stata caratterizzata da un&#8217;intensit\u00e0 sempre pi\u00f9 insostenibile. Spinta da una domanda globale crescente, le flotte di pesca si sono ingrandite e specializzate, utilizzando tecnologie sempre pi\u00f9 efficienti. Tra gli anni &#8217;90 e i primi anni 2000, le<b>\u00a0stime delle catture superavano di gran lunga le quote raccomandate dagli organismi internazionali\u00a0<\/b>di monitoraggio della specie, portando lo stock a livelli drammaticamente bassi. Sganciato l&#8217;allarme di pericolo dall&#8217;<b>Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) &#8211;<\/b>\u00a0la pi\u00f9 grande e antica organizzazione globale dedicata alla conservazione dell&#8217;ambiente &#8211; si \u00e8 temuto anche per la sopravvivenza della specie.<\/p>\n<p>Fortunatamente, nel primo decennio del nuovo millennio, sono stati introdotti\u00a0<b>piani di gestione pluriennali<\/b>\u00a0estremamente rigorosi, per evitare l&#8217;esaurimento del tonno rosso, e quindi la suddivisione di quote annuali stabilite per la pesca, con un&#8217;ampia\u00a0<strong>lotta all&#8217;illegalit\u00e0<\/strong>, divieto di pesca stagionale, protezione degli esemplari giovani per consentire la riproduzione. A partire dal 2015, l&#8217;Unione Internazionale per la Conservazione della Natura<strong>\u00a0<\/strong>ha declassato lo status del tonno rosso da &#8220;in pericolo&#8221; a &#8220;quasi minacciato&#8221;. E <strong>le quote annuali sono risalite<\/strong>: per l&#8217;Italia, ad esempio, le quote sono significativamente aumentate dalle oltre<b>\u00a0<\/b><strong>4.300 tonnellate del 2019<\/strong><b>\u00a0alle oltre\u00a0<\/b><strong>5.200 nel 2023<\/strong>. Insomma <strong>una storia positiva<\/strong>, di come l&#8217;impegno umano possa risolvere i problemi da lui stesso causati. Una vicenda analoga a quanto sta accadendo con le emissioni inquinanti e il cambiamento climatico.<\/p>\n<p>Ma torniamo allo studio dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna, in cui i ricercatori hanno condotto una serie di analisi genomiche, tracciando un quadro che cambia le conoscenze sull\u2019impatto che lo sfruttamento ha avuto sul tonno rosso e sugli ecosistemi marini. L\u2019indagine \u00e8 stata condotta su campioni moderni ed antichi, per un<b>\u00a0totale di 90 campioni: 49 ottenuti tra il 2013 e il 2020 e 41 risalenti ad un periodo storico fino a 5.000 anni fa.<\/b>\u00a0Tutti provenienti da diverse aree del Mediterraneo e dell\u2019Atlantico.<\/p>\n<p>Considerando che la pesca \u00e8 iniziata a partire dalla seconda met\u00e0 del Novecento, divenendo veramente\u00a0<b>intensiva dagli anni Ottanta,<\/b>\u00a0secondo lo studio,<strong>\u00a0il tonno rosso ha iniziato a subire il declino demografico e l\u2019erosione genetica, all&#8217;incirca intorno al 1800, quando per millenni \u00e8 rimasto sostanzialmente invariato<\/strong>. &#8220;La nostra ricerca dimostra come la pressione antropica legata ad un eccessivo sfruttamento storico del tonno rosso abbia inciso in modo profondo non solo sull\u2019abbondanza del tonno rosso, ma anche sulla sua struttura genetica, che fino al XIX secolo era rimasta sorprendentemente stabile,&#8221; ha dichiarato\u00a0<b>Adam Andrews<\/b>, autore principale dello studio&#8230;<\/p>\n<p>&#8220;<strong>La ricostruzione delle dinamiche genetiche antiche e storiche ci permette di quantificare l\u2019impatto umano e stabilire con maggiore precisione i margini di recupero<\/strong>. Il DNA antico \u00e8 una finestra sul passato che ci aiuta a guardare al futuro con maggiore consapevolezza&#8221;, ha commentato\u00a0<b>Elisabetta Cilli<\/b>, esperta di paleogenomica ed autore senior dell\u2019articolo.<\/p>\n<p><em><strong>Conclusione: <a href=\"https:\/\/www.fondazioneguidovenosta.org\/flash\/pesce-benefici-per-neurosviluppo-e-minor-rischio-coronarico-ma-spada-e-tonno-sono-contaminati-da-metilmercurio-mehg\/\">il consumo di pesce fa bene<\/a> ma <a href=\"https:\/\/view.officeapps.live.com\/op\/view.aspx?src=https%3A%2F%2Filfattoalimentare.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2025%2F05%2FMERCURIO-PESCE-CNSA.docx&amp;wdOrigin=BROWSELINK\">il tonno \u00e8 &#8211; dopo lo spada &#8211; la specie pi\u00f9 inquinata in assoluto (leggi a pagina 16 di questo importante studio).<\/a> <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Questa informazione non \u00e8 nuova: <\/em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/tonno-in-scatola-troppo-mercurio\/\"><em>tonno in scatola : troppo mercurio.<\/em><\/a> <em><a href=\"https:\/\/www.tf1.fr\/tf1\/bonjour-la-matinale-tf1\/videos\/votre-argent-alerte-au-thon-contamine-52472519.html\">In uno studio pubblicato marted\u00ec, Bloom mette in guardia sui livelli di mercurio presenti nel tonno in scatola consumato in Francia e in Europa. Uno \u201cscandalo sanitario\u201d, secondo la ong che assicura che il 100% dei prodotti controllati contengono la sostanza pericolosa. A dosi elevate, il mercurio \u00e8 tossico per il sistema nervoso centrale umano<\/a>. L&#8217; argomento era\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/mercurio-nel-pesce-attenzione-a-spada-e-verdesca-squalo\/\">gi\u00e0 stato\u00a0 trattato qui.<\/a><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Il tonno rosso, anche per le ragioni sopra enunciate\u00a0 &#8211; inquinamento\u00a0 e possibile estinzione &#8211; sarebbe quindi da consumare &#8220;con moderazione&#8221;.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Sotto : spade per tagliare il pesce al mercato di Tokyo.<\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;30631&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ll tonno rosso, a causa dell&#8217;inquinamento\u00a0 e della sua  possibile estinzione sarebbe  da consumare &#8220;con moderazione&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":97167,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[248],"class_list":["post-92582","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","tag-cambiamento-climatico","category-76","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92582","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92582"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92582\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95246,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92582\/revisions\/95246"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97167"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92582"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92582"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92582"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}