{"id":92932,"date":"2025-10-27T07:21:34","date_gmt":"2025-10-27T06:21:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=92932"},"modified":"2025-10-27T08:11:53","modified_gmt":"2025-10-27T07:11:53","slug":"litalia-il-paese-piu-inondato-deuropa-di-propaganda-russa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/litalia-il-paese-piu-inondato-deuropa-di-propaganda-russa\/","title":{"rendered":"L&#8217;Italia? Il paese pi\u00f9 inondato d&#8217;Europa di propaganda russa"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Redatto il 16 giugno, aggiornato il 27 ottobre 2025.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Premessa:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em><a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/03\/16\/forum-mosca-2024-fatto-quotidiano-partner-strategico-propaganda-russa-fake-news-fc\/\">C&#8217;\u00e8 chi indica &#8220;<strong>il Fatto Quotidiano&#8221; come partner strategico della propaganda russa<\/strong> . Peter Gomez smentisce<\/a> ma <a href=\"https:\/\/www.ilriformista.it\/seif-spa-giallo-sui-bilanci-del-fatto-oltre-un-milione-di-ricavi-extra-ue-472061\/\">esiste un giallo sui bilanci di SEIF Spa [editrice de Il Fatto Quotidiano]: oltre un milione di ricavi \u201cExtra Ue&#8221;<\/a><\/em><\/li>\n<li class=\"title-xxl text-center\"><em><a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/05\/15\/russia-propaganda-italia-2022-falsi-video-rainews-ansa-gedi-fc\/\">La propaganda russa \u00e8 in grado di mandare in onda\u00a0 <strong>falsi servizi RAI, Ansa e GEDI<\/strong><\/a><\/em><\/li>\n<li class=\"title\"><em><a href=\"https:\/\/www.cremaoggi.it\/2025\/05\/17\/putin-in-cattedra-i-manuali-delle-medie-che-cancellano-lucraina\/\">Putin ha influenza anche sulle <strong>scuole italiane<\/strong> : ci sono &#8211; da pi\u00f9 di un decennio &#8211; manuali delle medie che cancellano l\u2019Ucraina<\/a><\/em><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/in-italia-la-liberta-di-stampa-e-sempre-piu-problematica-nella-guerra-ibrida-europea-contro-la-russia\/\"><em>I media italiani sono pesantemente condizionati dalla propaganda russa.<\/em><\/a><\/strong><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2025\/07\/09\/pe-si-a-invio-di-taurus-a-kiev.-maggioranza-e-pd-divisi_3ba916e3-91e1-4df7-8ac3-d06854a34f87.html\"><em>Ci\u00f2 deriva anche dalle <strong>divisioni della politica italiana sull&#8217;argomento<\/strong>, a destra come a sinistra<\/em><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Ovviamente ci\u00f2 avviene anche <a href=\"https:\/\/www.lexpress.fr\/politique\/exclusif-les-13-agressions-de-poutine-en-france-leffrayante-note-des-services-secrets-E5C7PGIFWBG6NBRDGP6L4GLNRI\/?auth?cmp_redirect=true#at_medium=push&amp;at_campaign=edito\">in Francia &#8211; dove i servizi segreti accusano la Russia di <strong>disinformazione<\/strong> quotidiana (*) &#8211;<\/a> <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/ca2a32e2-9a72-4e5e-8920-0a4a2e604982?shareType=nongift\">in <strong>Germania<\/strong> dove ci sono stati atti di <strong>sabotaggio<\/strong><\/a> , <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/756a948b-e48d-480e-88e4-c0d52b361b35?shareType=nongift\">in <strong>Lituania<\/strong> dove un negozio Ikea \u00e8 stato incendiato (foto sotto)<\/a>, o in <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_maggio_16\/gran-bretagna-raf-incendi-sabotaggio-russo-eda8fe01-8940-42ec-a1f2-bfec983ebxlk.shtml\"><strong>Gran Bretagna<\/strong> ( (sabotaggio con tre morti).<\/a><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-guerra-ibrida-di-vladimir-putin-contro-leuropa\/\"><em>La guerra ibrida di Vladimir Putin contro l&#8217;Europa \u00e8 quotidiana e reale.<\/em><\/a><\/p>\n<p><em>Sotto :<\/em><em> <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/RT_(rete_televisiva)\">RT fa pubblicit\u00e0 illegalmente perch\u00e8 nel 2022 \u00e8 stata bandita in tutta l&#8217;Unione Europea. <\/a>Ne ho visto un manifesto ieri in Viale Sarca, a Milano, davanti all&#8217;ipermercato della Coop.<\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;95581&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<em>Ma &#8221; PUTIN STA VINCENDO IN EUROPA SENZA SPARARE UN COLPO E L\u2019ITALIA \u00c8 IN PRIMA LINEA NELLA RESA.<\/em><\/p>\n<p><em>Mentre in Ucraina si combatte con le armi, in Europa si sta perdendo una guerra ancora pi\u00f9 pericolosa: quella dell\u2019informazione. E l\u2019Italia, in questo scenario, si distingue tristemente per passivit\u00e0, ingenuit\u00e0 e complicit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Una parte sempre pi\u00f9 ampia della popolazione italiana \u2013 e non solo \u2013 guarda a Vladimir Putin come a un salvatore. Non perch\u00e9 conosca davvero la Russia, ma perch\u00e9 proietta su di essa le proprie frustrazioni: meno immigrati, meno criminalit\u00e0, meno \u201cdeviazioni morali\u201d, pi\u00f9 \u201cordine\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Una narrazione tossica che cavalca il disagio sociale e la disillusione politica, e che viene alimentata sistematicamente da un ecosistema di disinformazione pro-Cremlino attivo e ben finanziato&#8230; Una parte sempre pi\u00f9 ampia della popolazione italiana \u2013 e non solo \u2013 guarda a Vladimir Putin come a un salvatore.<\/em><\/p>\n<p><em>Non perch\u00e9 conosca davvero la Russia, ma perch\u00e9 proietta su di essa le proprie frustrazioni: meno immigrati, meno criminalit\u00e0, meno \u201cdeviazioni morali\u201d, pi\u00f9 \u201cordine\u201d. Una narrazione tossica che cavalca il disagio sociale e la disillusione politica, e che viene alimentata sistematicamente da un ecosistema di disinformazione pro-Cremlino attivo e ben finanziato.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019EUROPA SOTTO ATTACCO PSICOLOGICO<\/em><\/p>\n<p><em>Quello in corso non \u00e8 solo un conflitto militare. \u00c8 una <strong>guerra culturale, psicologica, identitaria<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>E in questa guerra, la Russia ha compreso che le democrazie europee si possono destabilizzare pi\u00f9 facilmente con un meme che con un missile<\/strong>&#8230;&#8221;\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 &#8220;<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/tecnologia\/2025\/04\/17\/news\/macchine_della_menzogna_come_l_ia_alimenta_la_disinformazione_russa_in_francia-424133072\/\">(*) Secondo Newsguard, dopo il sostegno di Macron all\u2019Ucraina, una rete di propaganda orchestrata da Mosca ha preso di mira Parigi, sfruttando deepfake, chatbot e social network.<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Sempre secondo Newsguard ci sono <strong>in Europa almeno 100 siti che rilanciano propaganda russa. <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Di cui 10 in Italia.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Sotto un meme su Travaglio<\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;95260&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_separator][vc_column_text]&#8221;Cosa c&#8217;\u00e8 dietro le posizioni filoputiniane di personaggi onnipresenti in tv come <strong>Travaglio e Caracciolo (*) <\/strong>? Ho provato ad mettere insieme qualche elemento utile partendo da una figura spesso considerata secondaria come il <strong>Generale Fabio Mini<\/strong> e da un recente dossier che lo riguarda.<\/p>\n<p>(*) entrambi scrivono per il Fatto Quotidiano<\/p>\n<p>Leggere il Fatto Quotidiano, specie quando si parla di guerra d\u2019Ucraina, \u00e8 un po\u2019 come guardare il mondo attraverso uno specchio deformante: si rischia di vedere la realt\u00e0 ribaltata ed irrimediabilmente alterata. Ma tre anni e mezzo di cieca adesione da parte del giornale diretto da @marcotravaglio alle fake news e manipolazioni della propaganda filorussa, spacciata per democratico esercizio della libert\u00e0 di \u201cinformazione\u201d, non consentono pi\u00f9 di liquidare ogni menzogna riproposta come una legittima espressione di un diritto al dissenso, ma piuttosto come un articolato disegno teso a disorientare ed influenzare l\u2019opinione pubblica nel chiaro interesse di una potenza straniera.<\/p>\n<p>Nell\u2019attivit\u00e0 di propaganda putiniana \u00e8 normalmente il direttore a spendersi in prima persona. E lo fa senza pause, con editoriali, monologhi televisivi, libri, spettacoli teatrali e ospitate nei talk show. Ma non \u00e8 l\u2019unico e, tra le pagine del suo giornale, si possono trovare casi ben pi\u00f9 interessanti e rivelatori, rispetto ai legami tra la propaganda di Stato russa ed organi di \u201cinformazione\u201d come il Fatto o la rivista Limes, il cui direttore, <strong>Lucio Caracciolo<\/strong>, \u00e8 un altro noto poltronista dei salotti tv.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi, sulla Pravda di Travaglio, \u00e8 apparso un articolo a firma del Generale <strong>Fabio Mini<\/strong> dal titolo \u201cKiev irresponsabile, ci mette a rischio\u201d (qui la versione aperta riproposta da Infosannio), un concentrato di ucrainofobia, nel quale si condanna senza appello la recente operazione \u201cragnatela\u201d condotta dal SBU, definita una \u201cbravata\u201d, con la quale sono stati distrutti 40 bombardieri delle forze russe in 5 diversi aeroporti. Secondo Mini, che si preoccupa di evidenziare lo scarso valore tecnologico dell\u2019attacco e di minimizzare le perdite per la Russia, si \u00e8 trattata di una provocazione per far saltare i colloqui di pace e trascinare Stati Uniti ed Europa in una condizione di cobelligeranza di fatto, ritenuta pericolosa, vista la volont\u00e0 ucraina di \u201ccoltivare il progetto di scatenare una guerra nucleare tra Russia e USA\u201d.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una novit\u00e0 per il Fatto, il cui direttore in primis \u00e8 sempre stato, come si diceva, estremamente \u201ccomprensivo\u201d verso le ragioni putiniane, partendo dalla condanna nei confronti dell\u2019allargamento della NATO, ma anche promuovendo racconti alternativi \u201csull\u2019oppressione dei russofoni del Donbass\u201d e la \u201cguerra civile\u201d dell\u2019Est dell\u2019Ucraina, esplosa dopo il \u201ccolpo di stato\u201d di Euromaidan e i successivi accordi di Minsk \u201ctraditi da Kyiv\u201d, fino all\u2019ormai mitologico intervento di Boris Johnson, che avrebbe fatto saltare i colloqui di \u201cpace\u201d di Istanbul dell\u2019aprile\/maggio 2022. In alcuni casi lo stesso regime non ha saputo trattenere la propria gratitudine, come a giugno del 2024 quando l\u2019Ambasciata di Mosca in Sud Africa aveva ringraziato il Fatto Quotidiano per essere stato l\u2019unico al mondo ad aver pubblicato la versione russa relativa ad un attacco a Sebastopoli, che aveva causato diversi morti civili (in realt\u00e0 uccisi dai detriti della risposta della contraerea russa), non senza sottolineare l\u2019impegno del giornale, definito \u201cpacifista\u201d, nel sostenere la necessit\u00e0 di disarmare l\u2019Ucraina aggredita.<\/p>\n<p>Un\u2019opera di quotidiana disinformazione, quella del Fatto, che ha come punti fermi la costante vittimizzazione della Russia e al contempo l\u2019esaltazione della sua invincibilit\u00e0, oltre alla difesa di chi in Italia e all\u2019estero parteggia direttamente o indirettamente per le posizioni del Cremlino, sposando perlopi\u00f9 tesi o atteggiamenti antieuropeisti e antiatlantisti, come dimostra, in ultimo il grande risalto dato alle elezioni in Romania,<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/amazon-tik-tok-la-disinformazione-russa-ed-il-salvataggio-di-coin\/\"> all\u2019esclusione del candidato filorusso <strong>C\u0103lin Georgescu<\/strong> e al suo sostituto, l\u2019ultrasovranista <strong>George Simion<\/strong>, poi sconfitto.<\/a> Allo stesso modo nel mirino del direttore sono finiti ormai stabilmente i leader di Francia, Germania e Gran Bretagna, i quali sono anche, non a caso, i tre maggiori sostenitori dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Per portare avanti questo sforzo propagandistico, dopo l\u2019inizio dell\u2019invasione russa, la brusca sterzata della linea editoriale ha avuto un impatto diretto anche sulla stessa composizione della redazione, nella quale aveva gi\u00e0 fatto il suo ingresso, come collaboratore, quell\u2019<strong>Alessandro Di Battista,<\/strong> grande fautore dell\u2019accordo tra il M5S ed il partito di Putin \u201cRussia Unita\u201d ed autore di innumerevoli reportage dalla Federazione Russa, tesi ad esaltarne la bellezza, la potenza, il sostegno popolare alla linea del leader, ma che non perde occasione anche per ridicolizzare l\u2019impatto delle sanzioni occidentali e negare praticamente ogni crimine commesso dal regime. Tra gli innesti degni di nota non possono non essere menzionati, ad esempio, quello dell\u2019ex sedicente \u201cambasciatrice\u201d <strong>Elena Basile<\/strong> (inizialmente ospitata sulle pagine del giornale con lo pseudonimo Ipazia dietro il quale si lanciava in critiche politiche spassionate, in violazione del codice etico che il suo ruolo da diplomatica imponeva), anche lei grande divulgatrice di disinformazione filorussa e autrice di libri spesso presentati nel corso di eventi ufficiali presso l\u2019Ambasciata Russa, e quello di <strong>Alessandro Orsini<\/strong>, il cui ingresso fu la principale ragione dell\u2019addio al giornale da parte del cofondatore Furio Colombo, il quale dichiar\u00f2 pubblicamente la propria indisponibilit\u00e0 a convivere con le posizioni smaccatamente filo putiniane del professore. Degna di menzione anche <strong>Barbara Spinelli<\/strong>, la quale, pur essendo figlia di Altiero, uno dei padri dell\u2019Europa, da giornalista ed anche da Europarlamentare ha sempre difeso strenuamente le ragioni di Mosca, arrivando a votare \u201cno\u201d alla richiesta dell\u2019Aula di Strasburgo di liberare un regista ucraino imprigionato e torturato per essersi opposto all\u2019<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-verita-sulla-crimea-che-non-passa-nei-telegiornali\/\">annessione illegale della Crimea.<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Dopo un dibattito tra Marco Travaglio ed Andrea Gilli a La Sapienza c&#8217;\u00e8 chi fa notare i legami dell&#8217;organizzatore &#8211; <strong>Valerio De Luca<\/strong> &#8211; con il ministro degli Affari Esteri russo Lavrov.<\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;95261&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]Ma la figura pi\u00f9 interessante \u00e8 appunto quella del Generale Mini, ex comandante delle forze NATO nell\u2019ambito della missione KFOR in Kosovo tra\u00a0 il 2002 ed il 2003, diventato collaboratore del Fatto, dopo l\u2019inizio della guerra, in qualit\u00e0 di esperto militare, sebbene i suoi scritti siano spesso pieni di valutazioni che nulla hanno a che fare con i pareri tecnici che ci si aspetterebbe da un ufficiale di cos\u00ec alto livello. Grande sostenitore delle scie chimiche e seguace del complottista Jaques Baud, Mini non sembra approdato per caso al giornale di Travaglio, dal momento che gli ambienti ai quali era ed \u00e8 tuttora legato lasciano pochi dubbi circa il fatto che quella di avvalersi della sua collaborazione sia stata, da parte del quotidiano, una scelta deliberata, consapevole e funzionale alla costruzione di un link diretto ad organismi e personaggi legati al Cremlino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di recente \u00e8 infatti apparso un interessante dossier ricavato da fonti aperte, dedicato ai \u201csoldatini di Putin\u201d in Europa, cio\u00e8 ad una serie di alti ufficiali presenti in diversi paesi dell\u2019Unione che svolgono attivit\u00e0 di supporto in favore della Russia. Protagonista assoluto della sezione dedicata all\u2019Italia \u00e8 proprio il nostro generale, la cui adesione politico-ideologica alle istanze imperialiste del regime criminale del Cremlino emerge prepotentemente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mini \u00e8 ad esempio membro della Pugwash Conference of Science and World Affairs, organizzazione il cui scopo ufficiale \u00e8 quello di favorire canali di dialogo al fine di prevenire lo scontro tra potenze nucleari, ma che alcuni governi occidentali ritengono infiltrata dai servizi segreti un tempo sovietici e oggi russi. La PCSWA ha ripetutamente sostenuto la necessit\u00e0 di un disarmo dell\u2019Ucraina come premessa per il raggiungimento della pace, mentre l\u2019allora Segretario Generale Paolo Cotta-Ramusino, in una intervista rilasciata a Russia 24 nel dicembre 2022 parlava dell\u2019aggressivit\u00e0 dell\u2019Occidente verso la Russia ed esortava l\u2019Ucraina ad abbandonare l\u2019idea di tornare alla situazione cos\u00ec com\u2019era prima del conflitto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Setaccioli fa notare come <strong>Lilli Gruber<\/strong>, che ospita molto spesso Travaglio, sia allineata sulle sue opinioni.<\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;95262&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-progetto-russo-per-gli-stati-uniti-primo-episodio\/\">Tra il 2009 ed il 2015 <strong>Mini<\/strong> \u00e8 membro del Comitato Scientifico della <strong>rivista Eurasia<\/strong>, che, si spiega nel dossier, nasce dalla necessit\u00e0 di una propria piattaforma da parte \u201cdi neofascisti italiani\u201d. <\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-progetto-russo-per-gli-stati-uniti-primo-episodio\/\">Nello stesso comitato sono presenti nomi come quello di <strong>Alexander Dugin<\/strong> (considerato<strong> il filosofo di Putin<\/strong>, fondatore dell\u2019eurasianesimo o Quarta Teoria Politica, che <strong>propone la nascita di un impero euroasiatico totalitario guidato dalla Russia<\/strong>, in opposizione al blocco atlantico) e Sergei Baburin (ex Vice Presidente della Duma, gi\u00e0 membro del partito di estrema destra e populista russo Rodina e poi fondatore e presidente di Rossijskij Ob\u0161\u010denarodnij Sojuz, cio\u00e8 &#8220;Unione di tutto il popolo russo&#8221;). <\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-progetto-russo-per-gli-stati-uniti-primo-episodio\/\">Eurasia si distinguer\u00e0 anche per il supporto dato, sin dall\u2019inizio dell\u2019invasione alle idee di Dugin, ma anche a teorie complottiste come quelle sui biolab in Ucraina, oltre a farsi promotore della propaganda russa e di una visione nettamente anti-occidentale.<\/a><\/p>\n<p>Nel 2011 parte del team di Eurasia, incluso il caporedattore Tiberio Graziani (membro del consiglio supremo del movimento eurasiatico) transita nella rivista Geopolitica, fondato dall\u2019Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie \u2013 ISAG, dove, nel comitato scientifico approdano anche Mini, Dugin e Baburin. Il nuovo progetto, a differenza del precedente viene utilizzato dalla Russia per coinvolgere un pubblico di sinistra. I suoi analisti partecipano stabilmente agli eventi organizzati dal Movimento di [<strong>Alexander<\/strong>] <strong>Dugin<\/strong> (nell&#8217;immagine sotto).[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;93593&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_separator][vc_column_text]Alla fine di ottobre 2023 Mini partecipa anche alla conferenza di pace internazionale organizzata a Roma dal Fronte del Dissenso, un\u2019organizzazione anti-occidentale e filorussa che si \u00e8 distinta anche per la sua contrariet\u00e0 alle politiche adottate durante il periodo del COVID. Dell\u2019evento condivide le dichiarazioni finali, nelle quali si legge che l\u2019Occidente mira a rendere vassalle la maggior parte delle nazioni del mondo, ma si parla anche di attacco alla Russia e provocazioni NATO contro Cina e Corea. Viene menzionata persino una \u201csanguinosa\u201d ed \u201cillegale\u201d espansione ad est dell\u2019Alleanza Atlantica e si indica la sua sconfitta in Ucraina come prerequisito per la pace mondiale. Lo stesso gruppo, nei primi due anni e mezzo di guerra ha organizzato almeno una dozzina di manifestazioni filorusse con l\u2019hashtag #stopKillingDonbass, la cui piattaforma di norma include la richiesta di cancellazione delle sanzioni nei confronti della Russia e la condanna verso la richiesta di arresto di Putin emessa dalla Corte Penale Internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ma tra gli incarichi del Generale Mini spicca anche la partecipazione al comitato scientifico della rivista Limes, diretta da Lucio Caracciolo.<\/strong> <strong>La Scuola di Limes, nata dal giornale, annovera relatori quali Sergei Karaganov, politologo ed economista russo, considerato uno dei fondatori del Consiglio per la politica estera e di difesa (\u0421\u043e\u0432\u0435\u0442 \u0432\u043d\u0435\u0448\u043d\u0435\u0439 \u0438 \u043e\u0431\u043e\u0440\u043e\u043d\u043d\u043e\u0439 \u043f\u043e\u043b\u0438-\u0442\u0438\u043a\u0438) nonch\u00e9 fondatore di piattaforme strategiche per il sostegno dell\u2019influenza russa all\u2019estero come il Valdai Discussion Club e la rivista Russia in Global Politics. Karaganov \u00e8 anche membro del Comitato Scientifico del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa con accesso diretto a personaggi potenti, quali Nikolai Patrushev. Nel giugno del 2023 aveva persino invocato un attacco nucleare nei confronti della Polonia. Nella scuola legata alla rivista di geopolitica opera anche Dmitrij Trenin, ex colonnello del GRU (intelligence militare) membro del Consiglio per gli Affari Internazionali della Federazione Russa, il quale in una intervista rilasciata a settembre del 2022, proponeva a sua volta il lancio \u201cpreventivo\u201d di testate atomiche verso gli USA per \u201criportare il sentimento di paura nella geopolitica\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con simili frequentazioni non sorprende ad esempio che Mini, in una simpatica chiacchierata con la TASS il 28 maggio 2023 si sia abbandonato a dichiarazioni raccapriccianti come quella in cui si riferisce alle regioni illegalmente occupate dalla Russia come \u201cterritori rivendicati dall\u2019Ucraina\u201d, affermando anche che i vertici del Cremlino avevano sino ad allora \u201cdimostrato la massima razionalit\u00e0 e moderazione\u201d. In un\u2019altra intervista per \u201cIl Sussidiario\u201d esalta lo stato di ottima salute dell\u2019economia russa, mentre \u201cnoi stiamo pagando benzina, gasolio, gas, energia elettrica come se fossero oro\u201d. In alcune dichiarazioni rilasciate all\u2019Antidiplomatico, invece, parla degli eventi del 2014 come una guerra di \u201cliberazione\u201d dal \u201cregime di Kyiv\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un\u2019attivit\u00e0 di propaganda in piena regola, dunque, svolta da un personaggio presentato come esperto militare, con il chiaro scopo di dare una valenza tecnica o persino scientifica alle sue affermazioni, le quali tuttavia rispondono ad una logica di pieno sostegno alla galassia di organizzazioni attraverso le quali la Russia interferisce nei processi decisionali delle democrazie liberali.<\/p>\n<p><strong>Il filo nemmeno troppo sottile che unisce il giornale di Travaglio, Limes e figure chiave del regime di Putin<\/strong>,<strong> mai rinnegato<\/strong> nonostante le minacce di scontri nucleari e le dichiarazioni al limite della fantascienza, merita forse una riflessione sugli anticorpi che il nostro sistema di informazione possiede e se questi siano in grado di evitare che la libert\u00e0 di opinione si trasformi in diritto alla menzogna. Favorendo cos\u00ec aspiranti imperi come la Russia, la quale ha fatto proprio della menzogna e della <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/in-italia-la-liberta-di-stampa-e-sempre-piu-problematica-nella-guerra-ibrida-europea-contro-la-russia\/\"><strong>disinformatia<\/strong> <\/a>un\u2019arma legittima nell\u2019ambito della sua guerra ibrida permanente contro l\u2019Occidente democratico&#8221;.<\/p>\n<p>Marco Setaccioli<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/x.com\/marsetac\/status\/1933274996836540648?t=lVGzi4EOVOwosEXhGJRf9w&amp;s=19\">https:\/\/x.com\/marsetac\/status\/1933274996836540648?t=lVGzi4EOVOwosEXhGJRf9w&amp;s=19<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Sotto : Lucio Caracciolo confonde l&#8217;aggressore (la Russia) ed il possibile aggredito (i Paesi Baltici).<\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;95263&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_separator][vc_column_text]&#8221;L&#8217;Italia? Il paese pi\u00f9 inondato d&#8217;Europa di propaganda russa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.tf1info.fr\/international\/la-russie-n-est-pas-mon-ennemi-d-ou-viennent-ces-panneaux-prorusses-qui-fleurissent-en-italie-2317510.html\">Ricercatori e stampa internazionale osservano il degrado italiano.<\/a><\/p>\n<p><strong>Anche un bambino di 10 anni capisce che uno Stato non pu\u00f2 rimanere senza Difesa, ci\u00f2 nonostante oggi abbiamo milioni di italiani che mettono in dubbio questo principio in nome di un infantile e irrazionale proposito di &#8220;pace&#8221;. Non comprendendo che la pace viene garantita ovunque nel mondo dalla presenza di una forza di dissuasione che non viene usata<\/strong>.<\/p>\n<p>Come siamo arrivati a questo punto?<\/p>\n<p>Dopo tre anni di propaganda russa, non diffusa solamente da <strong>propagandisti ad hoc, ma da editori, commentatori e giornalisti italiani a reti unificate, quasi 7 giorni su 7.<\/strong><\/p>\n<p>Secondo diversi ricercatori, il fenomeno \u00e8 dovuto ad un mix di fattori:<\/p>\n<p>In parte alla presenza di editori collusi con amicizie e interessi russi. Si pensi al noto legame di Berlusconi, buonanima, patron di Mediaset, con Putin.<\/p>\n<p><strong>In parte all&#8217;eredit\u00e0 culturale del PCI, il pi\u00f9 grande partito comunista dell&#8217;Europa occidentale presente in Italia, che ancora oggi attraversa l&#8217;ideologia di una vasta fetta della popolazione italiana, che parte dalla sinistra radicale sino a lambire la sinistra riformista.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In parte alla presenza di movimenti populistici di destra radicale, che da sempre vedono nell&#8217;uomo &#8220;forte&#8221;, in questo caso Putin, il presunto taumaturgo dei mali italiani. Con sponde anche a sinistra nel raccogliere un ampio sentimento ostile all&#8217;atlantismo.<\/strong><\/p>\n<p>In parte alla volont\u00e0 degli stessi editori italiani, che attraverso la scusa del &#8220;pluralismo&#8221; e della sedicente imparzialit\u00e0, selezionano per il pubblico televisivo, non degli esperti, ma degli autentici propagandisti al fine di incrementare la quota di audience per le proprie strisce quotidiane, contribuendo cos\u00ec alla sproporzionata diffusione di teorie che in qualsiasi paese civile non troverebbero un simile spazio. Commenti che poi si riverberano anche sul web e la carta stampata.<\/p>\n<p>La risultante di questo contesto \u00e8 una pubblica opinione altamente orientata verso l&#8217;imperialismo russo, capace di dileggiare il popolo ucraino che ogni giorno si batte per la propria indipendenza, subendo costantemente attacchi mortali da parte di Mosca.<\/p>\n<p><strong>E ci\u00f2 nonostante, ben pochi riescono cos\u00ec a puntare il dito sul responsabile del conflitto: Putin.<\/strong><\/p>\n<p>Le responsabilit\u00e0 vengono invece attribuite confusamente, come volutamente confusa \u00e8 la propaganda russa, ad una miriade di <strong>scuse prive di fondamento: che sia la NATO, i &#8220;nazisti&#8221;, il &#8220;golpe americano&#8221;, &#8220;Zelensky tossicodipendente&#8221;, &#8220;Macron guerrafondaio&#8221;,<\/strong> o l&#8217;invasione delle cavallette, il tutto finisce nel calderone del dibattito alimentando ulteriore caos per deviare il discorso dalle azioni provocate dalla Russia&#8221;. Post di Adriano Bomboi<\/p>\n<p><em>Tornando alla Russia e alla sua propaganda s<\/em><em>otto,\u00a0 <strong>Andrea Lucidi<\/strong>, che lavora ufficialmente per la Russia, tenta di smentire <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-militarizzazione-crescente-della-russia\/\">la crescente militarizzazione nelle scuole russe in atto, che ricorda molto il ventennio mussoliniano<\/a><\/em><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-militarizzazione-crescente-della-russia\/\">.<\/a><\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;95321&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"article__title\"><strong><em><a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/international\/article\/2025\/04\/27\/russie-le-service-de-renseignement-exterieur-fait-de-l-europe-l-adversaire-numero-un-a-la-faveur-du-rechauffement-avec-washington_6600499_3210.html?lmd_medium=al&amp;lmd_campaign=envoye-par-appli&amp;lmd_creation=ios&amp;lmd_source=mail\">L\u2019Europa \u00e8 ora considerata l\u2019avversario numero uno della Russia dallo SVR, il suo servizio di intelligence.<\/a> <\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2025\/03\/droni-russi-su-centro-di-ricerca-ue-a-ispra-sul-lago-maggiore-5-avvistamenti-e-una-no-fly-zone-379bc3b3-1e40-4589-a828-a436a613c810.html\"><em>Ma non si parla solo di disinformazione in Italia ( o di sabotaggi altrove in Europa) ma di vero e proprio <strong>spionaggio<\/strong> : Droni russi su centro di ricerca Ue a Ispra sul Lago Maggiore, 5 avvistamenti. \u00c8 una &#8220;no fly zone&#8221;<\/em><\/a><\/p>\n<p class=\"article__subtitle\"><em>Il Joint Research Centre dell&#8217;Ue si trova a Ispra, in provincia di Varese. A pochi chilometri importanti <strong>stabilimenti di Leonardo<\/strong> azienda dell&#8217;aerospazio cruciale per la difesa<\/em><\/p>\n<p class=\"article__title\"><strong><em>E <\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/la-proposta-governo-marina-puo-affondare-chi-minaccia-cavi-sottomarini-AH9mSRb\"><strong><em>non a caso il\u00a0 Governo ha proposto che\u00a0 la Marina possa affondare chi minaccia i cavi sottomarini.<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n<p class=\"asummary d-none d-lg-block\"><em><strong>Il provvedimento \u00e8 stato depositato al Senato lo scorso 15 aprile dal presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni e dal ministro per la Protezione civile e le politiche del mare Musumeci.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Andrebbero chiariti, poi, i proventi de il Fatto Quotidiano e andrebbe bloccata le campagne esplicite della propaganda russa.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel frattempo il governo italiano verr\u00e0 messo alla prova :<a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2025\/08\/il-media-freedom-act-e-in-vigore-lue-pronta-a-usare-ogni-strumento-per-farlo-rispettare-110e6b47-0152-45fc-85ce-72565ad81131.html\"> il Media Freedom Act \u00e8 in vigore: l&#8217;Ue pronta a usare ogni strumento per farlo rispettare<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>&#8230; <\/em><em>L&#8217;Italia deve mettersi in regola o rischierebbe una procedura di infrazione. L&#8217;Ungheria \u00e8 sorvegliata speciale&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Le norme pi\u00f9 sensibili, come quelle che permetteranno agli utenti di personalizzare i contenuti multimediali sui dispositivi, entreranno in vigore soltanto nel 2027. Ma il cuore della riforma che impone trasparenza sulla propriet\u00e0 dei media, limiti all&#8217;<strong>uso di spyware e la protezione dei giornalisti da interferenze politiche, pressioni economiche o intimidazioni, \u00e8 gi\u00e0 operativa.<\/strong> <\/em><\/p>\n<p><em>Si tratta di &#8220;<strong>un pilastro della democrazia<\/strong>&#8220;, ha sottolineato la presidente Ursula von der Leyen, condividendo la posizione sostenuta anche dalla numero uno del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nell&#8217;auspicio di &#8220;garantire che i giornalisti possano lavorare in sicurezza, liberi da pressioni e paure&#8221;. D&#8217;ora in poi, per chi non si adeguer\u00e0 il rischio d&#8217;incappare in una procedura d&#8217;infrazione \u00e8 tutt&#8217;altro che teorico.<\/em><\/p>\n<p><em>Sotto: sulla rivista &#8211; <strong>Limes<\/strong> &#8211; guidata da <strong>Lucio Caracciolo<\/strong> si inneggia alla Russia e si insulta l&#8217;Unione Europea : <\/em><\/p>\n<p><em><strong>&#8220;Il Cremlino resta spauracchio funzionale ai leader del Vecchio Continente. Per imbecillit\u00e0, ostilit\u00e0 e calcolo politico. Nessuna conquista di una Ue suddita e morente mentre Mosca vive il suo rinascimento&#8221;<\/strong> <\/em><\/p>\n<p><em>Firmato : <\/em><em><a href=\"https:\/\/massimilianodipasquale.wordpress.com\/2014\/06\/17\/ideologi-del-cremlino-1-vitaly-tretyakov\/\"><strong>Vitaly Tretyakov , laurea in giornalismo all\u2019Universit\u00e0 Statale di Mosca<\/strong> (GUM), una lunga gavetta dal \u201976 all\u201988 all\u2019agenzia di stampa Ria Novosti, di cui diventa uno dei principali redattori, e sul finire degli anni \u201980 vice caporedattore di Moskovskie novosti, appartiene a quella schiera di cinquantenni russi che si sono dati<strong> una missione storica. Riportare la Russia agli antichi fasti dell\u2019Impero sovietico o se preferite zarista<\/strong> (in ottica geopolitica i due termini sono assolutamente fungibili).<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Una fede quella di Tretyakov nella rinascita della Grande Russia che non ha mai vacillato. Neppure nei difficili anni del post-soviet quando la neonata Federazione sopravviveva grazie alle sovvenzioni del Fondo Monetario Internazionale e agli aiuti economici dell\u2019ex nemico Zio Sam.<\/em><\/p>\n<p><em>Possiamo tornare grandi scriveva orgogliosamente su Limes nel 1998 quando in molti, forse in troppi, erano gi\u00e0 pronti a celebrare il de profundis per la patria di Dostoevskij e Lenin&#8230;<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/perche-leconomia-russa-e-in-gran-difficolta\/\">Nella realt\u00e0 Tretyakov finge di non sapere che l&#8217;economia russa \u00e8 in gran difficolt\u00e0.<\/a><\/p>\n<p><strong>In nessun altro paese europeo la propaganda russa \u00e8 cos\u00ec sfacciata e supinamente accettata dall&#8217;opinione pubblica.<\/strong>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;97423&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello in corso non \u00e8 solo un conflitto militare. \u00c8 una guerra culturale, psicologica, identitaria. 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