{"id":95518,"date":"2025-07-27T18:07:54","date_gmt":"2025-07-27T16:07:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=95518"},"modified":"2025-07-27T18:39:06","modified_gmt":"2025-07-27T16:39:06","slug":"a-proposito-delloperazione-gs-carrefour-e-della-cordata-benetton-delvecchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/a-proposito-delloperazione-gs-carrefour-e-della-cordata-benetton-delvecchio\/","title":{"rendered":"A proposito dell&#8217;operazione GS- Carrefour e della cordata Benetton &#8211; Delvecchio"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Redatto il 22 giugno, aggiornato il 27 luglio 2025<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/carrefour-italia-in-vendita-lidl-esselunga-e-conad-avrebbero-mostrato-interesse\/\"><strong>Il punto di partenza \u00e8 questo : Carrefour Italia in vendita. Lidl, Esselunga e Conad avrebbero mostrato interesse<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Mattia Malgara su LinkedIN scrive in proposito:<\/p>\n<p>&#8230; Benetton e Del Vecchio, con l\u2019operazione GS, fecero una delle pi\u00f9 grandi plusvalenze della storia italiana: oltre X miliardi \u20ac, esentasse grazie a una struttura in Lussemburgo.<\/p>\n<p>Con cui poi i Benetton andarono a comprarsi autostrade per Y \u20ac miliardi nel 1999 per uscirne poi a Z miliardi nel 2022.<\/p>\n<p>Mentre Del Vecchio cominci\u00f2 il suo shopping in America partendo da Ray-Ban e la pi\u00f9 grande catena di negozi di occhiali in America.<\/p>\n<p>Entrambe queste operazioni misero le basi di quello che oggi sono i due pi\u00f9 grandi gruppi industriali italiani &#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mario Gasbarrino gli risponde:<\/p>\n<p>Caro Mattia , &#8230; , ti do invece una rilettura sulla operazione Del Vecchio e Benetton : effettivamente per le due aziende fu l&#8217;affare della vita , ma le responsabilit\u00e0 (o i meriti ), dipende dal punto di vista, fu prima di tutto della miopia del governo di allora ;<\/p>\n<p>Alla prima asta di vendita si present\u00f2 solo la Rinascente e non gli fu data perch\u00e9 non volevano la concentrazione nella famiglia Agnelli, proprietaria della Rinascente e Sma Supermercati (a cui avevano dato da poco l\u2018 Alfa Romeo).<\/p>\n<p>Alla seconda gara la Rinascente perse l\u2019asta con il duo Benetton-Del Vecchio per appena 50 miliardi delle vecchie lire .<\/p>\n<p><strong>Qualcuno ancora mi deve spiegare perch\u00e9, in un Mercato Retail che aveva bisogno di concentrazione [e di competenze] , il governo permise ad un gruppo che non aveva neanche una salumeria , di comprarsi la GS ( che era della Sme =IRI= Stato Italiano ! ) e rivenderla poi tranquillamente ad un gruppo straniero ( Carrefour ) dopo qualche anno.<\/strong><\/p>\n<p>Se la Sma all Epoca avesse comprato GS forse il futuro del retail in Italia avrebbe preso un\u2019altra direzione <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/guido-caprotti-1929-2012-cofondatore-di-esselunga-e-di-gs-oggi-appartenente-al-gruppo-carrefour\/\">[personalmente avrei preferito che l&#8217;asta non si facesse e che GS rimanesse in famiglia, con mio zio Guido Caprotti e Marco Brunelli, co-fondatori di Esselunga e di GS<\/a>. Un grande gruppo complementare: forte nel Nord Italia &#8211; con Esselunga &#8211; e con una buona copertura al Sud &#8211; con GS &#8211; avrebbe cambiato la faccia del retail italiano. <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/le-ossa-dei-caprotti-la-storia-della-famiglia-che-ha-creato-il-mito-esselunga\/\">Ne ho parlato durante le presentazioni del mio libro &#8220;Le ossa dei Caprotti&#8221;<\/a>].<\/p>\n<p>Oggi i giochi sono fatti e non vedo in giro in Italia aziende con un format in grado di contrastare i discount [o famiglie con i capitali e d il know-how necessari, \u00e8 tardi, ormai].<\/p>\n<p>Mario Gasbarrino (con qualche mia integrazione per cui, sono certo, Mario mi perdoner\u00e0)<\/p>\n<p><em>Sotto: scontrino Carrefour in via Gustavo Modena, a Milano che testimonia che una societ\u00e0 GS &#8211; utilizzata per non farsi copiare il marchio &#8211; esiste ancora.<\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;26557&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/SME_(azienda)\"><strong>SME<\/strong> era una holding italiana che raggruppava le attivit\u00e0 agroalimentari, della <strong>grande distribuzione (GS) e della ristorazione (Autogrill) dell&#8217;IRI<\/strong>.<\/a> Nel processo di privatizzazione, SME \u00e8 stata venduta, e le attivit\u00e0 di GS e Autogrill sono state acquisite da una cordata guidata dalla famiglia Benetton. In seguito, Autogrill \u00e8 stata quotata in borsa e le sue attivit\u00e0 si sono espanse a livello internazionale.<\/p>\n<p>Ecco una cronologia pi\u00f9 dettagliata:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>1993-1994:<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;IRI avvia la privatizzazione della SME, cedendo le partecipazioni nel settore alimentare, della grande distribuzione (GS) e della ristorazione (Autogrill).<\/p>\n<ul>\n<li><strong>1994:<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Una cordata composta da Edizione Holding (famiglia Benetton), Leonardo Finanziaria (famiglia Del Vecchio), M\u00f6venpick e Crediop acquisisce le partecipazioni in GS e Autogrill.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>1997:<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>La famiglia Benetton quota Autogrill alla Borsa di Milano e prosegue l&#8217;espansione internazionale con acquisizioni in Francia, Belgio, Paesi Bassi, Austria e Germania.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>1999:<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>M\u00f6venpick esce dalla societ\u00e0, cedendo la sua partecipazione alla famiglia Benetton.<\/p>\n<p>In sintesi, GS e Autogrill, inizialmente parte della SME, sono state privatizzate e acquisite da un gruppo di investitori guidato dai Benetton, che hanno poi quotato Autogrill e ne hanno ampliato le attivit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Quel che manca alla cronologia dell&#8217; AI che \u00e8 che<\/strong> <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dufry-acquista-autogrill-cosa-vuol-dire-per-il-made-in-italy\/\">poi anche Autogrill, come GS, \u00e8 stata venduta.<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Distribuzione e ristorazione non considerate strategiche, a torto, dallo Stato italiano.[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;73383&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221;][vc_separator][vc_column_text]Da Le Ossa dei Caprotti:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>pag.43<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/marco-brunelli-lamico-nemico-dei-caprotti\/\">Brunelli,<\/a> che aveva iniziato a frequentare mio zio Guido subito dopo la fine della guerra, quando entrambi erano agli ultimi anni di liceo, \u00e8 un imprenditore che \u00e8 stato capace di fondare ben tre diverse catene di supermercati. Nei primi anni di vita dell\u2019Esselunga ne \u00e8 stato il principale azionista italiano, dopo gli americani che ne erano i veri artefici e che avevano preteso espressamente la maggioranza per poter dare la loro impronta decisiva. In seguito, sempre assieme allo zio Guido, ha fondato a Roma la GS, che a un certo punto era arrivata a fare concorrenza a Milano alla stessa Esselunga. Infine ha dato vita a <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/finiper-canova-marco-brunelli-bilancio-2023-che-supera-3-miliardi-di-fatturato-e-200-milioni-di-ebitda-risultati-mai-raggiunti-prima\/\">Finiper, il gruppo che tutt\u2019oggi possiede gli ipermercati Iper e i supermercati Unes.<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pag 67<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La lotta per il controllo<\/p>\n<p>Non so come fossero i rapporti fra Bernardo e Marco Brunelli nei primi anni di convivenza come soci di minoranza di Esselunga, all\u2019ombra degli americani. In una recente conversazione con Benedetta, la figlia dello zio Guido, mia cugina mi ha riferito che Brunelli aveva detto che fin da subito aveva faticato ad andare d\u2019accordo con mio padre. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che i primi dissapori cominciarono a manifestarsi in maniera palese all\u2019inizio del 1960. Nel mese di maggio, infatti, Brunelli e mio zio Guido fondarono insieme una catena di supermercati che aveva l\u2019obiettivo di puntare su Roma, la citt\u00e0 che gli uomini della IBEC avevano scartato. L\u2019intento era dichiarato fin dal nome della societ\u00e0, battezzata La Romana Supermarkets. Il primo supermercato venne aperto un anno pi\u00f9 tardi, \u201cattraverso un\u2019operazione di recupero e riutilizzo per fini commerciali di una parte del villaggio olimpico\u201d, come ha raccontato ancora lo storico Luciano Segreto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pag. 68<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si trattava di una localizzazione splendida perch\u00e9 vicina al quartiere Parioli, in un\u2019area con una buona viabilit\u00e0 e ampi spazi per permettere ai clienti di arrivare in auto e parcheggiare facilmente. Il successo fu immediato e la societ\u00e0 inizi\u00f2 a espandersi a macchia d\u2019olio, coinvolse rapidamente altri soci e nel 1966 entr\u00f2 nell\u2019orbita statale: il 60 per cento del capitale verr\u00e0 infatti rilevato dalla finanziaria pubblica SME, che trasfer\u00ec la sede sociale a Napoli, cambi\u00f2 il nome in GS (Societ\u00e0 Generale Supermercati) e decise di sbarcare anche sulla piazza di Milano, comprando i negozi Stella Supermarkets. In breve Brunelli e zio Guido ci avevano visto giusto, dando il via a quella che diventer\u00e0 in tempi rapidissimi una delle pi\u00f9 forti societ\u00e0 della grande distribuzione. Il marchio GS vivr\u00e0 a lungo e la rete di supermercati costruita nel tempo esiste ancora oggi: dopo alcuni passaggi societari, nel 2000 \u00e8 stata infatti rilevata dai francesi di Carrefour.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pag. 68<\/p>\n<p>Brunelli e Guido non agirono di nascosto nei confronti degli americani della IBEC. Di testimonianze su questo punto mi \u00e8 stato possibile rintracciarne almeno due. Nel 1980, in occasione dell\u2019ennesimo scontro fra loro, Bernardo accuser\u00e0 Guido di aver acquisito una partecipazione nella Romana Supermarkets senza dirglielo. Il fratello risponder\u00e0 che l\u2019iniziativa era stata concepita gi\u00e0 due anni dopo la fondazione della Supermarkets Italiani \u201cnel convincimento che gli americani avrebbero sempre mantenuto il pacchetto di maggioranza e che non vi sarebbe stata speranza di operare in proprio nel settore\u201d. Guido racconter\u00e0 infatti che Roma fu scelta \u201cdopo un colloquio chiarificatore\u201d con Boogaart, il quale \u201cfu tassativo nell\u2019affermare che nella capitale non aveva nessuna in-tenzione di aprire alcuna attivit\u00e0\u201d. La seconda testimonianza mi \u00e8 arrivata direttamente da Marco Brunelli, nell\u2019incontro che abbiamo avuto nel 2019. Brunelli racconta che era stato lui stesso a segnalare a Boogaart un terreno a Roma e che il manager americano, non ritenendolo interessante, lo aveva scartato. Brunelli e Guido decisero cos\u00ec di fare l\u2019operazione insieme, suddividendosi le quote al 50 per cento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pag. 69<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Guido comment\u00f2: \u201cCos\u00ec diventiamo una famiglia di cugini\u201d. E racconta che La Romana \u2013 la futura GS \u2013 aveva le vendite al metro quadro pi\u00f9 alte d\u2019Italia ma che Bernardo, nonostante il successo dell\u2019operazione, si adombr\u00f2 con il fratello, richiamandolo a Milano. Lo zio Guido non pot\u00e9 nemmeno partecipare all\u2019inaugurazione del primo negozio, nonostante fosse socio alla pari con Brunelli. Smise all\u2019improvviso di dare sue notizie, lasciando l\u2019amico sconcertato. Tra Brunelli e mio padre, che aveva spinto il fratello a rompere i rapporti, scese il gelo: i due non si parleranno pi\u00f9 ed \u00e8 da quel momento che, per il miglior amico di Guido, Bernardo divent\u00f2 \u201cl\u2019innominato\u201d.<\/p>\n<p><strong>Brunelli in seguito si pent\u00ec di aver poi ceduto la GS alla SME, che era interessata a diffondere il sistema dei supermercati in tutto il Sud Italia: \u201cFu il pi\u00f9 grande errore della mia vita\u201d mi ha detto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sono ovviamente perplesso su questa operazione : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/new-princes-compra-i-supermercati-carrefour-italia\/\">New Princes compra i supermercati Carrefour Italia (dove ricordo le &#8220;operazioni spericolate&#8221; con Auchan- Conad ma anche con Standa).<\/a><\/strong>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;83488&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8221; Qualcuno ancora mi deve spiegare perch\u00e9, in un Mercato Retail che aveva bisogno di concentrazione [e di competenze] , il governo permise ad un gruppo che non aveva neanche una salumeria , di comprarsi la GS ( che era della Sme =IRI= Stato Italiano ! ) e rivenderla poi tranquillamente ad un gruppo straniero ( Carrefour ) dopo qualche anno &#8221; Mario Gasbarrino. Ci\u00f2 vale anche per l&#8217;operazione New Princes<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":95546,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37,293,95,270,212],"tags":[189,101,188,199,185,273,216,146,201],"class_list":["post-95518","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-storia-ditalia","category-storia-caprotti-venosta","category-storia-del-cibo-e-della-distribuzione","category-storia-di-esselunga","tag-auchan","tag-carrefour","tag-conad","tag-discount","tag-esselunga","tag-le-ossa-dei-caprotti","tag-lidl","tag-marketing","tag-unes","category-37","category-293","category-95","category-270","category-212","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95518","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95518"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95518\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96363,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95518\/revisions\/96363"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95546"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95518"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95518"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95518"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}