{"id":97331,"date":"2025-10-05T23:03:37","date_gmt":"2025-10-05T21:03:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=97331"},"modified":"2025-10-05T23:03:37","modified_gmt":"2025-10-05T21:03:37","slug":"il-futuro-del-beauty-amazon-puo-replicare-il-modello-cinese-tmall","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/il-futuro-del-beauty-amazon-puo-replicare-il-modello-cinese-tmall\/","title":{"rendered":"Il futuro del beauty: Amazon pu\u00f2 replicare il modello cinese Tmall?"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong><em>Contrariamente a quello che si potrebbe pensare <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-differenza-tra-amazon-e-alibaba\/\">Amazon ha copiato &#8211; nel suo modello &#8211; Alibaba. E non viceversa:<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/amazon-alibaba-i-supermercati-e-le-commerce\/\"><em><strong>Alibaba<\/strong>\u00a0<strong>nasce come marketplace:<\/strong><\/em><\/a><strong>\u00a0<\/strong><em><strong>non ha magazzini, sono i fornitori che consegnano direttamente ai clienti.<\/strong> <\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em><strong>Alibaba fa da tramite \u2013 e percepisce delle fees.<\/strong>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Marketplace\">Alla voce\u00a0<strong>marketplace<\/strong>\u00a0Wikipedia parla, giustamente, di\u00a0<strong>intermediazione.<\/strong><\/a><br \/>\n<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Amazon\u00a0, al contrario, ha sempre fatto il distributore diretto e-commerce.<\/strong> <\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em><strong>E poi, successivamente, ha aggiunto<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Marketplace\">\u00a0il marketplace<\/a><\/strong>,\u00a0<\/em><em>(<a href=\"https:\/\/www.cnbc.com\/2021\/10\/19\/amazon-touts-small-business-success-amid-third-party-seller-scrutiny-.html#:~:text=Amazon%20launched%20the%20third%2Dparty,of%20Amazon's%20overall%20retail%20sales.\">negli USA \u00e8 nato nel 2000,<\/a>\u00a0sei anni dopo la nascita dell\u2019azienda di Bezos). <\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec \u00e8 avvenuto anche in Italia, dove Amazon \u00e8 approdata nel 2010 ed\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/tecnologia\/2011\/07\/07\/news\/nasce_oggi_marketplace_tutti_possono_vendere_su_amazon-302593055\/\">ha aggiunto il marketplace l\u2019anno successivo.<\/a><\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/amazon-perche-il-retail-fisico-non-e-rilevante\/\"><strong>Nel 2022, i fornitori che consegnavano direttamente ai clienti senza passare dai magazzini del distributore pesavano quasi il 25% del fatturato di Amazon.<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n<p><strong><em>Oggi questa % \u00e8 sicuramente molto pi\u00f9 alta.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/amazon-perche-il-retail-fisico-non-e-rilevante\/\"><strong>Per le spiegazioni tecniche su marketplace e fornitori puoi\u00a0 leggere qui <\/strong><\/a>.<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.mariosassi.it\/amazon-vende-anche-cio-che-non-ha\/\"><strong>Quello che potrebbe sparigliare definitivamente le carte \u00e8 che Amazon lanciasse un marketplace di prodotti alimentari : lo sta testando.<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/e-commerce-lidl-in-italia-fa-quello-che-gli-italiani-non-sono-stati-capaci-di-fare-ovverosia-contrastare-amazon-con-il-proprio-marketplace\/\">Americani, tedeschi e cinesi stanno dominando un\u00a0 mercato che ormai fattura 6 trilioni di $.<\/a><\/em><\/p>\n<p><em> L&#8217;e-commerce ha reso il mondo &#8220;senza frontiere&#8221;, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/i-prodotti-a-marchio-del-distributore-di-whole-foods-market-sbarcano-a-singapore\/\">anche nell&#8217;alimentare dove Amazon, ad esempio, anche tramite Whole Foods, sta portando i suoi prodotti a Singapore.\u00a0<\/a><\/em><\/p>\n<p><strong><em>Alibaba, non solo ha inventato questo sistema di vendita (il marketplace) ma sta insegnando agli americani come segmentare il settore cura e bellezza.<\/em><\/strong>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;97466&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221;][vc_separator][vc_column_text]<strong><em>C&#8217;\u00e8 molto da imparare dai cinesi e per questo vi propongo degli estratti di questo articolo di Alfonso Emanuele de Le\u00f3n\u00a0 partner presso FA Hong Kong Consulting<\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/argomenti.ilsole24ore.com\/alfonso-emanuele-de-leon\">\u2026.<strong>Due domande si pongono all\u2019orizzonte: la vittoria dei marketplace come Amazon sui siti dei brand di marca \u00e8 una tendenza inarrestabile? E continuer\u00e0 Amazon ad operare con una logica esclusivamente di prezzo ponendosi quindi in contrapposizione alla strategia di valorizzazione delle marche?<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Forse la risposta la troviamo guardando un mercato lontano, ma molto pi\u00f9 avanzato rispetto ai mercati online occidentali: la Cina.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In Cina ormai il retail \u00e8 Online First. L\u2019 e-commerce rappresenta pi\u00f9 del 60% delle vendite totali al dettaglio. Un numero mostruoso se si pensa che negli Stati Uniti la quota dell\u2019e-commerce non arriva al 20%.<\/strong><\/p>\n<p>In Cina tutto il retail passa dall\u2019Online, ma non dalle pagine web delle aziende, bens\u00ec dai marketplace: in particolare JD.com, e le due piattaforme di Alibaba Taobao (un incrocio tra Ebay e Amazon) e Tmall (come vedremo, una versione evoluta e premium di Amazon).<\/p>\n<p>La battaglia commerciale vinta dai marketplace<\/p>\n<p><strong>La risposta alla prima domanda, se le piattaforme come Amazon avranno il sopravvento sui siti delle marche o dei retailers, la troviamo nell\u2019evoluzione della ricerca delle keywords sul web. In Cina chi vuole acquistare un prodotto di largo consumo non cerca su Baidu (l\u2019equivalente di Google) ma su Taobao e Tmall. \u00c8 come se da noi si cercasse direttamente su Ebay o su Amazon e non pi\u00f9 su Google.<\/strong> E se avete qualche dubbio che questa non sia la strategia di Amazon provate la sua funzione Lens_Ai: inquadrando qualsiasi oggetto con la vostra fotocamera Amazon lo trover\u00e0 e ve lo proporr\u00e0!<\/p>\n<p>La battaglia \u00e8 vinta dai marketplace. La vera domanda \u00e8 la seconda: il modello di Amazon continuer\u00e0 ad essere in un certo senso antagonistico, attraverso l\u2019uso aggressivo della leva prezzo, agli sforzi di valorizzazione dei brand?<\/p>\n<p><strong>Possibile che i prodotti di bellezza, soprattutto quelli di lusso, continuino ad essere descritti su Amazon come se fossero uno scolapasta?<\/strong> Possibile che la unica variabile competitiva sia il prezzo e che non ci sia uno spazio di collaborazione e valorizzazione tra il marketplace americano e le marche del lusso?<\/p>\n<p>Anche in questo caso la risposta la troviamo in Cina.<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p><strong> nel 2008 Alibaba lanci\u00f2 Tmall: una piattaforma di alta gamma dove le marche potessero essere valorizzate attraverso delle sub-pagine che di fatto sono dei flagship store totalmente personalizzabili, con pagine verticali di storytelling, video di approfondimento e prodotti ed esperienze esclusivi. Tutte funzionalit\u00e0 gestite esclusivamente dal proprietario del brand, che ne determina anche il prezzo.<\/strong><\/p>\n<p>Il caso di Tmall<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/su-tmall-alibaba-record-vendite-lusso-made-italy-prima-fila-ADZAXy5\">Il successo di Tmall \u00e8 stato clamoroso<\/a><\/strong>, per tutte le aziende del beauty \u00e8 diventato il primo canale di vendita in Cina, e successivamente anche le maison di moda vi si sono aperte, proprio perch\u00e9 si sono ritrovate in un ambiente cha porta a valorizzare anzich\u00e9 svalutare la marca, con in aggiunta il controllo completo della variabile prezzo.<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p><strong>Da qualche anno negli Stati Uniti Amazon ha lanciato il Premium (a volte chiamato Luxury) Beauty Program<\/strong>, un programma che garantisce alle aziende partecipanti due importanti vantaggi: il controllo del prezzo e la rimozione quasi totale di rivenditori terzi, dando di fatto al brand controllo totale sul posizionamento della marca.<\/p>\n<p><strong>Lanciato con successo negli Stati Uniti qualche anno fa, i grandi gruppi del beauty del lusso come L\u2019Or\u00e9al o Est\u00e9e Lauder non solo non osteggiano pi\u00f9 Amazon, ma stanno facendo un roll-out completo dei propri marchi sull\u2019Amazon Premium Beauty Program, le cui vendite secondo Reuters, hanno raggiunto l\u2019anno scorso solo negli Stati uniti 15 miliardi di dollari, con una crescita annuale del 20%, molto al di sopra della crescita media del 5% delle vendite online del settore.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il programma \u00e8 stato recentemente lanciato nel Regno Unito e mi aspetterei che venga successivamente esteso all\u2019Europa continentale perch\u00e9 rappresenta finalmente la chiave per sbloccare la reticenza dei grandi gruppi del lusso.<\/strong><\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>Da questo punto di vista &#8211; della user experience &#8211;\u00a0 la struttura del look and feel di Amazon \u00e8 ancora anni luce dai mini-siti di Tmall.<\/p>\n<p><strong>I primi passi sono incoraggianti, e soprattutto se funziona nel beauty, che si posiziona a met\u00e0 strada tra il largo consumo ed il lusso, questo potrebbe davvero spalancare la strada anche ad altre categorie come la moda, gli accessori ed il design<\/strong>, che per di pi\u00f9 in questo momento per via della crisi dei consumi cinese sono alla ricerca di nuove modalit\u00e0 per raggiungere e reclutare nuovi consumatori.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I primi passi sono incoraggianti, e soprattutto se funziona nel beauty, che si posiziona a met\u00e0 strada tra il largo consumo ed il lusso, questo potrebbe davvero spalancare la strada anche ad altre categorie come la moda, gli accessori ed il design<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":74326,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37,270],"tags":[220,187,196,231,119],"class_list":["post-97331","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-storia-del-cibo-e-della-distribuzione","tag-alibaba","tag-amazon","tag-e-commerce","tag-loreal","tag-whole-foods","category-37","category-270","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97331"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97331\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97613,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97331\/revisions\/97613"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74326"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}