{"id":97668,"date":"2025-10-18T16:32:34","date_gmt":"2025-10-18T14:32:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=97668"},"modified":"2025-10-22T12:02:32","modified_gmt":"2025-10-22T10:02:32","slug":"meno-alcol-e-quindi-anche-meno-vino-per-sette-consumatori-su-dieci-in-sei-grandi-mercati-europei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/meno-alcol-e-quindi-anche-meno-vino-per-sette-consumatori-su-dieci-in-sei-grandi-mercati-europei\/","title":{"rendered":"Meno alcol &#8211; e quindi anche meno vino &#8211; per sette consumatori su dieci in sei grandi mercati europei"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<em>Redatto il 14 ottobre, aggiornato il 18 ottobre 2025<\/em><\/p>\n<p class=\"entry-title\"><strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/consumi-di-alcol-sempre-piu-in-calo\/\">I consumi\u00a0 di alcol sono sempre pi\u00f9 in calo, non \u00e8 una novit\u00e0.<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Per dare un esempio calzante : i consumi pro-capite di vino, in Italia, sono il 40% circa di quelli che erano agli inizi degli anni &#8217;60 (43 litri contro 119).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/canale_terraegusto\/notizie\/business\/2025\/09\/24\/spiritsricavo-2024-di-47-mld-per-prime-10-imprese-italiane_472de267-a152-4b43-a745-0e65ce95eb65.html\">Ad esempio\u00a0 il mercato delle bevande alcoliche ricavate dalla fermentazione di materie prime di origine vegetale (<strong>spirits<\/strong>) in Italia\u00a0 segna un <strong>-8,5%<\/strong>.<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/notizie\/attualita\/mercato-beverage-analcolico-dati-circana\/?mnuid=1c63g25bb73g1df88958e944b90047ac96227b61e59b63f42634&amp;mnref=s2b16%2Co1b3ef&amp;utm_term=111599+-+I+no-low+alcol+valgono+ormai+il+60%25+del+mercato.+Circana%3A+%E2%80%9CIl+futuro+del+beverage+%C3%A8+l%E2%80%99innovazione+analcolica%E2%80%9D&amp;utm_campaign=NL+GIORNALIERA+ITA&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=MagNews&amp;utm_content=11030+-+4779+%282025-10-09%29\">L&#8217;ulteriore conferma la si trova qui <\/a>: &#8220;Meno alcolici e <a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/vino\/degustazioni\/fiera-analcolico-bologna\/\"><strong>pi\u00f9 bevande analcoliche<\/strong><\/a>. Il trend europeo lo fotografa <strong>Circana,<\/strong> durante il Beverage forum Europe, tenuto a Londra il 7 ottobre. Il mercato complessivo delle bevande <strong>in Europa<\/strong> vale <strong>166 miliardi di euro<\/strong> e pesa il 23% della domanda totale di prodotti di <strong>largo consumo alimentare<\/strong> nei sei maggiori mercati europei (Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Regno Unito). A valore, il settore \u00e8 cresciuto del 2,1% con volumi a +0,6% annui, ma gli analisti hanno evidenziato il <strong>calo delle bevande alcoliche<\/strong>, <strong>con -1,8% nel giro d\u2019affari (a 68 miliardi di euro) rispetto alle bevande analcoliche che hanno segnato un +5,1%, toccando i<\/strong> <strong>97 miliardi di euro<\/strong>.<\/p>\n<p>Ormai, l\u2019universo delle bevande analcoliche, funzionali e a basso contenuto alcolico oppure con zero alcol costituisce <strong>quasi il 60%<\/strong> delle vendite della categoria, secondo le ultime rilevazioni di Circana sul commercio al dettaglio (anno terminante <strong>ad agosto 2025<\/strong>). Il trend \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/vino\/social-moderazione-consumi-vino-scendono\/\">consolidato da qualche anno<\/a>. Il segnale chiaro, come ha sottolineato nel suo intervento <strong>Ananda Roy<\/strong>, Svp thought leadership di Circana, che \u00abil futuro della crescita \u00e8 saldamente nelle mani dell\u2019<strong>innovazione analcolica<\/strong>\u00bb. E questo andr\u00e0 a impattare anche sul <a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/notizie\/vino\/vini-no-low-alcol-previsioni-crescita\/\">settore dei vini<\/a>, chiamato pertanto a <a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/notizie\/vino\/fenomeno-vino-low-alcol-italia\/\">un\u2019importante sfida per il futuro<\/a>.<\/p>\n<p>Meno alcolici e <a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/vino\/degustazioni\/fiera-analcolico-bologna\/\"><strong>pi\u00f9 bevande analcoliche<\/strong><\/a>. Il trend europeo lo fotografa <strong>Circana,<\/strong> durante il Beverage forum Europe, tenuto a Londra il 7 ottobre. Il mercato complessivo delle bevande <strong>in Europa<\/strong> vale <strong>166 miliardi di euro<\/strong> e pesa il 23% della domanda totale di prodotti di <strong>largo consumo alimentare<\/strong> nei sei maggiori mercati europei (Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Regno Unito). A valore, il settore \u00e8 cresciuto del 2,1% con volumi a +0,6% annui, ma gli analisti hanno evidenziato il <strong>calo delle bevande alcoliche<\/strong>, con -1,8% nel giro d\u2019affari (a <strong>68 miliardi di euro<\/strong>) rispetto alle bevande analcoliche che hanno segnato un +5,1%, toccando i <strong>97 miliardi di euro<\/strong>.<\/p>\n<p>Ormai, l\u2019universo delle bevande analcoliche, funzionali e a basso contenuto alcolico oppure con zero alcol costituisce <strong>quasi il 60%<\/strong> delle vendite della categoria, secondo le ultime rilevazioni di Circana sul commercio al dettaglio (anno terminante <strong>ad agosto 2025<\/strong>). Il trend \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/vino\/social-moderazione-consumi-vino-scendono\/\">consolidato da qualche anno<\/a>. Il segnale chiaro, come ha sottolineato nel suo intervento <strong>Ananda Roy<\/strong>, Svp thought leadership di Circana, che \u00abil futuro della crescita \u00e8 saldamente nelle mani dell\u2019<strong>innovazione analcolica<\/strong>\u00bb. E questo andr\u00e0 a impattare anche sul <a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/notizie\/vino\/vini-no-low-alcol-previsioni-crescita\/\">settore dei vini<\/a>, chiamato pertanto a <a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/notizie\/vino\/fenomeno-vino-low-alcol-italia\/\">un\u2019importante sfida per il futuro<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Meno alcol per 7 consumatori 10<\/strong><\/p>\n<p>Circana guarda a un mercato europeo che vive un <strong>riassetto strutturale<\/strong>: \u00abUna <strong>nuova generazione<\/strong> di consumatori \u2013 fanno sapere gli esperti di mercato \u2013 si sta gradualmente <strong>allontanando dall\u2019alcol<\/strong> in favore di alternative innovative e pi\u00f9 sane\u00bb. Dall\u2019analisi presentata da Circana a Londra, un dato emerge su tutti: <strong>il 71% dei consumatori<\/strong> acquista, conserva o consuma meno alcol, mentre \u00ab<strong>quasi un quarto<\/strong> dei giovani tra 25 e 35 anni ha <strong>smesso del tutto<\/strong> di acquistare alcolici\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le ragioni dell\u2019alternativa analcolica<\/strong><\/p>\n<p>Diverse le ragioni per cui i consumatori dei sei Paesi Ue presi in considerazione da Circana preferiscono l\u2019analcolico all\u2019alcolico. Le bevande analcoliche sono <strong>pi\u00f9 rinfrescanti<\/strong> per il 55% dei cittadini europei, inoltre sono \u00abpi\u00f9 sane con ingredienti di origine vegetale\u00bb e \u00ab<strong>migliori nel gusto<\/strong>\u00bb (27%), ma sono indicate anche come \u00ab<strong>pi\u00f9 salutari<\/strong>\u00bb (22%) e \u00ab<strong>adatte al mio stile di vita<\/strong>\u00bb (21%) come ragioni principali per passare dall\u2019alcol ad alternative. Tra queste ci sono le bevande funzionali, quelle a base proteica, il <a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/rubriche\/anno-della-kombucha-te-fermentato\/\">kombucha<\/a> e le opzioni a basso\/zero alcol&#8230; &#8221;<\/p>\n<p><strong><em>Alla situazione di mercato, tendenziale,\u00a0 con una produzione venduta in alcuni casi sottocosto ( &#8220;La radice della crisi sta nei numeri. Ai viticoltori oggi viene riconosciuto un prezzo di circa 48 centesimi di euro al chilo ivati per il Pinot Nero destinato alle basi spumante. Una cifra che non copre i costi di gestione di un vigneto n\u00e9 quelli della vendemmia. In pratica, si produce in perdita &#8221; <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/pulse\/il-vino-si-%C3%A8-fermato-la-ristorazione-pure-perch%C3%A9-italia-ardoni-o6t3f\/\">Michele Ardoni<\/a> ),<\/em><\/strong><strong><em> i cui consumi sono, favoriti dai piani sanitari dell&#8217;ONU in discesa\u00a0 <\/em><a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/notizie\/vino\/calo-morti-consumi-alcol\/\"><em>(in calo del 20% le morti per l&#8217;alcol nel mondo)<\/em><\/a> <em><strong>,<\/strong> si sono aggiunte altre\u00a0 circostanze: <\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>le misure sul consumo di alcol per chi guida.<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em> i dazi che hanno abbassato i margini dei produttori italiani (vedi articolo sotto). <\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;97695&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_separator][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-ffccdb5 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"ffccdb5\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<p><em><strong>Poi c&#8217;\u00e8 chi sembra non voler vedere la realt\u00e0 in faccia:<\/strong>\u00a0<strong>Piero Mastrobernardino<\/strong>, presidente del gruppo\u00a0 che riunisce 18 grandi imprese vitivinicole italiane e coordinatore del Tavolo della filiera vino, dichiara che <strong>non c&#8217;\u00e8\u00a0<\/strong> <\/em><a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/notizie\/vino\/campagna-comunicazione-vino-piero-mastroberardino\/\"><em>\u201c<strong>nessuna crisi del vino.<\/strong> <\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/notizie\/vino\/campagna-comunicazione-vino-piero-mastroberardino\/\"><em>La Francia? Rinunciataria. Non \u00e8 pi\u00f9 un modello\u201d.<\/em><\/a><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\"><em>E dice no alle misure di contenimento dell\u2019offerta: <strong>\u201cBisogna lavorare sulla domanda\u201d<\/strong>. A partire da una grande campagna di comunicazione in Italia ( che sarebbe a cura del governo).<\/em><\/p>\n<p><em>Nel frattempo,<strong><a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/notizie\/vino\/vertice-vino-dazi-meloni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> lo scorso 4 agosto \u00e8 stato convocato il Tavolo del vino<\/a>. Tra le proposte si \u00e8 parlato anche di <a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/notizie\/vino\/vino-italiano-strategie-anti-crisi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riduzione dell\u2019offerta<\/a> attraverso il contenimento delle rese e lo stop ai nuovi impianti per almeno un anno.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Si \u00e8 parlato anche di estirpazione <a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/vino\/estirpi-francia-viticoltori-abbandonano-vino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">: la Francia ha gi\u00e0 iniziato<\/a>, mentre <a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/notizie\/vino\/germania-piano-europeo-estirpazione-vigneti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la Germania ha appena chiesto all\u2019Europa un piano di espianti paneuropeo<\/a>. <a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/notizie\/vino\/crisi-vino-california-estirpi\/\">Si va verso gli estirpi anche in California.<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/economie\/article\/2025\/07\/25\/le-cognac-penalise-la-branche-spiritueux-de-lvmh_6623776_3234.html?lmd_medium=al&amp;lmd_campaign=envoye-par-appli&amp;lmd_creation=ios&amp;lmd_source=mail\"><em><strong>Significativa la situazione del gruppo<\/strong> <strong>Louis Vuitton Moet Hennessy (LVMH)<\/strong> <strong>nel 2024<\/strong> ,<strong>segnalata da Le Monde che ha puntato l&#8217;indice della crisi su<\/strong> <strong>disaffezione dei consumatori, inflazione e aumenti di prezzo fuori controllo, ricordando che il calo del fatturato del gruppo LVMH nell&#8217;alcol per quell&#8217;anno \u00e8 stato dell&#8217;11%, a 5,9 miliardi di euro.<\/strong><\/em><\/a><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/5fdf5c34-cb1d-40da-8e7c-8daca5d84fd3?shareType=nongift\"><strong>E nel primo trimestre del 2025<\/strong><\/a> <\/em><em>\u00a0<strong>le vendite di vino e liquori del gruppo sono ancora diminuite del 9%<\/strong> su base organica, rispetto a un calo del 3% in tutta l&#8217;azienda (Financial Times).<\/em><\/p>\n<p><em>Sotto: il calo del fatturato dell&#8217; alcol &#8211; divisione Moet Hennessy &#8211; nel 2024 \u00e8 stato molto pi\u00f9 forte di quello delle altre divisioni di <strong>LMVH,\u00a0<\/strong>anche se- a dire il vero &#8211; nei primi 9 mesi del 2025, vini e alcolici hanno segnato un + 1% rispetto a previsioni di un calo a -4% (Corriere della Sera del 15 ottobre 2025).<\/em>[\/vc_column_text][vc_column_text][\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;97741&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_separator][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<em>Di fronte a questa situazione, che colpisce i produttori di tutti i produttori occidentali, la Francia ha reagito compatta : si sono mobilitati produttori, distributori ma anche opinon leader per cercare di arginare il fenomeno che mette in difficolt\u00e0 anche gruppi del lusso come <strong>LVMH<\/strong>. <\/em><\/p>\n<p><em>Di seguito ne vedete un esempio con queste 12 pagine pubblicate sul quotidiano Le Monde a settembre, a sostegno della <strong>grandissima promozione<\/strong> denominata <strong>&#8220;Foire a vin&#8221;<\/strong>, a cui partecipano praticamente tutte le strutture commerciali operanti sul mercato francese, ivi compresi i discount (<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-gd-e-le-promozioni-dei-vini-dove-lidl-mette-a-segno-un\/\"><strong>Lidl<\/strong> \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi acquirenti di vino francese<\/a>).<\/em><\/p>\n<p><em>Bisogna rimediare a delle situazioni molto complicate :<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/5fdf5c34-cb1d-40da-8e7c-8daca5d84fd3?shareType=nongift\"><strong>Mo\u00ebt Hennessy, l&#8217;impero del vino e degli alcolici di propriet\u00e0 della francese LVMH, \u00e8 passato dal generare 1 miliardo di euro in contanti nel 2019 a bruciare 1,5 miliardi di euro l&#8217;anno scorso<\/strong><\/a>, secondo i documenti visionati dal<strong> Financial Times<\/strong>, a causa degli <strong>aumenti aggressivi dei prezzi<\/strong> e di una sfortunata corsa alle acquisizioni che hanno colpito il business delle bevande del gruppo di lusso. Il gruppo dietro lo champagne Dom P\u00e9rignon e il cognac Hennessy \u00e8 stato duramente colpito da una flessione globale delle vendite di bevande alcoliche. <\/em><\/p>\n<p><em>Ma le persone che hanno familiarit\u00e0 con le operazioni di Mo\u00ebt Hennessy affermano che le decisioni strategiche prese sotto la guida dell&#8217;ex amministratore delegato Philippe Schaus, che ha lasciato il gruppo all&#8217;inizio del 2025, hanno esacerbato i suoi problemi.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>E&#8217; possibile che il grandissimo gruppo del lusso, da debba un giorno rinunciare a marchi di champagne come Moet Chandon, Veuve Clicquot, Krug o Dom Perignon<\/strong>?<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/grande-distribuzione-bernard-arnault-lascia-carrefour\/\"><strong>Bernard <\/strong><strong>Arnault<\/strong>, <strong>era gi\u00e0 uscito dal capitale di<\/strong> <strong>Carrefour perdendoci dei soldi<\/strong><\/a>\u00a0<\/em><strong><em>ma cognac e champagne sono prodotti che sicuramente ha sposato pi\u00f9 di quelli della distribuzione poich\u00e8 combaciano con la &#8220;french way of life&#8221;, il lusso alla francese. Difficile abbandonare la partita: sarebbe una sconfitta molto pi\u00f9 dolorosa e visibile di quella subita con Carrefour.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Per il momento i francesi, al contrario da quanto dichiara Mastrobernardino, sembra che vogliano tentare di rilanciare i consumi, impresa non facile vista la crisi in mercati di lusso come USA e Cina e la disaffezione dei giovanissimi.<\/em><\/p>\n<p><em>Per fortuna, in Italia, c&#8217;\u00e8 invece chi &#8211; come <strong>Riccardo Cotarella<\/strong>, presidente di Assoenologi &#8211; dice <strong>&#8220;meno vigne&#8221;.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>E aggiunge <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cook\/vini\/25_settembre_06\/come-salvare-il-vino-un-patto-in-dieci-punti-meno-vigne-stop-ai-rincari-d849d5dc-1dcc-4bff-874b-45234774dxlk.shtml\">&#8220;<strong>sperimentare nuove tipologie, come vini a gradazione contenuta<\/strong>, per intercettare consumatori attenti ai nuovi stili di vita. Innovare non significa abbandonare la tradizione, ma trovare nuove strade per raccontarla. I mercati internazionali ci chiedono vini pi\u00f9 versatili, capaci di accompagnare nuove abitudini alimentari: rispondere a questa domanda senza snaturare l\u2019identit\u00e0 italiana, fatta eccezione per le icone del nostro patrimonio vitivinicolo, \u00e8 la sfida pi\u00f9 ambiziosa e affascinante&#8221;.<\/a><\/em>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_media_grid grid_id=&#8221;vc_gid:1760798920650-2a30f92b-8de9-6&#8243; include=&#8221;97669,97670,97671,97672,97673,97674,97675,97676,97677,97678,97679,97681&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il crollo dei consumi di alcol nel mondo tra crisi di mercato negli Stati Uniti, in Cina e disaffezione dei giovanissimi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":97906,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37,270],"tags":[101,199,268,216,146],"class_list":["post-97668","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-storia-del-cibo-e-della-distribuzione","tag-carrefour","tag-discount","tag-inflazione","tag-lidl","tag-marketing","category-37","category-270","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97668","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97668"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97668\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97855,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97668\/revisions\/97855"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97906"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97668"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97668"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97668"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}