Flash — USA: rallentamento delle vendite al dettaglio

Settimana scorsa le azioni Walmart hanno chiuso in ribasso dell’8,1% dopo che il più grande rivenditore mondiale ha previsto un calo della spesa dei consumatori durante le festività natalizie. Le vendite negli Stati Uniti sono scese ad ottobre dello 0,1%. Anche i rivenditori di beni di lusso hanno rilevato un rallentamento delle vendite. Financial Times

La crescita a superfici paragonabili ad oggi è pari al +4,9%. The Wall Street Journal

Flash — Cioccolato: l’impennata dei prezzi delle materie prime lascia i produttori in una situazione difficile

..L’impatto dei prezzi delle materie prime sulla domanda è illustrato dal grafico che mostra la relazione tra i prezzi del cacao e le vendite di Barry Callebaut, il più grande cioccolatiere business-to-business del mondo. La linea di tendenza era relativamente piatta. Ma se si includono gli ultimi due trimestri di dati, la tendenza è nettamente discendente…

..Nel complesso, i volumi di Barry Callebaut e del colosso svizzero del cioccolato Lindt & Sprüngliare dovrebbero essere stabili o diminuire quest’anno. FT 20 novembre 2023

Sotto: la curva in discesa delle vendite del produttore Barry Callebaut

Flash — Bonifiche Ferraresi entra per 25 milioni nel capitale di EcorNaturaSì

l Gruppo Naturasì ha rilevato un valore della produzione consolidato di circa 406 milioni di euro, un EBITDA consolidato di circa 15,2 milioni di euro e una posizione finanziaria netta consolidata di circa 54,8 milioni di euro…Agli oltre 9 mila ettari di terreni biologici e biodinamici di NaturaSì si affiancheranno i 2.300 ettari bio e i 300 ettari in conversione di BF Spa. Questo accordo consentirà ad EcorNaturaSì di aumentare la sua disponibilità di prodotti biologici italiani con quelli provenienti dalle 12 aziende e dai siti di trasformazione alimentare di BF Spa”. Fruitbook Magazine 17 novembre 2023

Flash — USA: l’e-commerce di Walmart batte alla grande quello di Amazon. Entrambi, insieme, fatturano 80 miliardi di $

The Wall Street Journal 17 novembre 2023

Su Walmart: “Il colosso della vendita al dettaglio ha registrato un aumento dei ricavi del 5,2%, con un fatturato che ha superato i 160,8 miliardi di dollari durante il trimestre. L’utile operativo rettificato è aumentato del 3% in quel lasso di tempo. Anche il business digitale del rivenditore sta andando a gonfie vele, poiché le abitudini di acquisto online diventano più radicate. L’e-commerce è aumentato del 15% su base globale e ha prosperato negli Stati Uniti, con un picco del 24% attribuito alla forza del ritiro e della consegna…”

Flash — Alibaba: le azioni scendono del 10% perchè il piano di ristrutturazione incontra difficoltà

Il gruppo abbandona i piani per lo scorporo del business cloud e la quotazione in borsa dei supermercati. A marzo, il gruppo tecnologico ha annunciato l’intenzione di dividere il suo impero in sei unità nel tentativo di sbloccare il valore per gli azionisti e stimolare la crescita di tutte le attività. Il piano è stato inizialmente accolto con favore dagli investitori e il prezzo delle azioni del gruppo è salito del 20% nei giorni successivi all’annuncio. Tuttavia, gli analisti affermano che l’appetito per la ristrutturazione è diminuito a causa dell’affievolirsi dell’ottimismo sull’economia cinese dopo la fine della controversa politica zero-Covid di Pechino. Ma ha deciso di vendere un grosso pacchetto azionario e il capo divisione del cloud si è dimesso. Financial Times 16 novembre 2023

Flash — Google: retrocommissioni ad Apple pari a 27 miliardi di $

APPLE E GOOGLE

  • ieri era in corso una delle sedute del procedimento antitrust del Dipartimento di Giustizia americano contro Google
  • in una delle ultime audizioni Ken Murphy un economista dell’università di Chicago chiamato dagli avvocati di Google ha rivelato un dato che era sempre stato tenuto ultra segreto
  • Per essere il motore di ricerca sui vari apparecchi Apple, Google paga ad Apple il 36% dei ricavi – 90 bn-  generati dalle ricerche, pari a 27 bn. Si tratta di retro-commissioni simili ai contributi dei fornitori
  • il processo vuole dimostrare che Google abusa della sua posizione dominante sul mercato e che i clienti vengono indirizzati su Google di default
  • Google sostiene che questi pagamenti sono normali operazioni di business

Inglobando 14 novembre 2023 e Fabrizio Calenzo