Starbucks ha ridimensionato o abbandonato gli obiettivi ecologici e licenziato il personale addetto alla sostenibilità, nell’ambito di un piano di riduzione dei costi da 2 miliardi di dollari, volto a contenere i costi. La catena di caffetterie ha rivisto o abbandonato gli impegni volti a dimezzare il consumo di acqua e gli sprechi, mentre l’obiettivo di ridurre le emissioni di carbonio del 50% è attualmente sotto esame…
Non è certo l’unico caso di dietrofront su questi temi : Unilever, dopo Coca-Cola, fa retromarcia sulla sostenibilità

