Il week end scorso, andando a Roma su Italo, ho potuto testare il cibo offerto dalla NTV.
Su Italo non esiste una carrozza ristorante ma c’è solo un vagone dove ci sono due macchinette: una per gli snack, l’altra per il caffè.
Gli snack (Kinder Bueno, Tuc, m&m’s, Cipster, etc.) costano 2 €.
L’acqua Lurisia, di proprietà di Oscar Farinetti, costa 1,5€ , mentre all’Eataly della stazione Ostiense una bottiglietta di Lurisia costa 1 € ed è una bottiglia di vetro, non di plastica!.
Comunque la macchinetta era rotta.
Il caffè, Illy, costa 1 € è ristrettissimo, minimal.
Da notare l’incoerenza tra l’offerta delle macchinette di snack e il volantino Italo – Eataly sulle Italobox (vedi volantino di seguito, con le “ricette naturali, etc.”)

Comunque ero con mia figlia e abbiamo provato le Italobox:

Io ho preso la box Orto: zuppa di ceci Ursini (fredda, in barattolo), frittata Marchisio e polpa di frutta ( ma si può chiamare così? Era liquida!) a marchio Eataly.
La cosa migliore erano le lingue di suocera Fongo.
Una delusione totale aggravata da un prezzo assurdo: 18 €

Mia figlia ha preso un “tagliere” e la sua foto qui sotto vale più di ogni commento!

il tutto per 15 €…
Che Eataly abbia fatto un’entrata nel mondo – tanto aborrito da Carlin Petrini – del Fast Food?

la definizione è di

Comunque, al ritorno da Roma, andando a Milano, abbiamo comprato 3 panini alla stazione Ostiense da Eataly, spendendo la metà dell’andata.
Il prosciutto di ‘INO, paninoteca di Alessandro Frassica di Firenze, era molto salato ma nell’insieme l’ “esperienza rientro” è stata positiva.
In conclusione tra mangiare su Italo (prodotti di Eataly) e da Eataly non c’è paragone, si tratta di due mondi distanti anni luce.
Ci si domanda il perchè di queste scelte su una linea nuova di treni, ancora in fase di lancio.

I tre scontrini a confronto
Milano il 19 marzo 2013, San Giuseppe

