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"Le ossa dei Caprotti"

Tra Garibaldi, la Cia ed Esselunga, il racconto ben documentato della famiglia che ha rivoluzionato per sempre le abitudini degli italiani. Edito da Feltrinelli, 2023.

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Il “Blu di Prussia”: dal tessuto al marchio Esselunga

Il “Blu di Prussia” è un pigmento dal colore intenso, ma allo stesso tempo brillante. Mio padre Bernardo [Caprotti] era addirittura ossessionato dal “Blu di Prussia”. E spiega anche il primo logo da lui voluto per l’Esselunga, di colore blu profondo. Probabilmente il passaggio dal marchio Supermarket  al logo blu venne supervisionato dall’Armando Testa, che aveva iniziato a lavorare con mio padre nel 1977

Le ossa dei Caprotti: la tomba di famiglia, atto primo, 1997

Nel 1997 papà e i fratelli non si parlano ormai da chissà quanti anni. Pochi giorni prima di Natale, Bernardo dà il via a quello che nel tempo trasformerà in un vero e proprio tormentone. Nel cimitero di Albiate, la cappella di famiglia necessita di urgenti restauri perché importanti infiltrazioni d’acqua compromettono sia la struttura, sia i feretri che vi sono conservati. Quello che colpisce nel modo in cui Bernardo riferisce i fatti a Guido e Claudio è la meticolosità delle descrizioni. Racconta con precisione ogni dettaglio, non risparmiando loro le fotografie delle casse malridotte e magari aperte, compresa quella del loro papà Peppino.

Personaggi

Le vicende di alcune persone che hanno fatto la storia della famiglia Caprotti, dal mondo del tessile, con la Manifattura che portava il loro nome, alla creazione dei primi supermercati in Italia, lasciando un’impronta che va oltre i confini familiari e si intreccia con le grandi trasformazioni economiche e sociali del nostro Paese.

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Geopolitica e Storia

Giuseppe Caprotti si laurea nel 1986 in Storia Contemporanea alla Sorbona di Parigi e la sua tesi sulla situazione politica, economica e storica in Alto Adige viene tradotta e pubblicata in 3 edizioni presso Franco Angeli Editore.

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Marketing

Giuseppe Caprotti ha operato nella GD per più di 30 anni come manager, imprenditore e consulente. Nel suo campo è stato un precursore. Basti pensare, ad esempio, alle carte fedeltà, al biologico, al primo bilancio sociale (nel 2003) e all’e-commerce.

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Ambiente, Sociale e Cultura

Giuseppe Caprotti è presidente della Fondazione Guido Venosta, promotrice di progetti per il sociale, la salute e la cultura. In tutta la sua carriera ha avuto a cuore i temi di tutela dell’ambiente.