Nel 2018 le vendite di Carrefour Italia sono scese del -4,7%.
Questo il dato lordo , contro un -1% del mercato, con un -4% a parità di rete.
Inoltre ci sono dai 590 (fonte: Emanuele Scarci, il 15 febbraio 2019. Su Linkedin) ai 500 esuberi in vista (si veda Il Corriere della Sera del 16 febbraio 2019.
Ma, invece di pensare ai dipendenti e alla politica operativa di supermercati e ipermercati esistenti, Carrefour Italia cosa fà?
Si lancia nella vendita di viaggi:
“Dopo Lidl, Eurospin e Auchan, e oltre a Coop che ha sviluppato un vero e proprio network di agenzie, ora è il Gruppo Carrefour che annuncia la nascita del suo servizio Carrefour Viaggi. Il servizio permetterà ai clienti del grande distributore francese di prenotare pacchetti vacanze, hotel, crociere, ma anche attività, noleggio auto e parcheggi…
Carrefour Viaggi nasce dalla partnership con Eurotours Italia – tour operator italiano con sede a Sommacampagna (Verona) guidato da Luca Colombo – costola nostrana dell’austriaca Eurotours International, uno dei maggiori gruppi d’acquisto turistici e t.o. in Europa…”
Nella nota stampa di lancio, Carrefour Viaggi specifico la sua anima fortemente orientata alla ominicanalità del travel. “Il servizio ha come obbiettivo quello di fornire un’ulteriore risposta alla sempre più crescente necessità dei consumatori di accedere ad una customer experience omnicanale, ottimizzando tempi di fruizione e coniugando l’engagement del cliente”.
Eurotours Italia, inoltre, fornisce lo stesso servizio di tour operator anche per le sezioni viaggi di Auchan e Esselunga.
Come può Carrefour pensare di differenziarsi dalle due catene sopracitate usando lo stesso operatore?
E quali possono essere i margini di un semplice intermediario come Carrefour ? Il “coltello dalla parte del manico” ce l’avrà sicuramente Eurotours…
Ma soprattutto questo lancio rischia di distrarre i dirigenti di Carrefour e disperdere le energie dei vertici della multinazionale francese.
Forse Carrefour Italia, invece di “contaminare” la rete con nuovi format e nuovi servizi (come i viaggi), dovrebbe rifocalizzarsi sul business.
Urge una strategia operativa per salvare la peggior filiale al mondo del colosso francese, dietro solo a Carrefour Cina.
Ma dubitiamo che Gérard Lavinay, appena arrivato in Italia per sistemare la filiale abbia le sue possibilità di farlo :
i manager di Carrefour vengono cambiati ogni tre anni. Arrivano, hanno appena il tempo di ambientarsi e vengono spostati in altri paesi.
p.s.: Carrefour non è solo uno dei tre “uomini malati” della GD italiana (con Auchan e Coop) , ma ha questo ruolo anche nel mondo deve l’anno scorso ha accumulato perdite operative per 561 milioni di €..
Ha rimediato a queste perdite solo con voci straordinarie.
Grazie Roberto Bresciani.

