Nell’ultimo articolo sull’argomento avevo scritto che il settore, nonostante le difficoltà esposte e il flop della quotazione di Deliveroo, attira grande attenzione e grandi capitali, come testimoniano la situazione:
- di Just Eat (a rischio di scalata borsistica)
- di Zomato che, in India, è la prima azienda ad aver raccolto 12 miliardi di $, senza mai aver prodotto utili (FT 27 luglio 2021, vedi sotto).

Poi è successo che:
-Deliveroo sta considerando di uscire dalla Spagna.
-DoorDash (*) prende quota minoritaria di Gorillas
La notizia è arrivata dopo che Gorillas è stata accusata di trattare male i propri dipendenti.
Gorillas ha abbassato i suoi obiettivi che erano per una valutazione pari a 6 miliardi di $. Ora siamo a 2,5 miliardi di $ (FT 6 Agosto 2021)
(*) Doordash è leader nella delivery negli USA .
Mario Sassi, lo stesso giorno, ha scritto :
“Dopo Rewe che rappresenta uno dei maggiori leader europei della GDO che in Germania ha scelto Flink, è il turno di Carrefour che in Francia ha investito su Cajoo. Due grandi imprese della GDO tradizionale che scommettono su piattaforme online in grado di offrire prodotti alimentari di differenti categorie in modo rapido non solo al consumatore finale.
Ad avere inaugurato il trend, a livello mondiale, è stata Delivery Hero a Berlino, oggi presente in oltre 50 Paesi. La formula è semplice. Lo spiega bene il sito: “Piuttosto che sostituire la spesa di un negozio di alimentari settimanale, il quick commerce è lì per completare quando c’è bisogno di un particolare set di articoli, in modo comodo e rapido”.
La conferma della tendenza è poi arrivata da Gopuff che è entrata nell’e-commerce grocery.

L’azienda di Delivery, che ha una quota di mercato negli USA del 27% con 4000 magazzini, vende “dalle pizze calde ai tovaglioli di carta, Gopuff consegna cibo appena fatto e articoli essenziali in un ordine unico”.
Gopuff, che ha anche delle cucine mobili (vedi foto sotto) conferma l’osmosi tra Delivery e GDO, in gara per “una quota dello stomaco” dei clienti, non solo negli USA.
Chi avesse dubbi guardi bene la mappa in fondo all’articolo.
Il settore si evolve, perde molti soldi ma attira molti capitali ed interesse dei consumatori, nonostante il rallentamento attuale e le problematiche contrattuali.
La situazione attuale, ad agosto 2021, di Gopuff conferma alcuni aspetti della situazione già descritta:
- “Gopuff accusata di pagare i suoi rider sotto il salario minimo (minimum wage)”
- I finanziamenti alla società ammontano a cifre astronomiche, triplicate in un anno, rispetto al 2020.
E’ di settembre la notizia della possibile entrata sul mercato e-commerce di Shopee, un colosso di Singapore.
Leggi anche : Delivery Hero conferma investimento di 200 milioni di € in Gorillas e In Uk Deliveroo è gratis per i clienti Amazon Prime.
E a ottobre le vicende contrattuali italiane sembrano aver preso un “buona piega”, con Uber Italia condannata ma in Spagna tutte le società di delivery cercano di aggirare l’obbligo di assunzione dei rider (Le Monde 29 ottobre 2021).
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Ovviamente ci sono le società di delivery che entrano nel grocery e catene dei supermercati che provano a fare il percorso inverso, come Colruyt : punti di ritiro mobili e pop up stores per ritiro pasti ordinati via web
Redatto l’8 settembre, aggiornato il 14 novembre 2021



